13/10/2026
Sabato 10 si è tenuto nella chiesa di Santa Maria Assunta di Rofelle un importante convegno promosso dall'Amministrazione Comunale.
Il convegno dal bel titolo "Tra rocce e imbuti di seta" aveva lo scopo di far conoscere Rofelle e Montebotolino e, attraverso loro, la storia del nostro territorio e complessivamente la Valmarecchia.
Si sono susseguiti vari interventi di archeologi, storici, tra cui la restauratrice d’arte Stefania Bernardini, mentre al tavolo della presidenza erano presenti il sindaco Alberto Santucci, Fulvio Piegai, presidente della Pro loco e Lorenzo Valenti, presidente del Centro Studi Storici del Montefeltro.
Coordinava l’incontro la Dottoressa Mara Valentini, Rofellana doc e sempre particolarmente legata a questo territorio.
Si è messa in evidenza l’importanza della vallata del Marecchia, punto di incontro di tre Regioni, di scambi commerciali, culturali ma anche di guerre tra i vari potentati locali.
Soprattutto è emersa l’importanza che in questo territorio ha avuto la via Ariminensis.
Questa via, costruita dal console romano Livio Salinatore su un tracciato risalente all’età del ferro, permetteva lo spostamento veloce delle legioni romane.
Questa strada partiva da Arezzo, probabilmente dal Castello di Montauto e si divideva in due tracciati, uno passava per Viamaggio toccando la vecchia Abbazia di Badia Tedalda e scendeva verso il Ranco.
L’altra faceva il valico di Frassineto passando per Caprile, Fresciano, Rofelle per poi ricongiungersi al Ranco, centro importante per il commercio del sale e del pesce e sede di una Dogana.
Da Arezzo si poteva proseguire e con la Cassia entravano in comunicazione il mar Adriatico e il mar Tirreno.
Si capisce l’importanza del nostro territorio e quanto ancora c’è da scoprire.
Il Prof.Valenti ci ha ricordato l’importanza di conoscere la nostra storia.
Aggiungo che altrimenti non si capirebbe il presente né tanto meno il futuro.