Rilanciamo Avetrana

Rilanciamo Avetrana Rilanciamo Avetrana Insieme!

21/08/2026

Abbiamo letto la comunicazione dell’Amministrazione sulla TARI 2026 e crediamo sia necessario fare qualche precisazione.
Nessuno di noi ha mai sostenuto che il Comune possa decidere autonomamente il costo complessivo del servizio rifiuti o che l’aumento del PEF del 7,78% significhi automaticamente un aumento del 7,78% per ogni contribuente.
Lo sappiamo bene.
Il punto della nostra critica è un altro e, leggendo attentamente la vostra stessa comunicazione, viene ancora più evidente.
Voi stessi dite che, per le utenze non domestiche, l’applicazione delle nuove tariffe determinava inizialmente un aumento medio di circa il 24%, con alcune categorie che arrivano a percentuali ancora più alte.
Ed è proprio questo che stiamo contestando.
Perché un’attività commerciale non paga il “PEF medio”: paga la tariffa che le viene concretamente applicata in base alla propria categoria, alla superficie e agli altri parametri previsti.
Quindi spiegare che il PEF aumenta del 7,78% non cancella l’aumento molto più pesante che ricade su determinate attività.
E arriviamo ai tanto citati 30.000 euro.
Anche qui non abbiamo mai detto che non siano stati stanziati.
Ma siete voi stessi a scrivere che queste risorse servono a “abbattere del 50% l’incremento della TARI 2026 previsto per le attività imprenditoriali”.
Quindi diciamolo chiaramente: l’aumento non viene eliminato. Viene attenuato.
Una parte resta comunque a carico delle attività.
E la nostra domanda rimane tutta qui:
era davvero questa l’unica soluzione possibile?
Perché se sappiamo già che alcune categorie subiranno aumenti molto significativi, avremmo voluto vedere una strategia più incisiva e strutturale, non soltanto un intervento di bilancio per dimezzare l'aumento.
Non stiamo dicendo che il Comune possa ignorare le regole di ARERA, il PEF o i costi del servizio.
Stiamo dicendo che le scelte politiche esistono, soprattutto quando si decide come sostenere il tessuto economico locale e come utilizzare le risorse del bilancio comunale.
E c'è un'altra cosa che ci piacerebbe sapere.
Visto che nel comunicato si parla giustamente dell'importanza della raccolta differenziata, quanto ha inciso concretamente l'elevata percentuale di differenziata sulla riduzione dei costi del servizio?
Perché ai cittadini e alle attività chiediamo ogni giorno di differenziare sempre meglio.
E allora è giusto spiegare anche quali benefici economici concreti questa virtuosità produce sulla TARI.
Noi non abbiamo bisogno di diffondere informazioni inesatte.
Abbiamo bisogno di fare il nostro lavoro di opposizione: leggere gli atti, verificare i numeri, porre domande e contestare le scelte politiche quando riteniamo che possano essere migliori.
E una cosa la rivendichiamo: non abbiamo mai detto che tutti pagheranno il 36% in più.
Abbiamo evidenziato che alcune utenze non domestiche possono arrivare ad aumenti molto elevati, ed è proprio per quelle attività che chiediamo maggiore attenzione.
Perché mentre da una parte cerchiamo di portare gente ad Avetrana attraverso eventi e iniziative, dall'altra dobbiamo anche preoccuparci che le attività che dovrebbero beneficiare di quel movimento non si ritrovino a dover destinare una parte sempre maggiore dei propri ricavi al pagamento della TARI.
Questo è il senso della nostra critica.
Non contestiamo il PEF.
Contestiamo le scelte che vengono dopo e chiediamo se si poteva fare di più.
E se davvero non si poteva fare di più, allora spiegatecelo.
Ma facciamolo sui numeri, sugli atti e sulle scelte, senza parlare di “informazioni inesatte” ogni volta che l'opposizione esprime una posizione diversa.
Perché il nostro compito non è applaudire.
Il nostro compito è controllare.
E quando riteniamo che qualcosa possa essere fatto meglio, continueremo a dirlo.
I Consiglieri comunali
Lucia V***a – Rosaria Petracca – Antonio Lanzo – Martina Tarantini

