Arco Bene Comune - Futura

Arco Bene Comune - Futura fino al rapporto fra specie viventi, con la smisurata ambizione di trovarne la complementarietà.

ARCO BENE COMUNE (ABC) - FUTURA è un gruppo politico nato nel gennaio 2014 ad Arco (TN), gestita dall'Associazione politico-culturale "Alto Garda e Ledro Bene Comune - Futura", nata il 3 ottobre 2019 in sostituzione di "Arco Bene Comune". Attualmente gli organi direttivi dell'Associazione sono: Presidente: Tommaso Ulivieri; Portavoce per il Comune di Riva: Paolo Barbagli; Tesoriere: Roberto Bordin

; Direttivo: Tommaso Ulivieri, Silvia Girelli, Paolo Barbagli, Renza Bollettin, Flavia Caldera, Samuele Diquigiovanni. E’ il naturale sbocco del dialogo fra le Sinistre e gli ambientalisti nell’Alto Garda e la conseguenza della lista rosso-verde “Bene Comune” già presente a Ledro e in Comunità di Valle fin dal 2010. L’unità di Verdi, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Futura 2018 e cittadini svincolati da logiche partitiche e è un fatto virtuoso nell’epoca della frammentazione e dei personalismi a sinistra, con l’apporto di chi si impegna nell’associazionismo, nel volontariato e nei movimenti. Inventa “SPONDE”, Progetto che “ABC” lancia con l’iniziativa del 17 agosto 2014 sulla “Carta di Lampedusa” e si propone di diventare uno spazio fisico e temporale di elaborazione di tutte le tematiche che riguardano le “relazioni tra diversità”; quelle etniche, culturali, di genere ecc.

08/06/2024
Sotto il testo che la maggioranza consiliare del Comune di Arco ha inviato alla stampa sulla querelle bicigrill in local...
09/07/2022

Sotto il testo che la maggioranza consiliare del Comune di Arco ha inviato alla stampa sulla querelle bicigrill in località Patone.
Giova ricordare che Arco Bene Comune non votò nemmeno la deroga per il bicigrill in località Linfano.

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Dispiace per la famiglia Trentini, ma c'è qualcosa di omissivo e che non convince nella ricostruzione riportata dalla stampa rispetto all'iter che si è concluso con il diniego, deciso dalla maggioranza, alla loro proposta di realizzazione di un bicigrill in località Patone.
In democrazia non decidono pochi, siano anche Sindaco e Assessore all'urbanistica, ma innanzitutto il consesso della maggioranza, e quindi l'apporto delle componenti di minoranza dopo vari passaggi politici e istituzionali, fra riunioni e apposite commissioni.
Dire che Betta e Miori avevano detto “si” al loro progetto non può, quindi, corrispondere al vero, perché non può che essere stato un consenso di massima ad iniziare l'iter e a valutare la proposta nelle sedi opportune e allargate. Ed è anche offensivo verso le singole e i singoli rappresentanti del consiglio comunale che, secondo coscienza e a maggioranza, hanno potere deliberativo e prendono le loro decisioni.
Va inoltre ribadito quanto detto da più esponenti di maggioranza durante la discussione consiliare del 4 luglio: anche se vi è continuità di componenti fra due amministrazioni successive – come nel caso di Arco per le consiliature 2014 /20 e l'attuale – questo non significa che vi debba essere una fissità di sensibilità e quindi decisionale (come hanno tentato di millantare forzosamente parte delle opposizioni durante la discussione).
Nuovi/e esponenti, mutate sensibilità, evoluzioni di pensiero e cambiamenti di idea sono, per fortuna, il sale della democrazia; che in questo caso e alla luce di una serie di ragionamenti fatti rispetto al luogo, ha evidenziato una maggiore sensibilità ambientale da sempre portata avanti dalla nostra Amministrazione."

Tommaso Ulivieri
(ABC-FUTURA)

Ugo Perini
(PensArcomune)

Stefano Mazzoldi
(PD)

Cesare Bertamini
(Unione per il Trentino

Stefano Miori
(Arco Civica Autonomia)

14/02/2022

MAI PIÙ SENZA
era la mitica rubrica della rivista satirica "Cuore". Il bisogno di Golf che, reiteratamente, torna nell'Alto Garda, la ricorda. Sono sostenibili 18 buche alle pendici del Monte Baldo, candidato ad essere patrimonio Unesco? Il Consigliere di Futura Paolo Zanella interroga gli assessori competenti della PAT.

