11/12/2021
“Metti una sera un film”, rubrica a cura di Vanna Cotturri.
AMMONITE
regia di Francis Lee, 2020
In Italia è in programmazione nel 2021.
Il regista si ispira alla vera storia della paleontologa Mary Anning vissuta in Inghilterra nella prima metà dell’ 800.
Mary (interpretata da una strepitosa Kate Winslet) è una scienziata molto brava e stimata ma, essendo donna, non ha alcun riconoscimento pubblico dal mondo scientifico esclusivamente rappresentato da uomini maschilisti. Mary-kate decide quindi di vivere con la madre in un paesino sperduto della costa meridionale dell’ Inghilterra vendendo ai turisti le ammoniti che trova scavando nella roccia. Il suo lavoro è una metafora della sua vita, il rapporto di potere degli uomini l’ha ormai pietrificata e solo L’incontro con una giovane donna di città, malata di malinconia e abbandonata dal marito a Lyme in attesa che guarisca, riuscirà a rompere la roccia esteriore e far affiorare la parte tenera interiore di Mary. L’ altra coprotagonista Charlotte (interpretata da Saoirse Ronan)è una giovane donna di città sposata con un uomo insopportabile che ha ridotto la moglie in uno stato di depressione forte con il suo comportamento anaffettivo e autoritario e , per liberarsene, la affida a Mary prima di partire per un viaggio.
Le due donne sono entrambe vittime di un mondo a misura di uomo, non c’è spazio neppure per donne colte e intelligenti come loro e che sofffono maggiormente in questo stato subalterno.
Inevitabilmente l’incontro tra le due donne, tra alterne vicende, diventerà un rapporto forte ma non direi proprio una storia d’ amore, mi sembra più un incontro dolcissimo tra persone con le stesse affinità, deluse e bistrattate dagli uomini, che finalmente si abbandonano a un rapporto di affetto, amicizia, cura reciproca, ritrovata allegria e gioia dì vivere. In Mary continua a vivere il desiderio di fuga per non cadere in trappole affettive, ma il finale è aperto a interpretazioni positive.
È un film di spazi aperti, rocce grigie affioranti ma che capiamo essere testimoni e protezione di vite antiche, mare tempestoso e vento assordante. Una brulla Inghilterra che ci ricorda Cime Tempestose, un’atmosfera scura, interni poveri illuminati da candele con effetti di caravaggesca memoria.
Tutto contribuisce a farci sentire il peso di vivere da donna nell’ età vittoriana.
Dialoghi inesistenti e, alla luce della grandissima bravura delle due attrici britanniche, direi anche voluto per esaltare l’interpretazione di entrambe.
È un film lento, senza colori e quindi difficile da vedere ma..... lo consiglio vivamente.