13/04/2026
Le ultime settimane hanno visto la nostra Regione colpita da fenomeni di maltempo intensi.
Dopo le piogge torrenziali di due settimane fa, che hanno provocato il crollo di un ponte a Montenero di Bisaccia e la riapertura della Frana di Petacciato con il conseguente blocco dei collegamenti stradali e ferroviari, nella giornata di oggi il forte vento in varie zone della Puglia ha causato gravi incidenti.
A Bisceglie, la caduta di un albero ha provocato la morte di una 12enne; a Taranto, il forte vento ha provocato la caduta di un palo della luce, uccidendo un operaio che stava lavorando su una gru in quella zona. A Bari, presso Campus e Politecnico, il forte vento ha causato danni alle strutture e la caduta di alberi, con la conseguente evacuazione degli spazi.
Questi fenomeni non sono casuali: gli eventi climatici estremi non sono comune maltempo, sono frutto del cambiamento climatico generato dall’inquinamento. Non si può continuare a ragionare di questi episodi solo in termini emergenziali: servono vere strategie di adattamento, interventi consistenti sulle infrastrutture e sulla gestione oculata del verde pubblico, misure di forte riduzione dell’impatto relativo alle emissioni climalteranti che rendano possibile un mitigamento del cambiamento climatico.
Diversi anni fa, la Regione Puglia, a seguito della grande mobilitazione di studenti e cittadinanza negli Scioperi Globali per il Clima, ha approvato una Dichiarazione di emergenza climatica: oggi non basta chiedere lo stato di emergenza per il maltempo, per quanto sia necessario, ma serve imporre anche al Governo e all’Unione Europea un vero cambio di passo.
La crisi climatica è alla base di una grossa fetta dei conflitti in atto: in una stagione in cui i governi hanno fatto giganteschi passi indietro sulla riduzione dell’impatto climatico delle politiche energetiche, riaprendo per esempio le centrali a carbone, bisogna avere il coraggio di chiedere risposte reali e durature alla minaccia che questa crisi pone alla nostra stessa sopravvivenza.
Vogliamo continuare a vivere, studiare e lavorare in Sicurezza!