La Scossa - Bari

La Scossa - Bari La scossa è l’associazione politico culturale nata a Bari ad aprile 2023. Siamo pronti a dare nuova scossa al territorio barese e pugliese. Voi?

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18/08/2026

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Quando si parla di persone che rischiano la vita, di donne ed in particolare di minori in difficoltà e a rischio , non ci sono discussioni e campagne elettorali da mettere in atto, si agisce e si porta aiuto senza ba***re ciglio. Ieri la nave Life Support di Emergency ha soccorso in acque internazionali un’imbarcazione partita da Zuwara, Libia: cinquanta persone salvate, sette morte durante la traversata, ventinove minori non accompagnati tra i sopravvissuti. Bari e la Puglia si preparano ad accoglierle giovedì mattina, dopo giorni di navigazione. Da ieri con senso di responsabilità prima morale e poi istituzionale mi sono sentito con il Sindaco di Bari Vito Leccese e il suo Ass al Welfare Cavone, poi ho sentito i due Assessori Regionali Pugliesi Cristian Casili e Silvia Miglietta :una sola ed unica risposta “SIAMO PRONTI “ …..si una riposta unitaria, autentica, vera, responsabile ed operativa. Sono orgoglioso di essere Pugliese,Italiano e Barese. Grazie alla Prefettura e a tutte le Forze dell’Ordine e Sanitarie che sono già pronte. GRAZIE!GRAZIE! GRAZIE!❤️

Buio ferragosto a tutti le amiche e gli amici de “La Scossa” e grazie per il vostro impegno e la vostra amicizia.
15/08/2026

Buio ferragosto a tutti le amiche e gli amici de “La Scossa” e grazie per il vostro impegno e la vostra amicizia.

Il 13 luglio scorso, in qualità di Garante dei minori e di cittadino da anni impegnato sui temi sociali e sanitari, ho s...
13/08/2026

Il 13 luglio scorso, in qualità di Garante dei minori e di cittadino da anni impegnato sui temi sociali e sanitari, ho scritto alle Prefetture e alle Questure della Puglia per segnalare la presenza, sul nostro territorio, di minori sfruttati per la vendita di prodotti e/o impiegati in lavori irregolari e a nero.

In questi giorni, a Bari, la Guardia Costiera e la Polizia Municipale hanno sequestrato materiale che sarebbe stato utilizzato per attività di noleggio abusivo in luoghi delle nostre coste liberamente accessibili ai cittadini e sul demanio marittimo. Dalle prime informazioni emergerebbe anche il possibile coinvolgimento di minori, impiegati in condizioni di sfruttamento e sottopagati.

Si parla ora anche di caporalato nel settore dei bagnini e di possibile sfruttamento di minori.

Ringrazio le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto e ribadisco con forza la necessità di intervenire rapidamente, attraverso controlli adeguati e costanti, per prevenire e contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo dei minori.

È particolarmente grave che a essere coinvolti siano spesso ragazzi e ragazze provenienti da situazioni di povertà e di fragilità socioeconomica, che rischiano di diventare ancora più vulnerabili e di vedere compromessi i propri diritti, la sicurezza e il futuro.

La tutela dei minori deve essere una priorità assoluta delle istituzioni e dell’intera comunità.

Buon lavoro alle nostre Forze dell’Ordine, con l’auspicio che le attività di controllo e prevenzione possano intensificarsi sempre più.

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11/08/2026

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🚺 Social Freezing: dalla Regione Puglia un contributo concreto per la tutela della fertilità e la genitorialità futura
Al via i bandi regionali rivolti alle donne pugliesi per accedere al contributo economico destinato alla crioconservazione degli ovociti per fini sociali. Una misura da 600.000 euro complessivi (biennio 2026/2027) nata per sostenere l'autodeterminazione, contrastare il calo demografico e garantire il diritto alla genitorialità in età più adulta.
La misura si rivolge specificamente alla fascia di popolazione femminile che non accede già alla crioconservazione gratuita prevista per motivi oncologici.

📋 I requisiti per accedere al contributo (fino a € 3.000):
• Età: compresa tra i 27 e i 37 anni.
• Residenza: in Puglia da almeno 12 mesi.
• Reddito: ISEE ordinario non superiore a € 30.000.
• Strutture: percorso da effettuare presso centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) pubblici o privati accreditati iscritti al registro nazionale.

💡 Cosa copre il bonus?
Il contributo viene erogato una sola volta nella vita e copre le spese documentate per la procedura di social freezing. Sono esclusi i farmaci e i costi accessori (vitto, alloggio o conservazione oltre i 12 mesi).

📍 Ripartizione dei fondi per provincia (su base demografica):
Bari – 194.645,63 euro
BAT – 61.043,06 euro
Brindisi – 57.379,00 euro
Foggia - 91.832,04 euro
Taranto – 81.556, 57 euro
Lecce – 113.543,73 euro

📅 Termini e Scadenze:
Le domande possono essere presentate a partire dal 13 agosto 2026 (data di pubblicazione sul BURP) e fino alle ore 24:00 del trentesimo giorno successivo. Le istanze saranno valutate in ordine crescente di ISEE; a parità di ISEE, si considereranno l'età anagrafica e l'ordine di presentazione.

🔗 Per scaricare il bando, la modulistica e consultare i dettagli, visita il portale ufficiale: https://www.sanita.puglia.it/web/guest

Condividiamo l'allarme e le parole del Garante regionale dei minori. Di fronte agli episodi di violenza e prevaricazione...
08/08/2026

Condividiamo l'allarme e le parole del Garante regionale dei minori. Di fronte agli episodi di violenza e prevaricazione giovanile nei nostri territori, non possiamo limitarici a indignarci o a invocare solo misure repressive.
Ai giovani dobbiamo trasmettere un messaggio chiaro: la vera forza sta nel rispetto, non nella violenza. Ma il rispetto si insegna con l'esempio e con la presenza. Come associazione politico-culturale crediamo che la sicurezza e il benessere dei ragazzi passino da investimenti reali in educazione, spazi di aggregazione sani e presenza costante delle istituzioni nei quartieri. Educare al rispetto è la prima forma di politica per la comunità.

La Presidente

AGGRESSIONI E DISAGIO GIOVANILE: NON POSSIAMO VOLTARCI DALL’ALTRA PARTE

Esprimo vicinanza e solidarietà a tutte le persone, minorenni e non, che hanno subito aggressioni ripetute e inaccettabili da parte di giovani che, secondo quanto riportato, avrebbero posto in essere comportamenti gravi e potenzialmente penalmente rilevanti.

Apprendo con forte preoccupazione delle aggressioni che si stanno verificando a Bari e in provincia. Mi giungono inoltre segnalazioni, al momento non verificate, di episodi analoghi che si sarebbero verificati in altri territori della Puglia e che non sempre verrebbero denunciati dagli adulti, forse anche per timore di ulteriori conseguenze o coinvolgimenti. Se ciò fosse confermato, saremmo di fronte a un fenomeno estremamente preoccupante: il rischio di una pericolosa forma di omertà sociale.

Quanto sta accadendo non può più essere considerato un fenomeno isolato o occasionale. È il segnale di un disagio giovanile che, se non intercettato e affrontato tempestivamente, può trasformarsi in violenza, con conseguenze gravi sia per chi la subisce sia per gli stessi ragazzi coinvolti.

Bullismo, prevaricazione e aggregazioni devianti non nascono dal nulla. Spesso rappresentano il prodromo di condotte sempre più gravi. I nostri parchi, le piazze, le strade e tutti i luoghi di aggregazione devono tornare a essere spazi sicuri, soprattutto per i giovani, che devono poter vivere il piacere dello stare insieme senza paura.

La risposta, però, non può essere esclusivamente repressiva. Servono prevenzione, educazione e interventi strutturali.

Da anni, insieme agli altri Garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza, chiediamo a Comuni, Regioni e Ministeri competenti di investire, attraverso risorse adeguate e realmente prioritarie, in progetti educativi e formativi territoriali.

È necessario rafforzare il ruolo della scuola come presidio educativo, ma non si può pensare che tutto il peso della prevenzione ricada esclusivamente sulla scuola e sugli insegnanti. Occorre sostenere concretamente le famiglie nell’accompagnamento dei figli a un uso consapevole dei social network e degli strumenti digitali, così come è necessario rafforzare, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge, la responsabilità genitoriale quando emergano gravi carenze educative.

I Comuni, attraverso risorse ministeriali, regionali e locali, devono assumere le politiche educative e sociali rivolte ai minorenni come una priorità assoluta. Non possiamo considerare prioritari soltanto gli interventi urbanistici o le opere pubbliche e private. La salute, il benessere e la sicurezza dei nostri bambini e adolescenti rappresentano oggi una vera emergenza sociale e devono essere affrontati come tali.