21/08/2026

Abbiamo letto la risposta dell’Assessore Micelli e riteniamo doveroso fare alcune precisazioni, perché ancora una volta si cerca di trasformare una nostra riflessione in qualcosa che non abbiamo mai detto.
Partiamo da un punto fondamentale: noi siamo super felici che i Giochi del Mediterraneo siano arrivati sul nostro territorio e siamo altrettanto felici che Avetrana abbia ottenuto 1 milione di euro per il recupero e la messa in agibilità del Palazzetto dello Sport.
E proprio per questo abbiamo già detto chiaramente grazie ai Giochi del Mediterraneo e alle istituzioni che hanno reso possibile questo finanziamento e hanno permesso che questa importante risorsa arrivasse anche ad Avetrana.
Quindi, Assessore, ci spieghi una cosa molto semplice: dove avremmo gufato i Giochi del Mediterraneo?
Dove avremmo detto di essere contrari?
Dove avremmo espresso il desiderio che questa manifestazione non portasse risultati?
Non lo troverete da nessuna parte. Perché non lo abbiamo mai detto.
Abbiamo semplicemente espresso un’amarezza: avremmo voluto che Avetrana, attraverso questa grande occasione, potesse ottenere ancora di più.
Avremmo voluto più opportunità per il nostro paese, più coinvolgimento, più sport, più attività agonistiche, più possibilità per i nostri ragazzi.
Abbiamo evidenziato che, per quanto riguarda Avetrana, non risultano previste attività agonistiche legate ai Giochi, né competizioni né allenamenti.
È una critica? Sì.
È legittimo che un’opposizione faccia una critica? Certamente sì.
Significa essere contro i Giochi del Mediterraneo? Assolutamente no.
E qui emerge, ancora una volta, quella che riteniamo essere una lettura fin troppo maliziosa del pensiero altrui: prendere una semplice osservazione e trasformarla in un attacco alla manifestazione.
Noi continuiamo a ripeterlo: siamo felici per il milione di euro, siamo felici che il Palazzetto possa essere recuperato e siamo felici che Avetrana sia stata destinataria di questa importante risorsa.
Ma proprio perché vogliamo bene al nostro paese, ci chiediamo perché non si sia riusciti ad ottenere anche altre opportunità.
Tutto qui. Nient’altro.
E poi c’è un altro aspetto che ci sentiamo di sottolineare.
Un amministratore, soprattutto quando ricopre un ruolo istituzionale, dovrebbe prestare attenzione anche alle parole che utilizza.
Definire “gufi” cittadini o Consiglieri comunali che esprimono una posizione diversa non ci sembra una terminologia adeguata al ruolo istituzionale.
Possiamo avere opinioni differenti.
Possiamo criticare.
Possiamo anche sbagliare.
Ma il confronto politico dovrebbe rimanere sempre dentro i confini del rispetto reciproco.
Dall’altra parte non ci sono “gufi”. Ci sono cittadini e Consiglieri comunali che svolgono il loro ruolo.
Noi siamo opposizione e continueremo a fare quello che riteniamo sia il nostro dovere: controllare, chiedere, evidenziare le criticità e riconoscere i risultati quando ci sono.
E lo abbiamo dimostrato proprio con i Giochi del Mediterraneo.
Non abbiamo aspettato settembre per riconoscere il milione di euro.
Lo abbiamo riconosciuto subito.
Abbiamo detto grazie a chi ha reso possibile questa opportunità e abbiamo sottolineato l’importanza che il Palazzetto venga finalmente recuperato e restituito alla comunità.
Se a settembre ci saranno altri risultati ottenuti per Avetrana, saremo i primi a riconoscerli.
Perché non abbiamo problemi a dare merito a chi lo merita.
Ma allo stesso tempo non accettiamo che ogni critica venga trasformata in un attacco o, peggio ancora, in un “gufare”.
Criticare non significa remare contro.
Fare opposizione non significa augurarsi che le cose vadano male.
Porre domande non significa essere contro il paese.
Anzi.
Noi facciamo queste osservazioni proprio perché vorremmo che Avetrana ottenesse sempre il massimo da ogni opportunità.
E allora, invece di attribuirci pensieri che non abbiamo mai espresso, sarebbe molto più utile rispondere nel merito.
Spiegateci quali sono state le richieste avanzate per Avetrana.
Spiegateci cosa è stato ottenuto.
Spiegateci quali altre opportunità arriveranno.
Su questo siamo pronti a confrontarci.
Sui fatti, non sulle etichette.
Perché alla fine la nostra posizione è semplicissima:
noi non gufiamo i Giochi del Mediterraneo.
Noi tifiamo Avetrana.
E proprio perché tifiamo Avetrana, avremmo voluto e continueremo a volere sempre più opportunità per il nostro paese.
I Consiglieri comunali
Lucia V***a – Rosaria Petracca – Antonio Lanzo – Martina Tarantini

