Atri in Azione

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Da diversi mesi alcuni cittadini della frazione di Fontanelle avevano segnalato al Comune, anche formalmente via PEC, la...
01/09/2026

Da diversi mesi alcuni cittadini della frazione di Fontanelle avevano segnalato al Comune, anche formalmente via PEC, la presenza di 𝗿𝗮𝗺𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝗶 lungo la SS 553 e la presenza di 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼.

Tra loro 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗼𝗿𝗼, uno dei nostri referenti attivi sul territorio di Fontanelle, che insieme ad altri residenti ha continuato a seguire la situazione e l’ha portata all'attenzione dei consiglieri comunali.

𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Il 𝟮𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 il nostro consigliere comunale ha quindi inviato una PEC al Comune, chiedendo di effettuare tempestivamente le verifiche necessarie e di intervenire per quanto di competenza.

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗶 𝗿𝗮𝗺𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗼𝘀𝘀𝗶, così come gran parte del tronco caduto più di un anno fa.

Ringraziamo l’Amministrazione comunale per essersi attivata e tutti coloro che hanno materialmente eseguito l’intervento.

A noi non interessa trasformare ogni problema risolto in polemica. 𝗖𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮𝗻𝗼 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗲, 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗲 𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮.

Questo episodio racconta anche il metodo con cui vogliamo costruire Azione sul territorio.

𝗜 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝗻𝗼.
𝗜 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀.
𝗜 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 le trasformano, quando necessario, in atti, richieste e solleciti formali.
𝗘 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗹𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮.

Nessun consigliere e nessun partito può conoscere da solo ogni problema di Atri e delle sue frazioni. Per questo stiamo costruendo 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, che conoscano i territori e siano un collegamento reale tra cittadini e istituzioni.

Se avete una problematica, che abbiate già segnalato o meno, e ritenete che non abbia trovato sufficiente ascolto, 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝘃𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮 𝗻𝗼𝗶.

𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶.
𝗣𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲.

𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗧𝗥𝗔 𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜 𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗧𝗢 𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗗𝗜: 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗔𝗥𝗘𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗜 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗨Ò 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗢𝗣𝗢L’articolo pubblicato ...
25/08/2026

𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗧𝗥𝗔 𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜 𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗧𝗢 𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗗𝗜: 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗔𝗥𝗘𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗜 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗨Ò 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗢𝗣𝗢

L’articolo pubblicato ieri da Il Centro, sulla base del Piano antincendio boschivo regionale 2026-2028, riporta un dato che ad Atri non può essere considerato una semplice statistica: 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝟳𝟱 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗮𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗲𝘀𝗶 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼.

Un dato che assume un peso ancora maggiore quando viene confrontato con le condizioni di alcune 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁à 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲.

Le fotografie che pubblichiamo riguardano 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗽𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝘃𝗶𝗮 𝗙𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶, quest’ultima situata in prossimità di numerose abitazioni.

Sono aree comunali nelle quali è evidente la presenza di 𝘃𝗲𝗴𝗲𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗰𝗰𝗮, 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗽𝗮𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘃𝗲𝗴𝗲𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼.

𝗘𝗱 è 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗻𝗼 è 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲, 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶. Se, nel pieno della stagione estiva e in un territorio classificato a rischio alto, alcune proprietà comunali si presentano in queste condizioni, significa che almeno in quei punti 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶.

𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗼 𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗿𝗯𝗮 𝗮𝗹𝘁𝗮.

Parliamo della capacità di un’Amministrazione di 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲, 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁à 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁à 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮.

Le immagini della Rocca e della scarpata tra via Verna e via Finocchi sono esemplificative. Situazioni che richiedono attenzione sono presenti anche 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲, dove la conformazione del territorio, la presenza di vegetazione e, in diversi casi, la vicinanza alle abitazioni rendono ancora più importante una manutenzione programmata.

Ed è proprio la diffusione delle criticità a rendere evidente che 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝘀𝗼, 𝗺𝗮𝗴𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Il tema, peraltro, non nasce oggi.

Già negli anni passati Giammarco Marcone 𝗲 Alessandro Graziosi avevano segnalato criticità legate alle scarpate e al rischio incendi e avevano chiesto 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗽𝗽𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘇𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶ù 𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Atri ha inoltre già conosciuto, nell’agosto del 2022, un incendio che arrivò a interessare aree vicine al centro abitato.

Per questo oggi la domanda è inevitabile: 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼, 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 è 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝘁𝗼?

𝗟𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲.

«𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲», dichiara la Segretaria di Azione Atri Letizia Pisciella.

«Quando parliamo di terreni comunali non esiste un soggetto esterno sul quale scaricare la responsabilità della manutenzione. Se alcune aree arrivano ad agosto con questa quantità di vegetazione e materiale secco, dobbiamo chiederci se il sistema con cui vengono programmati controlli, sfalci e pulizie sia realmente adeguato. 𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁à 𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗗𝗲𝘃𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮.»

𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿ò 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮.

Proponiamo che il Comune definisca 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲, costruito attraverso una mappatura delle proprietà comunali maggiormente esposte e una classificazione delle priorità.

Il criterio non dovrebbe essere semplicemente “dove tagliare prima l’erba”, ma 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘂𝗻 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗶: aree vicine alle abitazioni, scarpate, strade, infrastrutture, frazioni e contrade.

Da questa ricognizione dovrebbe derivare 𝘂𝗻 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗼𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼: interventi prima dell’inizio della stagione più critica, controlli periodici durante l’estate e rimozione del materiale vegetale secco nelle situazioni considerate prioritarie.

«È una proposta che intendiamo portare nelle sedi istituzionali – conclude Pisciella – perché 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲. Se conosci un rischio e possiedi gli strumenti per ridurlo, non puoi limitarti a intervenire quando il problema è già davanti agli occhi di tutti.»

L’articolo de Il Centro non dice che domani ad Atri scoppierà un incendio.

Dice però qualcosa che un’Amministrazione responsabile non può ignorare: 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗽𝗶ù 𝗲𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗮.

Ed è proprio per questo che le condizioni delle proprietà comunali contano.

𝗨𝗻𝗮 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶. 𝗠𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘀𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝘂ò 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹’𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼.

𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗜 𝗠𝗜𝗦𝗨𝗥𝗔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗘, 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗢𝗣𝗢.

24/08/2026
18/08/2026
Ci sono temi che spesso non sono all’ordine del giorno della politica, ma che dovrebbero esserlo di più.Per esempio, pen...
10/08/2026

Ci sono temi che spesso non sono all’ordine del giorno della politica, ma che dovrebbero esserlo di più.

Per esempio, pensiamo alla proposta di legge sulle adozioni. Oggi procedure lunghe e costose per famiglie e bambini rendono questo percorso sempre più difficile e contorto. Su questo la politica può e deve intervenire.

Una legge sulle adozioni può essere un atto che coinvolge tutto il Parlamento.

Ettore Rosato

𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗦𝗜 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗚𝗚𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗜 𝗦𝗨𝗢𝗜 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜𝗨𝗻 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶, 𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼...
05/08/2026

𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗦𝗜 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗚𝗚𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗜 𝗦𝗨𝗢𝗜 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜

𝗨𝗻 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶, 𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗲𝗻𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮.

La diffusione della 𝗰𝗼𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝘁𝗮𝗿𝘁𝗮𝗿𝘂𝗴𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗶𝗻𝗼 nei territori di Pineto e Silvi deve quindi essere considerata un serio campanello d’allarme anche per Atri.

A Pineto gli esperti parlano ormai di una vera 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗶𝘁𝗼𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮, mentre il problema interessa anche la pineta nord di Silvi. Sono inoltre stati segnalati alcuni pini colpiti nella vicina zona di Mutignano.

Questo parassita attacca soprattutto il 𝗽𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼, sottraendo linfa agli aghi e ai giovani rami. L’infestazione indebolisce progressivamente la pianta, provoca l’ingiallimento della chioma e il disseccamento dei rami e, nei casi più gravi, può condurre alla morte dell’albero nel giro di pochi anni.

La sua capacità di diffusione è particolarmente preoccupante: può spostarsi attraverso il vento, il contatto tra chiome vicine e la movimentazione involontaria di piante o materiali infestati. Quando l’infestazione raggiunge uno stadio avanzato, anche gli interventi diventano più complessi e diminuiscono le possibilità di salvare gli esemplari colpiti.

𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗵𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗻𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀: 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲. 𝗦𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝘂𝗻 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗹𝗼.

La nostra città custodisce pini di grande valore ambientale e paesaggistico, presenti nel centro storico, nelle periferie e nelle frazioni. Alcuni dominano da decenni gli spazi pubblici che frequentiamo ogni giorno e sono diventati una parte riconoscibile dell’identità di Atri.

Per questo 𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗨𝗻𝗱𝗲𝗿 𝟯𝟬 𝗔𝘁𝗿𝗶 PROPONE all’assessore all’Ambiente Di Francesco e all’assessore competente per la manutenzione della Villa comunale Di Basilico di attivarsi tempestivamente per:

• 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲;

• 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗳𝗶𝘁𝗼𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗼 e con gli esperti che stanno già affrontando l’emergenza nei Comuni vicini;

• 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗶𝗰𝗼;

• 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶 sugli alberi di maggiore pregio e su quelli più esposti, a partire dalle zone più vicine ai territori nei quali sono stati segnalati focolai.

