Antonio Mariano Tinto

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In Italia nel 2026Un'orario di lavoro fermo alla fine del 1800'La settimana di lavoro di 5/6 giorni di 36h quando nel re...
10/06/2026

In Italia nel 2026

Un'orario di lavoro fermo alla fine del 1800'
La settimana di lavoro di 5/6 giorni di 36h quando nel resto d’Europa si arriva massimo a 20h settimanali e 4h giornaliere
Per non parlare dei lavori h24
Stipendi da fame con i quali non arrivi a fine mese e non c’è il salario minimo, che a differenza di quello che raccontano i liberali, aiuta a far salire il salario medio e questa è argomento da esame di economia politica all’università, le vostre risposte sono da tirchi
Pensione sempre più tardi
perchè sperano che crepi prima

Città vendute come prodotto da vetrina per i turisti chic altoborghesi e alto spendenti e non più come spazio di aggregazione e integrazione per chi la città la vive e ci vive
E con integrazione non si intende solo quella per gli immigrati interni ( i terroni, sì terroni perché ci chiamano ancora così ) ed esterni ( i neri), ma ancora non c’è un’integrazione tra quartieri chic altoborghesi e periferie dove vengono ammassati i poveri di ogni specie
Ci sono troppi turisti e pochi abitanti
Ci sono B&B, ma non case( case popolari e non), scuole, biblioteche,teatri,auditori

Non c’è una legge contro l’omicidio sul lavoro
e infatti , nel 2026, in Italia
è ancora legale MORIRE di lavoro,
sotto al Sole.............................

09/06/2026

Come i boomer vedono un partito di centro appena sussurra timidamente che forse non dovremmo discriminare chiunque non sia bianco, etero e cis.

09/06/2026

Ora è più chiaro il perchè la privatizzazione dell'acqua è tanto ambita.

Poi, forse, un giorno sarà il turno dell'aria.

P.S. una semplice quanto banale riflessione dovrebbe farci capire dove andiamo a parare senza che che nemmeno ce ne accorgiamo:

Una bottiglietta piccola di acqua ci costa al bar € 1,50...ovvero €3 al litro senza obiettare.
Un litro di benzina attualmente lo paghiamo €2
E SIAMO SCONVOLTI ED INCAZZATI.

09/06/2026
08/06/2026

DUA LIPA, SICILIA&MAFIA, NAPOLI&CAMORRA. Dua Lipa ora è forse la cantante più famosa del pianeta. Ha deciso di sposarsi tra le meraviglie siciliane barocche e liberty di Villa Valguarnera e Villa Igiea. I media italiani, però, si stanno indignando perché alcuni media stranieri parlano del matrimonio associando quei luoghi alla mafia. No, non è uno scherzo. Dopo che da oltre 160 anni la letteratura, il teatro, il cinema e i... media italiani parlano dei Siciliani (e dei Meridionali o dei Napoletani) come "brutti sporchi e cattivi" associandoli a mafie e camorre ora qualcuno si arrabbia perché si permettono di farlo all'estero? È il solito mix di complessi di superiorità e di inferiorità qualche volta associato anche al masochismo locale ("facciamo schifo, hanno ragione" oppure "non abbiamo bisogno di Dua Lipa" come se non fosse sempre bello e positivo diffondere le immagini delle nostre trimillenarie meraviglie in tutto il mondo). Che bella la Sicilia e che bella pure Dua Lipa!
Gennaro De Crescenzo

07/06/2026

All'Arena di Verona, la canzone napoletana classica non aveva bisogno di una vetrina: aveva bisogno di essere raccontata.
In una serata nata per sostenerne la candidatura UNESCO, ho visto molto spettacolo, molta promozione territoriale e poca storia, poca cultura, poca spiegazione di ciò che rende questo patrimonio unico al mondo.
Quando perfino "'O sole mio" finisce tagliata per mancanza di tempo, mentre trovano spazio promozioni territoriali che riducono l'evento ad una fiera di mercato, viene da chiedersi quale fosse davvero lo scopo della serata.
Per me è stata un'occasione persa. Chi già ama la canzone napoletana sa quanto vale. Chi non la conosceva avrebbe meritato di scoprirne la grandezza.

Patrizia Annunziata

06/06/2026

🔴PATRIMONIALE SUI MILIONARI: ECCO PERCHÉ È NECESSARIA ED ECCO PERCHE' NON VIENE ATTUATA

Ognuno di noi possiede 210MILA EURO, dalla nascita.

