Castello Normanno DI Badolato

Castello Normanno DI Badolato Pagina dedoicata al castello normanno di Badolato (oggi inesistente). Caterina. FONTI:

-Storia dei Baroni Gallelli di Badolato di Bruno Russo-2013. (Bib. Borella.

BREVE STORIA TRATTA DA FONTI BIBLIOGRAFICHE

Il castello Normanno di Badolato, che oggi non esiste più, venne edificato come primitivo fortilizio in legno, al centro del borgo attorno al 1100 da Filippo di Badulato. Per 800 lunghi anni il costitui’ una valida difesa per la gente del borgo, e allo stesso tempo una rocca egemonizzante, che grazie alla sua valida fanteria e una temibile cavalleria,

nei secoli conquisto’ i paesi limitrofi e i loro territori, come S, Andrea, Isca, e S. Con l’avvento dei Ruffo, attorno al 1284 il castello venne d loro trasformato in una inespugnabile fortezza in pietra, facendo aggiungere al lato del portone una grande torre merlata, che all’ interno era ottagonale. Il maniero si alla fine protetto da altissime mura merlate, che all’interno ospitavano il cortile esagonale, nel quale trovava posto l’edificio del signore, le scuderie, la caserma dei soldati, i granai, e l’armeria. La rocca divenne cosi via via sempre più efficiente, perche’ dal 1283 tutti i feudatari di Badolato, a partire proprio dai Ruffo, avviarono una serie di campagne di guerra, volte a conquistare i paesi limitrofi e i loro territori, come S.Andrea, S. Caterina, e Isca sullo Ionio, i cosi’ detti ( Casali) Il castello ebbe altri signori feudali, dopo Filippo de Badulato, i Ruffo, e Ruggero di Lauria, passo’ infatti ai Toraldo nel 1456, brevemente ai Borgia, poi ai Pignatelli, ai Ravaschieri, fino al 1806 data dopo la quale il castello divenne demaniale. Attorno al 1815 giunse ai baroni Gallelli (suffeudatari di Badolato), ma indebolito dal terremoto del 1700, e danneggiato da vari incendi nel corso dei secoli, il castello intorno al 1968 fu a loro espropriato, ad opera del comune di Badolato, che lo abbatte’ per realizzare l’attuale piazza castello. Badolato perdeva cosi’ definitivamente la sua storica fortezza, tra le piu’ antiche in Calabria, della quale oggi rimangono solo alcuni dipinti e stampe rimasti in proprietà dei baroni Gallelli. nazionale Roma-bib. comunale Catanzaro).
-Annuario della nobiltà Italiana di A. nazionale Roma).
-Libro d'Oro della nobiltà Italiana edizione 25esima 2015-2019.
-Elenco Ufficiale della nobiltà Italiana, edizione 2012-2013.
-Calendario d'oro-edizione 2014.
-Regio Libro d'Oro della Noibltà Italiana-edizione 2013.
-Decano Nobiliare Calabrese.
-Libro d'Oro della nobiltà Italiana -Consulta araldica -serie aggiornata. nazionale Roma e Bib. comunale Catanzaro).
-Storia medioevale di Badolato 1986 A. Gesualdo.
-Storia di Badolato-medioevale e moderna 1989 A. Gesualdo.
-Storia Politica di Badolato-A. Gesualdo 1999.
-Storia di Badolato dal 1089 al 2009 A. Gesualdo. comunale Catanzaro).
-Regitro Ufficiale dei feudatari di Badolato-2013. nazionale Roma).
-Rivista Araldica Calabrese (vari numeri). comunale Catanzaro).
-Rivista Araldica-nuova serie n.1. comunale Catanzaro).

19/04/2024
In un dipinto seicentesco (facente parte della collezione dei baroni Gallelli di Badolato) è ritratto il bastione e la g...
19/04/2024

In un dipinto seicentesco (facente parte della collezione dei baroni Gallelli di Badolato) è ritratto il bastione e la grande torre quadra del castello normanno di Badolato.

https://it.wikipedia.org/wiki/Badolato
11/06/2018

https://it.wikipedia.org/wiki/Badolato

Badolato è un comune di 2 973 abitanti della provincia di Catanzaro. Badolato è un borgo medievale situato su una collina a pochi chilometri dalla costa ionica, alle sue spalle le pre Serre Calabresi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Badolato
18/11/2017

https://it.wikipedia.org/wiki/Badolato

Badolato è un comune di 3.003 abitanti della provincia di Catanzaro. Badolato è un borgo medievale situato su una collina a pochi chilometri dalla costa ionica, alle sue spalle le pre Serre Calabre.

