07/06/2026
SCENDIAMO IN PIAZZA!
Scendiamo nelle piazze, perché le petizioni social NON bastano. I governi le favoriscono: non ne hanno paura.
Manifestiamo con i nostri CORPI e le nostre VOCI.
Facciamolo per chi voce non ha più e per chi vede i propri corpi quotidianamente subire uccisioni, violenze, torture e stupri, come nella Palestina e nel Libano invasi dall’entità sionista.
Facciamolo anche per Domenico, Dina, Alicia Armesto Nuñez, Laura Kwoczała, Jenelle Jones, Maria Paula Giménez, Lucas Ezequiel Aguilera, Matias Alvarez Rodriguez, Ana Margarida França Santana Baptista e Ashraf Khoja che, con i loro corpi, hanno tentato di portare aiuti umanitari e presidi sanitari alla popolazione palestinese colpita dal genocidio e dal blocco israeliano e che ora sono illegalmente detenut3 nella Libia dell’Est (e da 5 giorni in sciopero della fame e della sete).
Sono lì perché lo Stato italiano non ha fatto e non fa nulla, nonostante la Convenzione di Ginevra obblighi l’Italia, non solo a rispettarla, ma anche ad agire per impedire violazioni altrui: il che significa – secondo la giurisprudenza della Corte Internazionale di Giustizia e prassi ONU – che gli Stati terzi hanno l’obbligo di 1) non riconoscere né sostenere la situazione illegale (il blocco); 2) non fornirvi assistenza logistica, militare ed economica; 3) attivarsi senza indugi per garantire accesso umanitario.
Per la liberazione immediata di tutt3 l3 attivist3 detenut3 e delle migliaia di prigionier3 palestines3, per la Palestina libera e per la libertà di tutti gli altri popoli oppressi, e contro i governi complici di genocidio e apartheid, ci incontriamo con i nostri corpi e le nostre voci lunedì 8 e martedì 9 giugno (giorno dell’udienza fissata in Libia), dalle ore 18, a Bari, in via Argiro angolo via Calefati, nei pressi del Consolato israeliano.