30/04/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
𝐂𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐭𝐫𝐢: 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨, 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐞. 𝐏𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐀𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐢
Quanto emerso in queste ore sul cantiere per l’ampliamento del cimitero di Atri è grave e impone una risposta chiara da parte dell’Amministrazione comunale.
Secondo quanto riportato dalla stampa, i Carabinieri del NIL avrebbero disposto il blocco del cantiere a seguito di contestazioni riguardanti la presenza di lavoratori in nero e gravi violazioni in materia di sicurezza nei confronti dell’impresa subappaltatrice. Saranno naturalmente gli organi competenti ad accertare ogni responsabilità. Ma una questione politica e amministrativa resta tutta sul tavolo: com’è possibile che un cantiere pubblico, all’interno del cimitero comunale, arrivi a essere bloccato per irregolarità di questa portata senza che prima sia emerso nulla dalla catena di controllo dell’Ente?
Non chiediamo al Sindaco di sostituirsi ai Carabinieri, né agli organi ispettivi. Ma il Comune, quando affida e segue un’opera pubblica, ha il dovere politico e amministrativo di vigilare sulla regolarità dell’esecuzione, sulla qualità dei lavori, sulla sicurezza del cantiere e sulla serietà della filiera.
Un’opera pubblica non si segue solo quando c’è da annunciarla.
Si segue ogni giorno, negli atti, nei controlli, nei sopralluoghi, nelle risposte ai cittadini.
Il tema del cimitero, per Prospettiva Atri, non nasce oggi.
Da tempo denunciamo una situazione di degrado indegna. La consigliera Gabriella Italiani Consigliera Comunale Atri - Portavoce M5S Atri aveva già portato in Consiglio comunale le condizioni dei cimiteri comunali, ricevendo dal Sindaco l’assunzione diretta di responsabilità e l’impegno a seguire personalmente la questione.
Quell’impegno, oggi, pesa come un macigno.
Perché dopo mesi di promesse, sopralluoghi annunciati e rassicurazioni, il risultato è sotto gli occhi di tutti: una parte storica del cimitero ancora in condizioni vergognose, una parte nuova con criticità evidenti e un cantiere finito al centro di un intervento ispettivo che ha portato al blocco dei lavori.
Anche il capogruppo Ugo Giuliani (PD) ha posto da tempo questioni precise sulla corretta esecuzione delle opere, in particolare sul tema dei materiali utilizzati nei lavori edili. È stata sollevata la vicenda della cortina di rivestimento e dei prefabbricati utilizzati al posto dei mattoni pieni previsti dal capitolato. Su questo è stata presentata un’interrogazione. Non risulta ancora pervenuta una risposta scritta, ma dopo quella segnalazione risulterebbe che quella fase lavorativa sia stata comunque bloccata.
Anche qui il punto politico è chiaro: se le segnalazioni erano fondate, qualcuno avrebbe dovuto accorgersene prima.
In entrambi i casi emerge un problema di fondo: questa Amministrazione continua a muoversi in ritardo, spesso solo dopo le denunce dell’opposizione, senza mai assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie scelte.
E intanto il cimitero resta lì, nella sua condizione reale.
La parte più antica presenta situazioni indecorose: infiltrazioni, distacchi, degrado, aree ammalorate, incuria diffusa. Non è solo un problema estetico. È una mancanza di rispetto verso i defunti e verso le famiglie che si recano in quel luogo per pregare, ricordare, portare un fiore.
La parte nuova, che avrebbe dovuto rappresentare un miglioramento, presenta invece ulteriori criticità. Nelle ultime cappelle consegnate vengono segnalati allagamenti ricorrenti, sia all’interno sia all’esterno, con situazioni che rendono difficile, e in alcuni casi quasi impraticabile, anche il semplice accesso per il culto e il raccoglimento.
È inaccettabile.
Oggi non siamo davanti a un singolo problema tecnico. Siamo davanti al risultato di anni di gestione superficiale, promesse mancate e controlli insufficienti.
Le responsabilità politiche riguardano l’attuale Amministrazione, il Sindaco e l’assessore competente, ma non possono fermarsi all’oggi. C’è anche una responsabilità di chi negli anni passati ha seguito e gestito questi lavori, a partire dall’ex assessore Gabriele Astolfi, che su questa vicenda e più in generale sulla gestione dei lavori pubblici porta un peso politico evidente.
Non si governa un Comune inseguendo gli annunci e arrivando sempre dopo i problemi.
Sul cimitero di Atri le criticità erano note, erano state denunciate e sono state portate nelle sedi istituzionali. Oggi, dopo il blocco del cantiere e davanti a una situazione di degrado ancora evidente, l’Amministrazione non può limitarsi al silenzio o a spiegazioni generiche.
Ci aspettiamo chiarimenti puntuali: sulla gestione del cantiere, sui controlli effettuati, sulle risposte mai date, sulle criticità igienico-sanitarie segnalate e sugli interventi necessari per restituire decoro e sicurezza al cimitero.
MoVimento 5 Stelle Atri
Partito Democratico Atri
Atri in Azione
Officina Atriana
Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri