21/06/2026
👇
𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐔𝐍 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎. 𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐑𝐈𝐌𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐈𝐍 𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐈𝐃𝐄𝐀 𝐃𝐈 𝐀𝐓𝐑𝐈
Il 19 giugno siamo tornati in piazza per fare ciò che la politica dovrebbe sempre avere il coraggio di fare: 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢, 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚, 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢.
Abbiamo tracciato il bilancio dei primi due anni di questa amministrazione Ferretti, ma non ci siamo limitati a denunciare ciò che non funziona. 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 dopo anni di scelte che hanno progressivamente ridimensionato Atri.8
𝐏𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐀𝐭𝐫𝐢 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐞𝐬𝐚 che studia i problemi,ne discute, propone soluzioni, crede nella socialità e nella coesione della nostra comunità ed 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀.
Abbiamo parlato di un Comune sceso sotto i diecimila abitanti, di giovani costretti ad andare via, di famiglie in difficoltà e di un Piano di riequilibrio determinato dalle scelte politiche dell’intera maggioranza Ferretti.
𝐔𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐫𝐚̀ 𝐀𝐭𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢, limitandone la capacità di investire nello sviluppo, nei servizi e nella manutenzione.
𝐀 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐥𝐨𝐠𝐚𝐧, 𝐦𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚: politiche capaci di attrarre investimenti, sostenere le attività economiche, semplificare la burocrazia e creare nuove opportunità di lavoro.
𝐕𝐈𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀́
Abbiamo contestato una viabilità modificata pesantemente, in maniera confusionaria e senza confronto con cittadini e commercianti, l’aumento dei parcheggi a pagamento, la cancellazione del trasporto urbano e i ritardi sulla sicurezza stradale.
Provvedimenti che evidenziano criticità anche dal punto di vista amministrativo e che fanno esporre il comune ad altri danni economici.
𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐞? Più volte interrogati in Consiglio comunale, 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
𝐋𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 e un Piano di Traffico Urbano condiviso e puntuale, fondato su sicurezza, accessibilità, trasporto pubblico e tutela del centro storico.
𝐂𝐀𝐒𝐄 𝐏𝐎𝐏𝐎𝐋𝐀𝐑𝐈
Abbiamo ricostruito la vicenda degli alloggi ATER, ricordando che è stato necessario il Consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza perché la situazione iniziasse finalmente a essere affrontata.
Pochi giorni dopo il Consiglio si è tenuto un primo sopralluogo congiunto tra ATER e Comune. Se è bastato così poco per cominciare ad affrontare concretamente il problema, è legittimo chiedere dove siano stati in questi anni l’assessore al sociale e gli altri componenti della Giunta, nonostante le telefonate, le PEC e le segnalazioni dei residenti.
Eppure durante le campagne elettorali questa maggioranza é stata sempre pronta a salire sul “Treno”.
𝐏𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐢 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚. L’ATER deve garantire manutenzione, sicurezza e dignità. Quando questo non accade, la politica ha il dovere di tutelare i cittadini. 𝐍𝐨𝐢 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.
𝐂𝐈𝐌𝐈𝐓𝐄𝐑𝐈
Abbiamo denunciato per l'ennesima volta le condizioni del cimitero e ricordato l’ennesimo impegno non mantenuto da questa maggiornaza, che durante il Consiglio dell’8 giugno per mezzo del sindaco aveva dichiarato di poter migliorare la manutenzione entro dieci giorni.
𝐍𝐨𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀, 𝐩𝐮𝐫𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨, 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢.
𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀
Abbiamo chiesto prudenza e trasparenza sulla demolizione della scuola Mambelli e sul rinvenimento di materiali contenenti amianto: 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚.
Abbiamo presentato richieste precise, ma i documenti non sono ancora pervenuti. In questa vicenda 𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐢 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 hanno prodotto soltanto incertezza, confusione e preoccupazione tra i cittadini.
𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐞 𝐒𝐕𝐈𝐋𝐔𝐏𝐏𝐎
Abbiamo parlato di sviluppo, lavoro e servizi.
In Consiglio comunale abbiamo chiesto più volte all’assessore al lavoro quali politiche e quali provvedimenti fossero stati messi in campo. Anche in questo caso abbiamo ricevuto soprattutto silenzi.
