30/08/2026
Nel parco di Villa Asquer, anche i camminamenti partecipano alla costruzione del paesaggio. La trachite è il materiale principale delle pavimentazioni, affiancata in diversi settori dalla tecnica dell’imperdau, il tradizionale acciottolato sardo, qui realizzato con ciottoli di fiume. Materiali e tecniche differenti si alternano e, in alcuni percorsi, convivono all’interno della stessa pavimentazione, dando forma a una rete di sentieri articolata e riconoscibile. Un aspetto caratterizza l’intero impianto: la permeabilità. Le pavimentazioni sono concepite per favorire il drenaggio dell’acqua e mantenere una relazione diretta con il terreno e con il paesaggio circostante. La viabilità rimane inoltre alla stessa quota del parco, senza cambi di livello, creando una continuità quasi naturale tra il percorso e gli spazi verdi. Anche i confini sono ridotti al minimo: non ci sono muri o muretti a delimitare i percorsi, ma siepi e vegetazione. Il camminamento non si impone quindi sul paesaggio, ma vi si inserisce, accompagnando chi lo attraversa.
Lungo le aree più naturali, come quelle che costeggiano il bosco, i percorsi seguono linee morbide e curvilinee, assecondando l’andamento della vegetazione. Nei giardini di impianto all’italiana, invece, prevalgono geometrie più nette, rafforzate dalla presenza di elementi vegetali verticali che ne sottolineano la prospettiva.
Anche un elemento apparentemente funzionale, come la pavimentazione, non è lasciata al caso, ma fa parte dell’idea che ha guidato la realizzazione dell’intero parco fondata sull'unione tra natura e architettura. 🌿