Partito dei CARC - presidio di Bari

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Abbiamo visto e toccato con mano i risultati DELETERI di concezioni e linee opportuniste e disfattiste che alimentano lo...
13/06/2026

Abbiamo visto e toccato con mano i risultati DELETERI di concezioni e linee opportuniste e disfattiste che alimentano lo spirito di concorrenza fra organizzazioni politiche e sindacali anziché mettere al centro le esigenze della lotta di classe, a partire dall’unità di azione contro il governo e i padroni.

Non è una novità. “È sempre stato così” dice qualcuno. Vero. Ma non deve più essere così e ogni volta che “è così” bisogna assumersi la responsabilità di rompere la narrazione tossica secondo la quale sono i lavoratori e le masse popolari che sono arretrati, non si mobilitano, non lottano…

Sosteniamo tutte le iniziative che vanno nel senso di alimentare e sviluppare la lotta di classe e l’organizzazione dei lavoratori e delle masse popolari. Compagni e compagne del P.Carc sono iscritti a diversi sindacati, anche a Usb, anche a Cub, Cgil, ecc. Siamo stati in tutte le piazze, manifest...

𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟏𝟏 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚'...𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐜...
12/06/2026

𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟏𝟏 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚'...𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞!

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝟒 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟒.𝟑𝟎, 𝐒𝐩𝐢𝐧 𝐓𝐢𝐦𝐞 - 𝐑𝐨𝐦𝐚

Qualche settimana fa avevamo annunciato la promozione di un’assemblea nazionale per il prossimo 20 giugno presso lo Spine Time. Ad oggi abbiamo diverse risposte di adesione ma visto l’importanza dei temi che vogliamo discutere
abbiamo deciso di POSTICIPARE L’ASSEMBLEA A SABATO 4 LUGLIO, confermando luogo e orario (Spine Time, Via di Santa Croce in Gerusalemme, Roma, ore 14.30).

Non cambiano i temi che ci spingono a promuovere questa assemblea e che qui di seguito ribadiamo con forza. La decisione è conseguente a due opportunità che abbiamo deciso di cogliere per rendere l’assemblea nazionale uno strumento ulteriore di coordinamento delle forze e dei singoli che lottano contro la III Guerra Mondiale e che vogliono trovare la forza nell’unità, nel coordinamento.

La prima opportunità di fare l’assemblea il 4 luglio è legata al fatto che saremo direttamente collegati con l'11ª Conferenza internazionale anti-imperialista e al contro vertice Nato organizzato dalla Piattaforma Antimperialista Mondiale in Turchia. La lotta contro la NATO è una lotta che riguarda noi in Italia ma che accomuna tutti i popoli sottoposti alla sua occupazione. Lo scambio d’esperienza tra tutti i popoli che lottano contro la NATO siamo certi che
rafforzerà il contenuto dell’assemblea e la prospettiva della nostra lotta.

La seconda opportunità di fare l’assemblea il 4 luglio attiene al fatto che il mese di giugno è costellato di assemblee, iniziative di forze politiche e sindacali di cui condividiamo lo spirito di lotta contro le politiche di asservimento agli imperialisti USA-NATO e UE: in particolare ci riferiamo a quella promossa da Potere al Popolo il 14 giugno e quella da “Agorà” il 27 giugno. A entrambe parteciperemo e porteremo il nostro contributo e rilanceremo la assemblea del 4
luglio sull’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione. Da sempre il nostro intento è quello di favorire la costruzione del fronte di lotta contro la guerra, nello spirito che ci contraddistingue: aggregare e coordinare quello che già si muove in un unico fronte di lotta.

La spirale della Terza guerra mondiale avanza e con essa il coinvolgimento del nostro paese e la complicità dell'Italia con i crimini di guerra di USA e sionisti. In maniera sempre più aperta e smaccata, l'articolo 11 della Costituzione italiana viene violato nello spirito e nella lettera dalle scelte politiche della classe dominante che vuole sempre più il nostro paese intruppato nella guerra. Non solo la difesa quindi, ma l'attuazione dell'articolo 11 della Costituzione sono una responsabilità che non può essere più elusa. Non è più sufficiente denunciare che le autorità del paese e il governo Meloni, più alacremente dei governi che lo hanno preceduto, viola l'articolo 11 della Costituzione: si tratta oggi di individuare le campagne, le iniziative e le attività che in maniera sempre più coordinata, facendo fronte comune, dobbiamo mettere in campo per valorizzare la ricchezza del movimento popolare contro la guerra che è vivo e vegeto nel paese e la sua iniziativa quotidiana dal basso. Si tratta oggi di passare dal concepirsi come soggetti che denunciano il cattivo presente e la spirale della guerra mondiale, al concepirsi come capaci di non dipendere dal governo Meloni per rendere effettiva l'attuazione di tutte quelle iniziative e attività che oggi servono a rendere concreta l'attuazione dell'articolo 11 della Costituzione.

