08/08/2026
Condividiamo l'allarme e le parole del Garante regionale dei minori. Di fronte agli episodi di violenza e prevaricazione giovanile nei nostri territori, non possiamo limitarici a indignarci o a invocare solo misure repressive.
Ai giovani dobbiamo trasmettere un messaggio chiaro: la vera forza sta nel rispetto, non nella violenza. Ma il rispetto si insegna con l'esempio e con la presenza. Come associazione politico-culturale crediamo che la sicurezza e il benessere dei ragazzi passino da investimenti reali in educazione, spazi di aggregazione sani e presenza costante delle istituzioni nei quartieri. Educare al rispetto è la prima forma di politica per la comunità.
La Presidente
AGGRESSIONI E DISAGIO GIOVANILE: NON POSSIAMO VOLTARCI DALL’ALTRA PARTE
Esprimo vicinanza e solidarietà a tutte le persone, minorenni e non, che hanno subito aggressioni ripetute e inaccettabili da parte di giovani che, secondo quanto riportato, avrebbero posto in essere comportamenti gravi e potenzialmente penalmente rilevanti.
Apprendo con forte preoccupazione delle aggressioni che si stanno verificando a Bari e in provincia. Mi giungono inoltre segnalazioni, al momento non verificate, di episodi analoghi che si sarebbero verificati in altri territori della Puglia e che non sempre verrebbero denunciati dagli adulti, forse anche per timore di ulteriori conseguenze o coinvolgimenti. Se ciò fosse confermato, saremmo di fronte a un fenomeno estremamente preoccupante: il rischio di una pericolosa forma di omertà sociale.
Quanto sta accadendo non può più essere considerato un fenomeno isolato o occasionale. È il segnale di un disagio giovanile che, se non intercettato e affrontato tempestivamente, può trasformarsi in violenza, con conseguenze gravi sia per chi la subisce sia per gli stessi ragazzi coinvolti.
Bullismo, prevaricazione e aggregazioni devianti non nascono dal nulla. Spesso rappresentano il prodromo di condotte sempre più gravi. I nostri parchi, le piazze, le strade e tutti i luoghi di aggregazione devono tornare a essere spazi sicuri, soprattutto per i giovani, che devono poter vivere il piacere dello stare insieme senza paura.
La risposta, però, non può essere esclusivamente repressiva. Servono prevenzione, educazione e interventi strutturali.
Da anni, insieme agli altri Garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza, chiediamo a Comuni, Regioni e Ministeri competenti di investire, attraverso risorse adeguate e realmente prioritarie, in progetti educativi e formativi territoriali.
È necessario rafforzare il ruolo della scuola come presidio educativo, ma non si può pensare che tutto il peso della prevenzione ricada esclusivamente sulla scuola e sugli insegnanti. Occorre sostenere concretamente le famiglie nell’accompagnamento dei figli a un uso consapevole dei social network e degli strumenti digitali, così come è necessario rafforzare, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge, la responsabilità genitoriale quando emergano gravi carenze educative.
I Comuni, attraverso risorse ministeriali, regionali e locali, devono assumere le politiche educative e sociali rivolte ai minorenni come una priorità assoluta. Non possiamo considerare prioritari soltanto gli interventi urbanistici o le opere pubbliche e private. La salute, il benessere e la sicurezza dei nostri bambini e adolescenti rappresentano oggi una vera emergenza sociale e devono essere affrontati come tali.
Per questo chiedo, ancora una volta, la convocazione immediata di un tavolo istituzionale che coinvolga i Comuni capoluogo di provincia, le Prefetture, i Tribunali per i minorenni e la Regione, con l’obiettivo di potenziare la presenza educativa nei quartieri, prevenire le situazioni di disagio e attivare percorsi di recupero e accompagnamento per i minori coinvolti.
Ai ragazzi voglio dire con chiarezza: la forza non è prevaricare. La forza è rispettare. Il rispetto si costruisce.
Come adulti e come istituzioni abbiamo il dovere di non voltare lo sguardo dall’altra parte. Abbiamo il compito di ascoltare, prevenire, intervenire e ricostruire insieme un vero patto educativo tra generazioni.
Come Ufficio del Garante regionale per i Minori siamo, come sempre, a totale disposizione delle istituzioni competenti per contribuire, con responsabilità e spirito di collaborazione, a ogni iniziativa utile alla tutela dei nostri bambini e dei nostri ragazzi.