Prospettiva Atri non vuole iniziative occasionali o posti di lavoro utilizzati come annunci temporanei, incapaci di offrire stabilità alle persone che servono solo a preparare la campagna elettorale. 𝐕𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢, 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞,𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞, 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐬𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢.
Va ricordato come l’assessore ha inoltre accettato che nel Documento unico di programmazione economica il capitolo dedicato al lavoro venisse fortemente ridimensionato. Un assenso tacito condiviso, politicamente, dall’intera Giunta.
Abbiamo riproposto 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐜𝐚𝐝𝐚 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐰𝐨𝐫𝐤𝐢𝐧𝐠, 𝐬𝐦𝐚𝐫𝐭 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐢𝐧𝐠, 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐧𝐜𝐮𝐛𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐭-𝐮𝐩, un lungo che incentivi soprattutto l'impresa giovanile e attiri i nomadi digitali.
Per fare questo peró serve anche una cittá accessibile.
𝐍𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨, 𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞.
𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐌𝐎
Anche sul turismo la differenza è chiara.
𝐍𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐞𝐦𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐀𝐭𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐫𝐞 𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐞 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨. Servono una strategia annuale, il collegamento costante e garantito tra centro storico, costa, Calanchi e frazioni, la promozione nazionale e internazionale del patrimonio e un sistema capace di generare pernottamenti, commercio ed economia.
Nonostante la lunga continuità di governo dello stesso assessore, che ricopre anche il ruolo di vicesindaco, il turismo ad Atri continua a essere gestito in maniera approssimativa e senza una visione riconoscibile.
Lo stato di abbandono delle fontane archeologiche, insieme all’incuria che interessa la città e le sue frazioni, dimostra quanto sia ancora distante la propaganda dalla cura concreta del patrimonio.b
𝐂𝐔𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀
Sulla cultura abbiamo posto una questione politica fondamentale.
Le associazioni, grazie alle loro idee e al loro impegno, svolgono un ruolo essenziale per la vita culturale e sociale di Atri. Eppure 𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢, senza criteri preventivamente definiti e 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞.
𝐋𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐨 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚. 𝐀𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀. Queste devono essere distribuite attraverso bandi, regole trasparenti, valutazioni motivate e pari accessibilità per tutte le associazioni.
𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓
Abbiamo infine denunciato le condizioni inaccettabili nelle quali versano da anni praticamente tutte le strutture sportive comunali.
Anche l’assessore allo sport e alla manutenzione è stata più volte interrogata. Le abbiamo chiesto quale fosse il suo progetto per recuperare gli impianti e quali provvedimenti intendesse adottare per tutelare la salute dei bambini che frequentano palestre nelle quali è stata segnalata da tempo la presenza di muffa.
Anche qui abbiamo assistito a pesanti silenzi o a risposte vaghe, prive di tempi e impegni concreti.
La nostra idea è semplice: 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨. Significa giovani, salute, inclusione e comunità.
Considerando le condizioni alle quali sono state lasciate tutte le strutture, è necessaria una programmazione puntuale degli interventi. 𝐍𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐚𝐫𝐠𝐡𝐞, 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞, 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 "𝐚𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐞𝐫𝐭𝐨".
𝐂𝐎𝐍𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈
𝐃𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨.
𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢: per le scelte compiute, per i problemi ignorati e per il silenzio mantenuto davanti al Consiglio comunale e alla città.
La strategia appare evidente: mentre il sindaco si avvia verso la conclusione del suo ultimo mandato e si espone in prima persona, gli altri componenti della Giunta sembrano pensare di poter nascondere dietro di lui le proprie mancanze politiche e amministrative.
𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀.
𝐂𝐡𝐢 𝐟𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐥𝐞 𝐨𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Sottrarsi al confronto e non assumersi le proprie responsabilità significa mancare di rispetto ai cittadini.
𝐍𝐨𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐮𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚.
𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚, 𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨. Abbiamo scelto di raccontare i problemi, ma soprattutto di indicare una direzione.
𝐏𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐀𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢: in Consiglio comunale, nelle frazioni, nei quartieri e nelle piazze.
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 : un Comune trasparente. Una città curata. Servizi accessibili. Politiche sociali. Cultura aperta a tutti. Sviluppo economico. Turismo programmato. Impianti dignitosi. Diritti garantiti senza favori.
Partito Democratico Atri
Atri in Azione
MoVimento 5 Stelle Atri
Officina Atriana
Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri