08/08/2026
‼️ “Dare spazio ai giovani non può essere solo uno slogan elettorale” ~ le parole del nostro consigliere Daniele Campostrini sul “caso assessorato” 📢
La vicenda dell’assessorato emersa nelle scorse settimane, dopo le dichiarazioni del sindaco Ivano Fracchetti e la successiva presa di posizione delle altre forze di maggioranza, merita una riflessione che va oltre la mia persona.
Il tema non è un incarico, ma il rispetto di un progetto politico presentato ai cittadini. Durante la campagna elettorale uno degli impegni più chiari della coalizione era quello di dare spazio ai giovani, favorendo il ricambio generazionale e coinvolgendo nuove energie nell’amministrazione comunale.
La volontà del sindaco di affidarmi un assessorato andava esattamente in questa direzione. Non era una scelta improvvisata né sconosciuta: era nota a tutte le forze della maggioranza fin dall’inizio del mandato e rappresentava la concreta attuazione di un impegno assunto con gli elettori, rafforzato anche dall’ottimo risultato ottenuto dalla lista di cui faccio parte.
Per questo parlare oggi di interessi personali, come emerso dal comunicato stampa delle altre liste di maggioranza, non corrisponde alla realtà. Tutte le forze di maggioranza sanno che sin da subito mi ero dichiarato disponibile ad assumere l’incarico anche a titolo gratuito o condividendo l’indennità con il vicesindaco Marino Salvetti, senza alcun costo aggiuntivo e senza incidere sulle indennità degli altri assessori.
La questione, quindi, non è mai stata economica e non riguarda ambizioni personali.
Con 153 preferenze sono stato il secondo candidato più votato dell’intero Comune di Avio alle elezioni del 2025. Un risultato che ha certamente contribuito alla scelta del sindaco, ma che non è il punto centrale. Il vero tema è dare seguito a un progetto di rinnovamento annunciato agli elettori.
La crisi politica emersa in Consiglio comunale lo scorso marzo ha segnato una netta discontinuità: la volontà del sindaco è stata di fatto bloccata dalle altre componenti della maggioranza. A votare contro sono stati i consiglieri della Lega Giacomo Zinelli, Sandro Antonelli e Alvise Salvetti, i consiglieri della Civica Ivano Fracchetti Sindaco Pamela Fugatti e Anna Marchese e il consigliere di Avio di Centro Claudio Fumanelli. Una decisione che ha avuto come immediata conseguenza l'abbandono dell'aula da parte del sindaco, profondamente deluso e amareggiato.
Emblematica è stata la bocciatura della modifica dello Statuto comunale, necessaria per adeguare il Comune alla normativa regionale che consente di riportare la Giunta da cinque a sette componenti, come già avvenuto nelle precedenti amministrazioni sino al 2015, senza alcun aggravio sulle casse comunali.
Si tratta di una norma approvata dalla stessa maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale e che non riguarda una singola persona né questa sola legislatura. Infatti, lo Statuto comunale non è uno strumento costruito su misura per qualcuno, ma una garanzia istituzionale destinata a durare nel tempo, pensata per favorire una maggiore partecipazione alla vita amministrativa e valorizzare competenze ed esperienze diverse.
Inoltre, è bene precisare che il voto contrario espresso sulla variazione di bilancio di luglio non è riconducibile esclusivamente alla questione statutaria. Come spiegato dalla capogruppo della Civica per il Buongoverno di Avio, Camilla Segarizzi, le motivazioni riguardano problemi politici più ampi: la mancata condivisione delle progettualità, l'assenza di riunioni di maggioranza e la difficoltà di costruire un percorso amministrativo realmente condiviso.
Questa vicenda mi coinvolge perché il sindaco ha indicato pubblicamente il mio nome. Ma avrebbe potuto riguardare qualsiasi altro giovane amministratore, uomo o donna. Per questo il dibattito non dovrebbe concentrarsi su una persona, bensì sul principio.
➡️ Se in campagna elettorale si è promesso di dare spazio ai giovani e il sindaco ha cercato di trasformare quella promessa in una scelta concreta, perché quella scelta è stata impedita dalle altre forze di maggioranza?
È questa la domanda alla quale i cittadini meritano una risposta!
Perché dare spazio ai giovani non può restare uno slogan elettorale. Deve tradursi in scelte concrete, coerenti con gli impegni assunti e nell'interesse della comunità di oggi e di quella di domani.