" Trento, 14 febbraio 2022
Egregio signor
Walter Kaswalder
presidente del Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione a risposta scritta n.
IPOTESI DI UN CAMPO DA GOLF ALLE PENDICI DEL MONTE BALDO. FORTI DUBBI SULLA SOSTENIBILITÀ

Premesso che:
si è appreso dalla stampa locale che nella giornata di venerdì 11 febbraio scorso è stato presentato dal comitato “Pro-Golf Nago Torbole” il progetto di un campo da golf a 18 buche su un terreno di circa 50 ettari di proprietà del Comune di Nago-Torbole, presso la terrazza delle Daine alle pendici del Monte Baldo, in prossimità dell’area del Parco naturale locale del Monte Baldo;
il luogo prescelto è alle pendici del Monte Baldo per il quale si è avviato, anche con parere positivo dell’amministrazione Comunale di Nago Torbole e della Provincia autonoma di Trento (sollecitata dall’ordine del giorno presentato da Futura n. 246 del 6 agosto 2020, votato all'unanimità), il percorso per la candidatura a Patrimonio UNESCO;
il comitato Pro-Golf Nago Torbole ha chiesto all’amministrazione comunale di portare avanti l’ipotesi di fattibilità per concretizzare il progetto in una zona boschiva, con la presenza di significative pendenze e la totale assenza di sottoservizi e sorgenti di acqua, delimitata da falesie e in prossimità di aree di tutela archeologica dove sono segnalati sporadici rinvenimenti di materiale di età romana presso Castel Penede ed una grotta con incisioni rupestri del tardo medioevo in località Daine;
la località, ad oggi, è per lo più visitata da bikers, arrampicatori e da turismo leggero e la strada è adibita al passaggio dei proprietari delle malghe e dai turisti che la utilizzano per raggiungere il Monte Baldo;
un impianto da golf presuppone la necessità di infrastrutture di ricezione, viarie e la presenza di sottoservizi tra cui l’acqua, bene essenziale per il mantenimento del manto erboso, elettricità, una zona adibita al parcheggio;
per mantenere un campo da golf è indispensabile un notevole consumo idrico, legato all’irrigazione del campo e alla gestione della Club house. Inoltre verranno utilizzati trattamenti chimici per il mantenimento dello stato erboso e verranno effettuate operazioni di fertilizzazione, finalizzate a migliorare la qualità del tappeto erboso, e trattamenti, finalizzati alla riduzione di erbe infestanti e funghi. Non ultimo è da prevedere la produzione di rifiuti speciali e il consumo di elettricità;
al momento non sono stati presentati documenti ufficiali del progetto preliminare all’amministrazione comunale e a quella provinciale ma solo l’ipotesi del costo dell’opera che si aggira attorno ai 9 milioni di euro.

Tutto ciò premesso:

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, ALL’ASSESSORE AL TURISMO E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

1. se il progetto del campo da golf si possa ritenere adeguato a un territorio come il Monte Baldo che si intende candidare a patrimonio UNESCO;
2. se sono pervenuti documenti progettuali dell’opera alla Provincia;
3. se tale progetto preveda la VIA, vista la necessità di disboscare l’area e la prossimità al Parco naturale locale del Monte Baldo;
4. se il progetto preveda una variante al PRG e al PTC per cambiamento della destinazione d’uso e l’edificabilità di strutture ricettive all’interno del campo da Golf;
5. se si ritenga che l’opera abbia un impatto ambientale sostenibile vista la necessità di un elevato consumo di acqua per mantenerla."

PAOLO ZANELLA
Gruppo consiliare FUTURA

NOI CONTINUEREMO A UNIRE E A CONDIZIONAREsenza fuggire dalle responsabilità di essere una voce critica e interna, dove s...
13/02/2022

