Aversa con la Palestina

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Aversa con la Palestina Comitato Spontaneo Aversa con la Palestina - "I Popoli in rivolta scrivono la storia"

12/10/2026
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03/10/2026

Lโ€™ANTISIONISMO NON รˆ ANTISEMITISMO.โœŠ๐Ÿ”ป

โ€‹Cos'รจ il DDL Romeo? Leggi le slide โคด๏ธ e rispondiamo scendendo nelle strade.

Unisciti ai prossimi appuntamenti:

๐Ÿ“ข 5 OTTOBRE | SEDE DEL COMITATO, H19:30: Vieni a parlarne con noi in assemblea!

๐Ÿ‡ต๐Ÿ‡ธ 10 OTTOBRE | PIAZZA GARIBALDI, H10:30: Al fianco della resistenza del popolo palestinese.

Contro il DDL Romeo.
PALESTINA LIBERA, DAL FIUME AL MARE! ๐Ÿ‡ต๐Ÿ‡ธ

๐Ÿ‡ต๐Ÿ‡ธ ASSEMBLEA SETTIMANALE โ€“ COMITATO SPONTANEO AVERSA CON LA PALESTINA ๐Ÿ‡ต๐Ÿ‡ธโ€‹Ricominciano le assemblee settimanali del comit...
21/09/2026

๐Ÿ‡ต๐Ÿ‡ธ ASSEMBLEA SETTIMANALE โ€“ COMITATO SPONTANEO AVERSA CON LA PALESTINA ๐Ÿ‡ต๐Ÿ‡ธ

โ€‹Ricominciano le assemblee settimanali del comitato Aversa con la Palestina!

โ€‹Ci vediamo stasera, come ogni lunedรฌ, per confrontarci, organizzarci e rilanciare le prossime iniziative sul territorio (e non solo)!

โ€‹๐Ÿ“ Sede in Via Linguiti 19, Aversa
โฐ Lunedรฌ dalle ore 19:30

โ€‹Continueremo a portare avanti le nostre analisi politiche e collettive: parleremo del ddl Romeo, getteremo le basi per i nuovi percorsi di lotta e ci organizzeremo per parlare di Palestina all' oimaonthestage a Frattamaggiore, sabato 26 settembre.

โ€‹Ogni momento รจ quello giusto per unirsi alla mobilitazione๐Ÿ”ป
Il tuo contributo รจ fondamentale!
โ€‹Ti aspettiamo in assemblea! ๐Ÿ‰

14/08/2026

๐Ÿ”ฅ๐Ÿ”ฅ๐Ÿ”ฅ ๐‹๐€ ๐’๐„๐™๐ˆ๐Ž๐๐„ ๐‹๐€๐•๐Ž๐‘๐Ž ๐ƒ๐„๐‹ ๐“๐‘๐ˆ๐๐”๐๐€๐‹๐„ ๐ƒ๐ˆ ๐๐€๐๐Ž๐‹๐ˆ ๐’๐๐”๐“๐€ ๐ˆ๐ ๐…๐€๐‚๐‚๐ˆ๐€ ๐€๐ˆ ๐‹๐ˆ๐‚๐„๐๐™๐ˆ๐€๐“๐ˆ ๐†๐‹๐’- ๐“๐„๐Œ๐ˆ, ๐€๐™๐™๐Ž๐๐๐€ ๐ˆ๐‹ ๐ƒ๐ˆ๐‘๐ˆ๐“๐“๐Ž ๐ƒ๐ˆ ๐’๐‚๐ˆ๐Ž๐๐„๐‘๐Ž ๐„ "๐‹๐„๐†๐€๐‹๐ˆ๐™๐™๐€" ๐ˆ๐‹ ๐‚๐€๐๐Ž๐‘๐€๐‹๐€๐“๐Ž...

๐•๐„๐‘๐†๐Ž๐†๐๐€!!!

La scorsa settimana la giudice Maria Rosaria Palumbo ha depositato la sentenza con cui ha rigettato integralmente il ricorso dei lavoratori GLS- TEMI di Napoli, licenziati a ottobre 2024 a seguito di una serie di scioperi contro i salari da fame e gli innumerevoli soprusi subiti dall'azienda di proprietร  di Francesco Tavassi.