Per questo chiedo, ancora una volta, la convocazione immediata di un tavolo istituzionale che coinvolga i Comuni capoluogo di provincia, le Prefetture, i Tribunali per i minorenni e la Regione, con l’obiettivo di potenziare la presenza educativa nei quartieri, prevenire le situazioni di disagio e attivare percorsi di recupero e accompagnamento per i minori coinvolti.

Ai ragazzi voglio dire con chiarezza: la forza non è prevaricare. La forza è rispettare. Il rispetto si costruisce.

Come adulti e come istituzioni abbiamo il dovere di non voltare lo sguardo dall’altra parte. Abbiamo il compito di ascoltare, prevenire, intervenire e ricostruire insieme un vero patto educativo tra generazioni.

Come Ufficio del Garante regionale per i Minori siamo, come sempre, a totale disposizione delle istituzioni competenti per contribuire, con responsabilità e spirito di collaborazione, a ogni iniziativa utile alla tutela dei nostri bambini e dei nostri ragazzi.

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07/08/2026

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In Italia è a rischio il Welfare per anziani ,minori e sulle politiche del lavoro, il ruolo dei Comuni è fondamentale per sostenere progetti collegati ad impedire che questo accada. Nei Comuni la presenza di politiche forti ed autorevoli sono necessarie come le competenze tecniche , disperdere queste forze sia poliche che amministrative è un errore! Chi lo ha fatto ne pagherà le conseguenze sociali anche in termini di consenso!! Non possiamo pensare ancora che ogni Comune lavori da solo , bisogna fare rete tra ambiti territoriali, Distretti Sanitari , terzo settore e volontariato laico e cattolico.

CEUTA: OLTRE LA PROPAGANDA E UNA VERA POLITICA SOCIALE EUROPEA DELL’ IMMIGRAZIONECeuta non è soltanto una frontiera. È u...
04/08/2026

CEUTA: OLTRE LA PROPAGANDA E UNA VERA POLITICA SOCIALE EUROPEA DELL’ IMMIGRAZIONE

Ceuta non è soltanto una frontiera. È uno specchio.
Ma quello che vi si riflette non è una “normale” dinamica migratoria, bensì una crisi geopolitica nella quale il governo marocchino utilizza i flussi migratori come strumento di pressione nei confronti della Spagna. Di fronte a un fatto così complesso, anziché scegliere l’analisi e la diplomazia, il Governo Meloni ha preferito la propaganda, arrivando perfino a evocare la sospensione di Schengen nei confronti della Spagna. Un’assurdità politica e geografica che ignora persino la peculiarità di Ceuta pur di alimentare paura e raccogliere consenso.
A ristabilire la realtà ci hanno pensato i dati. Dal 2021 al 2026, secondo Frontex, gli ingressi irregolari attraverso la Spagna sono stati inferiori rispetto a quelli registrati in Italia e lungo la rotta dei Balcani occidentali. Come ha ricordato Pedro Sánchez, «la solidarietà e l’empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no.»
Eppure basterebbe guardare anche ai dati demografici. Da decenni spiegano ciò che la propaganda continua a ignorare: a migrare sono soprattutto giovani perché i Paesi di origine hanno una struttura della popolazione profondamente diversa dalla nostra. L’Africa è il continente più giovane del pianeta, mentre l’Europa è quello che invecchia più rapidamente. Non è un’anomalia, ma una conseguenza prevedibile degli equilibri demografici mondiali.
Il nuovo Patto europeo sulla migrazione rappresenta un passo avanti nella gestione comune dei flussi, ma non basta. Resta ancora troppo concentrato sul controllo delle frontiere e sui rimpatri. Manca una vera politica sociale europea dell’immigrazione, che investa nell’integrazione, nell’istruzione, nella formazione linguistica, nell’inserimento lavorativo e nella cooperazione con i Paesi di origine.
Noi de La Scossa crediamo che la risposta alle emergenze e ai ricatti geopolitici non siano gli slogan né la caccia alle streghe. Crediamo in un’Europa più unita e finalmente più sociale, ma anche in territori capaci di costruire inclusione. Per questo gli Ambiti Territoriali Sociali devono diventare il vero front office della coesione sociale, con risorse adeguate per l’integrazione, le politiche giovanili, il contrasto alle povertà e il sostegno alle famiglie.
Noi de La Scossa su questi temi ci impegneremo con proposte e iniziative concrete, perché l’Europa e l’Italia non si difendono alzando muri tra Paesi alleati, ma costruendo diritti, coesione sociale e futuro.

La Presidente de “LA SCOSSA”,
Dott.ssa Annamaria Scivittaro
Per info: 334 3522920

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