Gruppo Alpini Arcisate

Gruppo Alpini Arcisate Gruppo Alpini di Arcisate.

02/06/2026

Buona Festa della Repubblica a tutti!

31/05/2026

La Repubblica Italiana compie ottant’anni. Un lasso di tempo certo breve rispetto ai millenni, ma incisivo e significativo perché testimone di un cambiamento fondamentale della storia della nostra Patria. Il 2 giugno del 1946, infatti, gli italiani, usciti dalle terribili e nefaste esperienze della dittatura e della Seconda guerra mondiale, vollero con forza dare vita a una società fondata sui valori della libertà e della democrazia, valori che sono diventati pilastri imprescindibili su cui fondare il nostro pensiero ed il nostro agire.

Gli Alpini in questa giornata isseranno il Tricolore sulle migliaia di sedi dei loro Gruppi e Sezioni in tutto il Paese, confermando il loro convinto senso di appartenenza alla Patria, orgogliosi delle loro tradizioni ultra centenarie e al tempo stesso consapevolmente fieri dell’opera che nel più puro spirito del volontariato prestano e continueranno a prestare a favore della comunità, a cominciare dai fratelli meno fortunati.

Un patrimonio di impegno e valori, quello alpino, che ci impegniamo in primo luogo a trasmettere ai giovani, i quali se responsabilmente e concretamente coinvolti rispondono con entusiasmo, come dimostrano il successo dei nostri campi scuola, che anche quest’anno saranno frequentati da settecento ragazzi e ragazze tra i 16 e i 24 anni e la partecipazione di oltre nostri duemila volontari alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, anche integrati nella Joint Task Force, struttura operativa della Difesa.

Con determinazione, perciò, continueremo a chiedere che venga reintrodotta per tutti nostri giovani una forma moderna e condivisa di servizio obbligatorio alla Patria, per aiutarli “a mettere il noi prima dell’io” e farne cittadini consapevoli di una Repubblica democratica, solida e coesa, degna dei valori indicati dai padri fondatori.

Viva la Repubblica italiana, dunque e, come sempre, viva gli Alpini!

𝑺𝒆𝒃𝒂𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑭𝒂𝒗𝒆𝒓𝒐
𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝐴𝑙𝑝𝑖𝑛𝑖

07/05/2026
02/05/2026

𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑇𝑟𝑢𝑝𝑝𝑒 𝐴𝑙𝑝𝑖𝑛𝑒, 𝑔𝑒𝑛. 𝐷. 𝐴𝑙𝑏𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑉𝑒𝑧𝑧𝑜𝑙𝑖, ℎ𝑎 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝐴𝑙𝑝𝑖𝑛𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝐴𝑑𝑢𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑛𝑜𝑣𝑎.

A pochi giorni dall'assunzione del comando delle Truppe Alpine, desidero rivolgere il mio più cordiale e sincero saluto all'Associazione Nazionale Alpini, al suo Presidente, ai Consiglieri Nazionali, alle Sezioni, ai Gruppi, a tutti i Soci e agli Aggregati.

Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento per la sentita partecipazione in occasione della cerimonia di avvicendamento dello scorso 20 aprile e per la vicinanza manifestatami in molteplici forme. Tutto ciò ha rappresentato per me un segno tangibile dell'affetto e della coesione tra Alpini in armi e in congedo.

Dopo 37 anni di servizio, dei quali 34 vissuti portando con orgoglio il cappello alpino, affronto questo nuovo incarico con profonda consapevolezza del significato che esso rappresenta. È un compito che accolgo con alto senso di responsabilità.

Ciò che l'Associazione fa e rappresenta per le Truppe Alpine, per le comunità locali e per il Paese è espressione di un patrimonio di valori unico, custodito e tramandato attraverso il costante impegno di ogni Socio.

Il mio ringraziamento va a tutti voi per quanto continuate ogni giorno a fare.

Ora guardo con viva attesa alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini di Genova, mio primo significativo appuntamento pubblico da Comandante delle Truppe Alpine. Sarà per me un grande onore e una sincera emozione ricambiare, dalla tribuna d'onore, accanto al Labaro Nazionale, il vostro saluto al cappello, vedendovi sfilare con fierezza insieme ai Vessilli e ai gagliardetti, condividendo con voi un momento di grande significato.

Sono certo che, ancora una volta, chi indossa orgogliosamente il cappello alpino saprà testimoniare, con la propria presenza e con il proprio esempio, quei valori autentici che da sempre ci uniscono e che rendono unica la nostra Associazione d'Arma.

Con viva cordialità, rivolgo a tutti voi il mio più sincero saluto alpino.

𝑰𝒍 𝑪𝒐𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑻𝒓𝒖𝒑𝒑𝒆 𝑨𝒍𝒑𝒊𝒏𝒆
𝑮𝒆𝒏. 𝑫. 𝑨𝒍𝒃𝒆𝒓𝒕𝒐 𝑽𝒆𝒛𝒛𝒐𝒍𝒊

24/04/2026

Le cronache di guerra che giungono da ogni parte del mondo rendono angosciante la prospettiva per un futuro in cui l’uomo pare aver appreso assai poco dalla storia. Per questo celebrare una ricorrenza come il 25 aprile assume una rilevanza se possibile ancor più crescente.

