Villa Roth Occupata

Villa Roth Occupata http://villarothoccupata.noblogs.org/ BARI - Via Annibale Maria di Francia 17b, alla fine di via Quarto nei pressi del pub Pellicano Rivendichiamo felicità!

L’occupazione di Villa Roth, una villa ottocentesca sede della segreteria dell’ex liceo Fermi e rimasta abbandonata da 15 anni circa, nasce dalle diverse esigenze dei singoli che hanno deciso di unire gli intenti e di prendersi ciò di cui avevano bisogno. Il 26 Novembre 2011 precari, studenti, senza fissa dimora, migranti, artisti e musicisti, si sono organizzati ed hanno deciso di prendere posses

so di questa struttura in modo da soddisfare con un solo gesto le diverse esigenze di questo nuovo collettivo: il bisogno di una casa propria in cui vivere dignitosamente senza pagare affitti impossibili; la necessità di avere una sede politica per le proprie assemblee, iniziative e la possibilità di organizzarsi per espandere il conflitto, perché la politica delle istituzioni non ci rappresenta; uno spazio sociale in cui produrre spettacoli, concerti, corsi che mettano in campo le nostre competenze, cene e tutto ciò che si è riusciti a realizzare per soddisfare il bisogno di socialità che è proprio di ogni essere umano. Perché un’occupazione è tutto questo: casa, politica, socialità. Villa Roth si basa sulla pratica dell’autogestione e dell’autorganizzazione. Ogni decisione rispetto lo spazio sociale e l’attività politica viene discussa in assemblea di gestione ogni lunedì alle 20 alle quali invitiamo sempre tutte/i a proporre e proporsi per iniziative ed eventi di vario genere purché vadano nella direzione dell’anticapitalismo e rispettino i principi dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessismo. Ogni nostra iniziativa sottende un percorso politico ed ogni percorso politico è atto alla creazione di nuovo conflitto. Non siamo un partito né ci interessano tessere o iscrizioni, la Villa è uno spazio liberato in contrasto con le leggi della metropoli, è uno spazio aperto restituito al territorio e può essere vissuto da tutte/i. Oggi il nostro percorso politico ci impone la rivendicazione di reddito, reddito incondizionato slegato dal lavoro, perché ogni persona deve essere capace di vivere dignitosamente a prescindere dalla propria situazione di sfruttamento sul luogo di lavoro o non lavoro. Per reddito non si intende soltanto quel segmento inteso come “denaro”, ma anche la casa, il diritto allo studio, il diritto alla sanità, alla socialità e tutto ciò che rappresenta le basi per una esistenza felice. Venite a conoscere la villa, a frequentarla, a rivendicare i vostri diritti e bisogni! Uno spazio sociale è di chiunque lo pratichi, fate vostra la Villa attraverso la militanza. Siamo autonomi, nessuno ci rappresenta né mai ci rappresenterà. Che se ne vadano tutti.

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31/07/2023

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1 agosto: inizia l’Ostuni Climate Camp 2023

Tutto pronto per l’Ostuni Climate Camp 2023: vi aspettiamo da martedì 1 agosto alle ore 18 per presentare il ricco programma dei temi affrontati e dibattiti e spettacoli di questa terza edizione del Climate Camp, che si terrà fino al 6 agosto a Santa Lucia, Costa Merlata di Ostuni, organizzato dalla Campagna Nazionale Per il Clima Fuori dal Fossile, una rete che comprende le maggiori associazioni e comitati italiani che si battono per il clima e contro il fossile.

Tema della prima serata sono le grandi opere inutili, costose e dannose, come la TAV Torino - Lione: sono ormai 30 anni che provano a farci digerire questa grande opera inutile: in perdita totale, ma è bastato il piano PNRR per appianare gli aumenti di costi e rifinanziare l’opera, che ormai neanche i francesi vogliono più. E così varie TAV in giro per l’Italia: nuove linee, nuovo cemento, nuovi danni agli ambienti, tunnel, fiumi, biodiversità … per arrivare 15 minuti prima in treno da Bari a Roma.
E il Ponte sullo Stretto: altro progetto dinosauro che ha già ingoiato miliardi di fondi pubblici, e ora col PNRR viene rilanciato per un nuovo o vecchio progetto impossibile: un regalo alle mafie e uno spreco dei nostri soldi, perchè i fondi del PNRR non sono regali della UE, ma per due terzi debiti che dovremo restituire.

Ne parleremo con i rappresentanti presenti o in video conferenza dei No TAV, dei comitati No Ponte, dei No TAP, dei No TRIV, i No gasdotto SNAM, i No Rigass di Piombino, Ravenna, Vado, Sardegna e Sicilia e delle tante associazioni che combattono questi sprechi di denaro pubblico, per creare una rete unica contro le grandi opere inutili

E proprio la rimodulazione del PNRR presentato dall’Italia una settimana fa alla UE dimostra l’inadeguatezza del Piano italiano, spesso bloccato dalla UE: sono stati cambiati 144 obiettivi su 349, per un totale di 16 miliardi di euro, perché “irrealizzabili entro il 2026”.

E indovinate quali sono i progetti stralciati? I Piani urbani integrati, le “Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico” (dopo la catastrofica alluvione in Romagna) passando per 47mila piccole e medie opere dei Comuni per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica (6 miliardi di valore di cui 1 era per le strade, investimento ritenuto inammissibile da Bruxelles) e la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie (300 milioni). Fuori anche l’utilizzo dell’idrogeno nei settori ad altissimi consumi energetici (1 miliardo che doveva andare alla decarbonizzazione della ex Ilva), il potenziamento di servizi e infrastrutture sociali di comunità (725 milioni), la tutela e valorizzazione del verde (110 milioni).
Con un Governo negazionista dei cambiamenti climatici non ci si poteva aspettare altro.

E cosa entra invece? Reti elettriche e del gas, efficientamento energetico, filiere produttive: il Tyrrhenian Link di Terna – un doppio cavo sottomarino lungo 970 km per collegare Sardegna, Sicilia e Campania, il gasdotto Linea Adriatica di Snam, progetto del 2005, tra Sulmona e Minerbio, include 10 investimenti per circa 15 miliardi di euro, tra cui la produzione di biocarburanti attraverso la riconversione di raffinerie di petrolio tradizionali in nuove bio-raffinerie, cara all’Eni, il potenziamento di quattro progetti già previsti dal Pnrr (tra cui Hydrogen valleys, Ricerca e sviluppo idrogeno), e una nuova tornata di ecobonus e superbonus anche se quelli per i privati saranno riservati “alle categorie di persone a basso reddito”,

Insomma, escono progetti di resilienza ai cambiamenti climatici, entrano vecchi progetti gas, energia fossile e bioraffinerie, restano i vecchi grandi progetti indebitati e mai finiti come la TAV Torino Lione o il Ponte sullo Stretto e il gasdotto Linea Adriatica SNAM.

Seguirà una cena popolare e poi un prologo sul Cinema Curdo e la presentazione dei progetti con il Rojava, poi la performance in anteprima di Giancarlo Ceglie in “Leopardi” e il concerto degli MCCS Punklirico da Torino, spettacoli a cura dei Teatri Urbani Organizzati.

Si prosegue il 2 con il dibattito sul rapporto tra acqua, energia, clima, il 3 su gas metano , GNL, Trivelle, idrogeno , PNIEC: i combustibili fossili e le alternative, il 4 su Guerra e Energia: due temi che si incrociano, il 5 l’assemblea nazionale della Campagna Fuori dal Fossile e domenica 6 su ulivi e Xylella: fase attuale e prospettive di lotta. Tutta la cittadinanza è invitata.

Link programma: ostuniclimatecamp.wordpress.com o cercate Ostuni Climate Camp su Google o sui social.

