26/08/2026
ancora una volta si conferma che questa amministrazione "improvvisa". leggendo il testo del post della lista Zanella ci viene da fare una domanda , non alla lista Zanella naturalmente, a proposito del parcheggio: all'inizio il parcheggio doveva essere di interscambio e quindi accessibile da chiunque nel circondario voleva lasciare lì l'auto per prendere la metropolitana ad Assago nord; quindi la capienza di 305 posti doveva servire per tutte queste persone ( si spera che qualcuno avesse fatto dei calcoli a riguardo); ora che il parcheggio sarà solo per gli assaghesi , quanti di questi 305 posti verranno utilizzati❓
🔴possibili scenari:
✅tutti o la maggior parte dei posti saranno utilizzati dagli assaghesi: in questo caso le stime originarie sulla capienza erano state fatte un po' a...capocchia (diciamo così..) e comunque i non assaghesi continueranno a intasare i posti auto fuori dal parcheggio.
✅pochi posti o comunque solo una parte minoritaria dei posti saranno utilizzati: in questo caso si sono sprecati inutilmente soldi ( ricordiamo che il costo di convenzione era di due milioni di euro) per un opera che sarà sottoutilizzata e non servirà a risolvere il problema della mancanza di parcheggi nel quartiere bazzana.
come si diceva all'inizio ...‼️ improvvisazione‼️.
🚧 BAZZANA: “TUTTO PROCEDE COME DA PROGRAMMA”. MA IL PROGRAMMA È GIÀ CAMBIATO
Nei primi due approfondimenti abbiamo visto cosa sta succedendo alla Bazzana: cambiano le convenzioni e il parcheggio perde la funzione di interscambio di ambito per diventare locale.
Ma tutto nasce da un problema più grande: la viabilità nord.
📌 Il 27 luglio, durante la discussione del DUP nella seduta di Consiglio, l’Amministrazione ha detto che sul piano urbanistico «tutto procede come da programma» e ha annunciato l’intenzione di andare avanti verso la progettazione esecutiva e la Conferenza di Servizi decisoria.
Ed è proprio il modo in cui viene raccontato il percorso a lasciare fuori il problema.
Quei passaggi potranno anche essere quelli successivi. Ma prima c’è una fase che non può essere semplicemente saltata: dopo la sentenza del TAR, il tracciato contestato deve essere nuovamente istruito e le alternative realmente valutate.
Dire dove si vuole arrivare, senza spiegare ciò che oggi deve essere rivisto a monte, restituisce l’immagine di un percorso lineare che lineare non è.
Nel frattempo:
➡️ l’accesso nord al parcheggio viene abbandonato;
➡️ il parcheggio perde la funzione di interscambio territoriale;
➡️ l’accesso viene spostato dentro la Bazzana;
➡️ le conseguenze ricadono sui residenti.
⚠️ Quel “programma”, quindi, non può essere raccontato come se fosse rimasto invariato.
Già il 15 luglio abbiamo depositato un’interrogazione consiliare chiedendo se il progetto fosse ancora utilizzabile, cosa dovesse essere rivisto, se fosse necessario tornare davanti agli enti e quali fossero i tempi realistici.
Alla data di pubblicazione, la risposta non è ancora arrivata.
Il termine regolamentare di 30 giorni è trascorso e la Presidenza, pur sollecitata, non ha garantito il rispetto di una prerogativa dei consiglieri comunali. La Presidenza dovrebbe garantire con imparzialità il rispetto di diritti e doveri di tutti, maggioranza e minoranza. In questo caso non è avvenuto. E purtroppo non è un caso isolato.
Eppure il 27 luglio, giorno del Consiglio, quei problemi erano già formalmente sul tavolo. Non ci si aspettava che l'interrogazione trovasse risposta in aula, avendo richiesto risposta scritta. Ma almeno rappresentare il quadro al Consiglio sarebbe stato doveroso.
🔎 Si potrà sostenere che la soluzione oggi individuata per rendere utilizzabile il parcheggio sia ormai obbligata.
Può anche essere.
Ma una scelta diventa “obbligata” anche quando il progetto sul quale si è puntato per anni non riesce ad arrivare a compimento.
Ed è questo il punto politico.
Il mancato compimento della viabilità nord produce conseguenze concrete: oggi ricadono sulla Bazzana, mentre il disegno complessivo che avrebbe dovuto ridurre la pressione viabilistica nell’area Forum viene ancora rinviato a una data indefinita.
Per quante campagne elettorali questa maggioranza ha presentato la viabilità nord come di imminente realizzazione?
Nell’ultima era diventata addirittura centrale nella prospettiva delle Olimpiadi.
Le Olimpiadi sono arrivate. La viabilità nord no.
E oggi si sostiene che «tutto procede come da programma».
La domanda resta una sola:
quale programma?