Tor San Lorenzo è una popolosa frazione del Comune di Ardea, situata dove sorge l'omonima torre, una delle più antiche torri costiere del Lazio, situata nell'Agro Romano. La prima menzione della località risale al 1074, in una bolla di papa Gregorio VII, che la citava fra i beni della basilica di San Paolo fuori le mura di Roma, che possedeva la metà del tenimentum ecclesiae Sancti Laurentii:
«Lux
ta mare medietatem ecclesiae Sancti Laurentii positam in territorio ardeatino.»
«Presso il mare la metà della chiesa di San Lorenzo posta nel territorio di Ardea.»
Avviata intorno al 1570 la costruzione dalla Camera Apostolica, prende il nome dalla vicina chiesa paleocristiana dedicata al santo, probabilmente costruita su disegno di Michelangelo Buonarroti, per volontà della famiglia Caffarelli, proprietari della tenuta circostante e della chiesa, con lo scopo di difendere il territorio dalle incursioni dei corsari turchi. Soprannominata "La Pomposa" dai turchi per la sua bellezza e parte di un sistema difensivo di dodici torri lungo il litorale laziale, è situata ad un centinaio di metri dal mare, in un complesso caratterizzato da un tomboleto con un complesso di dune alte fino a dieci metri ricoperte da una f***a macchia mediterranea. Prima del danneggiamento causato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, presentava, in cima ai suoi oltre trenta metri di altezza, la piazza d'armi, accessibile tramite una rampa gradinata in muratura. Oggi, la località in cui la torre è inglobata ed a cui ha dato nome, è in costante crescita. Nel 1997 è stata creata l'Associazione Pro Loco Tor San Lorenzo che cura e tutela lo sviluppo turistico della frazione. Il territorio di Tor San Lorenzo è parte del Comune di Ardea ed è delimitato dal Fosso Grande. La parte a sud/sudest del Fosso Grande dal bivio tra la via Severiana e la via Pratica di Mare costituisce la frazione di Tor San Lorenzo. Al momento la Frazione ha una popolazione residente di oltre 22.000 persone. L'aumento è dovuto in massima parte al trasferimento alla casa del mare di molte famiglie romane che hanno venduto la casa di città per trasferirsi più a contatto con la natura e in zone con l'aria pulita.