NOI CONTINUEREMO A UNIRE E A CONDIZIONARE
senza fuggire dalle responsabilità di essere una voce critica e interna, dove si decide per Arco e l'Alto Garda e Ledro. Dispiace per la scelta di Europa Verde locale che sceglie la facile via dell'opposizione a fronte di temi condivisi.
Questo il testo completo della nota di Alto Garda e Ledro Bene Comune e Futura Trentino:
" Il progetto “Bene Comune” nasce nell'Alto Garda nel 2010, prendendo a prestito il nome della lista di opposizione in Consiglio del neocostituito Comune di Ledro e portando a unità altri virtuosi processi di condivisione fra partiti di sinistra (per esempio, le liste di “Sinistra Unita” che si erano presentate alle amministrative primaverili di Arco e Riva del Garda, evitando così la fresca scissione fra Rifondazione comunista e Sinistra Ecologia e Libertà), l'Italia dei Valori di Di Pietro e i Verdi del Trentino, per un programma comune da proporre alla coalizione di centrosinistra alla tornata per la costituzione delle prime Comunità di Valle il 24 ottobre di quell'anno. Un lavoro di tessitura che permise di superare lo sbarramento elettorale e l'ottenimento della competenza assessorile all'ambiente per Alessandro De Guelmi, con il quale si condussero negli anni le difficili (e non ancora concluse) battaglie per il riconoscimento dei Parchi agricolo e della Sarca, per una gestione porta a porta dei rifiuti e, in generale, per l'attenzione alle trasformazioni urbanistico – viabilistiche, senza trascurare le questioni sociali e attinenti l'inclusione e i diritti civili.
Il tutto, scegliendo fin da subito il difficile crinale della collaborazione critica dentro governi compatibili, ascoltando e filtrando verso soluzioni tangibili i malumori della cosiddetta antipolitica montante, che nel frattempo convogliavano anche dentro contenitori populisti.
Da questa matrice collaborativa fu poi naturale costituire le liste di Arco (2014) e Riva Bene Comune (2015) nelle successive tornate elettorali amministrative, fino alle recenti dell'autunno pandemico del 2020, quando a questo processo unitario si aggiunse l'associazione “Futura”, la novità politico culturale delle elezioni provinciali del 2018 (che già aveva incluso i Verdi, permettendo l'elezione di Lucia Coppola) che proponeva, su scala trentina, la stessa collocazione a sinistra del Partito democratico e l'attenzione critica alle stesse tematiche sociali e ambientali.
Insomma, una difficile sfida di pragmatismo critico dentro coalizioni progressiste di governo (e ora all'opposizione a Riva) con presenze negli esecutivi e nei Consigli sempre in funzione di pungolo e interposizione che hanno saputo conseguire, nonostante il limitato peso politico e assieme alle sconfitte, anche quei successi che solo “sporcandosi le mani” dentro il governo della cosa pubblica si possono ottenere. Senza la presenza del “Bene Comune” nell'Alto Garda non sarebbero state sollevate questioni etiche e sociali, relative all'inclusione e alla laicità che hanno portato a passi concreti in ambito istituzionale come il registro per il testamento biologico, il contrasto all'omobitransfobia, alla violenza sulle donne e ai rigurgiti fascisti, l'attenzione al linguaggio inclusivo e all'accoglienza delle persone straniere; così come sul fronte urbanistico e ambientale non ci si è mai sottratti al dibattito (sono del Bene Comune le mozioni sul cambiamento climatico) fino a votare in dissenso e persino bloccare decisioni ritenute eccessivamente impattanti, come per l'area di Sant'Andrea nella variante 15 di Arco o il progetto per Villa Angerer, che ora torna in auge necessariamente su altri presupposti.
In tutto questo Europa Verde è stata, fino ad oggi, spina dorsale del progetto, rifuggendo le sirene dell' Aventino da dove fare opposizione a prescindere e poter ostentare facili soluzioni che, nel locale, rischiano di risultare mera propaganda. Anziché rafforzare il progetto con l'apporto delle sensibilità ecologiste e poter così condizionare più efficacemente il governo di Arco (dove ABC-Futura è in maggioranza), la nuova conduzione del Circolo locale sceglie l'area della Civica Olivaia, trascinando Europa Verde all' opposizione con le destre in Consiglio comunale ad Arco e consumando una frattura importante con il centrosinistra del quarto Comune del Trentino ad un anno dalle elezioni provinciali e da quelle politiche, dove hanno appena fatto un accordo con Sinistra Italiana.
Arco e Riva Bene Comune, assieme a Futura, continueranno coerentemente a battersi per conseguire i propri punti programmatici, a partire da un sistema di incentivi per la limitazione del consumo di suolo e dall'adesione alla Rete contro le discriminazioni omofobiche, convinte e convinti che l'unità fra forze compatibili e con gli stessi obiettivi, ancorché con strategie diverse, sia sempre preferibile alla separazione che fa il gioco di chi si contrasta."

Alto Garda e Ledro Bene Comune – Futura
Futura 2018 Trentino

Indirizzo

Arco

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