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Depaving, rinaturalizzazione delle aree impermeabilizzate e un nuovo piano del verde per aumentare la presenza di albera...
25/08/2026

Depaving, rinaturalizzazione delle aree impermeabilizzate e un nuovo piano del verde per aumentare la presenza di alberature nel territorio urbano. Sono le proposte contenute nell'interrogazione presentata in Consiglio Comunale dal Gruppo Consiliare PD su iniziativa di Vincenzo Ceccarelli: i consiglieri chiedono all'Amministrazione comunale di inserire questi obiettivi nel nuovo Piano Operativo, la cui validità è prevista in scadenza nell'aprile 2027.
Il punto di partenza è la necessità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici anche attraverso una diversa progettazione degli spazi urbani. Il depaving, ovvero la rimozione di asfalto e pavimentazioni impermeabili laddove non indispensabili, consente di recuperare terreno vivo, aumentare la capacità di drenaggio delle acque piovane e contribuire a contrastare le temperature elevate nelle aree urbane.
"Di fronte a piogge sempre più intense e concentrate e a ondate di calore sempre più frequenti - spiega Vincenzo Ceccarelli - anche le città devono cambiare. Non possiamo limitarci a intervenire dopo gli eventi estremi: dobbiamo progettare un territorio più capace di assorbire l'acqua, di ridurre il calore e di aumentare la presenza della natura negli spazi urbani. Il depaving va esattamente in questa direzione".
L'interrogazione richiama anche le esperienze già avviate da altri Comuni italiani e toscani e le risorse disponibili attraverso il Fondo nazionale per il contrasto al consumo di suolo. La Toscana, inoltre, ha già previsto strumenti di sostegno agli enti locali per interventi di rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano.
Arezzo ha un'occasione importante con la costruzione del nuovo Piano Operativo. Chiediamo che il Comune abbia il coraggio di fare una scelta precisa: meno superfici impermeabili dove non sono necessarie, più aree verdi e più alberi. Serve anche un vero piano del verde, capace di aumentare la dotazione di alberature e di scegliere specie più adatte al clima che sta cambiando, in grado di offrire ombra, assorbire calore e CO₂ e garantire una gestione più sostenibile e sicura".
Il dato sul consumo di suolo rende, secondo i consiglieri PD, ancora più urgente una riflessione sul futuro urbanistico della città: il rapporto 2025 del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente colloca infatti Arezzo tra i primi tre Comuni toscani per superficie di suolo consumato, con oltre 3.200 ettari.
Non si tratta di una battaglia ideologica contro il cemento ma di una scelta concreta di governo del territorio. La qualità urbana, la sicurezza idraulica, la vivibilità e la capacità di affrontare il cambiamento climatico devono diventare criteri centrali delle nostre politiche urbanistiche. Il nuovo Piano Operativo può essere l'occasione per fare di Arezzo una città più verde, più resiliente e più vivibile.

dichiarazione Gruppo Consiliare PD
Andrea Gallorini Donato Caporali Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

Più rispetto e più cura per il verde pubblico di Arezzo Il Circolo Cervino del Partito Democratico di Arezzo ritiene nec...
24/08/2026

