Arezzo 2020/Alleanza Verdi e Sinistra

Arezzo 2020/Alleanza Verdi e Sinistra La città che vorremmo è un bene comune Ad Arezzo, pagina ufficiale di Arezzo 2020 il tempo di cambiare lista di sinistra

Non bisogna mai dare nulla per scontato.Certo, c’è una differenza da colmare e non sarà facile, ma non è impossibile.Dop...
04/06/2026

Non bisogna mai dare nulla per scontato.
Certo, c’è una differenza da colmare e non sarà facile, ma non è impossibile.

Dopo il primo turno abbiamo continuato a parlare con le persone e continueremo a farlo per portare a votare chi vuole una città “nuova”, con un progetto di manutenzione annuale, una politica dei rifiuti più efficiente e attenta alla salute e all’ambiente, il rafforzamento del carattere pubblico dell’acqua, una politica culturale che sostenga soprattutto i tanti giovani talenti, maggiore attenzione alla sicurezza urbana, il sostegno alle persone più fragili e un piano serio di accoglienza e integrazione, una pianificazione territoriale che non consumi suolo ma che rigeneri e curi il verde, e soprattutto una partecipazione più attiva dei cittadini alle scelte, a partire dal bilancio e dalle opere pubbliche, con punti di consultazione diffusi in tutta la città, soprattutto nelle frazioni, e una burocrazia più semplice e accessibile.

Certo, c’è una differenza da colmare e non sarà facile, ma non è impossibile...

…soprattutto perché chi oggi si presenta come la novità è in realtà composto in larga parte da chi ha già avuto ruoli di governo negli ultimi anni, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti: una manutenzione spesso insufficiente, la sicurezza che resta una criticità aperta, opere pubbliche in alcuni casi controverse o non risolutive, e una partecipazione dei cittadini ancora troppo limitata nelle scelte strategiche della città e nelle decisioni che coinvolgono anche le Fondazioni.
Non bastano interventi parziali o dell’ultimo momento per affrontare problemi strutturali.

I nostri candidati sono in grande maggioranza persone che non hanno mai fatto politica e che hanno scelto di impegnarsi con Vincenzo Ceccarelli per un progetto di cambiamento concreto, mettendo le proprie competenze al servizio della comunità.

Il 7 e 8 giugno fai la differenza.
Vota per Vincenzo Ceccarelli Sindaco.

Francesco Romizi
Riccardo Mario Azzara
Roberto Barone
Irene Bonci
Marco Boncompagni
Michele Borgogni
Daniela Burroni
Sauro Casini
Chiara Catalani
Dory D’Anzeo
Sara Del Brenna
Milena Dionigi
Anisia Dorandi
Franco Dringoli
Rachele Fusai
Alessandro Garofoli
Roberto Gennari
Loretta Gianni
Stefania Guidelli
Giovanni Liberatori
Giovanna Liotti
Paolo Lucattini
Paola Magnanensi
Riccardo Mandolini
Brunetto Mori
Gianni Mutarelli
Alessandra Pedone
Marzia Prussi
Giovanni Rossi
Niccolò Stolzuoli
Luciano Vaccaro
Teresa Zammuto.

Via Giotto ad Arezzo, asfalto nuovo di zecca, corso di nuoto in piscina incluso, gratuitamente. 🌧️🏊‍♂️E poi c’è il sotto...
04/06/2026

Via Giotto ad Arezzo, asfalto nuovo di zecca, corso di nuoto in piscina incluso, gratuitamente. 🌧️🏊‍♂️
E poi c’è il sottopasso del Baldaccio: inaugurato in p***a magna appena un anno fa, allagato alla prima pioggia importante, chiuso per lavori di "adeguamento" e riaperto con la rassicurazione che fosse tutto risolto. Martedì sera, però, si è nuovamente trasformato in una piscina.
Ad Arezzo bastano due gocce d’acqua per verificare la qualità dei lavori realizzati in questi anni.
Nel 2015 si chiamavano "Ora Ghinelli", oggi "Fare". Cambia il nome, ma non cambia la sostanza: cantieri aperti per anni, opere incompiute o concluse con problemi che sono sotto gli occhi di tutti.
Eppure sono gli stessi che si presentano come i grandi esperti della città e che si permettono di dare lezioni a chi, come Vincenzo Ceccarelli, ha dimostrato nei fatti capacità amministrativa e attenzione al territorio.
Domenica e lunedì gli aretini saranno chiamati a scegliere: continuare sulla stessa strada oppure voltare pagina.
Le immagini parlano da sole. Voi cosa ne pensate?

