23/04/2026
Lunedì 13 aprile 2026 si è chiuso il mandato più lungo di sempre: quasi sei anni.
Alle elezioni del settembre 2020 i cittadini di Attigliano decretarono la vittoria del sindaco Leonardo Fazio e il conseguente ingresso in minoranza di noi eletti nella lista Idea Comune: Claudio Guerra, Mattia Meloni e Martina Soldi.
Sono stati quasi sei anni di impegno, durante i quali abbiamo affrontato le problematiche e le dinamiche che si sono susseguite con attivismo, partecipazione e senso di responsabilità, mettendo sempre al primo posto il bene del nostro Paese: Attigliano.
In questi anni, nei Consigli comunali, abbiamo affrontato con serietà e dedizione ogni punto all’ordine del giorno, animando il dibattito con critiche, osservazioni e proposte, sempre nel tentativo di costruire un confronto vero e utile. Un confronto che, di fatto, c’è stato soltanto con il sindaco, mentre gli altri consiglieri di maggioranza sono spesso apparsi silenziosi. Un dialogo che si è poi del tutto azzerato con l’ingresso in Giunta dell’assessore esterno Daniele Nicchi. “Fate le interrogazioni” oppure “Il Consiglio comunale non è fatto per discutere”: queste sono state le risposte che ci siamo sentiti dare.
In sei anni, in Consiglio, sono passati tanti atti importanti: il nuovo regolamento del Consiglio comunale, la nomina della Commissione Contributi, il regolamento per l’assegnazione degli alloggi ATER, l’istituzione della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio, l’affidamento in convenzione del nuovo impianto sportivo, la convenzione tra Comuni per le Aree Interne, le varianti al PRG, il progetto del forno crematorio e, da ultimo, la mozione di sfiducia al sindaco.
Chi è stato presente ai vari Consigli comunali può testimoniare l’impegno che abbiamo profuso nei dibattiti e nello studio dei documenti. Può testimoniare come siamo stati, quasi sempre, i principali animatori del confronto istituzionale. Tranne nell’ultimo Consiglio.
Il Consiglio del 13 aprile ha infatti sancito l’approvazione della sfiducia al sindaco e il conseguente arrivo del Commissario Prefettizio. Una mozione presentata, tra mille peripezie, dai consiglieri di maggioranza, in difesa del loro capo politico Daniele Nicchi.
La sfiducia è arrivata infatti dopo la revoca della delega di assessore esterno allo stesso Nicchi, a riprova di come si sia trattato di una ripicca e non di un vero atto politico, per di più a meno di due mesi dalle elezioni.
Il Consiglio del 13 aprile, dunque, non è stato animato da noi, ma da una maggioranza che ha disconosciuto il proprio sindaco, offrendo motivazioni vuote e fumose. La verità, per noi, è quella scritta poche righe sopra.
Mai avremmo pensato che questi sei anni si sarebbero conclusi così, aprendo gli scenari che oggi stiamo vivendo.
Negli ultimi tempi abbiamo riflettuto a lungo su quale fosse il miglior approccio per le ormai imminente elezioni amministrative.
Ci siamo confrontati ampiamente e nonostante le nostre diverse visioni iniziali siamo arrivati ad una convizione comune, il bene del nostro paese.
Abbiamo scelto una visione che vada oltre le appartenenze politiche, mettendo al primo posto la buona politica per amministrare il nostro Comune.
Un paese si può amministrare bene solo con la condivisione delle delle idee, solo con una visione democratica, condividendo un unico obiettivo superiore: il bene e la prosperità di Attigliano
Tutto questo è possibile soltanto con persone serie, che abbiano davvero a cuore l’impegno preso con i cittadini, senza personalismi o interessi privati, senza diffondere notizie false o comunicati tendenziosi, senza promettere l’impossibile o, peggio ancora, posti di lavoro. In casi simili, infatti, si potrebbe perfino ravvisare un’ipotesi di voto di scambio.
Per questo confidiamo nella condivisione del progetto che a breve verrà reso pubblico, perché siamo convinti che rappresenti la scelta migliore che i cittadini potranno fare.
Sono stati sei anni che ci hanno fatto entrare in un mondo per noi totalmente nuovo: quello della pubblica amministrazione. Un mondo che abbiamo conosciuto, studiato e vissuto. Sei anni che ci hanno portato a batterci per il Paese, a volte mobilitando anche la cittadinanza; che ci hanno fatto maturare dal punto di vista umano e della preparazione politica; che ci hanno resi pronti ad affrontare un progetto nuovo e condiviso.
Un progetto importante e ambizioso: una futura lista civica, senza colori politici, per il nostro amato Paese e per porre fine a un sistema ormai pesantemente collaudato.
Siamo riconoscenti alla popolazione per l’opportunità che ci è stata data di rappresentarla nel luogo istituzionale per eccellenza, il Consiglio comunale. Siamo certi di aver svolto con serietà il lavoro affidatoci dai cittadini e siamo fermamente convinti che l’esperienza del gruppo consiliare Idea Comune sia stata utile al Paese e potrà dare un contributo fondamentale all’interno di un nuovo soggetto politico.