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Dicono di noi! Ringraziamo per l’attenzione all’attività della Biblioteca L’Unica, Guido Tiberga e Alberto Gallo. Buona ...
26/06/2026

Dicono di noi! Ringraziamo per l’attenzione all’attività della Biblioteca L’Unica, Guido Tiberga e Alberto Gallo. Buona lettura

Dalla mission in Bulgaria alle attività sociali. La direttrice Conti: «Credo che, a turno, sia transitata di qui tutta la città»

Doppio Mercatino estivo dei Libri alla Biblioteca Astense: sabato 27 giugno e sabato 4 luglio dalle 9 alle 13, con la pr...
19/06/2026

Doppio Mercatino estivo dei Libri alla Biblioteca Astense: sabato 27 giugno e sabato 4 luglio dalle 9 alle 13, con la preziosa collaborazione dei volontari dell’AltrAAsti, sarà possibile acquistare libri al prezzo fisso di 1 euro per regalare (o regalarsi) volumi di ogni genere, soprattutto romanzi, ma anche saggi di economia, politica, sociologia, pedagogia, medicina, religione, storia locale.
Ingresso libero.

La Biblioteca si stringe al dolore dei famigliari e della comunità tutta. Il mondo della cultura perde una persona di ri...
18/06/2026

La Biblioteca si stringe al dolore dei famigliari e della comunità tutta. Il mondo della cultura perde una persona di riferimento non solo in visioni e idee per realizzarle, ma di profonda umanità, sempre pronta all'ascolto e alla condivisione.
Resta la bellezza di aver potuto fare insieme un pezzo di strada, e il lavoro di tutte le persone che oggi si adoperano per continuare a raggiungere gli obiettivi del suo impegno.
Grazie Gian

Asti perde uno dei suoi cuori pulsanti. In particolare, il cuore di Gian ha sempre battuto forte per AstiTeatro, festival che aveva attraversato in tutte le forme, da ragazzo come aiutante, poi come attore nel Mago Povero, e in seguito da dirigente comunale e, dal 2010, da direttore del festival stesso. Gian ha reinventato AstiTeatro, smontandolo e rimontandolo con la curiosità di un bambino da un lato e la competenza del professionista dall'altro.
Perché Gian era questo, grandi sorrisi e grande serietà, un cuore generoso che è stato un motore culturale insostituibile. Difficile pensare questo festival senza di lui, soprattutto alla vigilia di Scintille, il concorso che aveva creato con l'amico Emilio Russo e che ben riassume il suo doppio sguardo: da un lato una grande festa mobile da cortile a cortile, dall'altro un'opportunità concreta per giovani compagnie. Gian credeva nelle idee, credeva nelle opportunità e, soprattutto, nella bellezza di fare le cose insieme.

Per questo AstiTeatro continua in queste sere, per stare insieme, per continuare a credere e fare cose belle. E per sentirci tutti meno soli, con le luci del teatro a illuminare la notte.

Lo staff di AstiTeatro

Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Carlo Ginzburg, storico e intellettuale che nel 2023 ha onorato Pa...
17/06/2026

Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Carlo Ginzburg, storico e intellettuale che nel 2023 ha onorato Passepartout Festival con l'intervento "La libertà è fragile", lezione che resta guida per tutti noi. La sua voce continuerà a risuonare tra le pagine della storia che ha insegnato a leggere.
Foto Franco Rabino

Si avvisa che martedì 30 giugno, mercoledì 1 luglio e martedì 7 luglio la Biblioteca Astense resterà chiusa al pubblico ...
16/06/2026

Si avvisa che martedì 30 giugno, mercoledì 1 luglio e martedì 7 luglio la Biblioteca Astense resterà chiusa al pubblico per consentire l’esecuzione delle attività tecniche necessarie sul programma SBNWEB.

Si ricorda inoltre che la biblioteca a partire dal mese di luglio osserverà l’orario di apertura estivo.

Martedì 9.00-15.00
Mercoledì 9.00-18.00
Giovedì 9.00-15.00
Venerdì 9.00-15.00
Sabato 9.00-13.00

Conclusa con successo domenica scorsa la sua 23esima edizione, Passepartout Festival “Voci” riserva ancora un attesissim...
10/06/2026

Conclusa con successo domenica scorsa la sua 23esima edizione, Passepartout Festival “Voci” riserva ancora un attesissimo appuntamento “Off”: venerdì 12 giugno alle 18 nel cortile della Biblioteca Astense Domenico Quirico, in dialogo con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito, sarà protagonista dell’incontro “La voce dell’Afghanistan”, evento in collaborazione con “La Grande Storia”.
Un appuntamento dedicato a quello che Kipling descriveva come il campo del "grande gioco”: l'Afghanistan, con il suo mitico Passo Kyber, porta tra due mondi sulla Via della Seta, è la terra in cui, nel 2001 si è accesa la prima scintilla del fuoco che oggi incendia il Medio Oriente. Delle "voci", spesso inascoltate, che la storia manda dall'Afghanistan parlerà Domenico Quirico, conversando con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito
Ingresso libero. In caso di pioggia l’evento si terrà all’ex cinema Ritz di Via Ospedale 19

A Passepartout Festival 2026 Flavia Piccoli Nardelli ha messo al centro due custodi del nostro futuro: le biblioteche e ...
08/06/2026

A Passepartout Festival 2026 Flavia Piccoli Nardelli ha messo al centro due custodi del nostro futuro: le biblioteche e le donne.

Le biblioteche, ha ricordato, sono custodi di un patrimonio immateriale fondamentale quanto quello materiale. Luoghi dove si conservano idee, memorie e voci. Tra quelle voci c’è quella delle donne, che va data e va ascoltata. Un compito che riguarda tutti.

“I miei 80 anni sono anche gli 80 anni del voto alle donne”. Nel 1946 l’Italia usciva da 16 anni di guerra civile e 5 anni di guerra mondiale. La Repubblica non era scontata. Fu decisiva la scelta di De Gasperi: ricorrere al referendum, affidarsi al valore della scelta del popolo.

Al voto andarono 21 donne elette, contro 556 uomini. Alla contrapposizione preferirono la mediazione e il bene comune, in un Paese lacerato. I dubbi iniziali sull’astensione femminile furono smentiti: fu un trionfo. Le donne votarono più degli uomini.

Poche entrarono nella Consulta e poi nell’Assemblea Costituente, ma riuscirono a far sentire il loro peso nelle scelte fondative.

Negli anni a seguire però la partecipazione è calata. Oggi le donne tra 25 e 35 anni mostrano grande disaffezione al voto. Per comprenderla bisogna partire dalle loro esigenze: mancanza di lavoro, mancanza di servizi e di assistenza alla famiglia. Solo così si può ricostruire fiducia.

Alla domanda finale di Passepartout, “di quale voce avremmo bisogno oggi?”, la risposta è Maria Montessori.
Vorremmo sentirla per capire quali consigli darebbe ai genitori per aiutare i figli ad affrontare le sfide di oggi.

Cala il sipario su Passepartout 2026, ma non sulle sue voci e sull’esercizio all’ascolto.

Foto Franco Rabino

Alessandra Necci "Il mondo cambiato dalle donne" Passepartout Festival Nell'antica Grecia il ruolo della donna era molto...
08/06/2026

Alessandra Necci "Il mondo cambiato dalle donne" Passepartout Festival

Nell'antica Grecia il ruolo della donna era molto sacrificato. Ma nei poemi epici come Odissea e Iliade le figure femminili sono centrali, forti, divenendo degli archetipi. Ad esempio senza Penelope non esisterebbe Ulisse, non esisterebbe l'Odissea. Figura moderna, indipendente, che sa badare a se stessa.

Nell'antica Roma troviamo le vere donne di potere, come Faustina Minore, mogli di Marco Aurelio, vera imprenditrice edile che costruì mezza Roma.

Nel Medioevo vediamo donne di potere poliedriche e incredibile, come Adelaide di Torino, che ha gestito enormi territori e guerre, solo per fare un esempio. Un pantheon ricco, con figure femminili di enorme forza e sensibilità, tra regnanti, scrittrici, mistiche e artiste.
Allora non esisteva l'ascensore sociale, bisognava essere nate al vertice per emergere e avere voce.

Nel Rinascimento soprattutto in Italia troviamo figure straordinarie come ad esempio Isabella D'Este, Lucrezia Borgia, Caterina Sforza e Caterina de' Medici. Doppio registro di potere e femminilità.
Grande capacità delle donne di questo periodo di utilizzare la cultura come vettore di cambiamento, con discrezione.
Caterina de' Medici è una delle figure più straordinarie, la più grande regina avuta dalla Francia, dove porterà molti artisti italiani. Rivoluzionerà anche la cucina francese con le influenze culinarie del nostro paese.
Ottima ambasciatrice del Made in Italy.

Donne che oggi definiremmo multitasking, che devono destreggiarsi tra numerose attività e altrettanti figli.
Un'altra epoca straordinaria è tra il Seicento e il Settecento, con idee rivoluzionarie, alle quali contribuiscono altri donne incredibili, come Maria Teresa d'Austria.
La Rivoluzione Francese tolse potere alle donne, anche a colpi di ghigliottina. Fraternità, ma non sorellanza, evidentemente.

La partecipazione femminile smette di essere elitaria nel Risorgimento italiano, con il protagonismo di donne di tutte le estrazione sociali, specialmente del popolo.
Arrivati all'Unità d'Italia, tante di queste figure femminili vengono dimenticate e le donne in generale hanno meno potere.
Tutto è conquista per il mondo femminile, niente è scontato, e diventa centrale la ricerca della felicità e dei propri diritti, come per le suffragette in Inghilterra.
La scrittura e la creatività è una delle chiavi per accedere alla consapevolezza e all'indipendenza.

Le storie delle donne danno voce a una molteplicità di voci, la narrazione è quello che tiene insieme tutte queste storie. Grazie a loro, alla loro disciplina e all'uso proficuo del tempo, oggi alle bambine si può dire: voi potete diventare tutto.
Come anche i bambini: perché le pari opportunità devono essere per tutte e tutti, in base alle proprie inclinazioni e capacità.

Per finire, Alessandra Necci si augura una maggiore solidarietà femminile, tasto ancora dolente. E la voci per lei necessarie sono quelle che fanno da bussola nella cultura.

Foto Franco Rabino

Indirizzo

Via Goltieri 3
Asti
14100

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