Prospettiva Atri

Prospettiva Atri Gruppo consiliare Prospettiva Atri

16/08/2026

𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗖𝗘: 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗜𝗟𝗜 𝗢𝗥𝗚𝗔𝗡𝗜𝗭𝗭𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜 𝗘 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

La gestione dell’Ufficio del Giudice di Pace evidenzia criticità che impongono una valutazione approfondita dell’assetto organizzativo e delle connesse 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲.

L’ente ha deliberato il mantenimento dell’Ufficio, assumendo i relativi oneri previsti dalla normativa, inclusi locali, personale e organizzazione del servizio. Tale scelta comporta 𝗹’𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗼 alla natura specialistica delle funzioni svolte.

In tale contesto, rileva l’assegnazione di personale proveniente da ambiti professionali eterogenei e non sempre coerenti con le competenze richieste per attività di cancelleria giudiziaria, con possibili profili di responsabilità gestionale in ordine alla corretta allocazione delle risorse umane.

Assumono inoltre rilievo 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗹’𝗮𝗳𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗶 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼, la cui eventuale inadeguatezza può integrare ulteriori profili di responsabilità organizzativa.

A seguito di un’ispezione ministeriale che ha evidenziato 𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀, e delle conseguenti indicazioni del Presidente del Tribunale, l’Amministrazione ha avviato verifiche interne, anche mediante incarico legale per l’accertamento di eventuali responsabilità.

Tale iniziativa non esaurisce tuttavia la necessità di valutare prioritariamente 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝗻𝘁𝗲, con particolare riferimento alle scelte iniziali di strutturazione del servizio e di assegnazione del personale.

Resta fermo che eventuali responsabilità individuali, ove accertate, dovranno essere valutate nelle sedi competenti, ma 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, da cui discendono obblighi di programmazione, formazione e controllo.

Appaiono pertanto non condivisibili ricostruzioni che, anche attraverso dichiarazioni pubbliche, tendano a 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲𝗺𝗲𝗿𝘀𝗲, trattandosi di problematiche riconducibili principalmente a scelte organizzative e gestionali.

Qualora emergano carenze nella pianificazione del servizio, nell’adeguatezza della formazione o nei sistemi di vigilanza, tali profili dovranno essere 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, senza indebite semplificazioni delle responsabilità.

Si rende infine necessario un approfondimento complessivo sull’impostazione organizzativa adottata, al fine di verificarne l’adeguatezza e preve**re il ripetersi delle criticità, nel rispetto dei principi di 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗯𝘂𝗼𝗻 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 dell’azione amministrativa, garantendo al contempo trasparenza sui costi e sui profili di rischio connessi alla gestione dell’Ufficio.

Il professor Gabriele Talleroci ha lasciati improvvisamente questa mattina, lasciando un vuoto profondo ad Atri e, in mo...
15/08/2026

Il professor Gabriele Tallero
ci ha lasciati improvvisamente questa mattina, lasciando un vuoto profondo ad Atri e, in modo particolare, nella comunità di Casoli.

Per tanti è stato il professore di musica delle scuole medie, per altri il maestro della Banda di Casoli. Ma Gabriele Tallero è stato, prima di tutto, una presenza importante nella vita della sua comunità: una persona capace di creare legami, di stare accanto agli altri e di trasformare una passione condivisa in un luogo di amicizia, incontro e appartenenza.
Chi lo ha conosciuto ne ricorda la disponibilità, il sorriso, la passione e quella capacità, tutt’altro che scontata, di essere un punto di riferimento per persone di età e generazioni diverse.

La Banda di Casoli rappresentava certamente una parte fondamentale della sua vita, ma negli anni era diventata anche qualcosa di più: una famiglia e un pezzo della vita sociale di Casoli, alla cui crescita Gabriele ha dato moltissimo.
La sua scomparsa improvvisa, avvenuta mentre era ancora una volta insieme alla sua Banda, rende questa giornata ancora più dolorosa.