28/06/2016

Badolato venne fondata da Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo (l'Astuto), in latino Robertus Guiscardus o Viscardus (Hauteville-la-Guichard, 1025 circa – Cefalonia, 17 luglio 1085), è stato un condottiero normanno.
Sesto figlio di Tancredi (conte di Hauteville-la-Guichard) e primo della sua seconda moglie Fresenda (o Fressenda), divenne conte di Puglia e Calabria alla morte del fratello Umfredo (1057). In seguito (1059) fu investito da papa Niccolò II del titolo di duca di Puglia, Calabria e Sicilia.

Badolato venne fondata da Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo (l'Astuto), in latino Robertus Guiscardus o Viscardus ...
06/01/2016

Badolato venne fondata da Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo (l'Astuto), in latino Robertus Guiscardus o Viscardus (Hauteville-la-Guichard, 1025 circa – Cefalonia, 17 luglio 1085), è stato un condottiero normanno.
Sesto figlio di Tancredi (conte di Hauteville-la-Guichard) e primo della sua seconda moglie Fresenda (o Fressenda), divenne conte di Puglia e Calabria alla morte del fratello Umfredo (1057). In seguito (1059) fu investito da papa Niccolò II del titolo di duca di Puglia, Calabria e Sicilia.

BREVE STORIA DEL CASTELLO TRATTA DA FONTI BIBLIOGRAFICHE  Il castello Normanno di Badolato, che oggi non esiste più, ven...
12/11/2014

BREVE STORIA DEL CASTELLO TRATTA DA FONTI BIBLIOGRAFICHE

Il castello Normanno di Badolato, che oggi non esiste più, venne edificato come primitivo fortilizio in legno, al centro del borgo attorno al 1100 da Filippo di Badulato. Per 800 lunghi anni il costitui’ una valida difesa per la gente del borgo, e allo stesso tempo una rocca egemonizzante, che grazie alla sua valida fanteria e una temibile cavalleria, nei secoli conquisto’ i paesi limitrofi e i loro territori, come S, Andrea, Isca, e S. Caterina. Con l’avvento dei Ruffo, attorno al 1284 il castello venne d loro trasformato in una inespugnabile fortezza in pietra, facendo aggiungere al lato del portone una grande torre merlata, che all’ interno era ottagonale. Il maniero si alla fine protetto da altissime mura merlate, che all’interno ospitavano il cortile esagonale, nel quale trovava posto l’edificio del signore, le scuderie, la caserma dei soldati, i granai, e l’armeria. La rocca divenne cosi via via sempre più efficiente, perche’ dal 1283 tutti i feudatari di Badolato, a partire proprio dai Ruffo, avviarono una serie di campagne di guerra, volte a conquistare i paesi limitrofi e i loro territori, come S.Andrea, S. Caterina, e Isca sullo Ionio, i cosi’ detti ( Casali) Il castello ebbe altri signori feudali, dopo Filippo de Badulato, i Ruffo, e Ruggero di Lauria, passo’ infatti ai Toraldo nel 1456, brevemente ai Borgia, poi ai Pignatelli, ai Ravaschieri, fino al 1806 data dopo la quale il castello divenne demaniale. Attorno al 1815 giunse ai baroni Gallelli (suffeudatari di Badolato), ma indebolito dal terremoto del 1700, e danneggiato da vari incendi nel corso dei secoli, il castello intorno al 1968 fu a loro espropriato, ad opera del comune di Badolato, che lo abbatte’ per realizzare l’attuale piazza castello. Badolato perdeva cosi’ definitivamente la sua storica fortezza, tra le piu’ antiche in Calabria, della quale oggi rimangono solo alcuni dipinti e stampe rimasti in proprietà dei baroni Gallelli.