Chiediamo che si attivi un percorso affidato a 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶, capaci di individuare le specie presenti, verificarne lo stato di salute e stabilire dove e come sia realmente necessario intervenire, con particolare attenzione alle aree di confine.
La normativa nazionale considera il fenomeno tanto serio da prevedere, nelle aree ufficialmente delimitate, monitoraggi intensificati, trattamenti fitosanitari e, nei casi ormai irreversibili, persino l’abbattimento e la distruzione controllata delle piante compromesse.

𝗣𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, ridurre l’ombra che contribuisce a contrastare il surriscaldamento urbano, peggiorare la qualità degli spazi pubblici e cancellare in poco tempo un patrimonio naturale che ha richiesto decenni per crescere.

«𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗶𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗮𝘃𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼. La nostra generazione sarà quella che vivrà più a lungo le conseguenze delle scelte ambientali compiute oggi. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici e da una crescente fragilità degli ecosistemi, proteggere il patrimonio verde di Atri significa tutelare concretamente il futuro della nostra comunità», dichiara Giorgini responsabile locale di Azione Under 30.

Per 𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗨𝗻𝗱𝗲𝗿 𝟯𝟬 𝗔𝘁𝗿𝗶 il tema ambientale non è secondario. Il patrimonio arboreo, il paesaggio e il verde urbano rappresentano qualità della vita, identità e attrattività per l’intera città.

𝗜𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮 𝗾𝘂𝗶: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼.

03/08/2026

𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗡𝗘𝗠𝗠𝗘𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗖𝗔𝗡𝗗𝗜𝗗𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔?

Mentre tanti Comuni hanno partecipato all’Avviso “Sport e Periferie 2026” per intercettare risorse destinate agli impianti sportivi, all’inclusione sociale e alla riqualificazione urbana, 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲́ 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗲́ 𝘁𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶.

Un dato che lascia intendere una cosa molto semplice: 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗻𝗲𝗺𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮.

Parliamo di un’opportunità importante per ottenere finanziamenti esterni e investire nello sport, nei giovani e nelle strutture del territorio.

In una fase in cui le risorse comunali sono fortemente limitate, 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗼?

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁?

I cittadini meritano risposte e una programmazione capace di cogliere ogni opportunità disponibile per il territorio.

Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri
Officina Atriana
Partito Democratico Atri
MoVimento 5 Stelle Atri
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𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀𝐋𝐈, 𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐓𝐑𝐈 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐒𝐔𝐋 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎: 𝐏𝐑𝐈𝐎𝐑𝐈𝐓À 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐏 𝟐𝟕 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐆𝐇𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀Nella giornata...
28/07/2026

𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀𝐋𝐈, 𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐓𝐑𝐈 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐒𝐔𝐋 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎: 𝐏𝐑𝐈𝐎𝐑𝐈𝐓À 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐏 𝟐𝟕 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐆𝐇𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀

Nella giornata di ieri il consigliere comunale Alessandro Graziosi ha incontrato ad Atri il Presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo e la consigliera provinciale Gabriella Recchiuti di Azione Teramo , delegata all’edilizia scolastica e alla viabilità del IV nucleo, per rappresentare direttamente le principali criticità delle strade provinciali che attraversano il territorio comunale.

L’iniziativa nasce dal lavoro condiviso del consigliere Graziosi, del consigliere Giammarco Marcone e dell’intera struttura di Azione Atri, impegnata a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a portarle all’attenzione degli enti competenti.

A seguito delle problematiche rappresentate, la consigliera Gabriella Recchiuti si è attivata coinvolgendo il Presidente della Provincia e rendendo possibile un confronto direttamente sul territorio.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le condizioni della 𝐒𝐏 𝟑𝟎 𝐀𝐭𝐫𝐢–𝐓𝐫𝐞𝐜𝐢𝐦𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐞, collegamento essenziale per i residenti della frazione e per le attività produttive presenti nella zona, della 𝐒𝐏 𝟕𝟕 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐂𝐚𝐠𝐧𝐨, importante arteria tra Atri e Pineto in direzione Borgo Santa Maria, e della 𝐒𝐏 𝟐𝟖 𝐀𝐭𝐫𝐢–𝐏𝐢𝐧𝐞𝐭𝐨.

Per la SP 28 sono già previste risorse, con l’avvio di una prima parte dei lavori nel corso del 2026 e il completamento programmato nel 2027.

La priorità condivisa riguarda però la 𝐒𝐏 𝟐𝟕 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐠𝐡𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚, dove le frane verificatesi nell’aprile 2026 hanno determinato condizioni di particolare pericolosità lungo un collegamento quotidianamente frequentato e fondamentale per le frazioni di Santa Margherita e Casoli di Atri.