Secondo l'ultimo rapporto di Bankitalia sul 2025, la ricchezza netta dei residenti in Italia è pari a 12.326 MILIARDI DI EURO. Una cifra enorme, che fa dell'Italia uno dei paesi più ricchi d'Europa e del mondo. Dividendo questa cifra per la popolazione italiana residente (quasi 59milioni di persone), comprendente dunque neonati e stranieri, ognuno di noi possiede in teoria 210mila euro NETTI (al netto cioè di mutui e debiti).

NON CE LI AVETE? Vuol dire che ce li ha qualcun altro.

BANKITALIA ci dice infatti che questa ricchezza enorme è concentrata nelle mani del 10% più ricco delle famiglie, che possiede il 60,6% della ricchezza totale. Mentre i più poveri detengono, se va bene, la prima casa (ma solo la parte che hanno pagato, il resto è ancora della Banca), e il proprio conto corrente, i più ricchi detengono attività finanziarie (azioni) e partecipazioni in imprese. Sono imprenditori, che secondo Bankitalia hanno visto crescere la quota di ricchezza negli ultimi anni, mentre i lavoratori, chi viveva di salario, si è impoverito. La ricchezza degli uni si è alimentata dell'impoverimento degli altri.

COME DITE? VI HANNO DETTO FINORA CHE NON CI SONO I SOLDI? BEH, VI HANNO MENTITO

I soldi per finanziare i salari, per servizi pubblici funzionanti, per la transizione ecologica, per costruire un milione di case popolari, per risolvere le grandi questioni ambientali come Ilva e realizzare le tante opere utili che servono al paese, per far funzionare sanità e scuola, per rendere vivibili e funzionali le nostre città, ci sono eccome.

La destra ci fa credere che i soldi siano pochi perché vengono spesi per mantenere i migranti. Puntano il dito contro chi sta in basso per evitare che guardiamo in alto, dove ogni giorno si concentra la ricchezza prodotta da tutte e tutti noi. È il trucco del potere più vecchio del mondo.

Nel centrosinistra, i "progressisti" 5 stelle si dimostrano di destra: Conte ha ribadito di essere radicalmente contrario a una redistribuzione della ricchezza, stessa posizione di Renzi, con l'aggravante che Conte civetta col razzismo della destra.

Schlein "solo a livello europeo", ma la materia fiscale è di pertinenza nazionale, per cui si tratta di una supercazzola. Avs predica a favore della patrimoniale, ma non ha il coraggio di staccarsi dal centrosinistra e quindi funge solo da specchietto per le allodole, come sempre.

EPPURE UNA BILLIONAIRE TAX E' NECESSARIA E POSSIBILE. I tanti milionari italiani non hanno le risorse e la convenienza di spostare i propri patrimoni al di fuori del paese. Quella della fuga dei capitali è una favoletta che ci raccontiamo per nascondere la verità: tanto la destra quanto il centrosinistra, hanno negli imprenditori il proprio soggetto di riferimento e non vogliono pestare i piedi, nemmeno un po', a questa classe.

SERVE COSTRUIRE UN CAMPO POPOLARE CHE PORTI AVANTI UNA PROPOSTA DI BUONSENSO. SERVE CAMBIARE TUTTO. IL 14 GIUGNO CI VEDIAMO ALL'HOTEL HIVE A ROMA PER PORTARE AVANTI QUESTA PROPOSTA, DALLE H 10:00.

05/06/2026

«Questa è forse la bolla più grande che abbiamo mai visto». Con queste parole il professor Alessandro Volpi, intervistato da Loretta Napoleoni per l'AntiDiplomatico, riassume lo stato inquietante dei mercati globali.

Oggi la capitalizzazione dell'indice S&P 500 ha raggiunto cifre iperboliche - circa 80.000 miliardi - mentre il rapporto prezzo/utili di molti titoli è 60 volte superiore alla norma. Un'ipertrofia finanziaria che, spiega Volpi, si è progressivamente sganciata dall'economia reale. «Il debito americano cresce, ma il PIL degli Stati Uniti cresce davvero poco».

A tenere in piedi questo castello è un meccanismo opaco e pericoloso. Grandi gestori come Black Rock, Vanguard e State Street controllano asset per 30-40.000 miliardi, raccolti non solo dai super-ricchi, ma anche dai piccoli risparmiatori attraverso fondi pensione, assicurazioni sanitarie e previdenza complementare. «Il piccolo risparmiatore non sa dove vanno a finire i suoi soldi, non sa a che livello di rischio espone i propri risparmi». Ed è proprio questa oscurità, secondo Volpi, a permettere alla bolla di reggere.

Ma quanto ancora?

L'INTERVISTA COMPLETA AL PROF. VOLPI LA TROVATE QUI:

https://www.youtube.com/watch?v=Xr8fh0u53ws&feature=youtu.be

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