14/10/2026
La mobilitazione trasversale dei sindaci veneti, pronti a marciare su Roma o a consegnare le chiavi dei municipi, rappresenta un grido d'allarme che non può più essere ignorato. I dati descrivono una situazione drammatica per i territori: centinaia di milioni di euro sottratti ai bilanci locali in pochi anni, che costringono gli amministratori a compiere scelte dolorose. I Comuni, soprattutto quelli virtuosi, vengono lasciati soli a fronteggiare l'aumento dei costi energetici e contrattuali senza adeguate coperture statali. Si tratta di una mannaia sulla qualità della vita dei cittadini veneti. Un danno che vede questo governo pienamente responsabile.
Non solo: di fronte a questa crisi, si aggiunge una Regione che non fornisce i dovuti sostegni per garantire appieno i servizi sui territori. Un'assenza grave, accompagnata da una mancata difesa delle autonomie locali e delle comunità venete dai diktat di Roma. Tutto questo mentre i sindaci, di ogni colore politico, chiedono risposte e risorse certe.