25/08/2026
STUDENTATO O FACOLTÀ DI SCIENZE MEDICHE?
“To be or not to be?”
Sul futuro del Nuovo Ospedale dei Castelli (NOC) aleggia ancora un dubbio: vogliamo semplicemente costruire uno studentato o intendiamo finalmente realizzare il progetto più ampio del Parco della Salute, trasformando il NOC in un vero polo sanitario e universitario?
Un progetto nato con una visione più ampia
L’Accordo di Programma del 2007 non prevedeva soltanto l’ospedale, ma anche il Parco della Salute e strutture complementari, tra cui una Università delle Scienze Mediche. L’idea originaria era quindi quella di integrare assistenza sanitaria, formazione, servizi e sviluppo del territorio.
Il NOC è stato inaugurato nel 2018, ma il progetto complessivo è rimasto in larga parte incompiuto, anche per le carenze di viabilità, trasporti e potenziamento della struttura.
Lo studentato non può essere il punto di arrivo
Nel 2024 l’amministrazione Staccoli ha rilanciato il progetto di uno studentato universitario, inizialmente quantificato in circa 23 milioni di euro, ipotizzando il coinvolgimento di un investitore privato che ne realizzerebbe e gestirebbe la struttura in concessione.
L’idea può essere condivisibile, ma pone una domanda fondamentale: chi garantisce la presenza degli studenti?
Uno studentato ha senso se esiste un’università che lo utilizza. Senza un accordo concreto con un ateneo, infatti, diventa difficile comprendere anche l’interesse di un privato a investire milioni di euro.
È stato ipotizzato il coinvolgimento di Tor Vergata, ma finora non risulta definito un accordo universitario tale da dare allo studentato una prospettiva certa. E non è un dettaglio secondario.
I finanziamenti e la questione delle risorse
Il progetto ha ottenuto 6,8 milioni di euro di finanziamento PNRR. Se il costo complessivo resta quello indicato di circa 23 milioni, rimarrebbero da reperire circa 16,2 milioni, salvo aggiornamenti del quadro economico.
La domanda, quindi, è semplice: chi finanzierà la parte restante e a quali condizioni?
Se la risposta è il privato, bisogna spiegare quale sarà il suo ritorno economico e quale sarà, invece, il beneficio concreto e duraturo per la collettività.
La concessione della gestione per molti anni non è una semplice formalità: è una scelta politica che va valutata con trasparenza, costi, benefici e garanzie precise per i cittadini.
La vera opportunità: costruire un campus sanitario pubblico
La questione non dovrebbe essere “studentato sì o no”.
La vera domanda è: vogliamo uno studentato isolato oppure vogliamo trasformare il NOC in un vero polo sanitario e universitario pubblico?
Per questo riteniamo necessario mettere intorno allo stesso tavolo:
• Comune di Ariccia, con il progetto e le risorse già ottenute;
• Regione Lazio, per programmazione sanitaria e ulteriori risorse;
• ASL Roma 6, per l’integrazione con il NOC;
• un’università pubblica, per garantire didattica, formazione e ricerca.
Tra le possibilità, Tor Vergata rappresenta una candidatura naturale da approfondire per la vicinanza territoriale e la sua vocazione medico-sanitaria.
Dal semplice studentato al Parco della Salute
L’obiettivo dovrebbe essere un campus sanitario pubblico, nel quale lo studentato sia soltanto una componente di un progetto più grande.
Un sistema capace di mettere in relazione studenti, medici, ricercatori e professionisti sanitari, favorendo tirocini, formazione, ricerca e integrazione tra università e ospedale.
Questo significherebbe anche più indotto economico e occupazionale per Ariccia e per l’intero territorio dei Castelli Romani.
Dopo tanti anni, il Parco della Salute dovrebbe finalmente diventare ciò che il progetto originario aveva immaginato: non un insieme di edifici, ma un sistema integrato di sanità, formazione, servizi e sviluppo territoriale.
La nostra proposta
Se si vuole realizzare lo studentato, bisogna avere il coraggio di guardare oltre.
Chiediamo un accordo complessivo tra Comune, Regione, ASL e università pubblica, che garantisca:
• l’utilizzo delle risorse già ottenute;
• il reperimento dei finanziamenti necessari;
• una presenza universitaria stabile;
• l’integrazione con il NOC;
• una gestione orientata all’interesse pubblico;
• la realizzazione di un vero polo sanitario e universitario.
Il dilemma, quindi, non è “studentato sì o studentato no”.
È scegliere se costruire semplicemente un luogo dove far dormire degli studenti oppure creare le condizioni per un futuro universitario, sanitario e scientifico attorno a un ospedale pubblico.
Noi scegliamo la seconda strada.
Perché uno studentato può essere un buon primo passo.
Ma il vero obiettivo deve essere completare finalmente il progetto del NOC e del Parco della Salute, così come era stato concepito: un investimento duraturo per i cittadini, non l’ennesima inaugurazione di un progetto rimasto a metà.
Comitato NOC e per il Diritto alla Salute
E non dimenticate di firmare la petizione per il trasporto pubblico da e per il noc
https://c.org/FpGgfPmwXV