La gravitร  di questa sentenza non sta tanto nel rigetto della richiesta di reintegro dei licenziati, quanto nei suoi contenuti e nelle sue motivazioni, connotate da una chiara, esplicita e totale sudditanza dell'organo giudicante agli interessi padronali e, di converso, da un misto di indifferenza e di disprezzo nei confronti dei lavoratori.

Come SI Cobas abbiamo prodotto una disamina dettagliata di questa "sentenza", dalla quale sarร  possibile coglierne a pieno la portata ferocemente antioperaia.

In questa sede ci limitiamo ad elencarne gli aspetti salienti:
1- La giudice "convalida" i licenziamenti sostenendo che non vi siano prove che ad ottobre 2024 i lavoratori avessero effettivamente scioperato, e quindi avalla la tesi padronale secondo cui non si trattava di sciopero ma di ripetute assenze ingiustificate. In tal modo la Palumbo demolisce uno dei pilastri centrali del diritto di sciopero, vale a dire la legittimitร  dello sciopero senza preavviso.

2- La giudice nega senza alcun motivo il ricorso ai testimoni indicati dai lavoratori per provare il carattere sindacale, rivendicativo e collettivo dei suddetti scioperi. In pratica la Palumbo, pur di rendere in ogni caso "legittimi" i licenziamenti, concorre di fatto a un sostanziale occultamento delle prove!
Ciรฒ che รจ ancor piรน grave, la Palumbo "mutila" l'intero processo della fase istruttoria di accertamento nel merito dei fatti, delle argomentazioni e delle prove documentali prodotte nel ricorso.
In pratica, la giudice ha utilizzato l'intera durata del processo (8 mesi e almeno 4 udienze) solo ed unicamente per convincere i licenziati ad accettare un accordo conciliativo con i padroni!!!

3- La giudice nega qualsiasi irregolaritร  nei contratti di appalto tra Nextlog e TEMI e tra quest'ultima e le agenzie di somministrazione (Generazione Vincente e Yes We Work), ignorando completamente la richiesta di istruttoria nel merito formulata dal legale dei licenziati sulla base di un'ampia ricostruzione delle ambiguitร  e delle opacitร  nei rapporti tra committenza e fornitori, e liquidando l'intera controversia solo sulla base di una semplice autocertificazione prodotta dai padroni in sede processuale.

4- La giudice nega ogni ipotesi di interposizione illecita di manodopera, con argomentazioni che stravolgono le norme del D.Lgs. 276/2003 (Riforma Biagi). Quest'ultima, pur riducendo notevolmente i casi di interposizione illecita, prevede infatti che i requisiti minimi di un appalto "genuino" siano l'autonomia organizzativa e il rischio di impresa in capo al fornitore.
Nonostante il giudice Palumbo ammetta la possibile mancanza di autonomia organizzativa in capo a Nextlog e una sua totale subordinazione a TEMI, riesce lo stesso a garantire ai padroni un "colpo di spugna", riducendo il concetto di "rischio di impresa" al semplice rischio del fornitore di non potersi aggiudicare l'appalto!!!

5- Come ciliegina sulla torta, la Palumbo pone a carico dei licenziati le intere spese di giudizio, ivi compresi gli onorari degli avvocati di parte padronale: si tratta di un atto politico con cui questa giudice conferma in maniera inequivocabile la propria ostilitร  e il proprio disprezzo per i lavoratori!

6- In 13 pagine di "motivazioni" la Palumbo non dedica una sola parola alle condizioni di sfruttamento imposte che TEMI ha imposto ai lavoratori sui magazzini GLS; al contrario, l'intero dispositivo รจ caratterizzato da un mix di cavilli e di giudizi politici funzionali ad avallare la tesi secondo cui gli unici interessi meritevoli di tutela giuridica sono il mercato, i profitti, la competitivitร  e l'abbattimento dei costi; per la Palumbo i lavoratori, che contribuiscono a creare quella ricchezza di cui anche ella รจ beneficiaria in quanto stipendiata coi proventi delle loro tasse, sono mera carne da macello; nient'altro che dei numeri da sacrificare in nome dei profitti, non importa quanto essi siano giusti e leciti!

