13/02/2022
NOI CONTINUEREMO A UNIRE E A CONDIZIONARE
senza fuggire dalle responsabilità di essere una voce critica e interna, dove si decide per Arco e l'Alto Garda e Ledro. Dispiace per la scelta di Europa Verde locale che sceglie la facile via dell'opposizione a fronte di temi condivisi.
Questo il testo completo della nota di Alto Garda e Ledro Bene Comune e Futura Trentino:
" Il progetto “Bene Comune” nasce nell'Alto Garda nel 2010, prendendo a prestito il nome della lista di opposizione in Consiglio del neocostituito Comune di Ledro e portando a unità altri virtuosi processi di condivisione fra partiti di sinistra (per esempio, le liste di “Sinistra Unita” che si erano presentate alle amministrative primaverili di Arco e Riva del Garda, evitando così la fresca scissione fra Rifondazione comunista e Sinistra Ecologia e Libertà), l'Italia dei Valori di Di Pietro e i Verdi del Trentino, per un programma comune da proporre alla coalizione di centrosinistra alla tornata per la costituzione delle prime Comunità di Valle il 24 ottobre di quell'anno. Un lavoro di tessitura che permise di superare lo sbarramento elettorale e l'ottenimento della competenza assessorile all'ambiente per Alessandro De Guelmi, con il quale si condussero negli anni le difficili (e non ancora concluse) battaglie per il riconoscimento dei Parchi agricolo e della Sarca, per una gestione porta a porta dei rifiuti e, in generale, per l'attenzione alle trasformazioni urbanistico – viabilistiche, senza trascurare le questioni sociali e attinenti l'inclusione e i diritti civili.
Il tutto, scegliendo fin da subito il difficile crinale della collaborazione critica dentro governi compatibili, ascoltando e filtrando verso soluzioni tangibili i malumori della cosiddetta antipolitica montante, che nel frattempo convogliavano anche dentro contenitori populisti.
Da questa matrice collaborativa fu poi naturale costituire le liste di Arco (2014) e Riva Bene Comune (2015) nelle successive tornate elettorali amministrative, fino alle recenti dell'autunno pandemico del 2020, quando a questo processo unitario si aggiunse l'associazione “Futura”, la novità politico culturale delle elezioni provinciali del 2018 (che già aveva incluso i Verdi, permettendo l'elezione di Lucia Coppola) che proponeva, su scala trentina, la stessa collocazione a sinistra del Partito democratico e l'attenzione critica alle stesse tematiche sociali e ambientali.
Insomma, una difficile sfida di pragmatismo critico dentro coalizioni progressiste di governo (e ora all'opposizione a Riva) con presenze negli esecutivi e nei Consigli sempre in funzione di pungolo e interposizione che hanno saputo conseguire, nonostante il limitato peso politico e assieme alle sconfitte, anche quei successi che solo “sporcandosi le mani” dentro il governo della cosa pubblica si possono ottenere. Senza la presenza del “Bene Comune” nell'Alto Garda non sarebbero state sollevate questioni etiche e sociali, relative all'inclusione e alla laicità che hanno portato a passi concreti in ambito istituzionale come il registro per il testamento biologico, il contrasto all'omobitransfobia, alla violenza sulle donne e ai rigurgiti fascisti, l'attenzione al linguaggio inclusivo e all'accoglienza delle persone straniere; così come sul fronte urbanistico e ambientale non ci si è mai sottratti al dibattito (sono del Bene Comune le mozioni sul cambiamento climatico) fino a votare in dissenso e persino bloccare decisioni ritenute eccessivamente impattanti, come per l'area di Sant'Andrea nella variante 15 di Arco o il progetto per Villa Angerer, che ora torna in auge necessariamente su altri presupposti.
In tutto questo Europa Verde è stata, fino ad oggi, spina dorsale del progetto, rifuggendo le sirene dell' Aventino da dove fare opposizione a prescindere e poter ostentare facili soluzioni che, nel locale, rischiano di risultare mera propaganda. Anziché rafforzare il progetto con l'apporto delle sensibilità ecologiste e poter così condizionare più efficacemente il governo di Arco (dove ABC-Futura è in maggioranza), la nuova conduzione del Circolo locale sceglie l'area della Civica Olivaia, trascinando Europa Verde all' opposizione con le destre in Consiglio comunale ad Arco e consumando una frattura importante con il centrosinistra del quarto Comune del Trentino ad un anno dalle elezioni provinciali e da quelle politiche, dove hanno appena fatto un accordo con Sinistra Italiana.
Arco e Riva Bene Comune, assieme a Futura, continueranno coerentemente a battersi per conseguire i propri punti programmatici, a partire da un sistema di incentivi per la limitazione del consumo di suolo e dall'adesione alla Rete contro le discriminazioni omofobiche, convinte e convinti che l'unità fra forze compatibili e con gli stessi obiettivi, ancorché con strategie diverse, sia sempre preferibile alla separazione che fa il gioco di chi si contrasta."
Alto Garda e Ledro Bene Comune – Futura
Futura 2018 Trentino