02/07/2026
Si è svolta ieri, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la presentazione del piano “Gli studenti Italiani in Europa”.
L’iniziativa è chiara e ambiziosa: parliamo del piano di mobilità più grande che sia mai stato realizzato per gli studenti delle scuole superiori. Oltre 420 milioni di euro verranno stanziati per consentire a circa 150mila ragazzi e ragazze di quarta superiore di viaggiare all’estero, accompagnati da 15mila docenti. Il criterio di selezione si radica nel merito e negli indicatori ISEE, rimarcando così ancora una volta l’importanza di una scuola dove giustizia sociale e meritocrazia vadano di pari passo. Il piano, quindi, permette ai nostri giovani di entrare in contatto con le altre comunità scolastiche del Vecchio Continente, sviluppando competenze multi linguistiche, partecipando a lavori di gruppo e favorendo uno scambio culturale che guarda verso una società europea del domani.
Riteniamo questo progetto -che corona una battaglia che Azione studentesca combatte da anni- fondamentale per il percorso di crescita degli studenti italiani. Vivere e studiare anche solo per qualche settimana in un altro Paese europeo significa imparare ad affrontare situazioni nuove, significa confrontarsi con abitudini, idee, culture compatibili e al contempo diverse dalla nostra, significa acquisire sicurezza e responsabilità, significa costruire sul campo la consapevolezza di essere europei. In un mondo che tende sempre di più verso la digitalizzazione e l’interconnessione, la nostra Nazione non deve rimanere impassibile, ma ha l’onere di formare i suoi figli, consapevoli e orgogliosi delle proprie radici e della propria identità, alle sfide di domani. In un piano di mobilità che si prospetta sette volte più grande dell’Erasmus+, radici e futuro rappresentano infatti il focus di una grande iniziativa di respiro europeo che sappia valorizzare ogni studente e metterlo in condizione di esprimere al meglio il proprio potenziale.