29/07/2020
Consiglio regionale Puglia del 28 luglio 2020
Non è nata e non è desiderata.
Hanno provato a discutere per ore, fino a notte fonda, su una questione che non aveva motivo di essere discussa.
La legge sulla parità di genere che ammette la possibilità di comporre una lista con il 60% e il 40% di uno dei due sessi e , al contempo, permette di votare sia un uomo che una donna nella stessa elezione, andava approvata appena insediato il governo Emiliano nel 2015. (La stessa modalità di voto già sperimentata da noi per le elezioni amministrative)
Stiamo parlando della legge n. 215 del 2012, già messa in atto non Campania nel 2010.
Sì, Campania.
🆓Riferimento della legge https://dait.interno.gov.it/pareri/14206
🙌Obiettivo e finalità della legge?
Risollevare il tessuto culturale del Paese, si abbiamo bisogno di una legge per accompagnare le nostre amministrazioni (tutte) al rispetto del genere inteso come sesso (uomo e donna), l'intenzione è quella di " abituare " l’elettore a votare sia per uomini sia per donne, concorrendo così a realizzare quel clima culturale favorevole all’idea che il rinnovamento di cui hanno bisogno le Istituzioni passa anzitutto per una più equa rappresentanza dei generi.
È un processo necessario affinché la norma diventi normalità.
1825 giorni di governo Emiliano per arrivare alla sceneggiata indecorosa tenutasi ieri.
La giunta presenta la una proposta di legge complessiva di una serie di modifiche alla legge elettorale e la minoranza, il centrodestra, risponde presentando 1995 emendamenti per affossarla. Di questi, probabilmente, avevano a cuore due emendamenti che potevano serenamente far nascere un dibattito interessante. E invece no, hanno scelto la via dell'umiliazione. ⛔
Si perché è questo ciò che sento.
Non si voi.
Volete sapere da donna cosa ne penso della legge sulla parità di genere?
🥺Che è umiliante nel 2020 dover ricorrere a questo strumento per far notare al mondo che esistono le donne e che, essendo oggettivamente fuori da alcuni sistemi di potere, non avranno mai le condizioni utili per essere a capo di una qualsiasi istituzione, o comunque di farne parte.
Solitamente ti chiamano solo per coprire un buco o per rendere più bella la vetrina.
♀️Un reale investimento di merito è difficile che ci sia.
Io sono figlia di questo sistema e ringrazio ogni giorno chi mi aiutato ad essere eletta ma e lo faccio ogni giorno dimostrando a tutti che, anche senza doppia preferenza, senza una posizione lavorativa interessante e prestigiosa, e senza rapporti di qualsiasi tipo con chicchessia, avrei potuto meritare il ruolo onorandolo.
🤐"Si vabbè tu sei pu***na vecchia, fai politica da anni".
E pensate che sia facile frequentare un partito per dieci anni in cui le donne sono poche e la pressione psicologica è insostenibile?
Per restare parte attiva in un qualsiasi consesso decisionale devi avere una pelle dura più della testa.
Devi subire battute, occhiate, offese e intimidazioni di ogni tipo.
Ogni giorno lo schema è: difendi - attacca - respira.
E quando una cosa la si fa per passione e dedizione credetemi, ogni battuta fa male.
Io non sono una donna uomo come spesso mi definiscono e come me nessuna lo è.
Sono Antonella e ho una testa e un bel caratterino, se fossi stato maschio avrei avuto il rispetto di tutti a prescindere, siccome sono femmina, il primo tentativo è quello di tagliare le gambe o di escludere o limitare la partecipazione.
Cosa dobbiamo fare per farvi capire che siamo importanti almeno tanto quanto i maschi?
Farvi vedere cosa succede quando smettono di nascere le femmine?
Vi dobbiamo portare all'estinzione?
Per natura i due sessi si compensano e hanno senso di esistere reciprocamente.
Soli, abbiamo un solo ciclo di vita.
E mi pare che la politica abbia mantenuto in vita davvero tanta gente, e non parlo solo a chi esercita la professione di Politico.
Mi riferisco a tutte le posizioni lavorative.
Detto questo, perdonate la digressione personale ma era necessaria per farvi comprendere il nostro punto di vista, io ritengo sia un atto dovuto quello di adeguarci alla quasi totalità delle regioni del nostro Paese.
Non può esserci una sola Regione che non sia omologata al resto del Paese. Verrebbe meno il principio di eguaglianza e pari dignità previsto dall' articolo 3 della nostra Costituzione.
Non è un capriccio, è normalità.
Magari non eleggeremo più di una donna? Può darsi.
Favoriremo l'elezione degli uomini? Può essere.
Ma una legge deve condurre ad un miglioramento nel tempo non nel preciso momento in cui viene approvata.
Scusate la lunghezza del Post ma avevo bisogno di dare colore ai miei pensieri.
Antonella Vaccaro
Militante attivista del Partito Democratico
Consigliere comunale, eletta con la parità di genere, capogruppo PD del comune di Bitonto