08/06/2026
È vergognoso sostenere che la nostra città non debba essere una città per studenti, ma solo un luogo di case destinate ai turisti, relegando cittadini e residenti in periferia.
L’intervista all’imprenditore barese Grillo riapre il dibattito sul fenomeno degli affitti brevi, sempre più diffusi nelle vie del centro cittadino.
Negli ultimi anni Bari è cresciuta anche grazie ai tanti studenti fuori sede ed Erasmus che scelgono le università della città per il proprio percorso di studi. Allo stesso tempo, però, il costo degli affitti è aumentato in modo significativo: il prezzo medio di una stanza singola per studenti è cresciuto di circa il 60%.
Gli affitti brevi, spesso presentati come un’opportunità di sviluppo, stanno contribuendo a svuotare le zone centrali e storiche della città, rendendo sempre più difficile per studenti, giovani lavoratori e giovani coppie trovare una casa a costi sostenibili.
Bari deve essere una città capace di rispondere alle esigenze di tutti: del turismo, certamente, ma anche dei suoi cittadini. Non possiamo permettere che il centro si trasformi in una vetrina per visitatori, costringendo residenti e studenti ad allontanarsi sempre di più dai luoghi in cui vivono, studiano e costruiscono il proprio futuro