FONTI:

-Storia dei Baroni Gallelli di Badolato di Bruno Russo-2013.
(Bib. nazionale Roma-bib. comunale Catanzaro).
-Annuario della nobiltà Italiana di A. Borella.
(Bib. nazionale Roma).
-Libro d'Oro della nobiltà Italiana edizione 25esima 2015-2019.
-Elenco Ufficiale della nobiltà Italiana, edizione 2012-2013.
-Calendario d'oro-edizione 2014.
-Regio Libro d'Oro della Noibltà Italiana-edizione 2013.
-Decano Nobiliare Calabrese.
-Libro d'Oro della nobiltà Italiana -Consulta araldica -serie aggiornata.
(Bib. nazionale Roma e Bib. comunale Catanzaro).
-Storia medioevale di Badolato 1986 A. Gesualdo.
-Storia di Badolato-medioevale e moderna 1989 A. Gesualdo.
-Storia Politica di Badolato-A. Gesualdo 1999.-Storia di Badolato dal 1089 al 2009 A. Gesualdo.
(Bib. nazionale Roma e Bib. comunale Catanzaro).
-Regitro Ufficiale dei feudatari di Badolato-2013.
(Bib. nazionale Roma).
-Rivista Araldica Calabrese (vari numeri).
(Bib. nazionale Roma e Bib. comunale Catanzaro).
-Rivista Araldica n.868
(Bib. nazionale Roma e Bib. comunale Catanzaro).

INVENTARIO DEL CASTELLO DI BADOLATO. Ernesto PONTIERI , nel suo libro “La Calabria a metà del secolo XV e le rivolte di ...
12/11/2014

INVENTARIO DEL CASTELLO DI BADOLATO.

Ernesto PONTIERI , nel suo libro “La Calabria a metà del secolo XV e le rivolte di Antonio Centelles “ (Fausto Fiorentino Editore, Napoli 1963), nelle pagg. 302/304
elenca il contenuto delle varie stanze “de lo castello de Baudulato”, e si apprende che la fortificazione risultava composta da : “cammera grande, sala, granattaria, furno, dispensa, camera de lj armj” . Ecco di seguito l’inventario datato 13 giugno 1466 .