In ogni città e provincia esistono esperienze di resistenza e lotta contro la guerra mondiale, variamente declinate, con capacità ed esperienza, con storia e legami con i settori popolari della società. Tutte queste esperienze sono significative e importanti, possono esserlo ancora di più se via via convergono verso l'obiettivo di attuare la lettera e lo spiritodell'articolo 11 della Costituzione, di farne pratica di lotta e mobilitazione, collante del fronte delle forze popolari necessario a cambiare il corso delle cose in senso alternativo alla guerra imperialista.

Dalla lotta contro la leva obbligatoria alla lotta contro le installazioni USA e NATO in Italia coperte dal segreto e dall'impunità, fino alla lotta contro il riarmo, la conversione bellica e per l'obiezione di coscienza nei luoghi di lavoro, dobbiamo operare affinché sempre di più i vari fronti di lotta confluiscano nel fare dell'obiettivo dell'attuazione dell'articolo 11 della Costituzione non solo un principio etico e morale da rivendicare al governo Meloni, ma un obiettivo pratico da conseguire che contribuisce a dare un nuovo, diverso, alternativo indirizzo politico del paese.

Invitiamo quindi a partecipare all'assemblea del 4 luglio a Roma, dando conferma di partecipazione ed eventuale richiesta di intervento scrivendo a [email protected]
Non dobbiamo aspettarci che siano Meloni, i suoi soci e gli affaristi della guerra ad attuare l'articolo 11 della Costituzione. Animiamo, sviluppiamo e rilanciamo un fronte di lotta per mettere in campo tutte le iniziative
necessarie per attuarlo!

Telegram: https://t.me/CoordNazNoNATO

Contatto mail: [email protected]

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03/06/2026
[..] La Flotilla ci dice che la solidarietà con la Palestina non può restare chiusa nel recinto della testimonianza. La ...
28/05/2026

[..] La Flotilla ci dice che la solidarietà con la Palestina non può restare chiusa nel recinto della testimonianza. La solidarietà o diventa organizzazione e lotta contro i responsabili di casa nostra oppure resta impotente. Il problema non è soltanto Netanyahu, l’esercito sionista, Tel Aviv. Il problema è il governo Meloni. Il problema è lo Stato italiano che continua a stare dentro la catena di comando degli imperialisti USA, dei sionisti e della NATO. Il problema sono i porti, le basi, le aziende, le università, le istituzioni, le amministrazioni che in forme diverse continuano a sostenere, coprire, alimentare la macchina di guerra.

Per questo la domanda non è solo “cosa possiamo fare per Gaza?”. La domanda è: cosa dobbiamo fare qui, in Italia, per spezzare la complicità del nostro paese con il genocidio? Cosa dobbiamo fare qui, a Bari, nei porti, nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, nei quartieri popolari, nei sindacati, nelle associazioni, per impedire che il governo italiano continui a essere complice?

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Non dobbiamo accontentarci delle parole, dei comunicati, delle passerelle, delle foto, dei post, dei presidi fatti per sentirci dalla parte giusta della storia. La storia non cambia perché qualcuno si sente dalla parte giusta. La storia cambia quando le masse popolari si organizzano, quando smetton...

27/05/2026

𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟏𝟏 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
𝐕𝐢𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚' 𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨
𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝟐𝟎 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟒.𝟑𝟎, 𝐒𝐩𝐢𝐧 𝐓𝐢𝐦𝐞 (𝐑𝐨𝐦𝐚)

La spirale della Terza guerra mondiale avanza e con essa il coinvolgimento del nostro paese e la complicità dell’Italia con i crimini di guerra di USA e sionisti. In maniera sempre più aperta e smaccata, l’articolo 11 della Costituzione italiana viene violato nello spirito e nella lettera dalle scelte politiche della classe dominante che vuole sempre più il nostro paese intruppato nella guerra. Non solo la difesa quindi, ma l’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione sono una responsabilità che non può essere più elusa. Non è più sufficiente denunciare che le autorità del paese e il governo Meloni, più alacremente dei governi che lo hanno preceduto, viola l’articolo 11 della Costituzione: si tratta oggi di individuare le campagne, le iniziative e le attività che in maniera sempre più coordinata, facendo fronte comune, dobbiamo mettere in campo per valorizzare la ricchezza del movimento popolare contro la guerra che è vivo e vegeto nel paese e la sua iniziativa quotidiana dal basso.
Si tratta oggi di passare dal concepirsi come soggetti che denunciano il cattivo presente e la spirale della guerra mondiale, al concepirsi come capaci di non dipendere dal governo Meloni per rendere effettiva l’attuazione di tutte quelle iniziative e attività che oggi servono a rendere concreta l’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione.

