02/09/2026
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Il Comune di Assisi ha seguito la vicenda dal primo giorno. E dal primo giorno ha offerto aiuto. Su questo l'Amministrazione comunale intende essere netta, dopo le ricostruzioni apparse in questi giorni sulla stampa a proposito del cittadino invalido sfrattato dalla propria abitazione.
«Chiediamo che si abbassino i toni â Ú l'invito dell'Amministrazione â evitando strumentalizzazioni del disagio delle persone e ombre sull'operato del Comune di Assisi, che ha sempre agito correttamente, secondo la legge e in linea con i valori dell'accoglienza e dell'inclusione su cui la città di San Francesco si fonda».
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Il 16 dicembre 2022 il Tribunale di Perugia chiede formalmente l'assistenza dell'ufficio Servizi Sociali del Comune per dare attuazione all'ordine di liberazione dell'immobile. La risposta Ú immediata: gli operatori contattano l'interessato e fissano un incontro negli uffici comunali, al quale l'uomo si presenta accompagnato dal figlio.
In quella sede, con il rilascio dell'immobile già calendarizzato per il 6 febbraio 2023, le assistenti sociali mettono sul tavolo tutto ciò di cui il Comune dispone: un sostegno economico per coprire i costi dell'affitto di una nuova casa e l'ipotesi di una residenza servita per anziani autosufficienti o di centri di accoglienza, come previsto dal Regolamento comunale.
L'uomo declina ogni proposta, dichiarando di essersi già organizzato in modo autonomo.
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Le assistenti sociali sono comunque presenti alla liberazione dell'abitazione da parte del Custode giudiziario. Al momento dell'accesso, nell'immobile non c'Ú nessuno. Da quel giorno il cittadino non si Ú più rivolto ai Servizi Sociali del Comune, che intervengono sempre prontamente ove ci siano richieste di sostegno.
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Sul fronte anagrafico la questione Ú altrettanto lineare. La legge obbliga ogni cittadino a dichiarare la propria residenza e dimora abituale, e ogni variazione, entro pochi giorni dal cambiamento.
L'ufficio Servizi Demografici ha applicato la normativa vigente: ha chiesto informative, ha svolto diverse verifiche sulla situazione dell'interessato, il quale non ha mai interloquito con l'ufficio â con nessun mezzo â né ha mai presentato alcuna richiesta. Accertato che l'uomo non era più presente sul territorio comunale, l'ufficio ha adottato, come la legge impone, il provvedimento di cancellazione per irreperibilità .
Le verifiche successive hanno confermato il quadro: il 12 agosto 2026 l'uomo ha chiesto e ottenuto la residenza nel Comune di Perugia. Ad Assisi era stato residente dal 2022 al 22 giugno 2026.
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Nei giorni scorsi lâAmministrazione Comunale, nella persona dellâassessore Francesca Corazzi, ha provato a contattare l'uomo, che in un primo momento ha rifiutato ogni interazione. Il colloquio Ú arrivato il 30 agosto: circa un'ora al telefono, con l'invito ad accettare un incontro con i Servizi Sociali per cercare insieme una soluzione. Non Ú stato però possibile fissare una data certa. Nel corso della telefonata l'interessato ha confermato di essere residente a Perugia.
Il sindaco Valter Stoppini, che ha seguito personalmente la vicenda, ha inoltre parlato con la Direttrice dell'INPS di Perugia, chiarendo gli aspetti legati alla residenza in relazione all'erogazione della pensione di invalidità civile, che risulta ripristinata.
«L'Amministrazione comunale continua ad essere sempre disponibile per un incontro, nell'ottica dell'accoglienza e della solidarietà che ha sempre contraddistinto la città di Assisi».