16/07/2026
🌾 RETI DI CURA | Ogni storia, ogni gesto, ogni parola può cambiare una vita.
Come si costruisce una comunità capace di prendersi cura delle persone?
Noi abbiamo scelto di partire dai libri, dalle emozioni e dall'ascolto.
Nei laboratori rivolti ai ragazzi e alle ragazze tra i 14 e i 19 anni abbiamo letto insieme I baci di Namea, Non sono altro che chicco e Se NON vuoi. Tre storie diverse che ci hanno accompagnato in un unico viaggio: quello dentro le relazioni.
Abbiamo parlato dei gesti che lasciano il segno. Di quelli che fanno crescere e di quelli che fanno soffrire. C'è chi ha ricordato un abbraccio, chi un litigio, chi l'assenza di un padre e la gioia del suo ritorno, chi un'amicizia, chi una delusione e chi, con grande sincerità, ha raccontato di non aver mai ricevuto un gesto capace di lasciare un segno.
Insieme abbiamo costruito la mappa delle relazioni, scoprendo che madri, nonni e zii rappresentano, per molti di loro, i punti di riferimento più importanti. Abbiamo poi dato voce alle parole mai dette: richieste di scusa, emozioni custodite nel silenzio, desideri e riflessioni, accomunati da un forte senso di rispetto verso gli altri e verso l'ambiente.
Con una semplice spiga di grano donata a ciascun partecipante abbiamo invitato ogni ragazzo a raccontare la propria storia. Tra tutte, una testimonianza ci ha profondamente toccati: quella di un giovane che ha raccontato la detenzione subita in Tunisia e la libertà ritrovata grazie al coraggio e all'amore del padre. Un racconto che ci ha ricordato quanto sia importante trovare qualcuno disposto ad ascoltare senza giudicare.
Infine ci siamo chiesti: che cos'è l'amore?
Le risposte sono state tante e diverse: libertà, famiglia, fiducia, rispetto, condivisione, capacità di superare insieme le difficoltà, volontà di amare senza pretendere nulla in cambio.
Da questo percorso abbiamo imparato che non esiste un'unica definizione di amore, ma esistono valori che non possono mai mancare: rispetto, consenso, ascolto, fiducia e libertà.
Abbiamo lasciato ai ragazzi un ultimo invito: diventate chicchi di grano. Lasciatevi portare dal vento, fermatevi ad ascoltare le storie degli altri, custodite i loro silenzi, accogliete le loro emozioni.
Perché è proprio così che nascono le reti di cura: un gesto alla volta, una parola alla volta, una storia alla volta.
💛 Progetto "Reti di Cura" finanziato da Fondazione Casillo.
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