10/10/2020
Buongiorno.
Liliana Segre ha fatto il suo ultimo intervento pubblico a Arezzo, a Rondine, alla “Cittadella della Pace”.
Il suo discorso e il saluto del presidente Mattarella sono lezioni indimenticabili.
Liliana Segre.
“Un giorno di settembre del 1938 a 8 anni non sono più potuta andare a scuola. Chiesi perché, ricordo gli sguardi dei miei, mi risposero ‘perché siamo ebrei, ci sono delle nuove leggi e gli ebrei non possono fare più una serie di cose’”.
“Se qualcuno legge a fondo le leggi razziali fasciste una delle cose più crudeli è stato far sentire invisibili i bambini.
“Sono stata clandestina e richiedente asilo. So cosa vuol dire essere respinti.”
“Mi chiedono sempre se io ho perdonato e io rispondo di no. Non ho mai perdonato, non ci riesco.”
"Per un attimo vidi una pi***la a terra, pensai di raccoglierla. Ma non lo feci. Capii che io non ero come il mio assassino. Da allora sono diventata donna libera e di pace con cui ho convissuto fino ad adesso.”
Presidente Sergio Mattarella.
“La Costituzione è stata scritta avendo davanti agli occhi le tragiche vicende che hanno coinvolto anche Liliana Segre da ragazza ed è stata approvata con la ferma determinazione di non permettere che i mostri del totalitarismo che avevano devastato l'Europa potessero ancora avvelenare l'Italia, il nostro continente. Mai più privazione della libertà, guerre di aggressione, mai più negazione dei diritti umani, mai più razzismo, odio, intolleranza. questa era la comune volontà dei padri costituenti. Merito loro se la nostra Repubblica è fondata su principi di grande valore: democrazia, libertà, uguaglianza, centralità della persona umana, pace e giustizia tra le nazioni".