Atri perde oggi una delle persone che hanno contribuito, con discrezione e passione, a costruire il senso di comunità del paese.
Atri perde un insegnante ricordato da generazioni di studenti e, soprattutto, una persona stimata e benvoluta.
Alla sua famiglia, alla Banda di Casoli, agli amici e a tutta la comunità casolana va l’abbraccio e il cordoglio del gruppo di Prospettiva Atri

13/08/2026

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗖𝗔𝗟𝗔, 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗟𝗘𝗡𝗖𝗛𝗜

Il sindaco di Atri rispolvera le opere pubbliche: quelle fatte, quelle promesse e persino quelle decise o finanziate da altri, prontamente intestate alla propria amministrazione.

Nel frattempo, però, 𝗦𝗣𝗔𝗥𝗜𝗦𝗖𝗘 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗩𝗔: problemi, ritardi, disservizi, promesse tradite e un disavanzo accumulato negli anni per 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝟭𝟯.𝟬𝟬𝟬.𝟬𝟬𝟬,𝟬𝟬 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼, che ha costretto l’Amministrazione ad adottare un piano di riequilibrio finanziario che ingesserà la comunità atriana per i prossimi 𝟭𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶.

𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼.

𝗘̀ 𝘂𝗻’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗮𝗴𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼.

Perché 𝗹𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀, 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼.

E quando bisogna ricordare continuamente quanto si è fatto, forse è perché 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗹𝗼.

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗮𝗻𝘇𝗼𝗻𝗶.𝗘 𝗽𝗼𝗶 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼.Francesco G...
06/08/2026

𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗮𝗻𝘇𝗼𝗻𝗶.
𝗘 𝗽𝗼𝗶 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼.

Francesco Guccini apparteneva a questa seconda categoria.
Le sue canzoni non chiedevano di essere applaudite. Chiedevano attenzione. Invitavano a fermarsi, ad ascoltare, a riflettere. Non offrivano risposte facili, ma domande capaci di accompagnare una vita intera.

Ha raccontato il nostro Paese con uno sguardo libero, lucido e profondamente umano. Le persone comuni, la memoria, le periferie e le contraddizioni della società sono diventate materia viva delle sue parole, senza mai inseguire il consenso o scegliere la strada della semplificazione.

𝗟𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗮 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝘂𝗶.
𝗦𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗿𝗲 è 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗶ù 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁à.

Il tempo passa. Le mode cambiano. Le polemiche si consumano.
Le opere autentiche, invece, restano.
Restano ogni volta che una canzone ci costringe a guardarci dentro, ogni volta che un verso ci invita a osservare il mondo con un po' più di consapevolezza e un po' meno superficialità.

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 è 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶.

Ciao, Francesco.
Ciao, Maestro

𝗘𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗮𝗱 𝗔𝘁𝗿𝗶: 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶, 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗲𝘀𝗮𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶.Il Gruppo Consiliare di Mi...
06/08/2026

𝗘𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗮𝗱 𝗔𝘁𝗿𝗶: 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶, 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗲𝘀𝗮𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶.

Il Gruppo Consiliare di Minoranza “Prospettiva Atri” denuncia, con forza, la grave situazione idrica che sta facendo disperare la nostra comunità. 𝗗𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗹’𝗔𝗖𝗔 𝗦𝗽𝗔 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗺𝗽𝗲 𝗹’𝗲𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝘀𝗶𝗮𝘀𝗶 𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲, senza alcun preavviso sul proprio sito internet istituzionale.

Un modus operandi inaccettabile che dimostra un totale disinteresse per i diritti primari dei cittadini. 𝗟𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 è 𝗰𝗼𝗹𝗺𝗮: 𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗲 𝗹’𝗲𝘀𝗮𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗼𝗿𝗺𝗮𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲. Non si tratta solo di disagi domestici, ma di vere e proprie lesioni della dignità quotidiana.

Pensiamo alle famiglie con bambini, agli anziani, ai lavoratori che rientrano a casa a tarda notte dopo un’intera giornata e si trovano nell’impossibilità persino di farsi una doccia, così come alle attività commerciali costrette a lavorare con l’incertezza di poter contare su un servizio così essenziale.

𝗟’𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗮 impedisce a famiglie e attività commerciali di organizzarsi, creando danni enormi ed evitabili. 𝗘𝘀𝗶𝗴𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗲 𝗹’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼, intervengano immediatamente presso i vertici di ACA SpA e pretendano un piano chiaro, rispettoso ed emergenziale.