12/07/2023
Eccoci a voi anche quest'anno...dopo un anno di pensieri , lotta e resistenza!Vi aspettiamo!✊🏼
12/07/2023

Eccoci a voi anche quest'anno...dopo un anno di pensieri , lotta e resistenza!
Vi aspettiamo!
✊🏼

18/06/2022

Verso LIDO LA LOTTA
Estate 2022. Tenetevi Liberi e Libere tutti e tutte con i lavoratori dello spettacolo autorganizzati Cobas Puglia ( da ora )

A tutt* coloro che ci chiedono cosa fare e come partecipare, diciamo Tenetevi Liberi!!!
Ecco alcuni appuntamenti dove faremo nomi, cognomi, proposte e visioni di due anni di lotta dei lavoratori dello spettacolo autorganizzati Cobas Puglia.

+ Domenica 15 Maggio 2022 Firenze, Campi Bisenzio
intervento in presenza Assemblea nazionale con lavoratori GKN e tutti i movimenti nazionali.

+ Dom 29 Maggio 2022 Molfetta,
Fà Fiera dell’autoproduzione Spettacoli ed dibattito / T.U.O.

+ Gio 2 Giugno 2022 Miglionico (Matera) II^ edizione di Briganti alla Leggera!

+ Ven 3 Giugno 2022 Taranto, Comitato Città Vecchia.

+ dal 27 al 30 luglio, Lido la lotta è T.U.O.
Festa del teatro e delle musiche indipendenti +
+ dal 30-8 Agosto al Climate Camp Ostuni Brindisi Puglia

Nei commenti tutti i link utili per Liberarvi

Per tutti coloro che volessero partecipare alla costruzione, partecipazione di il lunedì dalle 18 alle 20 ci trovate in via Garruba 176 Bari Puglia ( sede Cobas, Clab, Lavoratori dello spettacolo autorganizzati Puglia) sportello Patronato/ Caf Cobas Bari Puglia aperto per consulenze a tutt* i lavorator* in particolare per i lavorator* dello spettacolo ( ma avvisateci sempre).

e per tutte le realtà che volessero informare proprio pubblico riguardo le verità del sistema dello spettacolo dal vivo,

per tutti coloro che volessero aiutarci all'autofinanziamento diretto e senza intermediari di dei sapete dove trovarci e come contattarci. Nei commenti tutti i link utili per Liberarvi/ [email protected].

Non per noi, ma per tutti

15/04/2022

Villa Roth non si dimentica!

