26/08/2026
Avete presente quando un odore, un suono particolare, o persino un determinato tono di voce vi proietta istantaneamente in un brutto ricordo del passato, facendovi provare la stessa identica paura di allora?
C'è una spiegazione scientifica ed è legata a come il nostro cervello memorizza gli eventi. I ricordi normali vengono organizzati in modo cronologico e narrativo (sappiamo che appartengono al passato). Al contrario, le memorie traumatiche vengono immagazzinate nel nostro "cervello emotivo" sotto forma di immagini e sensazioni corporee frammentate.
Questi stimoli del presente, chiamati "trigger", riattivano la memoria emotiva senza che ci sia la sensazione di stare ricordando qualcosa: l'esperienza del passato viene vissuta come una "realtà attuale".
Sapere questo ci rassicura su un punto fermo: non state impazzendo. È la vostra memoria procedurale che si attiva. Con i giusti percorsi, queste memorie possono essere rielaborate e collocate finalmente nel passato, dove non possono più fare del male.
Il servizio gratuito di informazione e assistenza alle vittime S.A.Vi. esiste per fare questo percorso insieme.
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800 034 532.
Regione Puglia Ministero della Giustizia