𝗣𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿à 𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗱𝗲 affinché venga restituito ai cittadini di Atri un servizio essenziale dignitoso e trasparente.

MoVimento 5 Stelle Atri
Partito Democratico Atri
Atri in Azione
Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri
Officina Atriana

𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗡𝗘𝗠𝗠𝗘𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗖𝗔𝗡𝗗𝗜𝗗𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔?Mentre tanti Comuni hanno partecipato all’Avviso ...
03/08/2026

𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗡𝗘𝗠𝗠𝗘𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗖𝗔𝗡𝗗𝗜𝗗𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔?

Mentre tanti Comuni hanno partecipato all’Avviso “Sport e Periferie 2026” per intercettare risorse destinate agli impianti sportivi, all’inclusione sociale e alla riqualificazione urbana, 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲́ 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗲́ 𝘁𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶.

Un dato che lascia intendere una cosa molto semplice: 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗻𝗲𝗺𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮.

Parliamo di un’opportunità importante per ottenere finanziamenti esterni e investire nello sport, nei giovani e nelle strutture del territorio.

In una fase in cui le risorse comunali sono fortemente limitate, 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗼?

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁?

I cittadini meritano risposte e una programmazione capace di cogliere ogni opportunità disponibile per il territorio.

Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri
Officina Atriana
Partito Democratico Atri
MoVimento 5 Stelle Atri
Atri in Azione

𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜𝗧À 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗟𝗔 𝗙𝗔 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗦𝗢𝗥𝗚𝗔𝗡𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘L’articolo pubblicato oggi, 22 luglio, da «Il Centro» racconta ...
22/07/2026

𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜𝗧À 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗧𝗥𝗜 𝗟𝗔 𝗙𝗔 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗦𝗢𝗥𝗚𝗔𝗡𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

L’articolo pubblicato oggi, 22 luglio, da «Il Centro» racconta di alcuni turisti, dopo aver pagato il parcheggio seguendo le indicazioni del parchimetro, hanno comunque ricevuto una multa perché la segnaletica riportava orari differenti.
Questo significa accogliere i turisti con 𝗱𝗶𝘀𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, creando anche un danno economico.
Ed è evidente che chi vive un’esperienza simile la racconterà: un passaparola negativo che può scoraggiare altre persone dal ve**re ad Atri per il timore di trovarsi nella stessa situazione.
Se vogliamo davvero rilanciare Atri attraverso il turismo, e noi lo vogliamo, bisogna iniziare a 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮.

Non basta organizzare due o tre serate nelle quali la città si riempie per far credere che tutto funzioni.

I turisti, così come gli atriani, troppo spesso tornano a casa con un’impressione negativa. Non della città, dei commercianti o degli atriani, dei quali rimangono generalmente soddisfatti, ma della 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮: dai parcheggi alle indicazioni mancanti o contraddittorie, fino alla scarsa attenzione per il decoro urbano.

Per questo chiediamo all’assessore al Turismo Domenico Felicione e all’assessore alla Polizia locale Emanuela Di Francesco, che fanno parte dello stesso partito, Fratelli d’Italia, di 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶.
Siamo ormai nel pieno dell’estate ed è grottesco che si verifichino ancora situazioni del genere.

Chiediamo in particolare all’assessore Di Francesco di interve**re immediatamente, uniformando le informazioni riportate sui parchimetri e sulla segnaletica e verificando quanto accaduto ai visitatori multati.
In questo periodo storico, in cui il costo della vita è sempre più alto e, per di più, i cittadini atriani sono già chiamati a fare sacrifici anche a causa del disavanzo prodotto da questa maggioranza, 𝗻𝗼𝗻 è 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗯𝗯𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗯𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲.

𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶, 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮.

Atri in Azione
Partito Democratico Atri
Officina Atriana
MoVimento 5 Stelle Atri
Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri

18/07/2026

𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗡𝗢𝗡 È 𝗨𝗡 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗧𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗜 𝗕𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢.
𝗘̀ 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗖𝗘𝗟𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔̀.

Negli ultimi giorni abbiamo visitato gran parte degli impianti sportivi comunali di Atri, dal Centro Turistico Integrato ai campi delle frazioni, passando per il nuovo campo dietro alle scuole elementari.