Più rispetto e più cura per il verde pubblico di Arezzo

Il Circolo Cervino del Partito Democratico di Arezzo ritiene necessario richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulla cura e sulla gestione del patrimonio verde della città.
Gli alberi non sono semplicemente elementi di arredo urbano: sono una componente fondamentale della qualità della vita, contribuiscono a mitigare le temperature, migliorano la qualità dell’aria, offrono ombra e rappresentano un patrimonio ambientale che deve essere tutelato con competenza, attenzione e programmazione.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale e, in particolare, all’assessore Gamurrini, competente per il verde pubblico, una maggiore attenzione alle modalità e ai tempi degli interventi sulle alberature cittadine.
Non mettiamo in discussione la necessità della manutenzione: gli alberi devono essere curati, messi in sicurezza quando necessario e sottoposti agli interventi adeguati. Ma potare non significa tagliare indiscriminatamente. Ogni intervento dovrebbe essere effettuato nel rispetto delle caratteristiche della pianta, delle sue esigenze biologiche e delle corrette pratiche agronomiche.
È importante ricordare che lo stesso Regolamento di tutela del verde del Comune di Arezzo indica, per le specie decidue, il periodo compreso tra il 1° novembre e il 15 marzo come quello in cui, di norma, devono essere effettuate le operazioni di potatura.
Chiediamo quindi che queste indicazioni vengano rispettate nella programmazione degli interventi sul verde pubblico e che si eviti, salvo situazioni di comprovata necessità e sicurezza, di intervenire sulle alberature nei periodi meno appropriati.
C’è inoltre un aspetto che non può essere trascurato: la tutela della fauna selvatica. Durante la primavera e l’inizio dell’estate molte specie di uccelli nidificano proprio tra i rami degli alberi presenti nei nostri parchi, nei giardini e lungo le strade.
Per questo riteniamo necessario che, prima di procedere con interventi sulle alberature nel periodo riproduttivo, venga prestata particolare attenzione alla possibile presenza di nidi e di uccelli in fase di nidificazione.
Il nostro appello all’Amministrazione comunale è dunque semplice e concreto: più attenzione, più programmazione e più rispetto per gli alberi della nostra città.
Chiediamo:
- una programmazione degli interventi di potatura maggiormente rispettosa dei cicli biologici delle piante;
- il pieno rispetto del Regolamento comunale di tutela del verde;
- una verifica preventiva della presenza di nidi e fauna selvatica prima degli interventi;
- il ricorso a potature realmente necessarie e tecnicamente corrette, evitando tagli eccessivi o interventi che possano compromettere la salute delle piante;
- una maggiore trasparenza nella programmazione e nella comunicazione degli interventi sul patrimonio arboreo cittadino.
Arezzo ha bisogno di un verde pubblico curato, sano e rispettato.
La manutenzione è necessaria, ma deve essere fatta con competenza, sensibilità ambientale e rispetto per la vita delle piante. Il patrimonio arboreo della città appartiene alla comunità e deve essere consegnato alle future generazioni nelle migliori condizioni possibili.

Rossella Peruzzi
Segretaria del Circolo Cervino
Partito Democratico Arezzo

Sicurezza e viabilità: pieno sostegno alle richieste per l'incrocio di Molin Bianco ​L'incrocio di Molin Bianco è da tro...
18/08/2026

Sicurezza e viabilità: pieno sostegno alle richieste per l'incrocio di Molin Bianco

​L'incrocio di Molin Bianco è da troppo tempo un nodo critico per la sicurezza di chiunque si trovi a transitarci. La tutela di automobilisti, pedoni e residenti non può più attendere.
​Sosteniamo con convinzione le richieste e le proposte avanzate dal Comitato dei Cittadini, che nei giorni scorsi hanno promosso una petizione on line.
​Messa in sicurezza immediata dell'incrocio per prevenire e ridurre gli incidenti; nel piano triennale è prevista da anni la realizzazione di una rotatoria, ma la sua realizzazione è sempre slittata per responsabilità della giunta di cdx.
​Interventi di moderazione della velocità, potenziamento della segnaletica e dell'illuminazione, sono fondamentali e urgenti: l’ultimo intervento sull' illuminazione risale a molti anni fa quando a finanziare i lavori fu la Circoscrizione Saione.
Non meno importante programmare la realizzazione della pista ciclabile, ricollegandosi a quelle esistenti in Via Chiarini e Via Calamandrei.
​Nei vari incontri che in questi anni abbiamo avuto con i cittadini della zona queste sono le richieste emerse con forza; al prossimo Consiglio Comunale presenteremo interrogazione chiedendo impegni concreti e tempi certi per la messa in sicurezza di questa importante arteria viaria.

Gruppo consiliare Partito Democratico

Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Andrea Gallorini Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli Donato Caporali

«Fa piacere che la Giunta torni a porre l'attenzione sulla necessità di dare risposte strutturali ai caregiver. Ma non p...
13/08/2026

