16/07/2024
Al Presidente del Consiglio di Bacoli
Dott.ssa Francesca di Meo
Caro Presidente,
“Il 13,6% delle donne (2 milioni 800 mila) ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner.” L’ISTAT comunica questi dati sconcertanti, tra l’altro attualmente in crescita, in merito alla violenza sulle donne. Dati inquietanti, che ritraggono una società malata e spaventosa, da ripudiare. In questa stima c’è anche una nostra concittadina; una giovane donna che ha denunciato le violenze e le persecuzioni subite da un ex partner e che, nonostante le denunce portate avanti, ha dovuto continuare a vivere nel terrore. Solo grazie alla perseveranza di suo padre Pietro, che ha avuto il coraggio di chiedere a gran voce l’aiuto concreto delle istituzioni, Federica ha ricevuto lo smartwatch anti-violenza da parte delle forze dell’ordine. Noi di Insieme per Bacoli, che abbiamo seguito col fiato sospeso questa triste vicenda, ne siamo certamente soddisfatti; siamo soddisfatti dell’intervento e dell’interessamento delle istituzioni, ma non ci basta, vogliamo fare di più. Come membri del C.C. di Bacoli le chiediamo di inserire nel prossimo Consiglio Comunale come punto all’odg “la violenza di genere “affinché il Consiglio possa discutere e successivamente approvare una delibera in cui venga sostenuta ogni azione e misura necessaria a contrastare attivamente la violenza di genere, che purtroppo, come ci ricorda l’ISTAT, riguarda l’intera società italiana. Noi di Insieme per Bacoli intendiamo puntare soprattutto sulle scuole, per avviare e consolidare una cultura della prevenzione attraverso l’educazione alle relazioni affettive sane; è necessario educare al rispetto della dignità umana, al riconoscimento della diversità come valore da coltivare, al rifiuto dell’amore tossico, all’instaurazione di amicizie e relazioni positive e sane. Proponiamo inoltre di avviare attività sinergiche tra tutte le istituzioni del territorio e i cittadini al fine di creare una vera e propria rete a tutela delle vittime e potenziali vittime di violenza. Per contrastare questo terribile fenomeno occorre costruire una cultura anti-violenza, che purtroppo in molti contesti non solo è assente, ma viene anche sminuita dal pregiudizio, da stereotipi atavici e dall’indifferenza. Sono ancora troppe le donne costrette a convivere con i propri aguzzini, fidanzati, fratelli, padri, mariti ex partner, spesso perché non hanno aiuto, non hanno lavoro, non hanno supporto psicologico o temono per i propri figli. Dobbiamo e vogliamo aiutare quelle donne, attraverso azioni concrete, anche incentivanti il diritto all’indipendenza economica. È una sfida ardua, che noi di Insieme per Bacoli siamo pronti ad accettare.