Adesso Sud

Adesso Sud Associazione politico-culturale promossa dall'on. Alberto Losacco e che punta ad una rinascita del Mezzogiorno d'Italia.

14/03/2022
11/03/2022

Una mio articolo sulla Quotidiano del Sud, sull’Agorà sul dibattito pubblico di Lunedì scorso.

Il dibattito pubblico è lo strumento che aiuta le pubbliche amministrazioni a focalizzare punti di forza e debolezza, rischi e opportunità nella progettazione di opere ad alto impatto sui territori.
È una fattispecie che va decisamente rafforzata e resa un elemento strategico soprattutto in funzione degli interventi infrastrutturali connessi al PNRR.
Nell’agorà di lunedì scorso, organizzata dal circolo PD “David Sassoli” di Bari, è emersa una serie di elementi di positività sull’utilizzo da parte delle PA dello strumento del dibattito pubblico, assieme alle criticità nella sua concreta applicazione, divenute poi spunti di riflessione da suggerire come tematiche di attività politica per i gruppi parlamentari e per i consigli regionali.
Reso obbligatorio dalla riforma del codice degli appalti del 2016 per le opere superiori ai 50 milioni di euro, nella legge-delega sui contratti pubblici all’esame del Senato si parla di una sua ulteriore valorizzazione per decisioni che rispecchino i fabbisogni della comunità e che consentano, attraverso una conoscenza dei dati sulle opere, non solo una significativa riduzione degli elementi di conflittualità, ma anche una formidabile arma di comunicazione corretta nei confronti dei cittadini e dei corpi intermedi, chiamati a interloquire con i decisori.
Nel processo normativo di possibile modifica di alcuni elementi di istituto del dibattito pubblico, è emersa la opportunità di ridurre la soglia economica che lo rende obbligatorio: per esempio, a dieci milioni di euro (tenuto conto che il costo di un plesso scolastico di grandi dimensioni, potrebbe essere una cifra adeguata di riferimento).
Inoltre, seguendo l’esempio francese, un elemento decisamente a sostegno dell’utilizzo dello strumento, potrebbe essere l’impossibilità, per le opere oggetto di dibattito, di attivare ricorsi e contenziosi giurisdizionali dopo il termine dello stesso. Comprendendo la delicatezza del tema, non si può sottacere che questi ultimi rappresentano la principale causa di rallentamento dei lavori pubblici e delle grandi opere nel nostro paese.
Questo assumerebbe ancora più valore se lo contestualizziamo agli innumerevoli progetti finanziati dal PNRR, su cui l’Europa ha imposto il vincolo di funzionamento delle opere e la relativa rendicontazione entro il 2026.
Bisogna poi fare in modo che il dibattito pubblico sia davvero uno strumento di democrazia partecipativa, che diventi un vero e proprio sistema di supporto alle decisioni delle mille PA, che spesso non ricorrendo al contraddittorio con cittadini e corpi intermedi, bandiscono gare che non trovano partecipanti o che procurano contenzioso per la inesattezza dei fini e degli scopi.
Degna di nota è stata la riflessione sull’importanza del rigore metodologico afferente al dibattito pubblico che altrimenti potrebbe incorrere in due criticità:
✓ L’affermarsi delle ragioni dei più organizzati e motivati, da scongiurare, garantendo un equilibrio nello sviluppo del dibattito tra cittadini e professionisti, tra stakeholders e futuri fruitori dell’opera.
✓ Il rischio che il dibattito pubblico diventi un compromesso (a ribasso) tra interessi confliggenti, con la PA che assume il ruolo di semplice registrazione dei contenuti del dibattito e di certificatore silente di un processo neutro.
Ne corso dell’agorà è scaturita l’importante onere per la PA, chiamata a intendere il dibattito pubblico come strumento conoscitivo, partecipativo, di redazione dei processi, funzionale a misurare la bontà delle proposte e eventualmente a ridisegnare le decisioni assunte nei progetti ammessi all’esame del dibattito.
Invece, ed è questo l’aspetto più importante, il dibattito pubblico deve essere uno strumento di riavvicinamento tra gli attori, utile anche per far comprendere ai cittadini la complessità della decisione pubblica, delle variabili che sono in gioco quando si tratta di realizzare una grande opera. Nei tempi di trasformazione digitale e di trasparenza amministrativa il dibattito si è incentrato anche sulla necessità dell’utilizzo di piattaforme informatiche utili a raggiungere obiettivi plurimi, quali la tracciabilità dei contributi, la definizione di buone pratiche da mettere a risorsa comune, il processo di codifica delle modalità del dibattito e, da ultimo, la possibilità di partecipare ad una agorà virtuale decisamente più ampia, in modalità digitale.
Le riflessioni dell’agorà con i contributi di idee che sono arrivati, appaiono una eccellente modalità di garantire l’informazione corretta ai cittadini, di registrare, comunque, le voci ad opponendum, magari argomentando sugli elementi di dissenso; tutto ciò per colmare il gap sempre più ampio tra decisori, portatori di interesse, utenti e informazione corretta.
Il Pd è chiamato a farsi carico di una proposta di innovazione e correzione sull’istituto del dibattito pubblico, così come oggi in vigore.