La liberazione dalla follia e dall’oppressione nazi-fascista fu un’azione di popolo sinergica e corale, azione che portò sulle montagne quanti volevano per la Patria un futuro di convivenza civile e democratica: giovani uomini, col prezioso supporto di tante donne, provenivano dal mondo cattolico, dagli ambienti liberali, socialisti e comunisti e dai reparti delle Forze armate che si ribellavano al giogo delle dittature. E molti erano alpini, particolarmente versati ad operare in ambiente montano e con un forte, coeso e coraggioso spirito di cameratismo, fondamentale per chi agiva in situazioni di clandestinità. Ne rendono testimonianza le 62 medaglie d’oro al valore concesse alle penne nere che si batterono nella Resistenza: rischiarono e soffrirono, ma, soprattutto, combatterono, perché l’aspirazione alla libertà richiedeva azioni coraggiose .

L’Associazione Nazionale Alpini onora oggi la memoria di quanti hanno combattuto per la libertà, consapevole che oggi più che mai i valori di amicizia, fratellanza e solidarietà sono pilastri su cui si reggono la democrazia e la pace, che vanno difese contro chiunque, con qualunque pretesto, voglia opprimerle.

Ce lo hanno insegnato proprio figure luminose di alpini, come Teresio Olivelli, ufficiale alpino in Russia e partigiano una volta tornato in Patria, andato incontro al supremo sacrificio nei lager nazisti, assurto infine agli onori degli altari come Beato.
Per questo, ponendoci col consueto spirito al servizio delle nostre comunità, ci stringiamo ai nostri valori, issando il Tricolore su tutte le nostre Sedi: la Patria può sempre contare sulle penne nere.
Viva la libertà, dunque, viva l’Italia e viva gli Alpini.

𝑺𝒆𝒃𝒂𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑭𝒂𝒗𝒆𝒓𝒐
𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝐴𝑙𝑝𝑖𝑛𝑖

Facciamo girare la voce e invitiamo i nostri ragazzi a scoprire questa proposta e ad iscriversi!
08/04/2026

Facciamo girare la voce e invitiamo i nostri ragazzi a scoprire questa proposta e ad iscriversi!

La Sezione Alpini di Varese lancia il campo scuola estivo dedicato ai giovanissimi del 2009, 2010 e 2011

Questa notte il nostro Gruppo ha svolto un servizio inusuale quanto  gioioso. Partendo dalla chiesa del Lazzaretto, alla...
24/12/2025

Questa notte il nostro Gruppo ha svolto un servizio inusuale quanto gioioso.

Partendo dalla chiesa del Lazzaretto, alla quale ci legano dei ricordi bellissimi, con una fiaccolata abbiamo accompagnato Gesù Bambino attraverso le vie del centro storico fino al Battistero e quindi alla Basilica, incontro ai bimbi ed alle loro famiglie, per la celebrazione della S. Messa nella notte di Natale.

Grazie al nostro Prevosto Don Claudio Lunardi che ci ha onorato di questo incarico.

Auguri di buon Natale!

25/10/2025

Carlo Gnocchi nasce a San Colombano al Lambro il 25 ottobre 1902. Ordinato sacerdote nel 1925, nel 1940 don Carlo si arruola come Cappellano volontario e parte per il fronte, per stare vicino ai giovani chiamati alla guerra. È nel 1942 che don Carlo Gnocchi, con il grado di tenente, parte per il fronte russo, a seguito della Divisione alpina Tridentina, e dopo la Battaglia di Nikolaevka vive il dramma della ritirata.
Dopo le sofferenze condivise con gli Alpini, in un legame con le Penne Nere che non si scioglierà mai, decide di dedicare anima e corpo alla creazione di un ente per l'accoglienza e il recupero funzionale e sociale dei piccoli mutilati di guerra. Dalla sua intuizione nasceranno straordinarie opere e fondazioni.
Negli ultimi istanti della sua vita, in un'epoca in cui la legislazione italiana non regolamentava ancora il trapianto di organi, il Beato Carlo Gnocchi donò le sue cornee a due giovani ciechi, contribuendo così ad avviare il percorso legislativo sulla donazione di organi nel nostro Paese.
Trent'anni dopo la morte di Gnocchi, il cardinale Carlo Maria Martini istituisce il Processo di Beatificazione. Viene proclamato Beato da Papa Benedetto XVI il 25 ottobre 2010.

22/09/2025

Oggi 22 settembre si venera San Maurizio, Martire della Legione Tebea e Patrono degli Alpini.

In questi tempi difficili e dolorosi, la Sua memoria ci richiama la memoria dei nostri Caduti e dei nostri Reduci, e la memoria delle loro sofferenze e dei loro insegnamenti.

"Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra."

(poesia di Gianni Rodari - immagine dal sito del Sovrano Militare Ordine di Malta)

07/09/2025

Continua la distribuzione del materiale scolastico nella nostra sede di Via Merini. Oltre 300 bambini e ragazzi in questi giorni stanno ricevendo, grazie alla generosità di tanti amici della nostra associazione e all'impegno delle nostre bravissime volontarie, zaini, astucci, quaderni, matite, pennarelli e tanto altro..

Un enorme grazie a tutti colo che con piccoli e grandi gesti ci aiutano ad aiutare. Un grande grazie a Fondazione Comunitaria del Varesotto, ma anche agli amici del Gruppo Alpini Arcisate, i Cuorieroi Per Bambini Eroi-Nazionale Italiana Dell'Amicizia Onlus- e alla Banca del tempo di Besnate, sempre al nostro fianco quando si tratta di donare a chi più in difficoltà!

Indirizzo

Piazzale Degli Alpini
Arcisate
21051

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