Giovani Democratici Bari Città

Giovani Democratici Bari Città ♦️️ Sezione cittadina dei Giovani Democratici di Bari

🚢UN ANNIVERSARIO DA NON DIMENTICARE35 anni fa Bari fu protagonista di una delle pagine più significative della storia co...
08/08/2026

🚢UN ANNIVERSARIO DA NON DIMENTICARE

35 anni fa Bari fu protagonista di una delle pagine più significative della storia contemporanea italiana. Il porto della città accolse oltre 20.000 cittadini albanesi arrivati a bordo della Nave Vlora, in fuga da un paese appena uscito dal regime comunista e alla ricerca di un futuro migliore.

In quei giorni difficili non mancarono tensioni e scontri politici, come quelli tra il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e il sindaco di Bari Enrico Dalfino. Eppure, al di là delle polemiche, Bari mostrò il suo volto migliore: quello di una comunità capace di accogliere, aiutare e tendere una mano a chi era in difficoltà.

Una solidarietà che affonda le sue radici nella storia della città e nell'esempio di San Nicola, patrono dei forestieri e simbolo di accoglienza.
Ricordare oggi la Nave Vlora significa ricordare che dietro ogni migrazione ci sono persone, famiglie, speranze e sogni.
Per questo colpisce vedere quanto sta accadendo in questi giorni a Ceuta, dove il fenomeno migratorio viene troppo spesso trasformato in uno strumento di propaganda e paura.

L'accoglienza non dovrebbe essere una colpa né un terreno di scontro politico. Dovrebbe essere un dovere morale e umano verso chi cerca semplicemente una possibilità di costruire una vita migliore per sé e per i propri figli.

La storia della Vlora ci insegna che la solidarietà non è debolezza: è ciò che rende una comunità più forte.

🚨 CEUTA E SCHENGEN: LA POLITICA DELLA PAURA NON È LA RISPOSTADi fronte alle complessità del presente e ai recenti fatti ...
03/08/2026

🚨 CEUTA E SCHENGEN: LA POLITICA DELLA PAURA NON È LA RISPOSTA

Di fronte alle complessità del presente e ai recenti fatti di Ceuta, la risposta del Governo è stata la solita, prevedibile ricetta della Destra: generare panico, fare propaganda e sospendere gli accordi di Schengen.

Invece di affrontare la gestione dei flussi con visione, responsabilità e diplomazia, si sceglie ancora una volta la strada più facile: creare il nemico e alzare i muri.

❓️Perché sospendere Schengen è un errore grave:

🇪🇺Distrugge l'Europa della libera circolazione: Schengen è una delle conquiste più grandi della nostra Unione, il simbolo di una generazione che cresce senza confini. Sospenderlo significa tornare indietro nel tempo

❗Non risolve l'emergenza, la nasconde: Chiudere le frontiere interne non fermerà le crisi geopolitiche né i flussi; serve solo a scaricare la tensione sui cittadini e sui Paesi di confine.

🙌Alimenta il panico: Trasformare ogni evento in un’allarme emergenziale serve solo a giustificare politiche autoritarie e a distogliere l'attenzione dai veri problemi sociali ed economici del Paese.

L'Europa non si difende smontando i suoi diritti, ma rafforzando la solidarietà e la cooperazione internazionale.

Come Giovani Democratici, rifiutiamo l'idea di un'Europa-fortezza arroccata nella paura. Vogliamo un'Unione Europea che gestisca le migrazioni con umanità, fermezza istituzionale e corridoi legali, senza sacrificare la libertà dei suoi cittadini sull'altare della propaganda elettorale.

Meno muri, più Europa dei diritti.✊🏻

Con il Congresso di questi giorni si apre una fase importante per i Giovani Democratici della Puglia. Buon lavoro a Isan...
01/08/2026

Con il Congresso di questi giorni si apre una fase importante per i Giovani Democratici della Puglia.

Buon lavoro a Isanna Maldarizzi, eletta nuova segretaria regionale! Servono il coraggio e la visione dei giovani per costruire una politica all'altezza del nostro tempo.

Ragazze e ragazzi che non si tirano indietro e scelgono di prendersi cura della propria terra.Conosco il valore e la determinazione di Isanna.

