18/08/2026
🌿 «La città continuerà a trasformarsi e crescere, ma dovrà farlo recuperando suolo»
Per decenni le città sono cresciute aggiungendo asfalto e cemento. Oggi la sfida è opposta: toglierli. Padova ha avviato il primo Piano per la depavimentazione del Veneto, individuando circa 400 aree pubbliche dove l'asfalto potrà lasciare spazio ad alberi, aiuole, prati o pavimentazioni drenanti. Una prima stima parla di quasi 40 milioni di euro.
Nell'intervista di Giada Zandonà, l'assessore all'urbanistica Andrea Ragona spiega criteri, finanziamenti e tempi di un percorso che definisce un vero cambio di paradigma: «Non è un interruttore che si accende da un giorno all'altro». Dalla città dell'espansione a quella della rigenerazione, con un nodo che resta aperto: Padova è ancora tra i territori che consumano più suolo in Veneto.
Il servizio guarda anche fuori dai confini comunali: a Baone un progetto da quasi due milioni per restituire al verde oltre 10 mila metri quadrati di cemento in Val Calaona, a Monselice la mappatura delle superfici impermeabili, mentre in Italia è Genova la città più avanti. E poi Parigi, Amsterdam, Lovanio, Milano, fino a Seul e New York.
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