Vi aspettiamo giovedì 4 giugno alla sede di AVS/Arezzo 2020 in via Madonna del Prato 45/B. Aperitivo e scambio di libri....
03/06/2026

Vi aspettiamo giovedì 4 giugno alla sede di AVS/Arezzo 2020 in via Madonna del Prato 45/B. Aperitivo e scambio di libri.

Ci sono stagioni in cui la politica assomiglia a una corsa solitaria e altre in cui, pur mantenendo il proprio passo, si...
03/06/2026

Ci sono stagioni in cui la politica assomiglia a una corsa solitaria e altre in cui, pur mantenendo il proprio passo, si sceglie di camminare insieme.
AREZZO2020 ha deciso di partecipare a questo percorso unitario della sinistra aretina, scegliendo di unire i propri sforzi con altre realtà che, pur diverse per storia, dimensioni e organizzazione, condividessero e condividono l'obiettivo di un'alternativa alla destra che male ha amministrato Arezzo e male continuerebbe ad amministrarlo. Inutile ricordare i guasti della destra in palazzo comunale, dalle manette del 2006 ai danni del 2025: un filo unisce la loro esperienza.
Ci siamo uniti senza aver dovuto rinunciare a nulla di ciò che siamo e siamo stati. Siamo nati come associazione civica di sinistra e tali restiamo. Siamo nati come AREZZO2020 per una sfida elettorale di sei anni fa, ma a differenza di tante meteore politiche noi siamo rimasti qui: vivi, attivi e coerenti sul territorio. Non siamo un comitato elettorale, in compenso abbiamo una testarda abitudine: quella di credere che la politica debba partire dai problemi reali delle persone.
Negli ultimi sei anni siamo stati all'opposizione della giunta di destra. La peggiore giunta che Arezzo abbia mai avuto caratterizzata da sprechi, distrazioni, assenze, chiusura ai cittadini e mal governo. Un'opposizione spesso scomoda, a volte rumorosa, qualche volta perfino fastidiosa. Del resto, l'opposizione che non disturba il potere rischia di essere semplice arredamento istituzionale. In questi anni non abbiamo contato su finanziatori, fondazioni amiche o apparati organizzativi. Ci siamo frugati nelle tasche per trovare le risorse economiche necessarie a continuare l'attività politica. Ci siamo frugati nelle menti per elaborare proposte, idee, progetti e visioni per la città. E ci siamo frugati nei cuori per mantenere viva una sinistra che ad Arezzo non fosse soltanto memoria del passato, ma speranza concreta per il futuro. Civici ma di sinistra.
Abbiamo condiviso con entusiasmo il percorso elettorale con partiti strutturati a livello nazionale, perché è nel nostro impegno cercare l’unità della sinistra. Unire non significa uniformare, ma collaborare senza rinunciare a nessuna sfumatura. Significa riconoscere che esistono valori più grandi delle differenze: la giustizia sociale, la difesa dei beni comuni, la partecipazione democratica, la tutela del lavoro, dell'ambiente, della scuola pubblica e della dignità delle persone. Della loro sicurezza.
AREZZO2020 continuerà a portare in questa esperienza i propri valori unitari e la propria storia. Continuerà a credere che la politica sia innanzitutto servizio. Abbiamo scelto di esserci. Con orgoglio, con realismo e anche con un pizzico di ironia. Perché sappiamo bene che costruire l'unità della sinistra è un'impresa che a volte appare più complicata della costruzione delle piramidi. Ma almeno le piramidi, una volta finite, restano ferme.
Civismo di sinistra. DOMENICA 7 e LUNEDÌ 8 Giugno VOTIAMO CECCARELLI!

Direttivo Arezzo 2020 per cambiare a sinistra

Vi aspettiamo alla sede di AVS/Arezzo 2020 in via Madonna del Prato 45/B.
03/06/2026

Vi aspettiamo alla sede di AVS/Arezzo 2020 in via Madonna del Prato 45/B.

