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Presentata un’interrogazione in Consiglio comunale sul trasferimento della primaria “Elio Bettini”. Al centro trasporto,...
09/10/2026

Presentata un’interrogazione in Consiglio comunale sul trasferimento della primaria “Elio Bettini”. Al centro trasporto, viabilità, mensa, informazione alle famiglie e tempi di rientro.

AREZZO – Garantire scuole sicure e adeguate è un obiettivo che non può che vedere tutti d’accordo. Ma quando un intervento di manutenzione comporta il trasferimento di un intero plesso, l’Amministrazione deve farsi carico anche delle conseguenze concrete per le famiglie.

È questo il tema dell’interrogazione presentata dal Gruppo consiliare PD sul trasferimento degli alunni della primaria “Elio Bettini” di San Leo presso il plesso di Indicatore.
‘La scuola è il cuore della nostra comunità e il dialogo con i genitori non può essere un dettaglio secondario o un formalismo a cose fatte -dichiara la consigliera Arcangioli- Governare con responsabilità significa anche prevedere l’impatto sociale delle proprie decisioni. Proprio per questo ci saremmo aspettati la predisposizione tempestiva di strumenti di supporto, a partire da un servizio navetta, per evitare costi e disagi logistici extra alle famiglie. Auspichiamo che l’Amministrazione promuova in tempi brevi un incontro pubblico con i genitori, per ascoltare le difficoltà emerse in queste settimane e condividere soluzioni pratiche”

Il trasferimento ha infatti modificato la quotidianità di numerose famiglie, incidendo sugli spostamenti, sugli orari di lavoro, sulla viabilità e sull’organizzazione della giornata. Per questo il gruppo PD chiede chiarimenti anche sull’organizzazione della mensa, degli spazi e degli ingressi e delle uscite dal plesso di Indicatore, affinché siano garantite le migliori condizioni possibili.
(Continua nel primo commento)

Presentata un’interrogazione in Consiglio comunale sul trasferimento della primaria “Elio Bettini”. Al centro trasporto,...
09/10/2026

Presentata un’interrogazione in Consiglio comunale sul trasferimento della primaria “Elio Bettini”. Al centro trasporto, viabilità, mensa, informazione alle famiglie e tempi di rientro.

AREZZO – Garantire scuole sicure e adeguate è un obiettivo che non può che vedere tutti d’accordo. Ma quando un intervento di manutenzione comporta il trasferimento di un intero plesso, l’Amministrazione deve farsi carico anche delle conseguenze concrete per le famiglie.

È questo il tema dell’interrogazione presentata dal Gruppo consiliare PD sul trasferimento degli alunni della primaria “Elio Bettini” di San Leo presso il plesso di Indicatore.
‘La scuola è il cuore della nostra comunità e il dialogo con i genitori non può essere un dettaglio secondario o un formalismo a cose fatte -dichiara la consigliera Arcangioli- Governare con responsabilità significa anche prevedere l’impatto sociale delle proprie decisioni. Proprio per questo ci saremmo aspettati la predisposizione tempestiva di strumenti di supporto, a partire da un servizio navetta, per evitare costi e disagi logistici extra alle famiglie. Auspichiamo che l’Amministrazione promuova in tempi brevi un incontro pubblico con i genitori, per ascoltare le difficoltà emerse in queste settimane e condividere soluzioni pratiche”

Il trasferimento ha infatti modificato la quotidianità di numerose famiglie, incidendo sugli spostamenti, sugli orari di lavoro, sulla viabilità e sull’organizzazione della giornata. Per questo il gruppo PD chiede chiarimenti anche sull’organizzazione della mensa, degli spazi e degli ingressi e delle uscite dal plesso di Indicatore, affinché siano garantite le migliori condizioni possibili.

Oggi raccogliamo la forte preoccupazione dei genitori, costretti a stravolgere orari di lavoro e routine quotidiana. La questione non è contestare i lavori, ma capire come sia stata gestita la transizione.
Quando un intervento è programmato, ci si aspetta una pianificazione altrettanto puntuale dei servizi necessari a ridurre i disagi.
L’interrogazione solleva inoltre un tema di trasparenza tempestiva e comunicazione nei confronti delle famiglie. Il PD chiede infatti di verificare se i genitori, compresi quelli dei bambini iscritti alla prima classe, fossero stati informati in modo tempestivo e adeguato del fatto che l’attività didattica si sarebbe svolta presso il plesso di Indicatore anziché a San Leo.