Le immagini parlano da sole: reti divelte, sporcizia, pavimentazioni lesionate, strutture deteriorate, vegetazione che invade campi e recinzioni, spogliatoi in condizioni precarie, tensostrutture inutilizzabili, palestre con evidenti problemi di muffa e infiltrazioni.

𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 È 𝗨𝗡 𝗣𝗢𝗦𝗧 𝗦𝗨𝗟 𝗗𝗘𝗚𝗥𝗔𝗗𝗢.
𝗘̀ 𝗨𝗡 𝗣𝗢𝗦𝗧 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗚𝗨𝗘𝗡𝗭𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗘𝗚𝗥𝗔𝗗𝗢.

Uno spazio sportivo è molto più di un campo da calcio, di un canestro o di uno spogliatoio.

È il luogo dove un bambino impara il rispetto delle regole prima ancora di imparare a vincere.

È il luogo dove i ragazzi crescono, costruiscono amicizie, trovano punti di riferimento e scoprono il valore del sacrificio.

È il luogo dove le famiglie si incontrano e dove decine di dirigenti, allenatori e volontari dedicano, spesso gratuitamente, il proprio tempo agli altri.

Ad Atri le associazioni sportive fanno educazione, inclusione, prevenzione e comunità. Spesso lo fanno con risorse limitate e grazie al lavoro gratuito di tante persone.

Ma lo sport pubblico non appartiene soltanto alle associazioni.

Appartiene anche al bambino che vuole ti**re due calci al pallone con il padre, ai ragazzi che si incontrano per una partita di basket, a chi corre, cammina o vuole semplicemente utilizzare uno spazio pubblico per stare insieme agli altri.

Anche loro hanno diritto a impianti sicuri, decorosi e accessibili.

C’è poi un aspetto che non può essere considerato secondario e che ci preoccupa particolarmente.

Le “palestrine” comunali e gli spazi del CTI vengono utilizzati anche dagli alunni delle scuole elementari e medie per le attività di educazione fisica.

Bambini e ragazzi frequentano quindi quegli ambienti insalubri e sporchi durante l’orario scolastico.

La manutenzione, il decoro e la qualità degli spazi sono anche una responsabilità educativa, oltre che amministrativa.

𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜 𝗘𝗗𝗨𝗖𝗔𝗡𝗢.

Che messaggio trasmettiamo ai nostri ragazzi quando chiediamo loro di rispettare i beni comuni e poi li facciamo svolgere attività fisica in strutture che mostrano evidenti segni di incuria?

Che immagine della città diamo quando arrivano società sportive provenienti da altri Comuni o turisti?

Gli impianti sportivi sono luoghi nei quali si esercita concretamente un diritto che la nostra Costituzione riconosce come valore educativo, sociale e di promozione del benessere della persona.

Quando questi luoghi vengono lasciati deteriorare, il prezzo morale e materiale lo paga tutta la comunità.

𝗘̀ 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗦𝗖𝗘𝗟𝗧𝗘 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗦𝗦𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧.

Da diversi anni la delega allo Sport è affidata all’assessore Federica Rompicapo, che ricopre anche la delega alle Manutenzioni.

Qual è la sua idea di sport per Atri?

Qual è il progetto dell’Amministrazione per il Centro Turistico Integrato, che continua a rappresentare il principale polo sportivo della città ma mostra criticità sempre più evidenti?

Quale futuro immagina per gli impianti delle frazioni?

Esiste un piano di manutenzione oppure si continuerà a interve**re soltanto quando una struttura diventa inutilizzabile?

Quali risorse esterne sono state cercate?

Negli ultimi anni sono stati disponibili diversi strumenti nazionali per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli impianti sportivi, a partire da “Sport e Periferie” e dagli avvisi promossi da Sport e Salute.

Alla luce delle condizioni che abbiamo documentato, chiediamo di sapere quali bandi siano stati monitorati, quali progetti siano stati presentati, per quali impianti e con quali risultati.

𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗥𝗦𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 È 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗦𝗦𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧.

𝗨𝗡 𝗔𝗦𝗦𝗘𝗦𝗦𝗢𝗥𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗙𝗢𝗧𝗢𝗚𝗥𝗔𝗙𝗜𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗜𝗡𝗔𝗨𝗚𝗨𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜.
𝗦𝗜 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗠𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀.

