26/08/2026
VIAGGIO NELLA SICILIA DA LEGGERE.
Rubrica di recensioni e segnalazioni librarie.
Torniamo ad occuparci della famiglia Florio con questo bel volume edito da Bonfirraro (Barrafranca, 2024):" Gli anni d'oro della dinastia Florio", di Serena Lo Pilato e Silvia Maira. Il libro ripercorre la parabola di una delle famiglie più celebri della storia siciliana, dalle origini della fortuna economica fino alla dissoluzione dell'impero.
Il pregio del volume è quello di non fermarsi all'immagine ormai mitizzata dei Florio, ma di ricostruire, passo dopo passo, le fondamenta di quella grandezza: gli inizi con la famosa bottega di spezie in via dei Materassai a Palermo, il commercio, il vino, il mare, le tonnare, la flotta, le attività industriali, la produzione di ceramiche e tanto altro ancora, e soprattutto quella straordinaria capacità di guardare oltre i confini dell'isola.
Dalle pagine dedicate a Vincenzo Florio e al figlio Ignazio senior (per distinguerlo da Ignazio junior), emerge il ritratto di una famiglia che seppe interpretare una Sicilia in trasformazione e inserirla nei grandi circuiti economici e culturali del proprio tempo. Attraverso le vicende dei protagonisti, emerge anche il volto umano di una dinastia segnata da passioni, dolori, perdite e forti contraddizioni.
Ignazio Florio junior e la moglie Franca, soprannominata "la regina di Palermo ", rappresentano il volto più conosciuto di quella stagione. Attorno a loro si muove una Palermo cosmopolita, elegante e raffinata, nella quale arte, aristocrazia, industria e mondanità sembrano fondersi in un irripetibile momento storico.
E poi arriva il declino. Il capitolo dedicato al crollo di questo enorme e variegato impero economico costituisce quasi il rovescio della medaglia rispetto alla magnificenza raccontata nelle pagine precedenti. "La frenesia del costruire presto un cantiere navale a Palermo - scrive Salvatore Requirez nella prefazione - il susseguirsi di disastrosi eventi e di ancor meno fortunati investimenti segneranno le tappe di un precipitoso declino per Florio ai quali nel breve volgere di un paio di decenni resterà solo la grandezza del nome e poco altro ".
Non mancano le pagine riguardanti Vincenzo Florio junior e la nascita della mitica Targa Florio, così come le vicende di Giulia Florio, "l'ultima leonessa" (figlia di Ignazio e Franca), e di Costanza Afan de Rivera (figlia di Giulia), figure che accompagnano il lettore verso l'ultima stagione della dinastia. E la memoria dei Florio s'intreccia persino con la musica italiana: il capitolo dedicato a Raimondo Lanza di Trabia e all'omaggio di Domenico Modugno in "Vecchio Frac" racconta un altro frammento di quella Sicilia aristocratica e inquieta che, anche dopo il tramonto della dinastia, continuò ad alimentare storie, personaggi e leggende.
L'eredità dei Florio non consiste soltanto in ciò che seppero costruire, ma nel coraggio con cui osarono immaginare una Sicilia grande, che poteva guardare al mondo senza complessi.
Data l'origine marsalese delle autrici, il saggio si chiude con un capitolo dedicato alle Cantine Florio di Marsala. E ancora una volta questo immenso patrimonio storico e culturale che continua ad esercitare un incredibile fascino, testimonia il genio dei Florio.