In ogni città e provincia esistono esperienze di resistenza e lotta contro la guerra mondiale, variamente declinate, con capacità ed esperienza, con storia e legami con i settori popolari della società. Tutte queste esperienze sono significative e importanti, possono esserlo ancora di più se via via convergono verso l’obiettivo di attuare la lettera e lo spirito dell’articolo 11 della Costituzione, di farne pratica di lotta e mobilitazione, collante del fronte delle forze popolari necessario a cambiare il corso delle cose in senso alternativo alla guerra imperialista.

Dalla lotta contro la leva obbligatoria alla lotta contro le installazioni USA e NATO in Italia coperte dal segreto e dall’impunità, fino alla lotta contro il riarmo, la conversione bellica e per l’obiezione di coscienza nei luoghi di lavoro, dobbiamo operare affinché sempre di più i vari fronti di lotta confluiscano nel fare dell’obiettivo dell’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione non solo un principio etico e morale da rivendicare al governo Meloni, ma un obiettivo pratico da conseguire che contribuisce a dare un nuovo, diverso, alternativo indirizzo politico del paese.

Invitiamo quindi a partecipare all’assemblea del prossimo 20 giugno a Roma, dando conferma di partecipazione ed eventuale richiesta di intervento scrivendo a
𝒄𝒐𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆𝒏𝒐𝒏𝒂𝒕𝒐@𝒑𝒓𝒐𝒕𝒐𝒏.𝒎𝒆

Non aspettiamoci che siano Meloni, i suoi soci e gli affaristi della guerra ad attuare l’articolo 11 della Costituzione.
Animiamo, sviluppiamo e rilanciamo un fronte di lotta per mettere in campo tutte le iniziative necessarie per attuarlo!

Ciò che con questo comunicato aggiungiamo alle tante cose che abbiamo già detto sul “teorema terrorismo” contro il P.Car...
23/05/2026

Ciò che con questo comunicato aggiungiamo alle tante cose che abbiamo già detto sul “teorema terrorismo” contro il P.Carc e tutta la Carovana del (n)Pci sono alcuni elementi pratici che le rafforzano.

Per ragioni a noi sconosciute il PM De Marco della Procura di Napoli, in buona compagnia di investigatori e dirigenti della Digos di Napoli, ha accolto le richieste provenienti dal Ministero dell’interno e ha fornito alla cricca dei nostalgici del Ventennio e agli agenti sionisti che operano in Italia l’opportunità di mo***re un “caso terrorismo” contro il P.Carc. Lo ha fatto confezionando male una serie di “elementi di indagine” raccogliticci, lo ha fatto attraverso palesi forzature e menzogne, lo ha fatto imbastendo una struttura e un’argomentazione tragicomica e, a tratti, ridicola.

Sul piano politico, si tratta di un’evidente forzatura: quella di far passare la formazione politica e la cura ideologica dei membri e simpatizzanti di un partito comunista e dei giovani che si avvicinano alla lotta di classe come addestramento al terrorismo.

Sul piano fattuale e concreto, gli unici indizi sono i profili sui social e relativi post, le foto di “riproduzioni di armi”, come hanno il pudore di scrivere, per indicare le armi giocattolo sequestrate.

Quello che emerge chiaramente dalle carte è che hanno usato e usano l’inchiesta per spiare (intercettazioni telefoniche, telecamere, pedinamenti) decine di compagni, per cercare danneggiare economicamente e praticamente l’attività dei nostri dirigenti e militanti (sequestro di telefoni, computer, ecc.), a conferma ancora una volta che l’obiettivo delle inchieste politiche non mira a colpire eventuali reati ma a dannneggiare le organizzazioni colpite, a cercare di intimidire e isolare i compagni colpiti.

Gli atti lo dimostrano. Li pubblichiamo in modo che tutti gli interessati possano farsene un’idea.