๐ˆ๐ง ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ฌ๐ข: attraverso una serie interminabile di forzature nell'interpretazione delle norme e delle procedure che regolano il processo del lavoro, ๐ฅ๐š ๐๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š ๐๐š๐ฅ๐ฎ๐ฆ๐›๐จ ๐ซ๐š๐๐ž ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ซ๐š๐ฅ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐š๐ฅ ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ฅ๐จ ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ฎ๐จ ๐๐ข๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ข๐ง๐๐š๐œ๐š๐ฅ๐ž ๐ž ๐œ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐š ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ž๐ฅ๐š ๐๐ž๐ข ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข, ๐ž ๐š๐ญ๐ญ๐ซ๐š๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ ๐ฎ๐ง๐š ๐ฅ๐ข๐ง๐ž๐š ๐๐ข ๐œ๐จ๐ง๐๐จ๐ญ๐ญ๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ž ๐ฉ๐ซ๐ž๐ ๐ข๐ฎ๐๐ข๐ณ๐ข๐š๐ฅ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ฌ๐›๐ข๐ฅ๐š๐ง๐œ๐ข๐š๐ญ๐š ๐š ๐Ÿ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ž ๐๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š๐ฅ๐ž, ๐ ๐ข๐ฎ๐ง๐ ๐ž ๐š ๐ฎ๐ง๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐œ๐ก๐ž ๐š๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ฆ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฌ๐š๐œ๐ซ๐š๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐๐ž๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ข๐ญ๐ญ๐ข ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ฎ๐ง๐ข๐œ๐จ ๐๐จ๐ ๐ฆ๐š ๐๐ž๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ž๐ฅ๐š ๐ ๐ข๐ฎ๐ซ๐ข๐๐ข๐œ๐š, ๐ฉ๐ข๐ž๐ ๐š๐ง๐๐จ ๐ฅ'๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐š ๐ ๐ข๐ฎ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐ซ๐ฎ๐๐ž๐ง๐ณ๐š ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ ๐š๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐š๐๐ซ๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ข: ๐ง๐ž๐ฅ ๐œ๐š๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐ฉ๐ž๐œ๐ข๐ž, ๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข ๐๐ข ๐…๐ซ๐š๐ง๐œ๐ž๐ฌ๐œ๐จ ๐“๐š๐ฏ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข ๐ž ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ฆ๐š ๐๐ข ๐œ๐š๐ฉ๐จ๐ซ๐š๐ฅ๐š๐ญ๐จ ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐Ÿ๐ซ๐ฎ๐ญ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ'๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ ๐ก๐š ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ข๐ง ๐ฉ๐ข๐ž๐๐ข ๐๐š ๐๐ž๐œ๐ž๐ง๐ง๐ข ๐ง๐ž๐ข ๐ฆ๐š๐ ๐š๐ณ๐ณ๐ข๐ง๐ข ๐†๐‹๐’ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ข๐ง๐œ๐ข๐š ๐๐ข ๐๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข.

Ciรฒ che rende tutto ciรฒ ancor piรน sconcertante รจ il fatto che la dottoressa Palumbo non รจ affatto nuova a "sentenze" di questo tipo: questa รจ al contrario solo l'ultima "perla" di un giudice che sembra aver assunto come sua "missione" la demolizione dei diritti dei lavoratori e l'asservimento della sezione-lavoro del Tribunale di Napoli agli interessi di padroni e caporali senza scrupoli...
Negli scorsi anni come SI Cobas abbiamo infatti giร  avuto modo di "sperimentare" piรน volte le modalitร  di conduzione dei processi sul lavoro di questo giudice, la sua faziositร  e i suoi metri di giudizio sistematicamente sbilanciati a favore della parte datoriale: valgano su tutti i casi dei lavoratori del porto di Napoli (Conateco e Turi Trasport) i cui ricorsi contro i licenziamenti, per il riconoscimento di cospicue differenze retributive e per la corretta applicazione del CCNL sono stati sistematicamente rigettati dalla Palumbo con "motivazioni" analoghe a quelle addotte per licenziati GLS- TEMI...