La Puglia ha bisogno dell'impegno di questa nuova generazione: avanti insieme, giorno per giorno! 🚀

L’amore è amore.Giudicare una persona, condannarla, privarla dell’amore e della vita: questo sì che è sbagliato.In quest...
27/06/2026

L’amore è amore.

Giudicare una persona, condannarla, privarla dell’amore e della vita: questo sì che è sbagliato.

In questi giorni vogliamo ricordare Mirko Moriconi, 24 anni, e sua madre Kety Andreoni, 52.

La loro storia è nota. Non vogliamo ricordare questi due nomi solo per il feroce destino che li ha attesi, ma perché nessuno dimentichi che l’amore non può essere una colpa, né un crimine, né un motivo di vergogna.

Mirko aveva diritto a essere amato per ciò che era.
Kety aveva diritto a vivere.
Entrambi avevano diritto a una casa che fosse protezione, non paura.

Lo Stato deve essere garante di questi diritti. Deve esserlo nelle leggi, nella scuola, nei servizi, nella cultura pubblica. Deve esserlo anche nel linguaggio politico, perché le parole che si usano contro le persone LGBTQIA+ non restano mai innocue: alimentano esclusione, legittimano pregiudizi, costruiscono solitudini.

La parola “amore” non può essere pronunciata solo quando serve a difendere un’idea tradizionale di famiglia. L’amore è cura, rispetto, libertà, riconoscimento dell’altro.

Ricordare Mirko e Kety significa scegliere da che parte stare: dalla parte di chi vuole una società in cui nessuno debba chiedere scusa per esistere, amare, vivere.

Per Mirko.
Per Kety.
Per tutte le vite che meritano amore, non giudizio.✊🏻

11/06/2026
È vergognoso sostenere che la nostra città non debba essere una città per studenti, ma solo un luogo di case destinate a...
08/06/2026

È vergognoso sostenere che la nostra città non debba essere una città per studenti, ma solo un luogo di case destinate ai turisti, relegando cittadini e residenti in periferia.

L’intervista all’imprenditore barese Grillo riapre il dibattito sul fenomeno degli affitti brevi, sempre più diffusi nelle vie del centro cittadino.

Negli ultimi anni Bari è cresciuta anche grazie ai tanti studenti fuori sede ed Erasmus che scelgono le università della città per il proprio percorso di studi. Allo stesso tempo, però, il costo degli affitti è aumentato in modo significativo: il prezzo medio di una stanza singola per studenti è cresciuto di circa il 60%.

Gli affitti brevi, spesso presentati come un’opportunità di sviluppo, stanno contribuendo a svuotare le zone centrali e storiche della città, rendendo sempre più difficile per studenti, giovani lavoratori e giovani coppie trovare una casa a costi sostenibili.

Bari deve essere una città capace di rispondere alle esigenze di tutti: del turismo, certamente, ma anche dei suoi cittadini. Non possiamo permettere che il centro si trasformi in una vetrina per visitatori, costringendo residenti e studenti ad allontanarsi sempre di più dai luoghi in cui vivono, studiano e costruiscono il proprio futuro

Il 2 giugno non è soltanto una ricorrenza nazionale, ma una delle date più importanti della storia democratica del nostr...
02/06/2026

Il 2 giugno non è soltanto una ricorrenza nazionale, ma una delle date più importanti della storia democratica del nostro Paese. Quest'anno celebriamo gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e dall'estensione del diritto di voto a tutti i cittadini, comprese le donne, protagoniste per la prima volta di una consultazione politica nazionale.

A ottant'anni da quel voto, la Festa della Repubblica ci invita a riflettere sul valore della partecipazione, sul ruolo delle istituzioni e sulla responsabilità di ciascun cittadino nella vita pubblica. La democrazia non è un risultato acquisito una volta per tutte: richiede impegno, confronto e la capacità di costruire risposte ai bisogni della comunità.

Ricordare il 2 giugno significa guardare al futuro con la consapevolezza che i principi di libertà, uguaglianza e giustizia sociale restano il punto di riferimento per affrontare le sfide del nostro tempo.