Abbiamo già avuto modo di chiarire che le perquisizioni a carico dei nostri compagni e delle nostre compagne eseguite lo scorso 21 aprile su ordine del PM De Marco della Procura di Napoli sono il frutto di una esplicita richiesta dei parlamentari di Fratelli d’Italia al Ministro Piantedosi e dell...

"Come P.CARC diamo indicazione di voto alla lista Modugno Pacifista e Popolare (MPP) e invitiamo i lavoratori, i giovani...
22/05/2026

"Come P.CARC diamo indicazione di voto alla lista Modugno Pacifista e Popolare (MPP) e invitiamo i lavoratori, i giovani, gli studenti, le donne, i pensionati, gli antifascisti, i compagni e tutti gli elementi avanzati delle masse popolari di Modugno a votarla e farla votare, perché è l’unica lista che si è distinta per rafforzare l’opposizione popolare al sistema delle Larghe Intese, per alimentare l’organizzazione dal basso e per sviluppare anche a livello territoriale quel fronte di forze politiche, sindacali, sociali e popolari che si oppone alla guerra, alla devastazione sociale e ambientale, alla precarietà, alle privatizzazioni e alla gestione affaristica delle amministrazioni locali."

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Come P.CARC diamo indicazione di voto alla lista Modugno Pacifista e Popolare (MPP) e invitiamo i lavoratori, i giovani, gli studenti, le donne, i pensionati, gli antifascisti, i compagni e tutti gli elementi avanzati delle masse popolari di Modugno a votarla e farla votare, perché è l’unica lis...

20/05/2026
ASSEMBLEA PUBBLICA🗓️ 20 maggio 2026 ore 18:30📍Piazza Gaza - BariNegli ultimi due giorni, l’esercito dell’entità sionista...
20/05/2026

ASSEMBLEA PUBBLICA

🗓️ 20 maggio 2026 ore 18:30
📍Piazza Gaza - Bari

Negli ultimi due giorni, l’esercito dell’entità sionista definita israele ha intercettato più di 45 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Ha sequestrato oltre 400 persone in acque internazionali con il beneplacito del ricercato internazionale per crimini di guerra Nethanyau.

L’esercito più immorale del mondo ha sparato su civili disarmati, la cui unica colpa è stata quella di trasportare via mare aiuti umanitari, nel tentativo di rompere un blocco navale illegale imposto da una teocrazia suprematista che ha il coraggio di definirsi “unica democrazia in Medio Oriente”.

Questo è terrorismo.
Come società civile non possiamo e non vogliamo accettare la normalizzazione di tutto questo.
Per questo motivo, invitiamo la città di Bari, cittadinx, associazioni formali e informali a trovarci domani in presidio. Lo scopo è discutere insieme su come proseguire le mobilitazioni e fare pressione sulle nostre istituzioni.

Il legame con il sionismo deve essere interrotto: per la libertà di tuttx lx prigioniere palestinesi detenutx nelle carceri israeliane ed europee, per la fine dell’occupazione e del genocidio.

Portate le vostre idee e la vostra voglia di cambiare le cose.

Perché la verità è semplice: o ci alziamo in piedi, o ci seppelliranno. O ci uniamo nella lotta, o ci divideranno nella sconfitta. O agiamo ora, o saremo colpevoli per sempre.

Ci vediamo in piazza Gaza a partire dalle 18:30.

U AMAFÀ ARRÈT? - BLOCCHIAMO TUTTO 🗓️ 18 maggio 2026 ore 9:30📍Piazza Prefettura - BariLa crisi globale non è lontana, col...
17/05/2026

U AMAFÀ ARRÈT? - BLOCCHIAMO TUTTO

🗓️ 18 maggio 2026 ore 9:30
📍Piazza Prefettura - Bari

La crisi globale non è lontana, colpisce direttamente nel nostro Paese, influisce sul nostro lavoro e sui servizi.

Il 18 maggio scioperiamo contro la guerra e il riarmo, per salari e pensioni adeguati al costo della vita, per il rifinanziamento dell'università pubblica, contro ogni collaborazione con l’entità sionista, per un'università libera, pubblica, indipendente dagli interessi bellici.

Le guerre e il riarmo sottraggono risorse alla sanità, alla scuola, alla ricerca. Miliardi destinati alle spese militari mentre il sistema pubblico si impoverisce sempre più.
La conoscenza e la ricerca devono essere strumenti di emancipazione, non di guerra.

Scendiamo in piazza e blocchiamo tutto, arrèt.

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