Proprio sulla SP 27 è stato effettuato un sopralluogo, durante il quale il consigliere Graziosi ha mostrato al Presidente D’Angelo e alla consigliera Recchiuti i punti interessati dai dissesti, i residui delle precedenti frane ancora presenti lungo la banchina e le condizioni che rendono necessario intervenire con rapidità.

Nel corso del sopralluogo è stata condivisa la necessità di attribuire priorità alla provinciale di Santa Margherita e di procedere celermente con i passaggi tecnici e amministrativi necessari.

«𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝐶𝑎𝑚𝑖𝑙𝑙𝑜 𝐷’𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑢𝑡𝑖 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑑 𝐴𝑡𝑟𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑟𝑎𝑓𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑠𝑜 𝑒 𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎𝑙𝑖», dichiara il consigliere comunale Graziosi
«𝐿𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡à 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒. 𝐼𝑙 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑙𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 ℎ𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑟𝑖𝑡𝑖𝑐𝑖𝑡à 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑒. 𝑆𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑃 27 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑖𝑡à 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑟𝑎𝑛𝑒 𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡à.»
«𝐴𝑑 𝐴𝑡𝑟𝑖 ℎ𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜. È 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑛𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎: 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜, 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡à 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑖. 𝐿𝑎 𝑆𝑃 27 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑔ℎ𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡à 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑎 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑖𝑡𝑖𝑐𝑖𝑡à 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡à 𝑎𝑡𝑟𝑖𝑎𝑛𝑎», dichiara la consigliera provinciale Gabriella Recchiuti.

Il confronto conferma l’importanza di un collegamento costante tra la rappresentanza locale e le istituzioni provinciali: ascoltare il territorio, portare le criticità nelle sedi competenti e seguirne il percorso fino agli atti concreti.

Azione Atri continuerà a lavorare insieme ai propri rappresentanti e alla propria struttura e a tutto il gruppo di Prospettiva Atri per dare più voce ad Atri, alle sue frazioni, ai cittadini e alle attività produttive del territorio.

𝐀𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐭𝐫𝐢

Letizia Pisciella
Gianluca Giorgini
Alessio D'Egidio
Giuseppe D'Alonzo

Venerdì 24 luglio la 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐭𝐫𝐢, Letizia Pisciella, ha partecipato all’incontro conclusivo del percorso d...
27/07/2026

Venerdì 24 luglio la 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐭𝐫𝐢, Letizia Pisciella, ha partecipato all’incontro conclusivo del percorso dedicato alla leadership femminile “Donne al Centro”, organizzato da Azione e ospitato presso la Camera dei Deputati.

La giornata ha rappresentato un’importante occasione di confronto e formazione: dalla visita alla mostra dedicata all’anniversario del primo voto delle donne, fino all’incontro con la ginecologa Silvia Bonetti, che ha offerto una riflessione approfondita sul tema della salute femminile.

Quest’ultimo momento si è rivelato particolarmente interessante e costruttivo, affrontando con competenza le sfide che il sistema sanitario è chiamato ad affrontare per rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni delle donne, senza dimenticare una visione più ampia della salute, capace di garantire un’assistenza di qualità per tutti.

Un confronto ricco di spunti concreti, che ha evidenziato quanto sia fondamentale 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞.

L’incontro ha concluso un percorso promosso da Azione e avviato nei mesi scorsi attraverso una serie di webinar dedicati al ruolo delle donne nella politica e nel mondo del lavoro, al rapporto tra carriera e famiglia e agli ostacoli che ancora oggi limitano una piena partecipazione femminile.

Ritrovarsi a Roma insieme a tutte le partecipanti ha rappresentato un’occasione preziosa per condividere esperienze, idee e prospettive, trasformando la formazione in un momento di dialogo e crescita comune.

«Questo percorso mi ha permesso di confrontarmi con donne provenienti da esperienze e territori diversi, ma accomunate dalla volontà di partecipare e contribuire alla vita pubblica», ha dichiarato Letizia Pisciella.

«𝐓𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐀𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐢𝐝𝐞𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭à. Il nostro obiettivo sarà trasformare quanto emerso in occasioni concrete di ascolto, confronto e proposta sui temi della salute, delle pari opportunità, del lavoro e della partecipazione femminile. 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐀𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐭𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐞𝐫à 𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐢».

𝐏𝐞𝐫 𝐀𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨, ma trova il suo senso solo quando riesce a trasformare le idee in proposte e le proposte in azioni concrete per la comunità.

Un sentito ringraziamento all’On. Elena Bonetti , ad Azione e a tutti i relatori che hanno contribuito a rendere questo percorso un’importante occasione di crescita personale, politica e civica.

Un ringraziamento anche all’On. Giulio Sottanelli , da sempre attento alla crescita del gruppo territoriale e alla valorizzazione delle competenze e delle nuove responsabilità all’interno di Azione.

Indirizzo

Via San Vincenzo 2
Atri
64032

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