PDASSAGO

Il 3 gennaio 2026 gli USA di Trump hanno effettuato un blitz in Venezuela nel corso del quale hanno catturato e portato ...
30/08/2026

Il 3 gennaio 2026 gli USA di Trump hanno effettuato un blitz in Venezuela nel corso del quale hanno catturato e portato negli Stati Uniti il presidente Maduro.
Trump ha giustificato l’operazione affermando che Maduro era un dittatore che andava cacciato e che gli Stati Uniti “si prenderanno cura del popolo venezuelano e governeranno il Paese in maniera corretta”
Naturalmente la nostra destra “patriottica” si è subito accodata a Trump: Meloni ha infatti dichiarato che “(…) il governo reputa che l'azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva (…)”
Dopo otto mesi, sono chiari quali erano i veri obiettivi di Trump e quanto erano servili e ipocrite le dichiarazioni della nostra destra sul fatto che l’operazione, seppur non “ortodossa” era comunque giustificabile per il fatto che riportava la democrazia in Venezuela:
‼️Trump voleva solo il petrolio del Venezuela; non gli importava nulla del regime che infatti è ancora lì, della democrazia che non è tornata…
A perderci, oltre al diritto internazionale, sono proprio i Venezuelani che sono stati beffati due volte:
👎Si ritrovano ancora senza democrazia
👎Vedono il loro Paese, con le sue risorse, svenduto agli interessi economici di uno Stato estero
❓Questo è l’ordine mondiale che vogliono le destre❓

ancora una volta si conferma che questa amministrazione "improvvisa". leggendo il testo del post della lista Zanella ci ...
26/08/2026

ancora una volta si conferma che questa amministrazione "improvvisa". leggendo il testo del post della lista Zanella ci viene da fare una domanda , non alla lista Zanella naturalmente, a proposito del parcheggio: all'inizio il parcheggio doveva essere di interscambio e quindi accessibile da chiunque nel circondario voleva lasciare lì l'auto per prendere la metropolitana ad Assago nord; quindi la capienza di 305 posti doveva servire per tutte queste persone ( si spera che qualcuno avesse fatto dei calcoli a riguardo); ora che il parcheggio sarà solo per gli assaghesi , quanti di questi 305 posti verranno utilizzati❓
🔴possibili scenari:
✅tutti o la maggior parte dei posti saranno utilizzati dagli assaghesi: in questo caso le stime originarie sulla capienza erano state fatte un po' a...capocchia (diciamo così..) e comunque i non assaghesi continueranno a intasare i posti auto fuori dal parcheggio.
✅pochi posti o comunque solo una parte minoritaria dei posti saranno utilizzati: in questo caso si sono sprecati inutilmente soldi ( ricordiamo che il costo di convenzione era di due milioni di euro) per un opera che sarà sottoutilizzata e non servirà a risolvere il problema della mancanza di parcheggi nel quartiere bazzana.
come si diceva all'inizio ...‼️ improvvisazione‼️.

🚧 BAZZANA: “TUTTO PROCEDE COME DA PROGRAMMA”. MA IL PROGRAMMA È GIÀ CAMBIATO

Nei primi due approfondimenti abbiamo visto cosa sta succedendo alla Bazzana: cambiano le convenzioni e il parcheggio perde la funzione di interscambio di ambito per diventare locale.

Ma tutto nasce da un problema più grande: la viabilità nord.

📌 Il 27 luglio, durante la discussione del DUP nella seduta di Consiglio, l’Amministrazione ha detto che sul piano urbanistico «tutto procede come da programma» e ha annunciato l’intenzione di andare avanti verso la progettazione esecutiva e la Conferenza di Servizi decisoria.

Ed è proprio il modo in cui viene raccontato il percorso a lasciare fuori il problema.

Quei passaggi potranno anche essere quelli successivi. Ma prima c’è una fase che non può essere semplicemente saltata: dopo la sentenza del TAR, il tracciato contestato deve essere nuovamente istruito e le alternative realmente valutate.