Come SI Cobas sosteniamo da sempre che la battaglia contro i soprusi padronali non puรฒ essere certo delegata unicamente ai Tribunali borghesi, e non abbiamo mai coltivato illusioni sulla loro presunta "imparzialitร ": tale consapevolezza non puรฒ e non deve perรฒ esimerci dal denunciare con forza quelle sentenze che, come nel caso dei licenziati GLS -TEMI, svelano in maniera chiara ed esplicita la totale sudditanza del giudice agli interessi dei padroni.

๐ƒ๐ข ๐Ÿ๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐ž๐ง๐ง๐ž๐ฌ๐ข๐ฆ๐š ๐๐ข๐œ๐ก๐ข๐š๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐ ๐ฎ๐ž๐ซ๐ซ๐š ๐š๐ข ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ข ๐š ๐๐š๐ซ๐ž ๐›๐š๐ญ๐ญ๐š๐ ๐ฅ๐ข๐š ๐œ๐จ๐ง ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐ฆ๐ž๐ณ๐ณ๐จ ๐ž ๐ข๐ง ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ž๐๐ข!
๐‹๐š ๐œ๐จ๐ง๐๐จ๐ญ๐ญ๐š ๐š ๐ฌ๐ž๐ง๐ฌ๐จ ๐ฎ๐ง๐ข๐œ๐จ ๐๐ข ๐š๐ฅ๐œ๐ฎ๐ง๐ข ๐ฆ๐š๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž-๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ญ๐ซ๐ข๐›๐ฎ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐๐š๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐žฬ€ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ญ๐จ๐ฅ๐ฅ๐ž๐ซ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ž: ๐ฏ๐š ๐๐ž๐ง๐ฎ๐ง๐œ๐ข๐š๐ญ๐š, ๐ฌ๐ฆ๐š๐ฌ๐œ๐ก๐ž๐ซ๐š๐ญ๐š ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐š ๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž!

Per quanto facciamo appello a tutte le realtร  che in questo anno e mezzo hanno sostenuto i licenziati GLS-TEMI e a tutti coloro che hanno davvero a cuore gli interessi dei lavoratori, affinchรฉ questo esempio di insubordinazione alla dittatura del profitto e del malaffare continui a far sentire con forza la propria voce, sia dentro che fuori le aule del Tribunale.

A breve comunicheremo le prossime iniziative.

13.08.2026

Coordinamenti provinciali SI Cobas della Campania

๐Ÿ‘‰๐Ÿ‘‰๐Ÿ‘‰ Il comunicato con l'analisi integrale della sentenza รจ consultabile al seguente link:
https://drive.google.com/file/d/1jQ4gSOGxzfA8Ni0GT_YwsL9ngvoMLblH/view?usp=drivesdk

29/07/2026

ASSEMBLEA REGIONALE UNITARIA
Per una mobilitazione regionale a Napoli.

๐Ÿ“… Data: Venerdรฌ 4 Settembre h 18:00
๐Ÿ“ Luogo: Galleria Principe di Napoli
โœŠ Costruiamo una mobilitazione e sciopero sociale regionale.

INVITIAMO ALLA COSTRUZIONE ED ALLA PARTECIPAZIONE tutto il movimento delle disoccupate e dei disoccupati, oggi tirocinanti, lavoratrici e lavoratori, i sindacati di base combattivi, i comitati ambientali e di difesa territoriale, i movimenti per l'acqua pubblica, il movimento dei migranti di Napoli, i movimenti di lotta per la casa ed comitati, gli studenti e le studentesse autorganizzate, tutte le realtร  sociali, politiche e sindacali.

Le ultime settimane hanno visto iniziative e mobilitazioni di lotta costanti da parte dei disoccupati organizzati contro la sospensione del progetto e per la ripresa con un serio piano di lavoro: dalle proteste nel Duomo di Napoli all'occupazione del Museo Nazionale, dal palco di Piazza del Gesรน alle occupazioni delle sedi dei partiti, dal Senato alle strade della cittร , fino allo striscione ยซFate prestoยป srotolato sulla sede del Consiglio Comunale, sopra i tetti di fronte la Prefettura, sul Palazzo Reale.

La parte piรน avanzata dei 1.200 tirocinanti sospesi hanno gridato che indietro non si torna.

