12/08/2026
PIENA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DEL COMUNE.
QUATTRO ANNI DI SPRECHI E OGGI A PAGARE SONO I CITTADINI E I LAVORATORI DI BAGNARA
Esprimiamo la nostra piena e convinta solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici del Comune di Bagnara Calabra, che da troppo tempo attendono il riconoscimento di diritti e spettanze maturati attraverso il proprio lavoro.
Quanto denunciato dalla FP CGIL è grave e non può lasciarci indifferenti: si parla del mancato pagamento di cinque annualità dell’istituto della Performance, delle Specifiche Responsabilità 2024-2025 e della mancata erogazione dei buoni pasto dell’ultimo semestre.
Dopo avere espletato tutte le procedure utili alla risoluzione del conflitto con l’Amministrazione comunale di Bagnara Calabra, anche in sede prefettizia, e non avendo ricevuto riscontro dall’Ente, la FP CGIL ha annunciato l’intenzione di procedere con la proclamazione dello sciopero dei lavoratori.
Di fronte a tutto questo non possiamo tacere.
I lavoratori non possono e non devono pagare il prezzo dell’incapacità amministrativa e delle scelte politiche compiute in questi quattro anni.
Sono stati quattro anni nei quali abbiamo assistito a spese, scelte e sperperi che abbiamo più volte contestato, mentre le vere priorità del Comune e del paese venivano troppo spesso rinviate.
Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: Bagnara è un paese sempre più in difficoltà e persino chi ogni giorno garantisce il funzionamento della macchina comunale è costretto a rivendicare ciò che gli spetta.
Non è accettabile.
Non si può sostenere che siano mancati il tempo o le risorse quando, negli anni, si sono trovati fondi per iniziative e spese certamente meno urgenti, mentre si lasciavano accumulare problemi riguardanti i lavoratori, i servizi essenziali e il funzionamento stesso dell’Ente.
E fa ancora più riflettere che, secondo quanto riportato dalla FP CGIL, siano trascorsi circa due anni di sollecitazioni senza che la situazione venisse regolarizzata, nonostante il coinvolgimento della Prefettura.
Noi siamo e saremo dalla parte dei lavoratori.
Dietro ogni dipendente comunale c’è una persona, una famiglia, una professionalità. Sono proprio queste donne e questi uomini che, ogni giorno, consentono agli uffici di funzionare e ai cittadini di ricevere i servizi.
La stessa FP CGIL ricorda che la macchina amministrativa vive grazie alle competenze e alla professionalità dei lavoratori e che le spettanze devono essere riconosciute nei tempi dovuti.
Bagnara non meritava di arrivare a questo punto.
Dopo quattro anni non è più possibile continuare a scaricare responsabilità, rinviare decisioni o cercare giustificazioni. Chi amministra ha il dovere di stabilire le priorità, programmare le risorse e garantire, prima di tutto, il funzionamento dell’Ente e il rispetto dei diritti di chi vi lavora.
Per questo “La Bagnara che Vogliamo” chiede all’Amministrazione comunale di intervenire immediatamente, chiarendo pubblicamente la situazione, individuando le risorse necessarie e definendo tempi certi per il pagamento di tutte le somme legittimamente dovute ai dipendenti.
La nostra solidarietà non è una dichiarazione di circostanza.
È una precisa presa di posizione politica: prima vengono i lavoratori, i servizi e i bisogni reali della comunità.
Bagnara ha bisogno di recuperare serietà, programmazione e rispetto delle istituzioni. Ha bisogno di un Comune capace di amministrare le risorse con responsabilità e di distinguere ciò che è essenziale da ciò che non lo è.
Quattro anni di scelte sbagliate hanno contribuito a far sprofondare il nostro paese.
ADESSO BASTA.
Ai lavoratori e alle lavoratrici del Comune di Bagnara Calabra diciamo con chiarezza:
NON SIETE SOLI.
All’Amministrazione comunale diciamo altrettanto chiaramente:
SE NON SIETE PIÙ IN GRADO DI GESTIRE L’ENTE, ANDATE A CASA.
Il Gruppo Consiliare�“La Bagnara che Vogliamo”