Dire dove si vuole arrivare, senza spiegare ciò che oggi deve essere rivisto a monte, restituisce l’immagine di un percorso lineare che lineare non è.

Nel frattempo:
➡️ l’accesso nord al parcheggio viene abbandonato;
➡️ il parcheggio perde la funzione di interscambio territoriale;
➡️ l’accesso viene spostato dentro la Bazzana;
➡️ le conseguenze ricadono sui residenti.

⚠️ Quel “programma”, quindi, non può essere raccontato come se fosse rimasto invariato.

Già il 15 luglio abbiamo depositato un’interrogazione consiliare chiedendo se il progetto fosse ancora utilizzabile, cosa dovesse essere rivisto, se fosse necessario tornare davanti agli enti e quali fossero i tempi realistici.

Alla data di pubblicazione, la risposta non è ancora arrivata.

Il termine regolamentare di 30 giorni è trascorso e la Presidenza, pur sollecitata, non ha garantito il rispetto di una prerogativa dei consiglieri comunali. La Presidenza dovrebbe garantire con imparzialità il rispetto di diritti e doveri di tutti, maggioranza e minoranza. In questo caso non è avvenuto. E purtroppo non è un caso isolato.

Eppure il 27 luglio, giorno del Consiglio, quei problemi erano già formalmente sul tavolo. Non ci si aspettava che l'interrogazione trovasse risposta in aula, avendo richiesto risposta scritta. Ma almeno rappresentare il quadro al Consiglio sarebbe stato doveroso.

🔎 Si potrà sostenere che la soluzione oggi individuata per rendere utilizzabile il parcheggio sia ormai obbligata.

Può anche essere.

Ma una scelta diventa “obbligata” anche quando il progetto sul quale si è puntato per anni non riesce ad arrivare a compimento.

Ed è questo il punto politico.

Il mancato compimento della viabilità nord produce conseguenze concrete: oggi ricadono sulla Bazzana, mentre il disegno complessivo che avrebbe dovuto ridurre la pressione viabilistica nell’area Forum viene ancora rinviato a una data indefinita.

Per quante campagne elettorali questa maggioranza ha presentato la viabilità nord come di imminente realizzazione?

Nell’ultima era diventata addirittura centrale nella prospettiva delle Olimpiadi.

Le Olimpiadi sono arrivate. La viabilità nord no.

E oggi si sostiene che «tutto procede come da programma».

La domanda resta una sola:

quale programma?

servizi affidati ad enti esterni ( ci può stare) , ma i controlli ci devono essere
22/08/2026

servizi affidati ad enti esterni ( ci può stare) , ma i controlli ci devono essere

🏕️ CENTRO ESTIVO: UN SERVIZIO SI PUÒ AFFIDARE. IL DOVERE DI VERIFICARE NO

Quando si parla della sicurezza dei bambini, sapere che un episodio potenzialmente pericoloso non abbia avuto conseguenze è certamente una buona notizia.

Ma non può essere l’unica risposta a una segnalazione posta al Comune.

A luglio una famiglia ci ha segnalato un episodio avvenuto durante il centro estivo comunale: un bambino era entrato in possesso di una sostanza velenosa e corrosiva contenuta in un flacone aperto, una situazione che avrebbe potuto creare un pericolo per lui e per gli altri bambini presenti.

La segnalazione conteneva elementi puntuali e circostanziati. Per ragioni di riservatezza, non riportiamo pubblicamente i dettagli di come i fatti sono stati rappresentati.

📌 Il 16 luglio abbiamo chiesto agli uffici comunali di verificare quanto accaduto e, soprattutto, come fosse stato possibile che una sostanza di quel tipo diventasse accessibile a un bambino, richiesta trasmessa per conoscenza anche all’Assessore Di Noia.

La risposta è arrivata il 12 agosto e il Comune ha confermato l’episodio, riferendo che gli educatori erano presenti, che sono intervenuti prontamente e che non ci sono state conseguenze.

