Crisi Cooperativa Sociale

Crisi Cooperativa Sociale CRISI è cooperativa sociale, che dal 1990 si occupa di Mediazione ed è Centro di formazione alla m

CRISI è cooperativa sociale che dal 1990 si occupa di Mediazione ed è Centro di formazione alla mediazione penale e Giustizia Riparativa ed alla mediazione familiare. Dal 2017 gestisce il primo Servizio di Assistenza alle vittime di reato del Sud Italia: Rete Dafne Puglia. La sua attività sociale viene svolta attraverso la promozione e l’attivazione di progetti rivolti alla tutela dei diritti, all

a cultura della responsabilità e della riparazione ed alla lotta contro ogni tipo di discriminazione. Il CRISI si propone sul territorio anche come centro polifunzionale offrendo forme di intervento per rispondere ai diversi bisogni della famiglia, unita e in fase di separazione:
- sostegno psicologico e trattamenti psicoterapeutici ad adulti e minori;
- assistenza e consulenza legale
- sostegno alla genitorialità. Si occupa di mediazione penale, familiare, scolastica, sociale ed interculturale. CRISI organizza corsi di formazione alla mediazione e cicli di seminari informativo-formativi e convegni sulle varie tipologie del conflitto e le diverse strategie mediative. In questo modo, si propone di sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sul vero significato e sulla natura del procedimento di mediazione, inteso non soltanto nella sua accezione di strumento risolutivo delle controversie, ma come percorso strutturato e orientato alla gestione del conflitto e alla costruzione o ricostruzione dei legami. All’ente, inoltre, fa capo la rivista scientifica “Mediares”, nata nel 2000 con lo scopo di creare un’occasione costante di scambio di riflessioni, studio e confronto tra mediatori, operatori del diritto e studiosi della mediazione per una crescita culturale generale, che parta da un’informazione corretta sulle tematiche legate alla mediazione stessa. Attraverso la rivista Mediares, il CRISI realizza studi e ricerche e collaborazioni con numerose Università. Come Organismo di Mediazione è abilitato a svolgere l'attività di Mediazione Civile e Commerciale, ai sensi del D. Lgs 4 marzo 2010, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni. CRISI è accreditato, inoltre, quale Ente di formazione dal Ministero della Giustizia e iscritto nell'elenco degli Enti abilitati a tenere corsi di formazione per mediatori civili e commerciali.

Avete presente quando un odore, un suono particolare, o persino un determinato tono di voce vi proietta istantaneamente ...
26/08/2026

Avete presente quando un odore, un suono particolare, o persino un determinato tono di voce vi proietta istantaneamente in un brutto ricordo del passato, facendovi provare la stessa identica paura di allora?

C'è una spiegazione scientifica ed è legata a come il nostro cervello memorizza gli eventi. I ricordi normali vengono organizzati in modo cronologico e narrativo (sappiamo che appartengono al passato). Al contrario, le memorie traumatiche vengono immagazzinate nel nostro "cervello emotivo" sotto forma di immagini e sensazioni corporee frammentate.

Questi stimoli del presente, chiamati "trigger", riattivano la memoria emotiva senza che ci sia la sensazione di stare ricordando qualcosa: l'esperienza del passato viene vissuta come una "realtà attuale".

Sapere questo ci rassicura su un punto fermo: non state impazzendo. È la vostra memoria procedurale che si attiva. Con i giusti percorsi, queste memorie possono essere rielaborate e collocate finalmente nel passato, dove non possono più fare del male.

Il servizio gratuito di informazione e assistenza alle vittime S.A.Vi. esiste per fare questo percorso insieme.

🟢Chiama il Numero Verde gratuito
800 034 532.

Regione Puglia Ministero della Giustizia

21/08/2026
19/08/2026

Il servizio S.A.Vi. è strutturato per offrire risposte certe e percorsi di assistenza definiti, garantendo la massima riservatezza. Numero Verde gratuito 800 034 532.