UNA MAZZATA SUI PIEDI. E A PAGARLA SONO LE ATTIVITÀ.Ci sono decisioni che ci lasciano davvero perplessi. L’aumento della...
21/08/2026

UNA MAZZATA SUI PIEDI. E A PAGARLA SONO LE ATTIVITÀ.
Ci sono decisioni che ci lasciano davvero perplessi. L’aumento della TARI per le utenze non domestiche, che arriva fino al 36%, è una di queste.
Da una parte cerchiamo di costruire un’estate ricca di eventi, iniziative e manifestazioni, con l’obiettivo di portare gente ad Avetrana, creare movimento e dare la possibilità alle attività commerciali di lavorare.
Dall’altra, però, rischiamo di vanificare una parte di questo lavoro con aumenti che finiscono inevitabilmente per pesare proprio su quelle attività che dovremmo cercare di sostenere.
È come se ci dessimo una mazzata sui piedi da soli.
In Consiglio comunale sono stati destinati 30.000 euro per cercare di attenuare l’aumento. Ma diciamolo con chiarezza: quei 30.000 euro non rappresentano una vera soluzione. Sono risorse spostate da un capitolo all’altro che permettono, nella migliore delle ipotesi, di ridurre l’aumento dal 36% a circa il 32%.
Ma può davvero essere questa la risposta?
Le attività commerciali sostengono costi sempre maggiori, fanno la raccolta differenziata, pagano il suolo pubblico e contribuiscono quotidianamente all’economia del paese. E mentre chiediamo loro di investire, partecipare, tenere vive le nostre piazze e contribuire all’estate avetranese, dall’altra aumentiamo in maniera così significativa il costo della TARI.
Dov’è il piano B?
Perché riteniamo che un’Amministrazione debba avere il coraggio di cercare soluzioni prima di arrivare a mettere una semplice toppa.
E poi c’è un’altra questione che non possiamo ignorare: il trattamento riservato alle associazioni.
Non tutte sembrano avere le stesse opportunità. Ci sono associazioni che durante l’estate avetranese ricevono contributi attraverso servizi e forme di sostegno, mentre ad altre viene riconosciuta semplicemente l’autorizzazione all’utilizzo del suolo pubblico.
E non lo diciamo per sentito dire: è sufficiente guardare le delibere e gli atti pubblicati all’Albo comunale, in particolare quelli relativi ai mesi di luglio e agosto, per vedere i diversi contributi e sostegni riconosciuti.
Questo non è il modo in cui, secondo noi, dovrebbe essere trattato il mondo dell’associazionismo.
Quando si diventa amministratori, si diventa amministratori dell’intera comunità, non soltanto di una parte di essa.
Non dovrebbero esistere associazioni di serie A e associazioni di serie B.
Tutte quelle che lavorano per Avetrana, che organizzano eventi, che portano persone in piazza e che contribuiscono alla riuscita dell’estate meritano rispetto, attenzione e pari considerazione.
E sia chiaro: le associazioni, attraverso le loro iniziative, danno anche grande visibilità all’Amministrazione. Lo fanno nei ringraziamenti dal palco, nelle conferenze stampa, sulla stampa, sui social e attraverso tutta la comunicazione legata agli eventi.
Ed è giusto riconoscere il ruolo delle istituzioni.
Ma la collaborazione non può essere a senso unico.
Se le associazioni mettono a disposizione tempo, energie, volontari e risorse per costruire iniziative che vengono inserite nel cartellone dell’Estate Avetranese, riteniamo giusto che dall’altra parte ci sia un riscontro concreto.
Collaborare significa sostenersi reciprocamente.
Non possono esserci associazioni alle quali viene riconosciuto un sostegno concreto e altre alle quali viene lasciata soltanto l’autorizzazione per il suolo pubblico.
