19/10/2021
🇪🇺 Continuano gli scontri fra il governo polacco e l’Unione Europea. Non è accettabile che un governo che calpesta continuamente il diritto europeo possa mettere le mani sulle risorse del !
L’UNIONE EUROPEA NON E’ UN GIOCO
Il caso della Polonia, la cui Corte Costituzionale ha messo in dubbio il primato del diritto comunitario, rischia di avere profonde conseguenze sul futuro dell'Unione Europea, anche al di là delle questioni giuridiche. La Corte polacca ha infatti contestato l’autorità della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) dopo che quest’ultima si era espressa contro la riforma per le nomine dei giudici nel Paese, che di fatto faceva ve**re meno l’indipendenza del potere giudiziario da quello politico. Come se non bastasse, la Corte polacca dopo aver negato l’autorità della CGUE ne ha recentemente chiesto l’aiuto, timorosa di perdere i fondi europei a causa delle accuse sul mancato rispetto dello stato di diritto nel Paese.
Mettere in discussione le sentenze della Corte di Giustizia, alla base del funzionamento e dell'integrazione dell'Unione, crea un precedente estremamente pericoloso che se non affrontato subito in modo deciso potrebbe avere conseguenze politiche difficili da prevedere.
I movimenti di ispirazione populista e autoritaria presenti negli Stati Membri potrebbero facilmente prendere ad esempio quanto accaduto, oltre al fatto che diverrebbe una possibile arma di ricatto per frenare il processo di integrazione quando contrario ai propri interessi nazionali. In questo senso si rischierebbe una paralisi decisionale su molte questioni, facendo sì che gli interessi di singoli stati blocchino il buon funzionamento dell’Unione nel suo complesso, con i cittadini europei che sarebbero i primi a perderne.
È quindi fondamentale che la vicenda sia affrontata immediatamente e in maniera inequivocabile da tutte le forze politiche europeiste, isolando il governo polacco e coloro che ne sostengono l'atteggiamento.
In questo senso, con la Germania orfana della leadership della Merkel, è ancor più importante il ruolo che Draghi e il governo italiano possono e devono giocare, mandando a Polonia e movimenti populisti vari un messaggio chiaro: l'integrazione europea non è un gioco ma un processo che va portato avanti con convinzione e in cui il rispetto dello stato di diritto non è una questione negoziabile.