Regione Puglia

"Non ricordo bene l'ordine dei fatti", "Ho dei vuoti nel racconto". Chi ha subìto un forte stress o un reato si trova sp...
11/08/2026

"Non ricordo bene l'ordine dei fatti", "Ho dei vuoti nel racconto". Chi ha subìto un forte stress o un reato si trova spesso a fare i conti con una narrazione frammentata, e questo può generare un profondo senso di colpa o il timore di non essere creduti durante una testimonianza.

Le neuroscienze ci spiegano che non c'è nulla di intenzionale. Sotto forte stress, il nostro corpo produce una grande quantità di un ormone chiamato cortisolo. Se lo stress è estremo o ripetuto, questo ormone influisce temporaneamente sull'ippocampo, l'area del cervello responsabile della nostra memoria cronologica e verbale.

Il risultato? I ricordi possono diventare confusi, oppure si può verificare una vera e propria amnesia parziale.

L'incoerenza o la mancanza di dettagli nel racconto non significano affatto falsità: sono il segno biologico di quanto quell'esperienza sia stata soverchiante. Per questo motivo, i colloqui con le vittime richiedono competenze specifiche, delicatezza e il supporto di tecnici esperti.

Regione Puglia Ministero della Giustizia

Il progetto S.A.Vi. (Servizio di Assistenza alle Vittime di reato) opera sul territorio pugliese attraverso lo sportello...
07/08/2026

Il progetto S.A.Vi. (Servizio di Assistenza alle Vittime di reato) opera sul territorio pugliese attraverso lo sportello virtuale gratuito accessibile telefonicamente e sportelli informativi e di supporto fisici.
Questi presidi sono strutturati per rispondere alle necessità specifiche che emergono dopo un reato, offrendo un punto di riferimento concreto per chi necessita di assistenza diretta e specialistica.
Grazie al primo contatto con lo sportello virtuale, attraverso il NUMERO VERDE gratuito 800 034 532, che garantisce ascolto e supporto immediati, gli operatori del servizio potranno orientare la persona verso lo sportello fisico più vicino per ricevere:
✅ Informazioni sui diritti
✅ Sostegno psicologico
✅ Accompagnamento ai servizi specialistici pubblici e del privato sociale
L'équipe multidisciplinare, formata da professionisti con competenze diverse,offrirà accoglienza e consulenza gratuita sulla base delle necessità personali ed informazioni precise sui percorsi di tutela disponibili.
Un servizio di prossimità per garantire che ogni cittadino possa accedere alle risorse di assistenza previste dalla legge.

07/08/2026

Quando è stata l’ultima volta
che hai ascoltato davvero ciò che provi ❓

Rabbia, frustrazione, gelosia,
paura di perdere il controllo.

Le emozioni fanno parte
dell’esperienza umana.

Ma quando prendono il sopravvento e
si trasformano in comportamenti che
feriscono chi ci sta accanto,
fermarsi diventa una responsabilità.

Ascoltare il proprio mondo interiore
non significa trovare scuse.

Significa riconoscere ciò
che sta accadendo dentro di sé,
comprendere i propri comportamenti e
scegliere consapevolmente di non agire violenza.

Nei CUAV, gli uomini che hanno agito o
temono di agire comportamenti violenti
possono trovare uno spazio di ascolto e confronto,
all’interno della rete antiviolenza.

Un percorso che aiuta a:

• riconoscere la violenza e le sue conseguenze
• comprendere le emozioni che precedono determinati comportamenti
• assumersi la responsabilità delle proprie azioni
• costruire modalità relazionali basate sul rispetto reciproco

Chiedere aiuto non cancella ciò che è accaduto.

Può però essere il primo passo per
interrompere comportamenti che
fanno male a sé stessi e agli altri.

Perché il cambiamento inizia dalla capacità di
ascoltarsi con sincerità e responsabilità.

👉 Se senti rabbia, se agisci in modo che non ti piace,
se vuoi cambiare, parlane. Il primo passo può fare la differenza.

