Giovani Democratici di Asti

Giovani Democratici di Asti Giovanile del Partito Democratico (Prov. di Asti)
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📙 Cultura
⛹🏽?

"Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima" ❤️‍🔥 Merc...
19/11/2023

"Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima" ❤️‍🔥
Mercoledì 22/11 alle 17:30 in Piazza San Secondo ci riuniremo tuttə per Giulia e tutte le vittime di femminicidio e di violenza di genere.
Tuttə liberə di partecipare con cartelli, striscioni e letture.
📣Il microfono è aperto.

La città che vogliamo: la questione dell'area pedonale ad Asti 📆Quando: 07/05/2022 - ore 16:00 📌Dove: circolo Nosenzo di...
03/05/2022

La città che vogliamo: la questione dell'area pedonale ad Asti

📆Quando:
07/05/2022 - ore 16:00

📌Dove:
circolo Nosenzo di Asti
Via Filippo Corridoni, 51

👥Con noi :
- Paolo Crivelli, candidato sindaco di Asti
- Chiara Gaiola, assessora PD del comune di Settimo Torinese al commercio, alle politiche giovanili e alla promozione della città
- Paolo Furia, segretario regionale PD
- I giovani candidati delle liste del Partito Democratico e Ambiente Asti

Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa abbatteva i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, la più grande fabbrica ...
27/01/2022

Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa abbatteva i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, la più grande fabbrica della morte costruita dai nazisti. Il mondo entrava così finalmente in contatto col f***e piano di sterminio, che entro la fine della Seconda Guerra Mondiale avrebbe inghiottito milioni di ebrei, omosessuali, rom, disabili, dissidenti politici.
Per questo oggi è il Giorno della Memoria. La memoria è l'unico mezzo che abbiamo per contrastare chi quello stermino lo banalizza, o peggio ancora lo auspica. Nella scuola, nella società, attraverso le Istituzioni pubbliche abbiamo il compito di non disperdere la memoria e di impedire la diffusione del revisionismo e del negazionismo. Tutti siamo chiamati ad agire, affinché non si ripeta ciò che già è accaduto.

"L'Unione non può diventare una fortezza contro la povera gente che scappa per la guerra, la fame o da regimi infami. Sa...
11/01/2022

"L'Unione non può diventare una fortezza contro la povera gente che scappa per la guerra, la fame o da regimi infami. Sarebbe smentire la nostra storia, la nostra identità di terra libera, di società aperta, accogliente"

Ciao David.
🇪🇺

🎉 PATRICK ZAKI SARÀ SCARCERATO ❤La notizia del giorno non poteva essere più bella di così: dopo quasi due anni di prigio...
07/12/2021

🎉 PATRICK ZAKI SARÀ SCARCERATO ❤
La notizia del giorno non poteva essere più bella di così: dopo quasi due anni di prigionia, Patrick Zaki, lo studente dell'università di Bologna di origini egiziane, sarà finalmente scarcerato.
Una lotta che vede un primo spiraglio di luce dopo 668 giorni di rinvii, condanne e torture di ogni tipo. Sono importanti, però, due fattori: il primo è che Zaki verrà scarcerato, ma non assolto dalle accuse che incombono sulla sua testa. Per un'eventuale assoluzione, dovremo aspettare (almeno in teoria) gli inizi di Febbraio; il secondo, invece, è che il 30enne egiziano non potrà ancora tornare in Italia.
Le varie dichiarazioni di politici, giornalisti e associazioni come Amnesty International, soddisfatte per un passo in avanti nell'epopea di Zaki, rispecchiano il sentimento di molti di noi: la situazione si sta finalmente aggiustando, ma non è ancora finita!


Sinceramente, non sappiamo più come dirlo.🔴      l'
25/11/2021

Sinceramente, non sappiamo più come dirlo.

🔴

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❤️ LA NOSTRA PROPOSTA PER LA ZONA PEDONALE IN PIAZZA ALFIERI!👷‍♂️ Le modifiche alla viabilità di piazza Alfieri hanno pe...
25/11/2021

❤️ LA NOSTRA PROPOSTA PER LA ZONA PEDONALE IN PIAZZA ALFIERI!

👷‍♂️ Le modifiche alla viabilità di piazza Alfieri hanno permezzo di ricavare una zona pedonale poco (se non per nulla) sfruttata nel quotidiano.

🌻 La nostra proposta? Destinarla alla socializzazione e al divertimento dei più piccoli, con opere di arte urbana!



Riceviamo e pubblichiamo Zona pedonale in piazza Alfieri: perché non valorizzarla? Il 13 luglio ad Asti si sono concluse le modifiche alla viabilità in

🙏 signore perdonami 🙏 sto.... sto per pubblicare un meme che comincia per "quando" 😫😭🥰 Sono aperti i tesseramenti! Per q...
19/11/2021

🙏 signore perdonami 🙏 sto.... sto per pubblicare un meme che comincia per "quando" 😫😭

🥰 Sono aperti i tesseramenti! Per qualsiasi informazione, scrivici un messaggio in DM!

(Giuro che non siamo sessisti, a presto pubblicheremo nuove versioni più inclusive 👉👈🥺)

Abiti in Provincia di Asti e hai sempre sentito un friccicorio nel cuore quando si parlava di sinistra parlamentare? Vor...
11/11/2021

Abiti in Provincia di Asti e hai sempre sentito un friccicorio nel cuore quando si parlava di sinistra parlamentare? Vorresti partecipare attivamente alla vita della tua comunità, magari in una realtà under 65? 🥰🥰

Le tue preghiere sono state esaudite:
SONO APERTE LE ISCRIZIONI AI GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI ASTI!!