Perché quando un evento funziona, a beneficiarne è Avetrana intera. E beneficia anche l’immagine dell’Amministrazione.
Quindi sì ai ringraziamenti, sì alla collaborazione, sì alla presenza istituzionale.
Ma serve anche reciprocità, equità e pari trattamento.
E POI CI SONO I GIOCHI DEL MEDITERRANEO
Anche qui vogliamo essere corretti nel riconoscere i meriti, ma anche sinceri nel manifestare l’amarezza per un’occasione che, per Avetrana, poteva essere molto più importante.
È vero: Avetrana ha ottenuto 1 milione di euro per rimettere in sesto il Palazzetto dello Sport e renderlo finalmente agibile.
Il finanziamento arriva nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, attraverso le risorse destinate agli interventi sulle strutture sportive coinvolte nel progetto.
Ed è una notizia che non possiamo che accogliere positivamente. È un investimento importante per il nostro paese, per lo sport e soprattutto per i nostri ragazzi.
Per questo vogliamo dire grazie ai Giochi del Mediterraneo e alle istituzioni che hanno reso possibile questo finanziamento e hanno fatto sì che una risorsa così importante arrivasse anche ad Avetrana.
Ma non possiamo nascondere anche un certo amaro in bocca.
Perché, nonostante questo importante finanziamento, Avetrana è stata completamente messa da parte per quanto riguarda le attività agonistiche legate ai Giochi del Mediterraneo.
Non sono previste competizioni, non sono previste attività agonistiche e, a quanto risulta, nemmeno gli allenamenti.
Ed è proprio questo che ci lascia l’amaro in bocca.
Perché avere un Palazzetto che viene rimesso a nuovo è certamente una grande conquista, ma sarebbe stato ancora più importante poter vivere i Giochi del Mediterraneo anche attraverso lo sport, gli atleti, le squadre, gli allenamenti e le manifestazioni agonistiche.
Quindi sì, festeggiamo il milione di euro e ringraziamo chi ha permesso che arrivasse ad Avetrana.
Ma allo stesso tempo chiediamoci perché il nostro paese sia rimasto fuori dalla parte agonistica di una manifestazione di questa portata.
Non è una polemica fine a se stessa. È il desiderio di capire perché Avetrana non abbia potuto avere un ruolo più significativo.
E anche qui vale lo stesso principio: diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Il finanziamento va riconosciuto ai Giochi del Mediterraneo e alle istituzioni che lo hanno reso possibile. Il compito dell’Amministrazione, adesso, sarà quello di utilizzare al meglio questa opportunità e di cercare di recuperare ciò che non siamo riusciti ad ottenere in termini di partecipazione e visibilità sportiva.
Perché un Palazzetto ristrutturato è importante.
Ma un Palazzetto vivo, pieno di ragazzi, di atleti, di squadre e di sport, lo è ancora di più.
E Avetrana avrebbe meritato di esserci.
Alla fine, il filo conduttore è sempre lo stesso: meno propaganda, più programmazione; meno differenze, più equità; meno meriti da intestarsi, più risultati da condividere.
Perché amministrare non significa soltanto organizzare eventi, pubblicare fotografie o intestarsi risultati.
Amministrare significa trovare soluzioni, trattare tutti allo stesso modo, sostenere chi lavora per il paese e soprattutto avere l’umiltà di riconoscere i meriti degli altri.
Perché quando si lavora davvero per Avetrana, vince Avetrana.
I Consiglieri comunali
Lucia V***a – Rosaria Petracca – Antonio Lanzo – Martina

Venerdì 31 luglio 2026 il Consiglio Comunale delibera le tariffe Tari:utenze domestiche con un aumento della quota fissa...
02/08/2026