📍 Se ti riconosci in questi comportamenti,
o conosci qualcunə che si comporta così, contatta i CUAV:
troverai ascolto, orientamento
e informazioni sui percorsi disponibili.

📌 Link in bio su IG | tasto Scopri su FB
🔗 https://drive.google.com/file/d/1uBJQqygMa3JE-XlxZZb9nMv_77LfkPBZ/view?usp=sharing

⚠️📞 Se tu o qualcunə che conosci ha bisogno di aiuto o supporto immediato, chiama il 1522 (gratuito, attivo 24/7) o rivolgiti al centro antiviolenza più vicino.

Quando accogliamo una persona che ha vissuto una situazione traumatica, ogni piccolo dettaglio conta. Il mero parlare de...
30/07/2026

Quando accogliamo una persona che ha vissuto una situazione traumatica, ogni piccolo dettaglio conta. Il mero parlare dell'esperienza vissuta può, a volte, riattivare quelle sensazioni di pericolo e disagio nel corpo.

Per questo, un approccio professionale e competente mette al centro la creazione di un clima di assoluta calma e sicurezza percepita, fondato su regole precise:

🔹 Rispetto dei confini: dare alla persona la libertà di scegliere dove sedersi e verificare che la distanza fisica la faccia sentire a proprio agio.
🔹 Ascolto del corpo (Tracking): prestare attenzione ai cambiamenti lievi (il respiro, la postura, la tensione muscolare) per non sovraccaricare l'utente.
🔹 Atteggiamento paritetico e cooperativo: niente dinamiche di potere o giudizi, ma una collaborazione aperta in cui la persona si sente ascoltata e compresa.

Costruire uno spazio sicuro non è solo un atto di gentilezza, ma uno strumento tecnico essenziale per evitare la seconda vittimizzazione e favorire il benessere.

Il servizio gratuito di informazione e assistenza alle vittime S.A.Vi. esiste per accogliere.
🟢 Chiama il Numero Verde gratuito 800 034 532.

Regione Puglia Ministero della Giustizia

27/07/2026

PENSI CHE QUELLO CHE HAI
SEMPRE FATTO SIA
L’UNICO MODO POSSIBILE❓

Quando una discussione diventa controllo,
urla, minacce, svalutazione o aggressività,
può sembrare di non conoscere altre strade.

Ma ciò che hai imparato
non deve determinare ciò che farai ancora.

Riconoscere i propri comportamenti violenti
non significa trovare una giustificazione.

Significa assumersi la responsabilità
delle proprie azioni
e scegliere di imparare modi diversi
per affrontare i conflitti relazionali 🧠

Nella Rete dei CUAV Puglia –
Progetto “Comunicare Insieme”,
gli uomini che hanno agito
o temono di agire violenza
possono intraprendere percorsi
individuali e/o di gruppo,
guidati da équipe multidisciplinari

Il percorso aiuta a:

– riconoscere ciò che ferisce
– comprendere le conseguenze delle proprie azioni
– gestire rabbia, gelosia e frustrazione
– costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla libertà

Il cambiamento non è immediato.

Richiede tempo, continuità
e la disponibilità a mettersi in discussione.

Favorire il cambiamento di chi ha agito
o si sente a rischio di agire violenza
è prevenzione
e significa aumentare la sicurezza
di donne e bambinə.

👉 Scegli di conoscere un modo diverso.
Fermati, informati e fai il primo passo.

📍 Se ti riconosci in questi comportamenti,
o conosci qualcunə che si comporta così, contatta i CUAV:
troverai ascolto, orientamento
e informazioni sui percorsi disponibili.

📌 Link in bio su IG | tasto Scopri su FB
🔗 https://drive.google.com/file/d/1uBJQqygMa3JE-XlxZZb9nMv_77LfkPBZ/view?usp=sharing

⚠️📞 Se tu o qualcunə che conosci
ha bisogno di aiuto o supporto immediato,
chiama il 1522 (gratuito, attivo 24/7)
o rivolgiti al centro antiviolenza più vicino.

Indirizzo

Via Amendola 120
Bari
70126

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