L’Orrido di Botri è una spettacolare gola calcarea scavata nel corso del tempo dallo scorrere delle acque dei torrenti Mariana e Ribellino, che si congiungono poi formando il Rio Pelago. Nel periodo estivo, quando la portata delle acque è minore e la temperatura un po’ più mite, è possibile risalirne il tratto finale, da Ponte a Gaio fino alla Piscina. Al suo interno la vegetazione è distribuita s
econdo una stratificazione verticale, con i livelli più umidi e freddi alla base dove predominano i mu**hi e le felci, sostituiti mano a mano che si sale verso l’alto dai livelli più temperati, dove si incontrano piante di aquilegia e silene in mezzo ad estese faggete. di altezza, e da sempre costituiscono un sito di nidificazione ideale per l’Aquila Reale. Il programma dettagliato delle visite guidate lo trovate su
http://www.ufficioguide.it/programma/botri.htm