11/11/2020
PROGETTO TURISTICO DELLA PO ZZOLANA FLEGREA IN LOCALITÀ CANNETO:
IL CONSIGLIO DI STATO DICE NO
Era la sera del 29 Luglio 2018. Era di domenica. Eravamo riuniti come Sinistra per Bacoli.
Una convocazione d'urgenza.
Il giorno prima mi avevano informato di una ordinanza della Capitaneria di Porto di Pozzuoli relativa ad una istanza della Pozzolana Flegrea pervenuta attraverso la Capitaneria di Porto di Baia.
LA Pozzolana Flegrea doveva effettuare lavori per la posa in opera di corpi morti necessari all'installazione di pontili galleggianti finalizzati all'ormeggio di unità da diporto in località Canneto.
Pertanto uno dei lati della banchina del porto di Baia doveva restare libero per permettere ad un Motopontone di caricare i corpi morti.
Quintali di cemento stavano per essere gettati sui nostri straordinari fondali e un'altra delle meravigliose insenature della nostra costa stava per essere invasa da barche.
Non potevamo fare finta di nulla. Dovevamo agire subito perché lunedì 30 avrebbe avuto inizio lo scempio.
Quella sera del 29 la Sinistra per Bacoli firmò un esposto per segnalare i suddetti lavori.
Lavori da realizzarsi in un'area tutelata dal piano territoriale paesistico dei campi flegrei, in zona a protezione integrale, in area di riserva marina.
Si trattava di opere in contrasto con le norme paesaggistiche, naturalistiche e ambientali vigenti in quel luogo.
Eppure stavano per realizzarsi.
Alle 6 del mattino del 30 Luglio i nostri militanti erano già pronti per consegnare direttamente agli enti interessati il nostro esposto.
Non riuscimmo a impedire che quintali di cemento venissero gettati a mare.
Poi arrivò l'intervento del comune che bloccò i lavori e successivamente dichiarò improcedibile la scia presentata dalla Pozzolana Flegrea per eseguire quei lavori.
Vistii i vincoli presenti in quell'area era necessaria una autorizzazione paesaggistica, il parere dell'ente parco. Una concessione edilizia.
La Pozzolana Flegrea si oppose alla decisione del Comune e fece ricorso.
Ricorso bocciato.
Anche il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune.
Certo c'è la soddisfazione di aver dato un piccolo contributo per la difesa del nostro straordinario patrimonio paesaggistico e archeologico anche sommerso.
Ma c'è un grosso rammarico per come vanno le cose in questo paese Italia.
Il consiglio di Stato non ha espresso una linea politica. Ha espresso una sentenza basandosi sulle leggi vigenti.
Strano che queste leggi non fossero note alle Capitanerie di Porto e alla Regione che ha rilasciato la concessione demaniale.
Eppure sono enti che rappresentano lo stato sul territorio.
Addirittura la Capitaneria di porto di Pozzuoli, nella sua ordinanza, faceva riferimento ad una delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri che avrebbe autorizzato il progetto.
La famosa delibera sbandierata dalla Pozzolana Flegrea in tutte le sedi.
In realtà quella delibera non faceva altro che esprimere un giudizio positivo sull'idea progettuale e invitava la Pozzolana Flegrea a fare riferimento agli enti territoriali per i pareri di competenza.
Ma evidentemente la Pozzolana Flegrea non aveva capito bene.
E che c***o! Nemmeno le Capitanerie e la Regione avevano capito?
Grave. Molto grave.
Ci hanno accusato di essere contro lo sviluppo.
Noi siamo per uno sviluppo sostenibile che rispetta ambiente e persone ed è in grado di valorizzare al meglio le nostre risorse a vantaggio di tutti e non di pochi e soliti amici.
Però è vero. Siamo contro qualcuno. Contro coloro che fanno abuso di potere
sfruttando il ruolo pubblico che ricoprono e anche contro chi a costoro si rivolge per essere sostenuto nei propri affari.
A questi enti però troppe cose sfuggono. Anche il fatto che la Pozzolana Flegrea è obbligata a fare un piano di caratterizzazione dell'area di cava (cava lubrano) per verificare il possibile inquinamento del sottosuolo e dell'acqua di falda e però ancora oggi la Pozzolana Flegrea si sottrae a quest'obbligo.
Cosa c'entra questo vi chiederete. C'entra perché il progetto a mare è un tutt'uno con un'altra a terra, nell'area di cava.
Si può mai autorizzare un progetto con una questione ambientale importante ancora aperta?
Adesso tocca al Comune.
Che faccia la sua parte. Subito!
Che si rimuovano i corpi morti giacenti sul fondale
Che si demolisca il ponte della Pozzolana in quanto si tratta di un intervento già predisposto dalla Capitaneria di porto.
Che si dia seguito al piano di caratterizzazione per la questione ambientale.
Che si costituisca una commissione che monitori il territorio tutto per la tutela dei beni comuni e delle nostre preziose risorse.
Un grazie a tutti quelli che hanno dato una mano.
Un grazie speciale alla Sinistra per Bacoli e al nostro consulente tecnico.