Die VIIIj Junij, XIIIJ Jndictione. In terra Baudulati.
La baglia, in la quale se comprende dohana, scannagio, pali, bandi, la bancha de la justicia et altrj rasunj pertinenti alla dieta, la quale vale de anno fertilj ad jnfertilem onze tre, sive Oz. IIJ
Jtem de jncensualj onze tre, sive Oz. IIJ
Jtem uno jardino lo quale sole valere anno quolibet onze duj tarj quindichi, sive Oz. Ij, tr. XV
Jtem solenosi vendere li cheuzii anno quolibet onze duj, tarj quin¬dichi, sive Oz. IJ, tr. XV
Jtem la cabella de nofriato [?], vale lo anno onza tre, sive Oz. IIJ
Jtem li jncanti soleno valer onza una, tarj dece, sive Oz. I, tr. X
Jtem molina duj in lo sopradicto locho: soleno valere de anno fertilj ad infertilem
salmj quindichi de grano vel circha.
Jtem massaria una, la quale tene Paolo de lo Guerchio che nce ha seminato salmj
dudichi de grano; lo quale Paolo in ci ha la quinta parte a la dieta massaria, in la
quale massaria in ci so' para quattro de boy.
Jtem de orgio salma una.
Jtem la catapania vale de anno fertilj ad jnfertilem ducati quattro, tarj quattro,
sive Oz., tr. XXIIIj
Jtem li jntrati de li terragij valeno de anno fertilj ad jnfertilem salmj trenta de grano, vel circha fra fave, orgio et altrj legumj.
Jtem de banbace de li terragij pisi cento de anno fertili ad jnfertilem; la quale banbace se intende cm li chozzi
Jtem de la massaria pisi cinquanta altri de banbace cm li chozzi.
Jtem pezzi chinquj de vigna de miglara quattro; fa de vino de anno fertilj ad jnfertilem salmj vinti.
Jnventario de lo castello de Baudulato
Jn primis
Alla cammera grande
Jtem matarazzo uno Jtem serretta una
Jtem curtina una Jtem chava de balestra uno
Jtem tarpeta una vechia Jtem mazzo un de passaturj
Jtem lenzulo uno vechio Jtem capifocho uno de ferro
Jtem chinqui cassi bacanti Jtem mollette de focho
Jtem cassecta una cm certi ferramenti Jtem pala una de ferro
Jtem sachi duj de balestre de azzaro Jtem lumera una
Jtem puntili], martellj, passaturj Jtem guarnimento de armetto uno
Jtem tilerj de balestra de azzaro uno Jtem martellj grossi duj
Jtem paro uno de manichi de maglia Jtem chirchetto uno de ferro
Jtem czampona una de balestra Jtem czampona una sfornita
Jtem bachilj uno laborato de attunj Jtem briglia una vechia
Jtem broccherj uno de ferro
Jtem banchale uno laborato vec¬chio Alla granattaria
Jtem sacchuni uno de lecto Jtem butta una de orgio de
thumina vintiquattro
Jtem frumentj thumjna tredichi
Alla sala Jtem farina thumina chinquj
Jtem serretta una Jtem de caso pezze vinti
Jtem verrini duj grossi
Jtem verrina una pizzula Allo furno
Jtem scuarri duj de ferro Jtem camastra una de ferro
Jtem partisana una Jtem cadaudura una
Jtem foglj duj de ferro Jtem magilla una
Jtem lenzzo uno de spata Jtem paro uno de barrilj de acqua
Jtem penna una di paunj Jtem sicho uno de cisterna
Jtem azzepta una grossa
Jtem czappa una
Jtem lancza una de cherese Alla dispensa
Jtem paro uno de tinaglj grossi
Jtem de ferro circha rotula duj
Jtem camastra una grandi Jtem butti plini de vino tre
Jtem spata una nuda Jtem butte una de vino
Jtem alj duj de groy Jtem butti bacanti septe
Jtem trapano uno Jtem stacia cm lo romano I

Jtem caldara una grande Jtem lumera un dupla Jtem platto uno de pintro Jtem ferrj duj de manganello Jtem tilerj uno de tessirj Jtem utri para tre sencza ritunj Jtem riti de paglia duj Jtem brazzali quattro
Jtem staynata una de pintro Jtem arnesj vecchi sey
Jtem bocale uno de pintro Jtem bavera una
Jtem caudarj vecchi duj Jtem testera una de cavallo
Jtem butte de simente de grattunj Jtem guanti tre de maglia
la quale fo seminata per la curte Jtem czamponi duj sforniti
Jtem tina una plina de semente de Jtem fusti de balestre tre de lingno
grattunj che è semjnata per la curte Jtem armetto uno
Jtem tilaro uno de lingno
Alla camera de lj armj Jtem pinnachio uno vechio
Jtem para uno de ferrj de prisunj Jtem paro uno de ferrj de nebule
Jtem para duj de ferri pizzuljde prisunj Jtem de insunza barrilj duj et in altro Jtem cingnj de ferra duj barrilj pezzi sey Jtem tarachetti chinquj Jtem bonbarda una jncherchata Jtem spingarde duj Jtem bonbarda una menzana Jtem balestra de azzaro una Jtem bonbardella una ad cula Jtem atcatila una cm lo Romano Jtem marapelago uno de ferro
de metallo Jtem tramaglerj chinquj de ferro Jtem corazza una vecchia cm schinerj Jtem petri de amolarj cm ferrj duj
et tucti li altrj armj Jtem sale in petra, petre vinti Jtem paro uno de piastrj Jtem spallarolj paro uno Li Boni de la curte
Jtem corrigia una de chorio de la terra de Badulato
Jtem cassa una de nuche ba¬cante Jtem jardino uno che lo tene Leuno Martello,
Jtem assetta una trista che have venduto per lo conte
havuta lo jumentaro Jtem scrufi decenove et uno verre, che so’ vinti;
Jtem mercho de jumente uno che lj tene Salvatore lo porcharo
Jtem mulo uno vechio
— con Badolato ed il Castello

Indirizzo

P. ZZA CASTELLO
Badolato
88060

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