Le famiglie hanno bisogno di certezze e di essere ascoltate.
Con l’atto presentato in Consiglio comunale, il Gruppo PD chiede alla Giunta di intervenire su tre fronti prioritari:

Servizi e mobilità: individuare e attivare soluzioni per il trasporto dedicato, affrontare le eventuali criticità legate alla viabilità e garantire un’organizzazione efficace dei servizi scolastici.

Confronto con le famiglie: convocare in tempi rapidi un incontro formale tra l’Amministrazione, la scuola e i genitori, per ascoltare le esigenze e verificare possibili soluzioni;

Cronoprogramma e trasparenza tempestiva: fornire un aggiornamento sullo stato dei lavori al plesso “Elio Bettini”, indicare eventuali criticità e comunicare un cronoprogramma chiaro, con una previsione attendibile sui tempi del rientro degli alunni a San Leo.

«Le famiglie non chiedono privilegi – conclude il Gruppo consiliare PD – ma certezze, trasparenza tempestiva e risposte concrete. Se il trasferimento si è reso necessario per consentire i lavori, è fondamentale che sia accompagnato da un’organizzazione che anticipi e riduca al minimo i disagi per le famiglie.
Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Arezzo, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso ...
02/10/2026

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Arezzo, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario al nuovo Regolamento di polizia mortuaria, confermando la posizione già assunta nel marzo scorso.
Le modifiche approvate rappresentano un miglioramento rispetto al testo precedente. Tra queste, anche l’emendamento presentato dal consigliere PD Andrea Gallorini, che interviene sui criteri per la sepoltura nei cimiteri extraurbani. Il Regolamento consentiva, a chi non risiede nell’ambito territoriale del cimitero prescelto, la possibilità di esservi sepolto sulla base di determinati legami familiari, ma tra questi erano esclusi i nonni. L’emendamento ha uniformato il criterio estendendolo a tutti i parenti fino al secondo grado.
È un risultato importante perché riconosce maggiormente la realtà delle famiglie e il legame affettivo che può esistere con i nonni e con gli altri parenti di secondo grado.
Tuttavia, le modifiche introdotte non superano le criticità di fondo già evidenziate nei mesi scorsi.
«Il fatto che, dopo appena sei mesi, sia stato necessario tornare a modificare il Regolamento conferma le perplessità che avevamo espresso già a marzo. Alcune disposizioni hanno avuto conseguenze concrete sulle famiglie, fino ai casi delle cosiddette doppie sepolture e ai relativi costi aggiuntivi».
Resta inoltre insufficiente, secondo il gruppo consiliare, la risposta della maggioranza sul tema dei possibili ristori per le famiglie coinvolte. Il PD aveva presentato un proprio atto di indirizzo, illustrato dal capogruppo Alessandro Caneschi, per chiedere una risposta più concreta e definita.
«Abbiamo lavorato per migliorare il testo e il nostro emendamento va proprio in questa direzione. Ma non basta correggere alcune disposizioni: serve una visione complessiva dei servizi cimiteriali di Arezzo».
Occorre una visione strategica comprensiva di maggiori investimenti, sia per il cimitero urbano sia per quelli delle frazioni, evitando che la riduzione delle possibilità di sepoltura diventi semplicemente uno strumento per contenere la necessità di nuovi spazi.
«Le modifiche che abbiamo contribuito a introdurre migliorano il Regolamento, ma non ne risolvono le criticità. Il riconoscimento dei parenti fino al secondo grado, compresi i nonni, è un passo nella direzione giusta. Ora servono investimenti, programmazione e attenzione alle esigenze delle famiglie e delle comunità locali».

Gruppo consiliare PD Arezzo
Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Arezzo, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso ...
02/10/2026

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Arezzo, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario al nuovo Regolamento di polizia mortuaria, confermando la posizione già assunta nel marzo scorso.
Le modifiche approvate rappresentano un miglioramento rispetto al testo precedente. Tra queste, anche l’emendamento presentato dal consigliere PD Andrea Gallorini, che interviene sui criteri per la sepoltura nei cimiteri extraurbani. Il Regolamento consentiva, a chi non risiede nell’ambito territoriale del cimitero prescelto, la possibilità di esservi sepolto sulla base di determinati legami familiari, ma tra questi erano esclusi i nonni. L’emendamento ha uniformato il criterio estendendolo a tutti i parenti fino al secondo grado.
È un risultato importante perché riconosce maggiormente la realtà delle famiglie e il legame affettivo che può esistere con i nonni e con gli altri parenti di secondo grado.
Tuttavia, le modifiche introdotte non superano le criticità di fondo già evidenziate nei mesi scorsi.
«Il fatto che, dopo appena sei mesi, sia stato necessario tornare a modificare il Regolamento conferma le perplessità che avevamo espresso già a marzo. Alcune disposizioni hanno avuto conseguenze concrete sulle famiglie, fino ai casi delle cosiddette doppie sepolture e ai relativi costi aggiuntivi».
(Continua nel primo commento)

25/09/2026

RIAPERTURA DELLE SCUOLE, TRAFFICO E DISAGI: IL COMUNE SI È FATTO TROVARE PRONTO?