Bene. Ma resta la domanda principale:

❓ Come è stato possibile che un bambino entrasse in possesso di una sostanza di quel genere?

Il centro estivo è gestito da un soggetto esterno, ma affidare un servizio non significa che il Comune diventi estraneo a come quel servizio viene svolto.

Quando emerge una criticità che riguarda la sicurezza dei bambini, il compito dell’Amministrazione deve andare oltre la possibile versione del gestore. Deve verificare cosa sia accaduto, perché sia potuto accadere e se siano necessarie misure correttive.

Ed è proprio questo che non emerge con chiarezza dalla risposta ricevuta.

Sappiamo che l’episodio è avvenuto.

Sappiamo che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze.

Non sappiamo però se e quali verifiche siano state svolte sulle cause che lo hanno reso possibile e quali conclusioni ne abbia tratto il Comune.

🔹 Un servizio può essere affidato all’esterno. Il dovere di controllare come viene erogato, soprattutto quando si parla di sicurezza dei bambini, no.

Ed è questa la risposta che ancora manca.

Cittadini palestinesi marchiati con un numero scritto sulla fronte e sulle braccia con un pennarello dai militari dell’e...
20/08/2026

Cittadini palestinesi marchiati con un numero scritto sulla fronte e sulle braccia con un pennarello dai militari dell’esercito israeliano in Cisgiordania.
Secondo i racconti, corredati dalle immagini, diversi cittadini della località di Qabatiyah, nel nord della Cisgiordania, sono stati marchiati con il numero 44 durante una operazione militare israeliana in zona.
La Notizia, apparsa anche sui media israeliani ha suscitato reazioni: "È così che si presenta la disumanizzazione: si cancella l'essere umano e lo si trasforma in un numero" (…) "È un'immagine che ricorda periodi bui", così si è espresso Ahmad Tibi, membro della Knesset e leader del partito arabo-israeliano Ta'al.
Non possiamo che condividere quanto detto da Ahmad Tibi : "È un'immagine che ricorda periodi bui": certo, ricorda periodi di leggi razziali, di discriminazioni e poi di campi di sterminio e “soluzione finale”.
Immagini queste che, unite ad altre immagini che ritraggono un ministro israeliano che orgogliosamente mostra in un video l’area dove verranno allestite le forche per l’impiccagione pubblica dei “terroristi”… offusca l’immagine dello Stato di Israele mettendone in dubbio il carattere democratico.
Spiace assistere al sostanziale silenzio della quasi totalità degli stati europei e non , tra i quali naturalmente anche l’Italia, sulla drammatica questione israelo-palestinese che può essere risolta solo in un modo: due popoli ,due Stati

Nelle prime ore di lunedì  17 agosto   la   nave “Life Support” di Emergency  ha avvistato   una imbarcazione di migrant...
18/08/2026

Nelle prime ore di lunedì 17 agosto la nave “Life Support” di Emergency ha avvistato una imbarcazione di migranti alla deriva al largo della Libia e ha soccorso le persone a bordo: 7 di loro erano già morte, altre 50 sono state messe in salvo. Due persone erano in condizioni critiche e nel pomeriggio sono state prelevate in elicottero per ricevere assistenza medica.
Proprio in considerazione delle condizioni delle persone salvate, Emergency ha chiesto alle autorità competenti di assegnare alla Life Support un porto sicuro, il più vicino possibile.
La Ong ha spiegato che una destinazione ravvicinata sarebbe necessaria per evitare di sottoporre i sopravvissuti, già segnati dall’esperienza vissuta durante la traversata e dalla morte di sette compagni di viaggio, a ulteriori giorni di navigazione. La richiesta è stata formulata anche alla luce della presenza di un elevato numero di minorenni non accompagnati e di persone bisognose di cure.
Per tutta risposta, le autorità italiane hanno deciso di assegnare Bari come porto “sicuro” : tre giorni di navigazione!
Questa scelta, i cui motivi sono inspiegabili visto che non ci sono situazioni critiche per quanto riguarda gli arrivi di migranti, è una cosa INUMANA , una violazione dei diritti umani una insensibilità totale agli appelli del Papa all’accoglienza ; una cosa che non è degna di uno Stato civile e di un governo che non perde occasione per definirsi “cristiano”.

