08/08/2026
🚢UN ANNIVERSARIO DA NON DIMENTICARE
35 anni fa Bari fu protagonista di una delle pagine più significative della storia contemporanea italiana. Il porto della città accolse oltre 20.000 cittadini albanesi arrivati a bordo della Nave Vlora, in fuga da un paese appena uscito dal regime comunista e alla ricerca di un futuro migliore.
In quei giorni difficili non mancarono tensioni e scontri politici, come quelli tra il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e il sindaco di Bari Enrico Dalfino. Eppure, al di là delle polemiche, Bari mostrò il suo volto migliore: quello di una comunità capace di accogliere, aiutare e tendere una mano a chi era in difficoltà.
Una solidarietà che affonda le sue radici nella storia della città e nell'esempio di San Nicola, patrono dei forestieri e simbolo di accoglienza.
Ricordare oggi la Nave Vlora significa ricordare che dietro ogni migrazione ci sono persone, famiglie, speranze e sogni.
Per questo colpisce vedere quanto sta accadendo in questi giorni a Ceuta, dove il fenomeno migratorio viene troppo spesso trasformato in uno strumento di propaganda e paura.
L'accoglienza non dovrebbe essere una colpa né un terreno di scontro politico. Dovrebbe essere un dovere morale e umano verso chi cerca semplicemente una possibilità di costruire una vita migliore per sé e per i propri figli.
La storia della Vlora ci insegna che la solidarietà non è debolezza: è ciò che rende una comunità più forte.