È un principio di estate, con il tempo indeciso, tra un temporale e una schiarita, tra pensieri quotidiani, la spesa, il...
03/06/2026

È un principio di estate, con il tempo indeciso, tra un temporale e una schiarita, tra pensieri quotidiani, la spesa, il parcheggio, il lavoro...
Poi pensi che poco ti separa da un evento: pochi giorni, poco tempo ti resta per telefonare, per richiamare persone, per provare ad accelerare, per convincere gli indecisi.
E pensi che molto, invece, ti separa tra quello che vorresti dalla prossima settimana in poi e quello che negli ultimi undici anni hai avuto. E undici sono tanti, troppi, e son bastati a togliere la luce negli occhi di Arezzo.
Non è facile riaccendere quello sguardo: devi avere un progetto, un'idea, un foglio firmato e niente promesse. Perché di promesse non mantenute sono pieni questi undici anni passati, tra caserme, rotonde, buche e risse da bar.
E nulla è stato fatto, dopo tutte quelle promesse, per ognuno di questi assurdi, lunghi undici anni passati.
Che per passare davvero, per poter dire "è finita", bisogna cambiare, chiedere ad altri di governare, ad altri perché proprio quelli degli undici anni sono lì, gli stessi, tutti pronti a ricominciare, a promettere, a giurare.
Di qua non c'è promesse e spergiuri, di qua c'è un patto che porta la gente alle scelte, e non è solo scegliere un sindaco, è avere un'idea, progettare insieme il futuro e realizzarlo per noi, per i nostri figli, per i turisti che vengono a trovarci.
Un futuro finalmente diverso che chiuda questo tempo lunghissimo segnato dall'incuria e riaccenda lo sguardo di questa città.
Domenica e lunedì Arezzo non sceglie soltanto un sindaco, sceglie che città vuole diventare, e la scelta sarà sempre dei cittadini. E abbiamo la possibilità di lasciarci alle spalle undici anni e decidere di cambiare, di prenderci cura tutti della nostra città.
Non è vero che "tanto non cambia nulla", cambiare si può e si deve.
Domenica 7 e lunedì 8 giugno votiamo Vincenzo Ceccarelli sindaco. Facciamo la differenza.
Gianni Mutarelli
Segretario Provinciale Sinistra Italiana

Non ricorderemo una commissione rimandata, un pranzo, una serie tv, una giornata sul divano. Ricorderemo però la città c...
02/06/2026

Non ricorderemo una commissione rimandata, un pranzo, una serie tv, una giornata sul divano. Ricorderemo però la città che avremo costruito nel frattempo. Perché le città cambiano lentamente, una scelta alla volta, e qualche volta una di quelle scelte passa da una cabina elettorale.
Domenica e lunedì ad Arezzo non si sceglie soltanto un sindaco. Si sceglie che idea di città vogliamo.
Votare Vincenzo Ceccarelli significa scegliere una città più giusta, più aperta, più attenta ai quartieri, alle frazioni, ai servizi, alle persone che fanno più fatica. Una città che non si accontenta di qualche evento ben riuscito, ma che vuole funzionare ogni giorno: nelle strade, nelle scuole, nella cultura, nel sociale, nell’ambiente, nella cura degli spazi pubblici.
Marcello Comanducci rappresenta una continuità che Arezzo conosce già. La Città del Natale ha portato visibilità, certo. Ma amministrare non significa costruire una vetrina: significa governare una comunità.
E c’è un fatto che non possiamo ignorare: con la destra rischiamo di rafforzare anche chi porta in Consiglio comunale membri di CasaPound con idee lontane dalla storia migliore di Arezzo. Idee di chiusura, divisione, intolleranza. Non è un dettaglio.
Per questo non vi chiediamo un favore a un candidato. Vi chiediamo di prendervi cura della vostra città. Di andare a votare. Di portare con voi chi è indeciso, chi è deluso, chi pensa che tanto non cambi niente. Perché invece può cambiare. E può cambiare adesso. Il resto, come sempre, lo decideranno le urne.
Domenica 7 e lunedì 8 giugno votiamo Vincenzo Ceccarelli sindaco.

Walter Ralli segretario comunale Europa Verde

02/06/2026

🚴‍♀️ Le ciclovie come motore di sviluppo per il territorio
Ieri presso la sede elettorale di AVS/Arezzo 2020 si è svolto un partecipato incontro pubblico dal titolo “Le ciclovie turistiche regionali, un'opportunità di sviluppo per il territorio aretino”.
Nel corso della serata sono stati approfonditi temi strategici per il futuro del nostro territorio, a partire dal progetto della Ciclovia dei Due Mari e dalle prospettive di recupero e valorizzazione del patrimonio della ex Ferrovia dell’Appennino Centrale, una risorsa storica e paesaggistica che può diventare un importante volano per il turismo sostenibile e l’economia locale.
Investire nella mobilità dolce significa promuovere una migliore qualità della vita, tutelare l’ambiente, valorizzare il patrimonio storico e culturale e creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali.
La mobilità sostenibile, la qualità dell’ambiente e la valorizzazione del territorio devono essere al centro delle scelte di ogni amministrazione pubblica che guarda al futuro con visione e responsabilità.

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