Le immagini che pubblichiamo oggi raccontano, purtroppo, una realtà diversa.

Noi crediamo che il Comune debba essere il primo alleato di chi fa sport e di chi rende possibile lo sport ad Atri.

Non chiediamo semplicemente di sostituire una rete o sistemare una recinzione.

𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧.

Un Piano comunale degli impianti, pubblico e verificabile.

Una programmazione pluriennale delle manutenzioni.

Un confronto stabile con le associazioni.

Progetti pronti per partecipare ai bandi.

La tutela del patrimonio pubblico prima che il degrado trasformi una manutenzione sostenibile in un intervento molto più costoso.

Lo sport ha bisogno di impianti sicuri e curati ogni giorno dell’anno.

𝗨𝗡’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗖𝗨𝗥𝗔 𝗜 𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 𝗡𝗘𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜 𝗖𝗥𝗘𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜 𝗥𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗜 𝗦𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗘𝗩𝗜𝗧𝗔𝗕𝗜𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗖𝗨𝗥𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀.

Le associazioni sportive stanno continuando a fare la loro parte.

𝗢𝗥𝗔 È 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗦𝗦𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗜𝗡 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗔.

16/07/2026

𝗡𝗢𝗧𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗣𝗘𝗡𝗧𝗜, 𝗠𝗘𝗟𝗢𝗭𝗭𝗜 𝗥𝗜𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢 𝗔𝗧𝗥𝗜: «𝗗𝗜𝗖𝗘𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗩𝗘𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗩𝗔𝗟𝗢𝗥𝗘. 𝗘 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗖𝗘…»

𝗜𝗹 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼 𝗵𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗲𝗱 è 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼. Parole che mettono in discussione la tesi delle “ricadute limitate” sostenuta dall'Assessore alla cultura di Atri e dal Sindaco.

Le parole pronunciate dal Maestro Enrico Melozzi (vedi video) aggiungono un elemento nuovo alla vicenda delle prove della Notte dei Serpenti:
«𝗠𝗶 è 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗶𝗮𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗺𝗺𝗼 𝗺𝗮𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲. 𝗘 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲…».
𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼 𝗵𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼.

Secondo quanto spiegato da Melozzi, le prove sono diventate parte di un accordo strutturale, con il Comune che entra tra gli enti produttori della manifestazione.
Il Maestro racconta di cittadini, musicisti, tecnici e curiosi arrivati in città: una presenza diffusa che ha coinvolto concretamente Teramo e ha dato senso all’investimento.

Nessuno sostiene che Atri avrebbe dovuto spendere 100 mila euro a scatola chiusa. Una cifra del genere doveva essere valutata, negoziata e rapportata ai benefici attesi.
𝗜𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼, 𝗽𝗲𝗿ò, è 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼.

Soltanto pochi mesi prima l’assessore Domenico Felicione dichiarava:

«𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗻𝗼𝗿𝗮𝗺𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗲𝘀𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼».
Fonte: Comune di Atri, 12 giugno 2025
https://www.comune.atri.te.it/it/news/146967/la-notte-dei-serpenti-2025-prende-il-via-ad-atri-con-la-presentazione-ufficiale-del-coro

Al termine delle prove, lo stesso assessore aggiungeva:
«𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗵𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝘃𝗶𝘃𝗼, 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝗿𝗿𝗲 𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗿𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲» e «𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮».
Fonte: Comune di Atri, 18 luglio 2025
https://www.comune.atri.te.it/it/news/si-concludono-ad-atri-le-11-giornate-di-prove-de-la-notte-dei-serpenti
Dopo la mancata conferma, la stessa esperienza è stata invece ridimensionata, descrivendone le ricadute come limitate.
https://certastampa.it/politica/79282-atri-sulle-prove-della-notte-dei-serpenti-il-comune-replica-all-opposizione-scelta-responsabile-nessun-taglio-alla-cultura-melozzi-ci-ha-chiesto-100-mila-euro.html

𝗗𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗲, 𝘂𝗻𝗮: 𝗼 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲, 𝗼𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁à 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶.
Le parole di Melozzi dimostrano inoltre che qualcuno disposto a investire e a credere nel valore delle prove è stato trovato.
𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼 𝗵𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝘂𝗻’𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗵𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼, trasformando le prove in quindici giornate diffuse nella città e in una collaborazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione teramana, dovrebbe produrre ulteriori iniziative.