Venerdì 31 luglio 2026 il Consiglio Comunale delibera le tariffe Tari:
utenze domestiche con un aumento della quota fissa, che per molte famiglie raggiunge il 35-36%;
utenze non domestiche, invece, il quadro è ancora più preoccupante. Commercianti, artigiani, professionisti, bar, ristoranti e altre attività dovranno affrontare aumenti significativi, con rincari che in molti casi saranno compresi tra il 25% e il 36%, per un aggravio complessivo di circa 58.000 euro.
Durante il Consiglio Comunale, la maggioranza, che ammette di essere venuta a conoscenza delle tariffe solo nelle ultime 24 ore, introduce un emendamento che sposterebbe € 30.000,00 da un altro capitolo, per tentare di ridurre l’aggravio per le sole utenze non domestiche.
Il Consiglio Comunale, a dir poco surreale, è stato interrotto per oltre un’ora nel tentativo di dotare l’emendamento di parere tecnico.
Tralasciando il commento politico sulla totale impreparazione con cui questi argomenti giungono in Consiglio Comunale, noi dell’opposizione abbiamo votato contro la delibera di aumento delle tariffe della spazzatura e a favore dell’emendamento sperando che lo stesso abbia copertura economica.
Agli avetranesi continuiamo a dare informazione, impegno, coerenza e senso di responsabilità.

Abbiamo presentato un Ordine del Giorno con un obiettivo chiaro: difendere l'unità del Paese, garantire gli stessi dirit...
24/07/2026

Abbiamo presentato un Ordine del Giorno con un obiettivo chiaro: difendere l'unità del Paese, garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini e tutelare il futuro dei Comuni del Sud.
L'autonomia differenziata non può trasformarsi in uno strumento che aumenta le disuguaglianze territoriali. Prima di qualsiasi trasferimento di competenze devono essere garantiti i Livelli Essenziali delle Prestazioni, un'effettiva perequazione tra i territori e risorse adeguate affinché ogni cittadino, da Nord a Sud, possa ricevere gli stessi servizi e le stesse opportunità.
Come amministratori locali abbiamo il dovere di difendere gli interessi della nostra comunità. Avetrana, come tutti i Comuni del Mezzogiorno, non può permettersi riforme che rischiano di ampliare i divari esistenti e mettere in discussione il principio costituzionale dell'uguaglianza.
Per questo ci auguriamo che questo Ordine del Giorno trovi il sostegno unanime dell'intero Consiglio Comunale.
Non è una battaglia di parte, ma una scelta di responsabilità istituzionale. Quando sono in gioco i diritti dei cittadini, la qualità dei servizi pubblici e il futuro del nostro territorio, maggioranza e opposizione dovrebbero saper parlare con una sola voce.
Sarebbe un segnale importante di unità e di rispetto verso la nostra comunità, perché ci sono temi che appartengono a tutti e sui quali la politica ha il dovere di mettere al primo posto l'interesse generale.

22/07/2026

Le segnalazioni dei cittadini e dell’opposizione non sono mai un ostacolo: sono uno strumento di controllo e di miglioramento della cosa pubblica.
Sulle fontane pubbliche avevamo posto una questione chiara: chiudere un servizio essenziale non poteva essere considerata l’unica soluzione.
Avevamo chiesto di intervenire sugli abusi, di garantire il corretto utilizzo della risorsa idrica, ma senza penalizzare tutti i cittadini, gli anziani, le famiglie e chi vive il nostro territorio.
Oggi prendiamo atto che alcune fontane sono tornate disponibili. Un risultato che conferma la bontà della nostra segnalazione e la necessità di ascoltare chi, dai banchi della minoranza o dalla voce dei cittadini, evidenzia problemi reali.
La minoranza non ha il compito di creare polemiche, ma di vigilare, proporre e stimolare l’amministrazione a fare meglio.
Chi governa dovrebbe considerare le segnalazioni non come un attacco politico, ma come un contributo utile per correggere ciò che non funziona.
Perché amministrare significa anche saper ascoltare.
Noi continueremo a fare il nostro dovere: dare voce ai cittadini, segnalare le criticità e lavorare affinché Avetrana abbia servizi efficienti, spazi pubblici curati e una gestione sempre più attenta ai bisogni della comunità.
Questa versione fa passare il messaggio “avevamo ragione” senza apparire trionfalista, ma rivendicando il ruolo dell’opposizione.

UFFICIO POSTALE: LA MEMORIA È IMPORTANTE.Il 5 marzo 2026, come Gruppo Consiliare "Rilanciamo Avetrana", abbiamo protocol...
10/07/2026

UFFICIO POSTALE: LA MEMORIA È IMPORTANTE.
Il 5 marzo 2026, come Gruppo Consiliare "Rilanciamo Avetrana", abbiamo protocollato una richiesta ufficiale indirizzata all'Amministrazione Comunale.
In quel documento non ci limitavamo a segnalare un problema: indicavamo soluzioni concrete. Chiedevamo di farsi parte attiva con Poste Italiane per ottenere il potenziamento del personale, l'ampliamento degli orari, un servizio che consentisse il prelievo di contanti senza costringere i cittadini a spostarsi, e condizioni dignitose per chi era costretto ad attendere all'aperto, sotto il sole o con il maltempo.
Lo abbiamo fatto quando il disagio era già evidente.
Eppure, quelle richieste furono liquidate come le solite polemiche dell'opposizione, quasi fossimo dei "rompiscatole" anziché consiglieri che stavano svolgendo il proprio dovere.
Oggi apprendiamo che il Sindaco chiede un sopralluogo e un confronto con Poste Italiane per affrontare proprio quelle stesse criticità.
La domanda nasce spontanea: perché ciò che ieri veniva considerato una polemica, oggi diventa una giusta richiesta? Solo perché a formularla è il Sindaco e non l'opposizione?
L'opposizione non rappresenta solo chi l'ha votata. In Consiglio Comunale rappresenta una parte importante della comunità e dà voce anche a tanti cittadini che, indipendentemente dal voto espresso, vivono gli stessi disagi e chiedono gli stessi servizi.
Noi non rivendichiamo primogeniture né cerchiamo applausi. Chiediamo soltanto che le proposte vengano valutate per il loro contenuto e non per chi le presenta.
Se le nostre richieste fossero state ascoltate con la dovuta attenzione già a marzo, forse oggi tanti cittadini avrebbero affrontato meno disagi.
Il nostro compito continuerà a essere quello di dare voce ai cittadini, avanzare proposte e vigilare sull'operato dell'Amministrazione. Con serietà, responsabilità e nell'interesse esclusivo di Avetrana.

27/06/2026
📢 INCONTRA I CITTADINI: Dialogo, Ascolto e Partecipazione!Il Gruppo Consiliare "Rilanciamo Avetrana" invita tutta la cit...
24/06/2026

📢 INCONTRA I CITTADINI: Dialogo, Ascolto e Partecipazione!
Il Gruppo Consiliare "Rilanciamo Avetrana" invita tutta la cittadinanza a un momento di confronto aperto e condiviso. Sarà un'occasione importante per dialogare, ascoltarsi e costruire insieme il futuro della nostra comunità.
🚗 Traffico e viabilità
🌳 Arredo urbano e decoro cittadino
👮 Sicurezza e rispetto delle regole
🔥 Pulizia dei terreni e prevenzione degli incendi
🏛️ Servizi ai cittadini
💰 Finanziamenti e opportunità di crescita per il territorio
📑 Rottamazione Quinquies: una nuova occasione per famiglie e imprese in difficoltà con il fisco
📌 Quando: Sabato 27, ore 19:30
📍 Dove: Piazza Giovanni XXIII – Avetrana
🗣️ Interverranno:
Lucia V***a – Consigliera Comunale
Martina Tarantini – Consigliera Comunale
Rosaria Petracca – Consigliera Comunale
Tonio Lanzo – Consigliere Comunale
MINO BORRCCINO– Consigliere Regionale
La tua voce conta. Non mancare, la cittadinanza è invitata a partecipare! 🗣️✨
Martina Tarantini Lucia V***a Rosaria Petracca lanzo

20/06/2026

Il Gruppo Consiliare Rilanciamo Avetrana esprime sincero cordoglio per la scomparsa di Don Battista Pezzarossa.
Il ricordo del bene seminato continuerà a vivere nel cuore di chi ha avuto il privilegio di incontrarlo.

Indirizzo

Piazza Giovanni XXIII
Avetrana
74020

Sito Web

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