«Fa piacere che la Giunta torni a porre l'attenzione sulla necessità di dare risposte strutturali ai caregiver. Ma non possiamo dimenticare che una strada precisa era già stata indicata dal Consiglio comunale quasi quattro anni fa, con un atto di indirizzo del Partito Democratico approvato all'unanimità. E allora l'assessora alle Politiche sociali era proprio Lucia Tanti».
Così il gruppo consiliare Partito Democratico interviene nel dibattito riaperto in questi giorni sulla condizione dei caregiver familiari.
«Il 24 novembre 2022 il Consiglio comunale approvò all'unanimità un atto di indirizzo proposto dal Partito Democratico che impegnava la Giunta ad attivare, insieme alla Asl, una risposta organica al problema dei caregiver. Non un generico auspicio, ma indicazioni molto concrete: un accordo programmatico e organizzativo con l'azienda sanitaria, uno sportello unico di accesso sociosanitario, informazione e formazione, monitoraggio e accompagnamento, supporto psicologico e strumenti economici di sollievo per le famiglie».
«Quell'atto fu condiviso anche dalla maggioranza e dalla stessa Tanti, che riconobbe la rilevanza del problema. Già allora venivano stimati in circa 1.700 i caregiver familiari nel territorio aretino. Eppure, negli anni successivi il Partito Democratico dovette tornare sull'argomento attraverso interrogazioni per chiedere conto di quanto fosse stato effettivamente realizzato e del percorso avviato con la Asl.
Per questo, quando Tanti propone nuovamente un confronto stabile tra Comune, Asl e famiglie, la domanda sorge spontanea: perché non è stato dato pienamente seguito a quanto il Consiglio comunale aveva già approvato all'unanimità nel 2022, quando proprio lei aveva la delega alle Politiche sociali?
Peraltro, la stessa Regione Toscana, con la legge regionale n. 55 del 2025, ha riconosciuto la figura del caregiver familiare come parte integrante della rete di assistenza sociosanitaria, prevedendo tutele e interventi quali il supporto psicologico, l'orientamento sui servizi territoriali disponibili e l'attivazione di un Centro di ascolto per il caregiver familiare con un numero telefonico dedicato.
Non vorremmo che ad Arezzo si continuasse a ripartire ogni volta dagli annunci, dimenticando gli impegni già assunti e il lavoro istituzionale già svolto».
«C'è infine un elemento che riguarda l'organizzazione della nuova Giunta. Le deleghe alla Famiglia, affidate a Lucia Tanti, e alle Politiche sociali, affidate a Rossella Sposato, sono state separate. E proprio la vicenda dei caregiver dimostra quanto queste materie siano difficilmente separabili: nel giro di pochi giorni, sullo stesso tema, sono intervenute separatamente entrambe le assessore. Due interventi distinti laddove, forse, sarebbe stato più naturale vedere una posizione congiunta della Giunta su una materia che intreccia inevitabilmente famiglia, fragilità, assistenza e servizi sociosanitari».
«È quindi legittimo chiedersi quanto sia stata funzionale la scelta di frammentare competenze così strettamente connesse, se poi, alla prova dei fatti, queste tornano inevitabilmente a sovrapporsi. Forse sarebbe stato più opportuno mantenerle all'interno di un'unica responsabilità politica».
«Il Partito Democratico non ha alcun interesse a trasformare il tema dei caregiver in una disputa tra maggioranza e opposizione. Lo dimostra proprio l'unanimità raggiunta nel 2022. Siamo disponibili a un confronto serio e trasversale, ma chiediamo che questa volta si parta dal lavoro già fatto: si dica con chiarezza cosa sia stato realizzato dell'atto approvato dal Consiglio, cosa sia rimasto sulla carta e quali siano tempi, responsabilità e strumenti per offrire finalmente risposte concrete alle famiglie».

Gruppo consiliare Partito Democratico
Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Andrea Gallorini Francesca Arcangioli Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Donato Caporali

30/07/2026

Alcune delle interrogazioni presentate nel Consiglio Comunale del 29 luglio da Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi per il gruppo consiliare Pd Arezzo.
Grazie ad ArezzoTv e a Chiara Sadotti

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Arezzo esprime profondo cordoglio per la scomparsa del consigliere Rober...
25/07/2026

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Arezzo esprime profondo cordoglio per la scomparsa del consigliere Roberto Bardelli.
​La politica cittadina perde oggi una figura che, con passione, energia e profondo attaccamento ad Arezzo, ha animato per anni il dibattito all’interno del nostro Consiglio Comunale.
​Anche dalla parte opposta dei banchi e pur nella diversità delle visioni politiche, non è mai venuto meno il rispetto per l’uomo e per l’impegno sincero che Roberto ha sempre messo al servizio della nostra comunità e del territorio.
​Ci stringiamo con un affettuoso abbraccio alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti i colleghi che con lui hanno condiviso questo percorso amministrativo e umano.