Resta da chiarire se ad Atri fosse stata proposta la stessa formula strutturale. Per questo sarebbe utile rendere pubbliche la proposta ricevuta e la corrispondenza intercorsa.

Ma un dato politico è già evidente: 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 è 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲. È stata una scelta obbligata dalla riduzione dei margini economici del Comune, nel quadro del Piano di riequilibrio adottato per affrontare il pesante disavanzo e le criticità finanziarie rilevate.

𝗜𝗹 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 è 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 è 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à.
Significa avere meno libertà di programmare, meno capacità di investire e dover rinunciare a opportunità che altre amministrazioni possono invece scegliere di sostenere.
Sostenere le associazioni locali è indispensabile, ma non può diventare l’alibi con cui giustificare ogni rinuncia. Una politica culturale seria deve riuscire a tenere insieme il tessuto associativo, gli eventi storici e le occasioni capaci di attrarre pubblico, professionalità ed economia.

𝗜𝗹 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗱𝗮 𝗠𝗲𝗹𝗼𝘇𝘇𝗶 è 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲: 𝗮𝗱 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲.

𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼.

Atri per due anni ha messo a disposizione spazi, servizi e organizzazione, presentando quell’esperienza come un risultato strategico. Oggi, invece di trasformare quel lavoro in un progetto stabile, lo lascia proseguire altrove.

𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲: 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶.

𝗧𝗲𝗿𝗮𝗺𝗼 𝗵𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘂 𝗰𝗶ò 𝗰𝗵𝗲 𝗔𝘁𝗿𝗶, 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗹𝗼 𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶, 𝗻𝗼𝗻 è 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗶ù 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲.

Partito Democratico Atri
Atri in Azione
MoVimento 5 Stelle Atri
Officina Atriana
Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri

𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗔 𝗦𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔. 𝗕𝗘𝗡𝗘.𝗠𝗔 𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗘𝗨𝗦𝗘𝗕𝗜𝗢 𝗣𝗔𝗩𝗢𝗡𝗘?La decisione della ASD Hatria Calcio di rimettere la matricola nelle ...
14/07/2026

𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗔 𝗦𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔. 𝗕𝗘𝗡𝗘.
𝗠𝗔 𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗘𝗨𝗦𝗘𝗕𝗜𝗢 𝗣𝗔𝗩𝗢𝗡𝗘?

