11/08/2026
A partire dal 13 agosto 2026, le donne pugliesi potranno presentare domanda per accedere al contributo regionale destinato al social freezing, la tecnica che consente di crioconservare gli ovociti quando la loro qualità è ottimale, con l’obiettivo di preservare la fertilità e posticipare nel tempo un eventuale progetto di genitorialità.
La misura, promossa dal Dipartimento Welfare della Regione Puglia in collaborazione con le Asl, mette a disposizione complessivamente 600mila euro per le annualità 2026/2027, ripartiti tra le sei province, e prevede un contributo fino a 3.000 euro per le spese documentate sostenute per la procedura.
Potranno accedere al contributo le donne che:
• hanno un’età compresa tra 27 e 37 anni;
• sono residenti in Puglia da almeno 12 mesi;
• hanno un ISEE ordinario non superiore a 30.000 euro;
• si rivolgono a un centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) pubblico o privato accreditato, inserito nel registro nazionale dei centri autorizzati dal Ministero della Salute.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 13 agosto 2026, data di pubblicazione dell’Avviso sul BURP, e fino alle ore 23:59 del sessantesimo giorno successivo.
Le istanze saranno valutate sulla base del valore dell’ISEE, in ordine crescente. In caso di parità, saranno considerati nell’ordine:
•l’età anagrafica;
• la data di presentazione della domanda.
Il contributo potrá essere riconosciuto una sola volta nella vita e coprirà le spese documentate sostenute per la procedura di crioconservazione degli ovociti.
Sono esclusi i farmaci e le spese accessorie, come vitto, alloggio e conservazione degli ovociti oltre i 12 mesi.
La misura favorisce quella fascia di popolazione femminile che non accede alla crioconservazione gratuita, in quanto affetta da patologie oncologiche, e già assicurata dai livelli essenziali di assistenza.
Tutte le informazioni, il bando e il modulo di domanda sono disponibili sul sito istituzionale: https://www.sanita.puglia.it/web/guest