​Ciao Roberto

Gruppo PD in Comune: un atto di indirizzo per sperimentare il decentramento partecipativo ad ArezzoIl testo impegna Sind...
21/07/2026

Gruppo PD in Comune: un atto di indirizzo per sperimentare il decentramento partecipativo ad Arezzo
Il testo impegna Sindaco e Giunta a presentare, entro novanta giorni, un progetto sperimentale valido per l’intera consiliatura
Arezzo, 17 luglio 2026 – I consiglieri comunali del Partito Democratico, hanno depositato in Consiglio comunale un atto di indirizzo, ai sensi dell’articolo 35 comma 3 del Regolamento del Consiglio, con cui chiedono all’Amministrazione di sperimentare nuove forme di decentramento partecipativo sul territorio aretino.
L’iniziativa parte da un dato politico: alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio l’affluenza alle urne ad Arezzo si è fermata al 59,25%, in ulteriore calo rispetto al 66,78% del 2020. Un segnale, si legge nell’atto, della crescente distanza tra cittadini e istituzioni, a cui si aggiunge la nascita, negli ultimi cinque anni, di diversi comitati spontanei critici verso scelte dell’Amministrazione comunale.
L’atto richiama la normativa regionale toscana in materia di partecipazione (le leggi regionali 69/2007 e 46/2013) e l’articolo 10 dello Statuto comunale, che impegna il Comune a favorire il dialogo tra istituzioni e cittadinanza. Viene inoltre ricordato come la soppressione delle circoscrizioni di decentramento, disposta dalla legge finanziaria del 2010, resti oggi possibile solo per i Comuni sopra i 100.000 abitanti, rendendo necessario individuare per Arezzo strumenti alternativi, anche valorizzando la rete dei Centri di Aggregazione Sociale (CAS) già presenti sul territorio. (Continua nel primo commento).

Gruppo PD in Comune: un atto di indirizzo per sperimentare il decentramento partecipativo ad ArezzoIl testo impegna Sind...
21/07/2026

Gruppo PD in Comune: un atto di indirizzo per sperimentare il decentramento partecipativo ad Arezzo
Il testo impegna Sindaco e Giunta a presentare, entro novanta giorni, un progetto sperimentale valido per l'intera consiliatura
Arezzo, 17 luglio 2026 – I consiglieri comunali del Partito Democratico, hanno depositato in Consiglio comunale un atto di indirizzo, ai sensi dell'articolo 35 comma 3 del Regolamento del Consiglio, con cui chiedono all'Amministrazione di sperimentare nuove forme di decentramento partecipativo sul territorio aretino.
L'iniziativa parte da un dato politico: alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio l'affluenza alle urne ad Arezzo si è fermata al 59,25%, in ulteriore calo rispetto al 66,78% del 2020. Un segnale, si legge nell'atto, della crescente distanza tra cittadini e istituzioni, a cui si aggiunge la nascita, negli ultimi cinque anni, di diversi comitati spontanei critici verso scelte dell'Amministrazione comunale.
L'atto richiama la normativa regionale toscana in materia di partecipazione (le leggi regionali 69/2007 e 46/2013) e l'articolo 10 dello Statuto comunale, che impegna il Comune a favorire il dialogo tra istituzioni e cittadinanza. Viene inoltre ricordato come la soppressione delle circoscrizioni di decentramento, disposta dalla legge finanziaria del 2010, resti oggi possibile solo per i Comuni sopra i 100.000 abitanti, rendendo necessario individuare per Arezzo strumenti alternativi, anche valorizzando la rete dei Centri di Aggregazione Sociale (CAS) già presenti sul territorio.
Nel merito, l’atto impegna Sindaco e Giunta a:
●​presentare entro novanta giorni un progetto e un regolamento per sperimentare, per la durata del mandato, nuove forme di partecipazione territoriale;
●​individuare ambiti ottimali di decentramento e relativi organismi di rappresentanza;
●​prevedere l'obbligo di consultare tali organismi su opere, infrastrutture e servizi pubblici locali che riguardano specificamente il loro territorio;
●​definire una periodicità stabile di confronto con la cittadinanza;
●​sottoporre il progetto, una volta approvato, all'Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, per accedere ai contributi previsti dalla legge regionale 46/2013.
"Il calo dell'affluenza al voto non si combatte con gli appelli, ma con strumenti concreti che restituiscano ai cittadini un ruolo reale nelle scelte che riguardano il loro quartiere - dichiara Vincenzo Ceccarelli -. Con questo atto chiediamo alla Giunta di mettere in campo, in tempi certi, un progetto serio di decentramento partecipativo, che non resti sulla carta e che valorizzi i Centri di Aggregazione Sociale e le realtà già attive sul territorio."
"La partecipazione non è un accessorio, ma una condizione per la tenuta della democrazia locale - aggiunge Lucia De Robertis -. Con questo atto vogliamo che i cittadini abbiano una sede stabile e riconosciuta per essere ascoltati prima che le decisioni siano prese, non dopo."