Con la riapertura delle scuole, dal 15 settembre, Arezzo si trova a fare i conti con un inevitabile aumento del traffico, soprattutto nelle ore di ingresso e uscita dagli istituti scolastici.

Una situazione che rischia di diventare ancora più complicata considerando i numerosi cantieri e interventi di manutenzione che stanno interessando la viabilità cittadina, con modifiche e limitazioni alla circolazione.

Per questo la consigliera comunale del PD Lucia De Robertis ha presentato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta per chiedere quali misure siano state predisposte per prevenire e gestire le criticità.

In particolare, il PD chiede:

se sia stata istituita una cabina di regia per monitorare il traffico nelle giornate e negli orari più critici;
se sia stato predisposto un piano di comunicazione in tempo reale, attraverso sito web e social del Comune, per informare tempestivamente i cittadini;
quali direttive siano state impartite alla Polizia Municipale per la gestione della viabilità in concomitanza con la riapertura delle scuole.

Perché quando si conoscono in anticipo le possibili criticità, non basta aspettare che si verifichino gli ingorghi per intervenire.

Servono monitoraggio, informazione e capacità di intervento tempestivo.

La viabilità non si governa con gli annunci: si governa prevenendo i problemi e dando risposte ai cittadini.


Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

25/09/2026

VIA FILZI, BASTA SILENZI: IL COMUNE DEVE DECIDERE
Via Filzi è ancora lì. Degradata, in condizioni igienico-sanitarie preoccupanti e con un’ordinanza di messa in sicurezza ormai scaduta. E, soprattutto, con una proprietà che non ha ottemperato alle prescrizioni del Comune.
Nel frattempo, però, Palazzo Cavallo continua a non chiarire quale sarà il futuro dell’area.
E c’è un’altra questione che non può essere dimenticata: gli agenti della Polizia Municipale continuano a lavorare in una sede, quella di via Setteponti, che da tempo viene indicata come inadeguata e non più rispondente alle esigenze operative e di sicurezza del personale.
Insomma: via Filzi è nel degrado, via Setteponti non è una sede adeguata e il Comune continua a prendere tempo.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico chiede quindi risposte precise:
- quali azioni immediate verranno adottate nei confronti della proprietà inottemperante?
- Il Comune procederà con l’esecuzione in danno per mettere finalmente in sicurezza l’area?
- Via Filzi è ancora un’opzione per la nuova sede della Polizia Municipale?
- È ancora possibile l’acquisto dell’area da parte del Comune?
- Quali sono le alternative e soprattutto quali sono i tempi per dare finalmente agli agenti una sede decorosa, sicura ed efficiente?
Perché dopo anni di annunci, ipotesi e rinvii, non servono altre promesse: servono decisioni. Via Filzi non può restare una terra di nessuno. E la Polizia Municipale non può continuare ad aspettare.


Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

24/09/2026

ROTATORIA DI VIA FIORENTINA: ADESSO SERVE FARE CHIAREZZA.

Un’opera nata per migliorare la viabilità è diventata, per residenti e attività economiche, un cantiere senza fine.

Tempi che si allungano, disagi pesanti per chi vive e lavora nella zona e costi quadruplicati, solo in minima parte riconducibili all’inflazione. E, ancora oggi, non c’è una data certa per la conclusione dei lavori.

Per questo il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale chiedendo di istituire una commissione d’inchiesta, prevista dall’articolo 15 del Regolamento del Consiglio comunale di Arezzo.

Vogliamo sapere:
- perché un’opera pubblica sia arrivata a questo punto;
- come siano lievitati i costi;
- quali siano i tempi reali per la conclusione del cantiere;
- cosa intenda fare l’Amministrazione per sostenere le attività economiche penalizzate dai lavori.

Perché quando un’opera pubblica diventa un problema per anni, trasparenza e responsabilità non possono essere un optional.

La città merita risposte.
E soprattutto, merita di sapere dove sono finiti tempi, soldi e promesse.


Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

Costi cresciuti, tempi dilatati, disagi per residenti e attività economiche. I consiglieri comunali Pd chiedono al sinda...
19/09/2026

Costi cresciuti, tempi dilatati, disagi per residenti e attività economiche. I consiglieri comunali Pd chiedono al sindaco di promuovere una commissione d’inchiesta sulla realizzazione della rotatoria e del sottopasso di via Fiorentina.
Il tema della rotatoria e del sottopasso di via Fiorentina torna al centro del Consiglio comunale con un’interrogazione promossa dal Gruppo Consiliare PD nella quale si chiede all’Amministrazione di fare piena chiarezza sull’iter dell’opera, sulle modifiche progettuali e realizzative intervenute negli anni, sull’incremento dei costi e sui tempi di realizzazione.
Il cantiere di via Fiorentina è da tempo al centro delle preoccupazioni di residenti e attività economiche, che hanno dovuto sopportare disagi prolungati e difficoltà nell’accessibilità e nell’esercizio delle proprie attività. Anche recentemente sono state espresse richieste di maggiore chiarezza sui tempi e sulle modalità di conclusione dei lavori.
«Via Fiorentina - dichiara Ceccarelli - non può diventare una vicenda sulla quale, ogni volta, ci limitiamo a registrare nuovi rinvii, nuovi problemi e nuovi annunci. Qui non c’è soltanto da portare a termine un’opera: c’è da capire perché un intervento così complesso abbia accumulato negli anni ritardi, modifiche e un incremento dei costi così rilevante. Lo dobbiamo ai cittadini, ai residenti e soprattutto alle attività economiche che da troppo tempo stanno pagando un prezzo pesante».
Nell’interrogazione si chiede l’attivazione dello strumento previsto dall’articolo 15 del Regolamento del Consiglio comunale, istituendo una commissione d’inchiesta che possa acquisire la documentazione, ricostruire l’intero percorso amministrativo e verificare le ragioni che hanno determinato l’attuale situazione.
«Non chiediamo una commissione d’inchiesta per alimentare una polemica politica – spiega Ceccarelli - ma perché riteniamo che il Consiglio comunale abbia il dovere di conoscere fino in fondo cosa è accaduto. Una commissione ha gli strumenti per ricostruire l’intera vicenda e fornire alla città risposte che finora non sono state sufficienti».
Nell’interrogazione viene inoltre richiamato l’impegno assunto dalla maggioranza, nel corso del Consiglio comunale dello scorso aprile, a definire modalità di compensazione e ristoro per le attività economiche penalizzate dai grandi cantieri comunali.
«Chiediamo al sindaco - concludono i consiglieri Pd - due cose molto semplici: chiarezza sul passato e impegni precisi per il futuro. Da una parte vogliamo sapere se l’Amministrazione è disponibile a istituire la commissione d’inchiesta; dall’altra chiediamo che venga finalmente definito come e quando dare attuazione all’impegno sui ristori per le attività economiche. È il momento che alle promesse seguano risposte concrete. E questo sarebbe anche l’attuazione dell’impegno assunto in campagna elettorale dal sindaco, per una discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni. Poi bisognerà che questa amministrazione faccia un corso accelerato sulle rotatorie perché anche quella di via Buonconte da Montefeltro, che doveva aprire a fine luglio, ancora non è pienamente in funzione”.

Gruppo Consiliare Partito Democratico – Comune di Arezzo
Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

L’inottemperanza della proprietà alla messa in sicurezza dell'area di via Filzi e la persistente incertezza sulla nuova ...
18/09/2026