La decisione della ASD Hatria Calcio di rimettere la matricola nelle mani del Comune rappresenta 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗮. Una scelta non semplice, maturata con l’esplicito intento di evitare divisioni e consentire alla città di avere un’unica società calcistica che rappresenti Atri, i suoi colori storici rossoverdi e la sua comunità.
L’Amministrazione comunale ha preso atto di questa nuova realtà, riconoscendo nell’Hadranus l’unica società chiamata a rappresentare il calcio atriano e dichiarando la volontà di sostenerne il percorso.
Prospettiva Atri, che rappresenta i gruppi consiliari di opposizione, intende inoltre esprimere 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗔𝗦𝗗 𝗛𝗮𝗱𝗿𝗮𝗻𝘂𝘀, società che, pur svolgendo la propria attività in un diverso impianto sportivo, rappresenta un patrimonio sportivo e sociale della città al pari dell’Hatria Calcio.
𝗟𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 “𝗘𝘂𝘀𝗲𝗯𝗶𝗼 𝗣𝗮𝘃𝗼𝗻𝗲” 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗲, ma come una questione che riguarda l’intera comunità atriana e il futuro dello sport cittadino.
Le due realtà calcistiche svolgono entrambe un’importante funzione educativa, aggregativa e sociale, coinvolgendo decine di giovani, famiglie e volontari che meritano il massimo rispetto e il sostegno delle istituzioni.
Per questo motivo rivolgiamo un appello affinché nessuno alimenti inutili divisioni o contrapposizioni.
𝗟𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 “𝗘𝘂𝘀𝗲𝗯𝗶𝗼 𝗣𝗮𝘃𝗼𝗻𝗲” 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗮 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘁𝗿𝗶, della sua storia, della sua identità e di tutte le associazioni sportive che quotidianamente operano sul territorio.
Il nostro impegno sarà quello di difendere il patrimonio sportivo cittadino nella sua interezza, sostenendo ogni iniziativa volta a garantire strutture adeguate, dignitose e accessibili a tutte le realtà sportive, senza distinzioni e senza privilegi.
C’è però una domanda che nessuno sembra voler affrontare.
𝗖𝗛𝗘 𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗙𝗔𝗥𝗔̀ 𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 “𝗘𝗨𝗦𝗘𝗕𝗜𝗢 𝗣𝗔𝗩𝗢𝗡𝗘”?
Nel comunicato del Comune si parla della società sportiva, del futuro del calcio cittadino e della collaborazione istituzionale. Ma manca completamente qualsiasi riferimento allo storico impianto che, da decenni, rappresenta uno dei luoghi simbolo dello sport atriano.
𝗨𝗻 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮.
Perché se davvero oggi esiste una sola squadra di calcio che rappresenta Atri, viene meno anche l’argomento secondo cui il Pavone sarebbe diventato superfluo.
Anzi.
Proprio perché il calcio cittadino è destinato ad essere unito, sarebbe logico preservare il suo impianto storico, facendone la casa della squadra che rappresenta tutta la città.
La rinuncia dell’Hatria non può trasformarsi nell’occasione per cancellare anche il luogo che custodisce gran parte della memoria sportiva di Atri.
𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗘𝗨𝗦𝗘𝗕𝗜𝗢 𝗣𝗔𝗩𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 È 𝗦𝗢𝗟𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗨𝗡 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗘𝗡𝗢 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘.
È il campo dove sono cresciute generazioni di ragazzi.
È il luogo delle domeniche sportive, delle promozioni, delle sconfitte, delle emozioni condivise.
𝗘̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮.
𝗘𝗱 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.
Per questo motivo il silenzio dell’Amministrazione sul futuro dello stadio rischia di assumere un significato preciso: 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗼𝗹𝗲𝗿 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗲𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.
Ma è proprio questo il punto sul quale la città dovrebbe essere coinvolta.
𝗗𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗔𝘁𝗿𝗶 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗶?
Davvero si ritiene che il valore economico di un’operazione immobiliare sia superiore al valore sociale, educativo e identitario di uno stadio comunale?
𝗟𝗘 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗡𝗢.
𝗜 𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗥𝗘𝗦𝗧𝗔𝗡𝗢.
𝗢 𝗩𝗘𝗡𝗚𝗢𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗠𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜.
Il gesto dell’Hatria è stato compiuto nell’interesse della città, non certo per favorire la scomparsa dello Stadio Pavone.
Se oggi esiste una sola società che rappresenta Atri, allora il Comune dovrebbe avere il coraggio di dichiarare con altrettanta chiarezza che 𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗘𝘂𝘀𝗲𝗯𝗶𝗼 𝗣𝗮𝘃𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮𝗱 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁.
Sarebbe un segnale di rispetto verso la storia del calcio atriano.
Verso i tanti cittadini che in quello stadio hanno giocato, tifato e vissuto una parte della propria vita.
E soprattutto verso le future generazioni.
Perché una città che rinuncia ai propri simboli, in nome di una semplice operazione edilizia, difficilmente potrà recuperare ciò che avrà perduto.
La vera domanda, allora, è una sola.
𝗟’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗜𝗠𝗣𝗘𝗚𝗡𝗔𝗥𝗦𝗜 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗘𝗨𝗦𝗘𝗕𝗜𝗢 𝗣𝗔𝗩𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗜𝗠𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗜𝗩𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀ 𝗢𝗣𝗣𝗨𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗗𝗘𝗥𝗔𝗥𝗟𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗨𝗡’𝗔𝗥𝗘𝗔 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘?
𝗦𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮.
𝗘 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗮̀.

Partito Democratico Atri
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Atri in Azione
Olga Del Rocino Consigliere Comunale Atri
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Via Ferrante, 1
Atri
64032

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Lunedì 16:00 - 19:00
Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 16:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 19:00
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