23/08/2026
In attesa del Festival dello Stoccafisso, pubblichiamo alcune notizie interessanti dalla Norvegia..
Il quotidiano norvegese Dagbladet, nella sezione dedicata all’economia e agli affari, “Børsen”, ha pubblicato un interessante articolo sul rapporto quasi secolare tra l’Italia e lo stoccafisso norvegese.
Il legame tra l’Italia e lo stoccafisso norvegese dura da quasi 600 anni. La storia risale al 1432, quando il mercante veneziano Pietro Querini naufragò nei pressi di Røst, nelle isole Lofoten. Durante il suo soggiorno in Norvegia conobbe il merluzzo essiccato naturalmente all’aria, lo stoccafisso, e al suo ritorno in Italia ne raccontò le caratteristiche, contribuendo a diffondere questo prodotto.
Da allora, lo stoccafisso è entrato a pieno titolo nella tradizione gastronomica di diverse regioni italiane, tra cui Veneto, Calabria, Sicilia e Liguria. Ancora oggi, l’Italia rappresenta il mercato più importante per lo stoccafisso norvegese.
Questa lunga tradizione viene celebrata attraverso numerose feste dedicate allo stoccafisso. Tra le località citate nell’articolo figurano Sandrigo, Mammola, Cittanova, Sant’Omero, Roma e, ovviamente, anche BADALUCCO, dove lo stoccafisso occupa un posto importante nella cultura e nella tradizione gastronomica locale.
Negli ultimi anni, però, lo stoccafisso è diventato sempre più costoso e difficile da reperire. Una delle ragioni principali è la forte riduzione delle quote di pesca del merluzzo in Norvegia, necessaria per proteggere e gestire in modo sostenibile gli stock ittici. Con meno merluzzo disponibile, diminuisce anche la quantità di materia prima destinata alla produzione dello stoccafisso. Meno pesce sul mercato e una domanda ancora forte significano inevitabilmente prezzi più alti.
I numeri mostrano chiaramente questa situazione: le esportazioni norvegesi di stoccafisso verso l’Italia sono diminuite da 2.422 tonnellate nel 2021 a 1.569 tonnellate nel 2025, circa il 35% in meno. Nello stesso periodo, però, il valore delle esportazioni è aumentato da 487,5 a 603,7 milioni di corone norvegesi. In altre parole, l’Italia importa molto meno stoccafisso, ma lo paga complessivamente di più.
Nonostante queste difficoltà, il Consiglio Norvegese dei Prodotti Ittici ritiene che lo stoccafisso abbia ancora un futuro importante in Italia. Si tratta di un prodotto di grande qualità, legato a una storia, a un territorio e a un metodo di produzione unico. Lo Stoccafisso delle Isole Lofoten ha inoltre ottenuto il riconoscimento europeo IGP, che ne tutela l’origine e la tradizione.
È una storia davvero particolare, quella che unisce i due Paesi da quasi sei secoli: il merluzzo viene pescato ed essiccato nel Nord della Norvegia, attraversa l’Europa e arriva in Italia, dove continua a vivere nella cucina, nelle feste e nelle tradizioni locali.
Vi aspettiamo a Badalucco il 19 e 20 Settembre per il Festival dello Stoccafisso a baücôgna!
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Pro loco Badalucco
Stoccafisso di Lofoten IGP
Seafood from Norway - Italy
Mens mange nordmenn knapt vet hva den brukes til, står titusenvis av italienere i kø for å få tak i den.