16/10/2026
𝗠𝟱𝗦 𝗔𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔: «𝗦𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗧𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗢𝗡𝗢 𝗗'𝗔𝗖𝗖𝗢𝗥𝗗𝗢?»
Adesso il segnale è chiaro: o ci si mette d’accordo oppure tutti a casa. Le dimissioni del Sindaco Matacena aprono una crisi politica che, dopo mesi di tensioni e divisioni nella maggioranza, pongono una domanda inevitabile: siamo davvero alla fine di questa esperienza amministrativa?
Noi una previsione vogliamo farla già adesso: scommettiamo che alla fine un accordo si troverà. Perché quando la prospettiva è quella di tornare tutti a casa, la politica sembra improvvisamente riscoprire il valore del dialogo, che non sempre trova spazio con la stessa facilità quando si tratta di affrontare le questioni concrete della città.
E inoltre ci chiediamo: su che cosa ci si metterà d’accordo? Su un programma capace di dare risposte ai cittadini oppure sulla necessità di ricomporre gli equilibri politici e garantire la sopravvivenza della maggioranza? Non intendiamo attribuire in anticipo intenzioni a nessuno, ma crediamo che i cittadini abbiano tutto il diritto di conoscere i contenuti e le condizioni di un eventuale accordo.
Nel frattempo, Aversa resta sullo sfondo di una vicenda che non può essere ridotta a una questione di presenze in Consiglio, incarichi e rapporti tra gruppi politici. La crisi è esplosa proprio sul Piano Urbanistico Comunale, lo strumento che incide sul futuro della città, sulle nuove costruzioni e sul consumo di suolo. Se la maggioranza si divide nel momento in cui deve discutere gli indirizzi del PUC, la domanda è inevitabile: su cosa, davvero, non si trova l’accordo? Le stesse voci provenienti dalla maggioranza parlano di tensioni su deleghe, incarichi e decisioni politiche. Intanto, un passaggio decisivo per Aversa resta bloccato. Il PUC dovrebbe essere discusso alla luce del sole, nell’interesse della collettività, e non diventare il terreno di uno scontro tra chi governa.
Per questo seguiremo con attenzione gli sviluppi della crisi. La nostra scommessa resta aperta: l’accordo arriverà. La vera domanda è se sarà un accordo per Aversa o, ancora una volta, per tenere insieme chi governa Aversa.