09/07/2021

Sugli spalti di Wembley saremo in minoranza, ma tra i tifosi azzurri ci sarà il Presidente Mattarella.
Quando il gioco si fa duro…
😉💪🇮🇹

05/07/2021

Un sindaco del Pd, un sindaco di una città del Sud. Quando si amministra prendendo di petto problemi quotidiani senza mai rinunciare all'impegno per conferire alle città una nuova centralità strategica, i cittadini se ne accorgono e sono pronti a riconoscere e a sostenere il tuo operato. E’ così che si rivitalizzano le comunità, è così che si fa buona politica. Congratulazioni ad Antonio Decaro, confermato anche quest’anno come il sindaco più apprezzato d’Italia.

25/06/2021

Alle ore 16 Dario Franceschini parteciperà all’iniziativa “Partito di prossimità, tra rete e territorio", un momento di riflessione promosso da AreaDem in vista delle .
L' sarà trasmesso in sulla pagina facebook di : facebook.com/AreaDem/

19/06/2021

Si avvii il dibattito pubblico per la riqualificazione di Costa Sud Bari.

Con l’approvazione in prima lettura in Senato del cosiddetto decreto Fondone viene confermato l’impegno per la realizzazione del parco CostaSud di Bari con una dotazione di 75 milioni di euro.

Questo decreto contiene gli interventi aggiuntivi che non sono direttamente finanziabili con le risorse del PNRR, ma che il Governo ritiene importanti rispetto agli obiettivi di crescita economica, sociale e ambientale previsti dal piano europeo.

Tra questi anche la riqualificazione del tratto costiero a Sud di Bari, individuato alla stesura del PNRR dal Ministero della Cultura come uno degli interventi più importanti per lo sviluppo del Piano strategico Grandi attrattori culturali.

Il tratto di costa a sud di Bari verrà riqualificato e trasformato in in un parco costiero della cultura, del turismo e dell'ambiente. Lungo sei chilometri, diventerà di fatto il parco più rilevante in termini di dimensioni e funzioni dell'area metropolitana di Bari.

Il mio auspicio è che la il Comune e la Città Metropolitana aprano la consultazione pubblica con i cittadini e gli stakeholder già prevista per le grandi opere pubbliche, con l’intento di un’opera che risponda pienamente ai bisogni e alle attese del tessuto sociale.

In questo modo i miglioramenti urbanistici di questi anni potranno contare su un altro importante tassello, per una Bari sempre più rinnovata e sempre più protagonista del Sud e dell’intero Paese.

19/05/2021

Il percorso tratteggiato dal segretario Letta con le Agorà democratiche sollecita una serie di riflessioni sulla partecipazione politica e sulla forma-partito. Sgomberando il campo da un luogo...

Quella avanzata dal Movimento 5 Stelle di Triggiano con Giuseppe Di Caterino candidato sindaco della coalizione di centr...
25/04/2021

Quella avanzata dal Movimento 5 Stelle di Triggiano con Giuseppe Di Caterino candidato sindaco della coalizione di centrosinistra è una proposta importante. Lo è perché va nella direzione di costruzione di quell’alleanza politica su cui siamo impegnati a Roma come a Bari. E lo fa indicando una personalità che non proviene dalle fila del Movimento, ma una figura di valore in grado di unire la coalizione attorno a un progetto per l’innovazione e il cambiamento.

Attorno a Giuseppe Di Caterino, Triggiano può diventare un interessante laboratorio del nuovo centrosinistra. E’ un’opportunità che non bisogna sprecare ed è positivo che Sinistra italiana abbia già espresso il suo apprezzamento, cogliendo le potenzialità di un progetto che consentirebbe a Triggiano di scrivere una pagina davvero nuova.

Il quotidiano dei pugliesi

25/04/2021
16/04/2021

Bene la volontà del Governo Draghi di aumentare la quota di fondi del recovery per il Mezzogiorno. E’ un segnale necessario anche in considerazione del fatto che se l’Unione Europea ha voluto l’Italia come principale beneficiaria degli aiuti, lo si deve proprio al Mezzogiorno. Il deficit strutturale del Sud e il divario col resto del Paese, resta il vero freno allo sviluppo del Mezzogiorno, essenziale per garantire la crescita del sistema-Paese e dell’Unione Europea. È un moltiplicatore implicito, perchè è quella parte d’Italia con le maggiori ricadute e potenzialità di sviluppo. Più risorse si destineranno ai progetti per il Sud, più facilmente si raggiungeranno gli obiettivi di crescita e modernizzazione fissati dall’Europa. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione, si destini al Mezzogiorno almeno il 40% recovery.

Indirizzo

Bari

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