Contattaci in DM per informazioni! 🤗🌸☕️💐💝

Sono bastati 16 voti per fermare la lunga corsa del DDL Zan dalle piazze italiane al Senato. Nonostante la br**ta pagina...
27/10/2021

Sono bastati 16 voti per fermare la lunga corsa del DDL Zan dalle piazze italiane al Senato.
Nonostante la br**ta pagina odierna, il nostro Paese ne esce migliore, perché in questi mesi abbiamo avuto la forza e la capacità di accendere un dibattito sui diritti e creare consapevolezza nella società come non accadeva da tempo.
Se le immagini dei Senatori di destra che esultano e festeggiano la sconfitta del ddl vi rattristano o vi fanno arrabbiare, ricordatevi dell'importanza di andare a votare, perché se non andate a votare qualcun'altro sceglierà per voi.

🇪🇺 Continuano gli scontri fra il governo polacco e l’Unione Europea. Non è accettabile che un governo che calpesta conti...
19/10/2021

🇪🇺 Continuano gli scontri fra il governo polacco e l’Unione Europea. Non è accettabile che un governo che calpesta continuamente il diritto europeo possa mettere le mani sulle risorse del !

L’UNIONE EUROPEA NON E’ UN GIOCO

Il caso della Polonia, la cui Corte Costituzionale ha messo in dubbio il primato del diritto comunitario, rischia di avere profonde conseguenze sul futuro dell'Unione Europea, anche al di là delle questioni giuridiche. La Corte polacca ha infatti contestato l’autorità della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) dopo che quest’ultima si era espressa contro la riforma per le nomine dei giudici nel Paese, che di fatto faceva ve**re meno l’indipendenza del potere giudiziario da quello politico. Come se non bastasse, la Corte polacca dopo aver negato l’autorità della CGUE ne ha recentemente chiesto l’aiuto, timorosa di perdere i fondi europei a causa delle accuse sul mancato rispetto dello stato di diritto nel Paese.

Mettere in discussione le sentenze della Corte di Giustizia, alla base del funzionamento e dell'integrazione dell'Unione, crea un precedente estremamente pericoloso che se non affrontato subito in modo deciso potrebbe avere conseguenze politiche difficili da prevedere.

I movimenti di ispirazione populista e autoritaria presenti negli Stati Membri potrebbero facilmente prendere ad esempio quanto accaduto, oltre al fatto che diverrebbe una possibile arma di ricatto per frenare il processo di integrazione quando contrario ai propri interessi nazionali. In questo senso si rischierebbe una paralisi decisionale su molte questioni, facendo sì che gli interessi di singoli stati blocchino il buon funzionamento dell’Unione nel suo complesso, con i cittadini europei che sarebbero i primi a perderne.

È quindi fondamentale che la vicenda sia affrontata immediatamente e in maniera inequivocabile da tutte le forze politiche europeiste, isolando il governo polacco e coloro che ne sostengono l'atteggiamento.

In questo senso, con la Germania orfana della leadership della Merkel, è ancor più importante il ruolo che Draghi e il governo italiano possono e devono giocare, mandando a Polonia e movimenti populisti vari un messaggio chiaro: l'integrazione europea non è un gioco ma un processo che va portato avanti con convinzione e in cui il rispetto dello stato di diritto non è una questione negoziabile.

L’UNIONE EUROPEA NON E’ UN GIOCO Il caso della Polonia, la cui Corte Costituzionale ha messo in dubbio il primato del di...
14/10/2021

L’UNIONE EUROPEA NON E’ UN GIOCO

Il caso della Polonia, la cui Corte Costituzionale ha messo in dubbio il primato del diritto comunitario, rischia di avere profonde conseguenze sul futuro dell'Unione Europea, anche al di là delle questioni giuridiche. La Corte polacca ha infatti contestato l’autorità della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) dopo che quest’ultima si era espressa contro la riforma per le nomine dei giudici nel Paese, che di fatto faceva ve**re meno l’indipendenza del potere giudiziario da quello politico. Come se non bastasse, la Corte polacca dopo aver negato l’autorità della CGUE ne ha recentemente chiesto l’aiuto, timorosa di perdere i fondi europei a causa delle accuse sul mancato rispetto dello stato di diritto nel Paese.

Mettere in discussione le sentenze della Corte di Giustizia, alla base del funzionamento e dell'integrazione dell'Unione, crea un precedente estremamente pericoloso che se non affrontato subito in modo deciso potrebbe avere conseguenze politiche difficili da prevedere.

I movimenti di ispirazione populista e autoritaria presenti negli Stati Membri potrebbero facilmente prendere ad esempio quanto accaduto, oltre al fatto che diverrebbe una possibile arma di ricatto per frenare il processo di integrazione quando contrario ai propri interessi nazionali. In questo senso si rischierebbe una paralisi decisionale su molte questioni, facendo sì che gli interessi di singoli stati blocchino il buon funzionamento dell’Unione nel suo complesso, con i cittadini europei che sarebbero i primi a perderne.

È quindi fondamentale che la vicenda sia affrontata immediatamente e in maniera inequivocabile da tutte le forze politiche europeiste, isolando il governo polacco e coloro che ne sostengono l'atteggiamento.

In questo senso, con la Germania orfana della leadership della Merkel, è ancor più importante il ruolo che Draghi e il governo italiano possono e devono giocare, mandando a Polonia e movimenti populisti vari un messaggio chiaro: l'integrazione europea non è un gioco ma un processo che va portato avanti con convinzione e in cui il rispetto dello stato di diritto non è una questione negoziabile.

Indirizzo

51 Via Filippo Corridoni
Asti
14100

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