31/08/2022
🏡I nuovi CAM in Edilizia 2022🏡
Il 6 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero della Transizione ecologica del 23/06/2022 su "Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l'affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l'affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi".
Trattasi di nuove indicazioni per le stazioni appaltanti e definizione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento dei servizi di progettazione e dei lavori per gli interventi edilizi come disciplinati dal decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50.
Scorrendo il Decreto è confortante imbattersi in frasi come [...] "La Commissione europea ha introdotto da molto tempo il concetto di LCA (Life-cycle assessment, analisi del ciclo di vita) nelle politiche per la sostenibilità, già con la Comunicazione “Politica integrata dei prodotti-Sviluppare il concetto di “ciclo di vita ambientale”, COM (2003) 302, specificando come questo costituisca la migliore metodologia disponibile per la valutazione degli impatti ambientali potenziali dei prodotti."
E ancora [...] "La stazione appaltante dovrebbe quindi considerare la progettazione e l’uso dei materiali secondo un approccio LCA (Life Cycle Assessment-analisi del ciclo di vita) e considerare il “sistema edificio” nel suo insieme di aspetti prestazionali coerentemente al processo di rendicontazione ambientale anche operato mediante protocolli energetico ambientali (rating system) nazionali ed internazionali."
Meglio tardi che mai, vien spontaneo pensare.
Il percorso è stato molto molto lungo. Decenni di studi, di pubblicazioni, di ammonimenti. Nel 2022 si sta inserendo (finalmente) il turbo sulle azioni da intraprendere.
Non possiamo più aspettare.
E così dalle analisi multicriteria di protocolli internazionali (LEED, BREEAM, etc.) e nazionali (ITACA) mai richiesti in modo obbligatorio dai regolamenti edilizi, si passa direttamente ai CAM, criteri ambientali da introdurre in una specifica Relazione tecnica -“Relazione CAM” - in cui il progettista indica, per ogni criterio, le scelte progettuali inerenti le modalità di applicazione, integrazione di materiali, componenti e tecnologie adottati, l’elenco degli elaborati grafici, schemi, tabelle di calcolo, elenchi ecc. nei quali sia evidenziato lo stato ante operam, gli interventi previsti, i conseguenti risultati raggiungibili e lo stato post operam e che evidenzi il rispetto dei criteri elencati nell'allegato al Decreto.
Tali criteri, in base a quanto previsto dall’art 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, costituiscono criteri progettuali obbligatori che il progettista affidatario o gli uffici tecnici della
stazione appaltante (nel caso in cui il progetto sia redatto da progettisti interni) utilizzano per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e dei successivi livelli di progettazione e che l’operatore economico utilizza per la redazione del progetto definitivo o esecutivo nei casi consentiti dal Codice dei Contratti o di affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione lavori, sulla base del progetto posto a base di gara.
Stiamo vivendo un momento "esistenziale" della nostra vita e ognuno di noi è chiamato ad agire.
La speranza è che la Relazione CAM diventi sempre più strumento primario di progettazione e non una relazione in cui dover mettere un ✅o un❎.
Siamo comunque sulla retta via.
Il Nuovo decreto entrerà in vigore i primi giorni di dicembre.
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-08-06&atto.codiceRedazionale=22A04307&elenco30giorni=true