Nelle scorse giornate diverse realtร  napoletane sulla base di quanto stava avvenendo si sono incontrate per ricostruire insieme l'attacco politico che sta avvenendo nuovamente contro questa lotta, per schierarsi al fianco dell'esperienza del movimento dei disoccupati/e, per far fronte all'ennesimo tentativo divisivo da parte delle controparti istituzionali, per sostenere le spese legali rispetto l'attacco repressione fatto di multe, denunce, processi, condanne, misure restrittive.

Se vincono i disoccupati/e vinciamo tutti/e.

Nel quadro della guerra generale, dell'economia di guerra, dell'aumento delle spese militari mentre i salari restano fermi, della diminuzione del potere d'acquisto, dell'aumento dei prezzi e del carovita, del restringimento delle libertร  di sciopero, della criminalizzazione e repressione delle lotte abbiamo condiviso che, attorno ad essa che rappresenta una delle esperienze piรน significative di autorganizzazione e resistenza nel Mezzogiorno, bisogna sviluppare solidarietร  ma anche e soprattutto allargamento nella costruzione di una piattaforma comune di lotta rispetto le emergenze sociali contrastrando chi, soffiando su queste, alimenta odio, reazione, veleni nazionalisti e guerra tra poveri.

La situazione sociale รจ nota.

La disoccupazione a Napoli resta a livelli critici, l'assegno di inclusione e la piattaforma SFL non risolvono le conseguenze sugli oltre 160.000 nuclei familiari nell'area metropolitana a cui รจstato abolito il RdC.

In Campania il tasso di lavoro sommerso sfiora il 17%. Nei settori della logistica, dei servizi e dei B&B, i contratti sono inesistenti e le paghe restano ferme a 5-6 euro all'ora. Mentre aumentano i dati su incidenti e morti sul lavoro, sono aperte centinaia di vertenze aziendali (dai porti ai magazzini della logistica, dal lavoro privato a quello pubblico) legate a chiusure, ristrutturazioni, licenziamenti e privatizzazioni che mettono a rischio le condizioni di vita e di salario di centinaia di famiglie.

Gli affitti sono da rapina e siamo dinanzi ad una vera emergenza abitativa. La gentrificazione selvaggia e la proliferazione incontrollata di case vacanza e bed & breakfast nel centro storico ha causato un aumento dei canoni di locazione privati fino al +30%, espellendo abitanti storici e studenti.

A questo si aggiunge la valanga degli sfratti: sono oltre 40.000 i nuclei familiari in condizione di morositร  incolpevole a Napoli e provincia, con sfratti esecutivi.

All'emergenza sociale si somma la situazione che coinvolge oltre 137.000 cittadini stranieri regolari, dove la Questura di Napoli registra grossi ritardi per il rinnovo dei permessi di soggiorno, spingendo i migranti nel baratro dell'illegalitร  forzata. Questo peggiora la situazione sociale e di povertร  che si concentra soprattutto in alcune zone della citta alimentando situazioni di degrado che senza soluzioni alternative producono la reazione di abitanti contro immigrati mentre nelle cinture agricole (Acerra, Giugliano, agro nocerino) i lavoratori sono ostaggio del caporalato, con turni da 10-12 ore al giorno per 3 euro all'ora.

L'attacco ai salari ed alle condizioni di lavoro fa il paio con la situazione del salario indiretto come la sanitร . Dopo la fase di profonda transizione, segnata dall'uscita dal piano di rientro economico dopo ben 19 anni di commissariamenti e rigidi vincoli contabili, il sistema assistenziale vive sul filo del rasoio per via di carenze strutturali e disparitร  nell'accesso alle cure.

I pronto soccorso sono super affollati: i principali reparti di emergenza (come il Cardarelli di Napoli) subiscono continui sovraccarichi di utenza. Nel frattempo le liste d'attesa sono bloccate: i tempi per visite ed esami diagnostici restano critici, alimentando le contestazioni sulla reale trasparenza dei dati regionali. La situazione si aggrava vista la carenza di personale: il lungo blocco delle assunzioni ha ridotto all'osso l'organico di medici e infermieri, spesso esposti a turni massacranti e aggressioni nei presidi.