A ottant'anni da quella scelta, il modo migliore per onorarla è continuare a credere nella forza della democrazia e della partecipazione della vita politica del paese

⚖️ Dopo mesi in cui il dibattito sulla giustizia si è concentrato sull’assetto della magistratura, vogliamo riportare al...
08/05/2026

⚖️ Dopo mesi in cui il dibattito sulla giustizia si è concentrato sull’assetto della magistratura, vogliamo riportare al centro dell’attenzione il fine ultimo del sistema giustizia: intervenire sulla devianza prevenendola, contrastandola dopo il suo insorgere e assicurando il reinserimento sociale di chi ha commesso reati.

⛓️‍💥 In questo quadro si inserisce in maniera preponderante il tema delle carceri, sovraffollate, degradate, insufficienti e troppo spesso luoghi di marginalizzazione piuttosto che di riabilitazione degli individui.

💡 Come Giovani Democratici, vogliamo offrire una prospettiva sui temi della giustizia che superi il pan-penalismo manettaro del governo Meloni rimettendo al centro l’individuo nella propria dignità umana e l’esigenza di coesione della società civile.

📢 Per dibattere sul tema e definire le linee programmatiche, ci vediamo martedì 12 alle 20:00 presso Taverna del Maltese (Bari, Via Nicolai, 67)!

🗣️ Saranno con noi per discuterne: Giulia D’Ambrosio, responsabile carceri, prevenzione e riabilitazione nazionale GD; P**y Tiani, responsabile organizzazione nazionale GD; Daniele De Palma, segretario GD Bari; Gaetano Sassanelli, criminologo; con i saluti finali di Isanna Maldarizzi facente parte della segreteria nazionale con delega alla scuola.
A seguito dei loro interventi si aprirà il dibattito pubblico.

⚖️ Dopo mesi in cui il dibattito sulla giustizia si è concentrato sull’assetto della magistratura, vogliamo riportare al...
08/05/2026

⚖️ Dopo mesi in cui il dibattito sulla giustizia si è concentrato sull’assetto della magistratura, vogliamo riportare al centro dell’attenzione il fine ultimo del sistema giustizia: intervenire sulla devianza prevenendola, contrastandola dopo il suo insorgere e assicurando il reinserimento sociale di chi ha commesso reati.

⛓️‍💥 In questo quadro si inserisce in maniera preponderante il tema delle carceri, sovraffollate, degradate, insufficienti e troppo spesso luoghi di marginalizzazione piuttosto che di riabilitazione degli individui.

💡 Come Giovani Democratici, vogliamo offrire una prospettiva sui temi della giustizia che superi il pan-penalismo manettaro del governo Meloni rimettendo al centro l’individuo nella propria dignità umana e l’esigenza di coesione della società civile.

📢 Per dibattere sul tema e definire le linee programmatiche, ci vediamo martedì 12 alle 20:00 presso Taverna del Maltese (Bari, Via Nicolai, 67)!

🗣️ Saranno con noi per discuterne: Giulia D’Ambrosio, responsabile carceri, prevenzione e riabilitazione nazionale GD; P**y Tiani, responsabile organizzazione nazionale GD; Daniele De Palma, segretario GD Bari; Gaetano Sassanelli, assistente sociale e operatore del settore; con i saluti finali di Isanna Maldarizzi facente parte della segreteria nazionale con delega alla scuola.
A seguito dei loro interventi si aprirà il dibattito pubblico.

Buon 1° maggio… ma per chi?Per chi ha un contratto stabile, ferie pagate e diritti garantiti?O per chi lavora a chiamata...
01/05/2026

Buon 1° maggio… ma per chi?

Per chi ha un contratto stabile, ferie pagate e diritti garantiti?
O per chi lavora a chiamata, a partita IVA “finta”, o viene pagato in ritardo?

Per chi può permettersi di scioperare?
O per chi, se manca un giorno, perde tutto?

Oggi celebriamo il lavoro.
Ma la verità è che il lavoro, per molti giovani, non è libertà: è precarietà, è incertezza, è rinuncia.

Il 1° maggio non dovrebbe essere solo una ricorrenza.
Dovrebbe essere una domanda scomoda:
che valore ha il lavoro, se non garantisce dignità?

Se sei under 30 oggi:

- lavori, ma non costruisci futuro
- studi, ma non hai sbocchi certi
- ti impegni, ma resti fermo

Allora sì, “buon 1° maggio”…
ma solo quando sarà davvero per tutti.

Indirizzo

Via Re David 17
Bari

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