30/06/2019
Pelagia noctiluca al Poggio
La Pelagia noctiluca non solo è una delle meduse più comuni del Mare nostrum, ma il suo veleno è anche fra i più urticanti e dolorosi, caratteristiche che la rendono un vero e proprio spauracchio fra i bagnanti. Si tratta altresì di una delle specie a rischio invasione, e non è un caso che la stragrande maggioranza delle 150.000 persone soccorse ogni anno nel Mediterraneo per punture da medusa sia colpita proprio dalla Pelagia noctiluca. Il nome scientifico latino è legato alla sua capacità di “illuminarsi” di un colore verdastro durante la notte, per questo motivo è conosciuta anche col nome comune di medusa luminosa. Questa specie, che nelle acque costiere è più facile da avvistare in primavera e autunno, ha un cappello che può superare i venti centimetri di diametro, mentre i temibili tentacoli velenosi possono arrivare fino a due metri di lunghezza. La colorazione è particolarmente affascinante e va dal rossastro al violetto.
Credit 📸 Dario Grande