Alessandro Caneschi Donato Caporali Andrea Gallorini Vincenzo Ceccarelli Lucia De Robertis Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

Abbiamo aspettato fino all' ultimo nella speranza che qualcuno rispondesse alle nostre domande fatte nel post del 21 mag...
05/06/2026

Abbiamo aspettato fino all' ultimo nella speranza che qualcuno rispondesse alle nostre domande fatte nel post del 21 maggio.
In mancanza di tali risposte ne poniamo altre:
- ma poi di questa notizia tenuta abbastanza nascosta ci sono aggiornamenti?
- sará eletto il Consigliere della lista civica FARE per Comanducci Sindaco?
- avrá pagato il suo debito al Comune di Arezzo?
- Avrá sgombrato l' immobile avuto in concessione ma di proprietá del Comune di Arezzo?
- come mai tutto questo silenzio?
Aspettiamo con ansia tutte le risposte ...
Alessandro Caneschi - Donato Caporali - Andrea Gallorini - Donella Mattesini - Valentina Vaccari
Consiglieri Comunali e candidati lista PD

Alessandro Caneschi Donato Caporali Andrea Gallorini Donella Mattesini Donella Mattesini Valentina Vaccari

Da giorni la vicesindaca Lucia Tanti continua a diffondere sui social una ricostruzione dei fatti che non corrisponde al...
04/06/2026

Da giorni la vicesindaca Lucia Tanti continua a diffondere sui social una ricostruzione dei fatti che non corrisponde alla realtà del dibattito portato avanti negli anni sul progetto TempoBello e sui contributi comunali per i centri estivi.
La verità è semplice: nessuno ha mai chiesto di eliminare TempoBello. Abbiamo sempre contestato il sistema di assegnazione dei voucher, che nel 2022 prevedeva un “click day” dove il contributo andava a chi riusciva a collegarsi più velocemente. Un criterio che abbiamo giudicato ingiusto perché un sostegno alle famiglie non può dipendere dalla qualità della connessione internet o dalla rapidità di un clic.
Abbiamo chiesto che le risorse fossero assegnate in base ai bisogni delle famiglie, attraverso l’Isee. Una posizione che il tempo ha dimostrato fondata, visto che negli anni successivi l’amministrazione ha progressivamente introdotto proprio criteri economici e graduatorie basate sul reddito.
Ma c’è un aspetto ancora più preoccupante. Mentre vengono diffuse informazioni non corrispondenti ai fatti, chi prova a contestarle o a chiedere chiarimenti viene bloccato sui social o vede sparire i propri commenti. Un comportamento incompatibile con il ruolo di chi rappresenta le istituzioni.
La politica dovrebbe confrontarsi con le critiche, non impedirle. Dovrebbe rispondere con argomenti, non con blocchi e censure. La trasparenza non consiste nel parlare senza contraddittorio, ma nel consentire ai cittadini di ascoltare tutte le posizioni, verificare i fatti e formarsi liberamente un’opinione.
Per questo la domanda è semplice: vi sentite rappresentati da chi evita il confronto pubblico invece di affrontarlo? Perché sulla disinformazione e sull’esclusione del contraddittorio non si costruisce fiducia. E senza fiducia non si costruisce una buona amministrazione.

Valentina Vaccari Partito Democratico

Indirizzo

Piazza Sant'Agostino
Arezzo
52100

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