Il 7 aprile scorso abbiamo avuto comunicazione che il processo per Roth Occupata è caduto in prescrizione. Questa occupazione è stata una esperienza singolare nella storia del movimento barese. Nel collettivo interagivano, per la prima volta dopo anni, generazioni diverse di compagnə, immigratə, precariə, studentə e senza casa. Per la prima volta ci si occupava della soddisfazione di molti bisogni reali; per alcunə la Villa era un luogo di confronto politico, per altrə la ricerca di una differente socialità e per oltre venti persone la tangibilità di un tetto sulla testa, il diritto alla casa. La Villa era un laboratorio politico che in più di due anni ha affrontato nella pratica alcune delle vertenze sociali del territorio e del momento storico che attraversavamo con un collettivo che non si è chiuso dentro quattro mura ma che ha immediatamente lavorato sul quartiere, cercando di aprire uno spazio fruibile a tuttə, da bambinə a anzianə. Un collettivo che è riuscito a creare un corto circuito tra i poteri di Comune di e Provincia sulla proprietà dell'immobile dimostrando, come si è visto anche in seguito, la loro totale incapacità a gestire le questioni sociali, dal diritto alla casa, al diritto alla salute, ecc. Basti pensare alla povertà dilagante che si è vista in città prima e dopo la pandemia, e all’atteggiamento repressivo che ha avuto il Sindaco nei confronti della comunità del occupato .
Oggi dopo più di otto anni dallo sgombero ci arriva la notizia della prescrizione del reato, processo chiuso, ad avvalorare quello che urliamo da anni: quello era un processo farsa volto più a criminalizzare un’esperienza militante pericolosa per chi controlla questa città, portato avanti nonostante il teorema della Questura di Bari fosse inconsistente. Anni di intercettazioni violando la privacy di chi quel luogo lo attraversava, articoli di giornale che descrivevano la Villa come un covo dove l’unico scopo era il lucro derivato dalla vendita di qualche birra. Menzogne volte a depauperare ciò che invece è stata un’occupazione politica e culturale organizzata dal basso, con l'unico scopo di legittimare l’azione repressiva che, alla fine, è stata un buco nell’acqua.
La responsabilità di quello sgombero è sulle spalle di quei politicanti senza coscienza che noi sappiamo essere gli unici colpevoli del degrado sociale e culturale della nostra “città-vetrina”, e per loro non ci potrà mai essere nessuna prescrizione!
Villa Roth è stata dunque casa, socialità fuori dagli schemi, politica dal basso in autogestione. Noi siamo certi che è stata proprio l'autodeterminazione ad essere processata per 8 lunghi anni e, come se non bastasse il danno, la beffa: dopo lo sgombero, le stesse istituzioni riutilizzavano Villa Roth come casa per senza fissa dimora. Con un inquietante particolare in più, però: un muro della vergogna che il comune di Bari ha costruito all’interno della villa per separare gli alloggi dei s.f.d italiani da quelli degli stranieri.
Villa Roth Occupata non ha costruito muri al suo interno, ma una comunità.
E, ancora, anche questo si è voluto processare. Questa prescrizione non è altro che la dimostrazione di quanto sia stato assurdo, inutile, dannoso e dispendioso il processo per l'occupazione di Villa Roth per la comunità barese tutta, visto il grande sperpero di denaro pubblico che ha comportato.
Ma questa, per la Questura di Bari, pare sia una consuetudine dura a morire: vedasi i decreti penali (che hanno colpito 30 persone con multe per 147 mila euro in totale!) inflitti per aver impedito alle forze dell'ordine di sgomberare 60 persone dall'ex Socrate occupato, in piena pandemia e in pieno inverno, il 22 dicembre 2020.
60 persone che sarebbero state sgomberate da un posto sul quale peraltro vige un patto per l’autorecupero abitativo sottoscritto dal Comune, mai rispettato. Alcunə di noi, ex abitanti di Villa Roth, quel 22 dicembre erano lì perché siamo sempre convintə che i bisogni non si processano, ed oggi come allora rivendichiamo la dignità di quell’esperimento politico e urliamo a gran voce che, nonostante i processi, noi siamo ancora qui.

🔥 Villa Roth descritta da chi l'ha vissuta:
https://issuu.com/nonsolomarange/docs/dossier_villa_roth_occupata?fbclid=IwAR0D82fG2YpcaZPXCgR1CwRnFogdj3Dr7k65XQXq1D0DKyVCKJntXXmv7dc

➡ se vuoi seguire le nostre iniziative ecco il nostro canale telegram :https://t.me/laformicacombattente

03/09/2021

📢📢CONTROSTART2021
Assemblea per tutt* i/le lavorat* dello Spettacolo del territorio pugliese intermittenti, mono-pluri committenti, a contratto e partite i.v.a. Lunedì 13 settembre 2021 dalle ore 17.00 c/o via Garruba 176 Bari

Per parlare di Reddito di Continuità / Sicurezza / Ridistribuzione /Sciopero‼️

Il sistema dello spettacolo dal vivo in Puglia, P.A. e monopoli culturali hanno dimostrato il loro disinteresse verso i lavoratori dello spettacolo dal vivo.

Ma nelle “galassie” della cultura da due anni i lavoratori dello spettacolo auto-organizzati Bari Cobas continuano a vigilare e monitorare le disattenzioni politiche, sociali e burocratiche dell’impero della P.A.

Lunedì 13 settembre h17 dunque ci riuniamo nella nostra "galassia" in via Garruba 176 a Bari per progettare rivendicazioni ed azioni future e raccontare il “Dossier" narrato a tutte le Istituzioni regionali sulle irregolarità del sistema dello spettacolo dal vivo in Puglia, dopo mesi di lotta a livello nazionale e dopo aver concluso le consultazioni con i lavoratori in giro per tutta la Puglia . Siateci.

