01/06/2026
Il 2 giugno celebriamo la nascita della Repubblica italiana ; ma celebriamo anche il momento in cui le donne entrarono finalmente, da protagoniste, nella vita democratica del Paese.
Nel 1946, per la prima volta, le donne italiane votarono per il referendum tra monarchia e Repubblica e per la elezione dell’Assemblea Costituente che aveva il compito di redigere la costituzione. 21 furono le donne elette all’Assemblea Costituente. Donne diverse per storia, idee e appartenenza politica, ma unite dalla volontà di costruire un’Italia più giusta e democratica.
Cinque di loro (Nilde Iotti, Maria Federici, Lina Merlin, Teresa Noce, Ottavia Penni Buscemi) furono poi elette nella “Commissione dei 75”, incaricata della vera e propria stesura della Costituzione.
Sono numerosi gli articoli della Costituzione dove l’intervento e l’influenza delle “madri costituenti” sono evidenti ; un esempio è l’art. 3 che sancisce che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” ; ed è proprio quel “senza distinzione di sesso” che fu imposto da Lina Merlin perché in quel periodo le discriminazioni verso le donne, verso “il sesso debole” erano ancora diffuse; inoltre, nel secondo comma dello stesso articolo che sancisce che ” È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” , fu Teresa Mattei, la più giovane tra le donne, a imporre di aggiungere il termine “di fatto” a sottolineare che l’uguaglianza doveva essere concreta e non una enunciazione astratta.
Nel giorno in cui celebriamo la nascita della Repubblica è giusto ricordare quelli che sono passati alla storia come i “padri costituenti” ma è altrettanto doveroso ricordare le “madri costituenti” poiché è grazie al loro coraggio e alla loro visione, se la nostra Costituzione afferma valori ancora oggi fondamentali: dignità, libertà, partecipazione, uguaglianza; “di fatto” e “senza distinzione di sesso”.
Buona Festa della Repubblica