La Campania registra una spesa sanitaria per cittadino tra le piรน basse in Italia, spingendo molti residenti verso la migrazione sanitaria nel Nord Italia o verso il settore privato. E fino ad ora sono inascoltabile le rivendicazioni di tanti comitati e co sulte per una sanitร  efficace e territoriale contro la privatizzazione, per lo blocco immediato delle assunzioni a tempo indeterminato il personale sanitario necessario nei reparti e sul territorio, per il potenziamento della medicina territoriale, la velocizzazione non solo della apertura ma della vera e piena funzionalitร  di Case della Comunitร  e Ospedali di Comunitร  finanziate dal PNRR per curare i pazienti vicino casa senza intasare gli ospedali, per fermare l'esternalizzazione dei servizi, per l'integrazione dei servizi sociali e sanitari con la richiesta di una presa in carico globale della persona, utile a contrastare la povertร  sanitaria crescente nelle fasce piรน vulnerabili.

E mentre si attaccano le condizioni sociali, di vita e di lavoro, nel frattempo proseguono i tentativi di attacco ai beni comuni con l'apertura a logiche di mercato, tagli ai servizi e definanziamenti che aprono le porte alla privatizzazione dei servizi pubblici come quello del servizio idrico integrato, scippando alla cittร  la storica vittoria del referendum del 2011.

Tutto questo viene ben rappresentato dalle politiche della giunta Manfredi, insieme con il Governo Meloni, che gestisce le risorse pubbliche per creare infrastrutture funzionali al profitto privato come quanto sta avvenendo a Bagnoli dove, dietro la falsa accelerazione della Coppa America, le operazioni in corso servono a tombale la colmata, non procedere per la vera bonifica e trasformare quella che doveva essere la grande spiaggia pubblica in un porto di lusso.

Riteniamo necessario discutere insieme, approfondire, confrontarci, coordinarci ed organizzarci per andare a bussare insieme le porte di chi amministra la cittร , chi governa la regione, chi rappresenta il governo sul territorio.

Se la lotta dei disoccupati non รจ sola, la risposta non puรฒ che essere generale.

Loro producono sfruttamento, guerra, disastro ecologico, miseria e disagio sociale.
Noi vogliamo lavoro, salario, casa, ambiente, salute e beni comuni.

Diamo una risposta ampia, unitaria e determinata.

23/07/2026
Veritร  e giustizia per Abderrahim FakirMentre si parla di remigrazione, mentre si prova a giustificare un duplice omicid...
21/07/2026

Veritร  e giustizia per Abderrahim Fakir

Mentre si parla di remigrazione, mentre si prova a giustificare un duplice omicidio a sangue freddo, mentre ricorre il 25esimo anno dell'omicidio di Carlo Giuliani, mentre viene fatto esplodere il progetto che avrebbe dato lavoro a 1.200 disoccupati di Napoli, lo stato uccide Fakir

E come in Palestina l'IDF ammazza senza remore palestinesi che ogni giorno resistono contro l'occupazione, come in USA l'ICE sequestra e spara ai cittadini che lottano contro la remigrazione forzata, anche in Italia si รจ instaurato un vero e proprio stato di polizia con scudo penale per le forze dell'ordine, nuove misure repressive del decreto sicurezza. E con l'omicidio di Fakir il sistema di potere di governi, padroni, forze di polizia vogliono dare un segnale chiaro: sono in guerra contro il proletariato, contro i poveri, i disoccupati, gli ultimi. Ma noi non possiamo fare passi indietro, e resisteremo, come ce lo insegna la resistenza palestinese: finchรฉ ci sarร  questo sistema di potere, continueremo a lottare per ribaltare il sistema.

Ci vediamo oggi a largo Berlinguer (Napoli metro toledo) per chiedere giustizia e veritร !

14/07/2026
14/07/2026
10/07/2026

FATE PRESTO
Ripresa del lavoro subito!

Tirocinanti nel Palazzo del Consiglio Comunale ricordano con forza l'imperativo: fate presto!

Oramai da settimane la cittร  รจ travolta da iniziative di lotta: non ci fermeremo.

Chi ha la responsabilitร  di aver prodotto la sospensione temporanea del progetto si assuma le responsabilitร  politiche ed amministrative. Ma non possiamo pagare noi.

Indirizzo

Via Giovanni Linguiti, 19
Aversa
81031

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