Mentre qualcuno si arroga il diritto di decidere  su chi è o non è abbastanza italiano, pensa di  reintrodurre il patria...
17/08/2026

Mentre qualcuno si arroga il diritto di decidere su chi è o non è abbastanza italiano, pensa di reintrodurre il patriarcato e vorrebbe abolire il reato di femminicidio, queste atlete , agli europei di nuoto e di atletica, hanno portato il tricolore sul tetto d'Europa.
L’Italia della destra non è all’altezza del valore e delle qualità di queste atlete!

Case di Via Volta: grazie alle contestazioni e alle denunce della lista di  opposizione "Zanella  Sindaco" e, nella legi...
17/08/2026

Case di Via Volta: grazie alle contestazioni e alle denunce della lista di opposizione "Zanella Sindaco" e, nella legislatura precedente delle liste Raimondo e M5S , più di un milione di euro che spettavano al Comune come saldo del prezzo di vendita del terreno ma che dallo stesso comune erano stati dichiarati "non più dovuti" dal costruttore, sono invece entrati ( giustamente) nelle casse dell'ente comprensivi di interessi legali.
‼️E' incredibile che ad Assago sembra che ad avere più a cuore la tutela dei soldi pubblici ( soldi di noi cittadini) sia l'opposizione piuttosto che la maggioranza!
👏Grazie Lista Zanella Sindaco per il prezioso lavoro che state svolgendo!

💶 VIA VOLTA: IL SALDO NON ERA DOVUTO. POI ERA DOVUTO. ORA PURE CON GLI INTERESSI.

Nel marzo 2024 una determinazione del Comune sosteneva che il saldo di 1.488.000 euro per il terreno di Via Volta fosse “non più dovuto”.

Noi abbiamo continuato a contestare quella conclusione e a pretendere l’applicazione delle norme contrattuali.

Dopo oltre due anni, il risultato è piuttosto curioso:

➡️ da “saldo non più dovuto”
➡️ a saldo dovuto per 1.145.760 euro, dopo una riduzione del 23%;
➡️ a saldo effettivamente pagato;
➡️ e infine a 79.889,30 euro di interessi legali incassati dal Comune.

Insomma: non era dovuto. Poi era dovuto. E alla fine erano dovuti anche gli interessi.

📄 La determinazione n. 411 del 30 luglio stabilisce inoltre che il saldo avrebbe dovuto essere versato entro il 5 agosto 2023.

📩 Nella nostra richiesta di informazioni del 23 aprile avevamo chiesto proprio di chiarire cosa fosse stato effettivamente pagato, gli interessi applicati, la riduzione del 23%, eventuali somme residue e la situazione delle garanzie.

Nessuna risposta è ancora arrivata.
Ma, ancora una volta, gli atti hanno cominciato a rispondere da soli.

Questo è il punto politico: abbiamo dovuto insistere perché venissero applicate le regole del contratto e tutelato ciò che spettava al Comune.

⚠️ La vicenda però non è chiusa.

Questo è solo il primo capitolo.

In due prossimi post affronteremo separatamente le altre questioni rimaste aperte.

🏘️ La prima riguarda gli acquirenti: i prezzi superiori a quelli convenzionati accertati dopo i rogiti, i controlli che avrebbero dovuto precedere le vendite, le eventuali sanzioni contrattuali e le somme pagate in eccesso che non risultano ancora restituite.

💶 La seconda riguarda invece la riduzione del 23% sul saldo del terreno: 342.240 euro riconosciuti all’operatore sulla base di maggiori costi di bonifica che, secondo il contratto, potevano incidere sul saldo solo a precise condizioni.