L’inottemperanza della proprietà alla messa in sicurezza dell'area di via Filzi e la persistente incertezza sulla nuova sede della PM dopo i solleciti degli agenti sulla situazione di via Setteponti al centro di un'interrogazione del Gruppo Consiliare PD
Un’area lasciata al degrado nonostante la scadenza delle prescrizioni di sicurezza e una decisione fondamentale per la città – la nuova sede della Polizia Municipale – continuamente rimandata. Sulla vicenda del complesso immobiliare di via Filzi e sulle precarie condizioni operative del personale di Polizia Locale viene depositata un'interrogazione indirizzata al Sindaco e alla Giunta di Arezzo.
Al centro dell'atto c'è innanzitutto il nodo della messa in sicurezza di via Filzi: l'ultima ordinanza emessa dall'Amministrazione comunale è ormai scaduta, senza che la proprietà abbia adempiuto alle prescrizioni stabilite per la tutela dell'area.
«Ci troviamo di fronte all'ennesima dimostrazione di stallo – dichiara il capogruppo PD Alessandro Caneschi–. L'area di via Filzi rimane in condizioni inaccettabili perché la proprietà non ha rispettato quanto richiesto dall'ordinanza, e l'Amministrazione finora non ha fatto chiarezza sulle azioni da intraprendere per far valere il rispetto delle regole e la tutela del decoro e della sicurezza pubblica».
Parallelamente, rimane del tutto irrisolta la questione della nuova sede del Corpo di Polizia Municipale. Negli ultimi mesi gli agenti hanno evidenziato a più riprese le criticità e i disagi legati all'attuale comando di via Setteponti, strutturalmente inadeguato a garantire standard dignitosi ed efficienti per lo svolgimento delle attività operative. Ciononostante, dal Sindaco non è arrivata alcuna indicazione definitiva su dove si intenda collocare il nuovo presidio, né se l'ipotesi via Filzi sia ancora sul tavolo o definitivamente tramontata.
Attraverso l'interrogazione, viene chiesto al Sindaco:
1.⁠ ⁠Quali azioni immediate l'Amministrazione intenda adottare verso la proprietà dell'area di via Filzi dopo la scadenza dei termini dell'ordinanza e in che tempi intende provvedere ad eseguire i lavori ordinati in sostituzione della inadempiente proprietà?
2.⁠ ⁠Qual è la reale intenzione del Comune sul futuro dell'immobile di via Filzi e se si intenda abbandonare o proseguire con il progetto di riqualificazione.
3.⁠ ⁠se risulta ancora percorribile la possibilità di acquisto dell’area da parte del Comune.
4.⁠ ⁠Quali siano i tempi e le alternative individuate per dare al personale della Polizia Municipale una sede idonea, superando l'insostenibile situazione del comando di via Setteponti.
Domande alle quali sono attese risposte nel prossimo Consiglio Comunale del 24 settembre.

Gruppo Consiliare Partito Democratico – Comune di Arezzo

Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato questa mattina un'interrogazione urgente a risposta orale al ...
16/09/2026

Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato questa mattina un'interrogazione urgente a risposta orale al Sindaco di Arezzo, per conoscere le iniziative messe in campo dall'Amministrazione comunale per contenere i disagi al traffico veicolare in concomitanza con la riapertura delle scuole, avvenuta il 15 settembre.
Nell'atto si evidenzia come la viabilità cittadina sia già interessata da diversi cantieri e interventi di manutenzione che, sommandosi al fisiologico incremento del traffico nelle fasce orarie di ingresso e uscita dai plessi scolastici, rischiano di aggravare i disagi per cittadini e famiglie. Il Gruppo PD sottolinea come il sito istituzionale del Comune riporti già alcune di queste limitazioni: un'informazione utile, ma statica e generica, che non basta a segnalare in tempo reale ai cittadini le criticità che si presentano di giorno in giorno, in particolare negli orari più delicati di ingresso e uscita da scuola.
Il Gruppo PD chiede pertanto al Sindaco se sia stata predisposta una cabina di regia per il monitoraggio della viabilità in questa fase, se esista un piano di comunicazione in tempo reale verso la cittadinanza attraverso i canali digitali e social a disposizione del Comune, e quali direttive siano state impartite alla Polizia Municipale per la gestione del traffico veicolare in corrispondenza della riapertura delle scuole.
"Il traffico causato dalla riapertura delle scuole non pesa solo sulle famiglie che accompagnano i figli ma anche sulle migliaia di cittadini che ogni mattina si spostano per andare al lavoro. Sappiamo che sul sito del Comune sono già indicati i cantieri in corso: non è sufficiente, un avviso pubblicato una volta non aiuta chi resta imbottigliato nel traffico. Chiediamo un aggiornamento in tempo reale, attraverso i canali social del Comune, capace di segnalare le criticità nel momento stesso in cui si verificano e le soluzioni messe in campo per superarle. Il Sindaco ci sorprenda: metta finalmente in pratica quell'innovazione tecnologica di cui ha parlato così spesso in campagna elettorale, a partire da un servizio semplice e utile come questo" – dichiara la Consigliera comunale Lucia De Robertis, primo firmatario dell'interrogazione.
Gruppo Consiliare Partito Democratico – Comune di Arezzo

Andrea Gallorini Lucia De Robertis Alessandro Caneschi Donato Caporali Vincenzo Ceccarelli Valentina Vaccari Francesca Arcangioli

Indirizzo

Piazza Sant'Agostino
Arezzo
52100

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