In particolare:

-Quando arriveranno i soldi di “Start 2021” promessi da maggio 2021 dalla regione Puglia?
-Quando avremo un “Reddito di Continuità” per i lavoratori dello spettacolo?
-Come progettare lo Sciopero Generale e Sociale Nazionale dell'11 Ottobre 2021?

Per tutti coloro che volessero incontrarci e contattarci scriveteci a:
[email protected].

SOLO IL POPOLO SALVA IL POPOLO!!!

03/08/2021

DALLE LOTTE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DELLO SPETTACOLO
ALLO SCIOPERO GENERALE OTTOBRE 2021.
Sabato 28 Agosto 2021 H 17 Assemblea Regionale
via Garruba 176 Bari, info e adesioni [email protected]

Come lavorat* dello spettacolo autorganizzati Cobas Bari Puglia lanciamo un incontro sabato 28 agosto alle h 17 tra tutti i lavoratori e le lavoratrici, cittadini e cittadine, VERSO LO SCIOPERO NAZIONALE DEL 18 OTTOBRE 2021.

Dopo 2 anni di lotta nelle piazze nazionali e regionali all'interno della rete intersindacale RISP-emergenza continua, essendo parte attiva delle assemblee a livello regionale, nazionale ed europeo che si sono tenute con l'obiettivo di confrontare esperienze e riscrivere una nuova legge in ambito culturale, riteniamo oggi necessario condividere la nostra esperienza e resistenza con altre categorie di lavoratori e lavoratrici.

Ora è il momento di unire le lotte, affinché tutti i lavoratori e le lavoratrici prendano coscienza che l'unica strada da percorrere è l'autorganizzazione, darsi coraggio e alzare la testa contro tutti i poteri.

Il nostro appello è rivolto a tutti e tutte le docenti, rider, lavorat* della logistica, operaie e operai sanitari, medici, a tutti i lavoratori e le lavoratrici a tempo determinato e indeterminato, stagionali e intermittenti mono o pluri-committenti, agricoltori, braccianti, lavorat* dello spettacolo e maestranze, a tutti i lavoratori e le lavoratrici e a tutte le famiglie e i genitori stressati e pressati dagli eventi sociali e sanitari che ci hanno sconvolto le vite.

A tutti coloro che pagano sulle loro spalle questa crisi causata non da noi, ma dallo sciacallaggio di tutti i poteri politici e aziendali che approfittano della crisi per far crescere il loro profitto, per cambiare le regole dei contratti, delle paghe, per cambiare a loro piacimento il mondo del lavoro.

Lavorat* sol* ed impaurit* stanno accettando le più svariate vessazioni e pensano che dalla solitudine della loro tastiera possono fare le rivoluzioni dei leoni; serve invece la nostra partecipazione, e la voglia di ricreare una comunità solidale, unita, e consapevole.
Info e adesioni [email protected]

02/04/2021

Venerdì 2 aprile 2021 lavorator* dello spettacolo auto-organizzati Cobas Bari siamo tornati sotto la Regione insieme a Docenti, Famiglie, Artisti Accademia, maestranze, Dottori, Realtà Antagoniste.
Non siamo stati ancora ricevuti. Quindi continueremo in piazza a raccontare la nostra "Passione culturale" a tutti. Pubblico e artisti sono invitati. Ci vediamo la settimana prossima.

21/02/2020

Ricordiamo a tutt* che questa pagina fa riferimento all'esperienza di occupazione abitativa e politica iniziata a novembre del 2011 e terminata a gennaio del 2014.

Indirizzo

Via Canonico Annibale Maria Di Francia 17b
Bari
70125

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 00:00
Martedì 11:00 - 00:00
Mercoledì 11:00 - 00:00
Giovedì 11:00 - 00:00
Venerdì 11:00 - 00:00
Sabato 11:00 - 00:00
Domenica 11:00 - 00:00

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