Due questioni diverse, ma unite dallo stesso filo:

le regole scritte nel contratto e il modo in cui sono state applicate.

Via Volta, quindi, non finisce con un saldo (pur parziale) finalmente incassato.

Anzi, da qui comincia la parte più interessante.

Mentre il governo è impegnatissimo a chiudere le frontiere con la Spagna dalle quali avrebbe già fermato addirittura 15 ...
09/08/2026

Mentre il governo è impegnatissimo a chiudere le frontiere con la Spagna dalle quali avrebbe già fermato addirittura 15 persone (!!!) che peraltro non arrivavano da Ceuta da dove nessun migrante è uscito, la Germania del cancelliere di destra Friedrich Merz ha annunciato che verranno rimandati indietro dalla Germania verso l'Italia i richiedenti asilo arrivati quest'anno nell'Unione Europea dal nostro paese. Il motivo è che, per il trattato di Dublino, il migrante che chiede asilo, lo deve fare nel primo Paese di arrivo.
Quanti sono i richiedenti asilo che la Germania potrebbe rimandarci? Il governo tedesco non lo dice anche se si può immaginare che non saranno poche unità…
E chissà se questa scelta del governo tedesco sarebbe stata presa se l’Italia, invece di dare subito addosso alla Spagna, avesse invocato la solidarietà e l’impegno di tutti gli stati europei per gestire l’evento, cosa che invece ha sempre chiesto quando i migranti arrivavano in Italia …
Ipocrite queste de destre : sono europeiste quando fa comodo a loro e sovraniste quando non gli fa comodo

l’8 agosto del 1956, a seguito di un incidente  in una miniera di carbone a Marcinelle, in Belgio, morivano 262 minatori...
08/08/2026

l’8 agosto del 1956, a seguito di un incidente in una miniera di carbone a Marcinelle, in Belgio, morivano 262 minatori; di questi 136 erano italiani, lavoratori scambiati, con un accordo tra governo italiano e governo Belga stipulato nel 1946, in cambio di forniture di carbone: per ogni minatore italiano inviato in Belgio Il Belgio dava 200Kg di carbone al giorno all’Italia. uomini in cambio di carbone!
Lavoratori costretti a turni disumani, messi a vivere in baracche fatiscenti e osteggiati dalla popolazione locale.
Insomma una sorta di schiavitù che avremmo voluto non vedere più e che invece purtroppo vediamo ancora oggi qui in Italia. Allora i “migranti” eravamo noi, oggi sono i disperati che cercano di arrivare in Europa sognando un futuro migliore.

La storia di Marcinelle andrebbe fatta studiare a quei politici di governo , quei “patrioti” tanto ignoranti quanto arroganti e a tutte quelle persone che in buona o cattiva fede , danno loro retta, persone e politici che hanno dimenticato la nostra storia , le nostre origini e le sofferenze di tanti nostri compatrioti ; persone e politici che fanno con i migranti di oggi le stesse cose di chi , in altri tempi, ha fatto con gli italiani .

46 anni fa, il 2 agosto 1980 alle ore 10:25, una bomba neofascista assassinava 85 persone e ne feriva 200 alla stazione ...
02/08/2026

46 anni fa, il 2 agosto 1980 alle ore 10:25, una bomba neofascista assassinava 85 persone e ne feriva 200 alla stazione di Bologna.
" Siamo, e continueremo a essere, a fianco dell'Associazione dei Familiari delle Vittime che da più di 40 anni lottano per far emergere tutta la verità. E non consentiremo che si provi a riscrivere la storia, la storia che è fissata sulle sentenze ottenute anche in questi anni grazie al lavoro dell'Associazione dei Familiari delle Vittime e della Procura Generale di Bologna, a cui dobbiamo tanta riconoscenza per essere arrivati fino in fondo nella richiesta di verità e giustizia, anche nel processo mandanti".
- Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico-
( intervista a margine della cerimonia in ricordo della strage alla stazione di Bologna.)

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