29/06/2026
I Comuni di Barrafranca e Pietraperzia, le cui Amministrazioni sono entrambe "targate" PD e che stanno diventando sempre di più "un corpo e un anima", quasi una cosa sola (vale la pena ricordarlo dato che nei piccoli Comuni, per questioni pratiche e legittime, si parla sempre di liste civiche), patrocinano un evento a Pietraperzia intitolato "Festa del Rifugiato" ove si degusteranno pietanze etniche di ben 6 Paesi Africani ed Asiatici.
Al netto di ogni battuta, puramente satirica, che vedrebbe la gran parte delle classi dirigenti della politica locale (di sinistra in particolare) partecipare all'evento perché attirati dal cibo e dal forte odore di alcuni cibi orientali (perché se non si mangia il politicume locale non si fa vedere), questo evento assumerà sin da subito il triste connotato di una "Festa dell'Autocommiserazione" o della "Umiliazione" di qualsivoglia barlume di identità e tradizione (anche culinaria ed agroalimentare) sia locale che nazionale, infatti, ad oggi NESSUN evento serio e concreto è stato organizzato a Barrafranca o Pietraperzia per valorizzare i nostri prodotti, nessun evento e nessun'azione concreta è stata svolta in favore del nostro cibo, nei loro eventi non si parla e non si parlerà mai di Italia, di Sicilia o delle nostre amate realtà locali, a loro queste cose non interessano perché il partito, in questo caso il Partito Democratico ringalluzzito dalla recente vittoria elettorale alle Elezioni di Enna, ha dato precise indicazioni dando il via all'offensiva multiculturale, buonista, immigrazionista e fintamente briosa (nei fatti boriosa) contro quei comuni, tra cui anche Barrafranca e Pietraperzia, che si caratterizzano ancora oggi, nell'era della globalizzazione e dell'inclusività, come baluardi delle tradizioni e delle identità locali nonché di una certa tradizione agricola che potrebbe diventare, se valorizzata, anche una fonte di rilancio per le tradizioni locali sul campo agroalimentare. Lasciamo dunque a LORO, ai politicanti progressisti sconnessi dalla realtà, ogni brioso elogio dell'inclusività e del finto buonismo, dell'accoglienza a spese del popolo, NOI preferiamo occuparci di questioni concrete in ambito locale e generale, tra queste vi è anche la difesa, senza se e senza ma, delle nostre identità e tradizioni minacciate tanto dall'immigrazione di massa quanto dalla sinistra anti-Italiana, per niente Siciliana e totalmente scollata dalla realtà locale e unicamente intenta a portare avanti l'agenda di un partito siinista il PD, schieratosi sin dalla sua fondazione CONTRO il popolo.
l sistema funziona così: noi occidentali democratici andiamo a bombardare stati sovrani, poi andiamo a prenderli nelle coste del mediterraneo con le fantomatiche ONG.. una volta portati in Italia li sistemiamo in strutture con tutti I confort e li manteniamo a spese nostre, mentre magari un italiano non trova lavoro ed è costretto ad emigrare per sopravvivere e costruirsi un futuro, una famiglia, in tutto questo c'è ovviamente un giro di soldi e c'è chi ci specula e ci guadagna di brutto...
Il bello è che tutti questi presunti migranti sono tutti giovani forti e, udite udite, tutti maschi.. prima o poi dovremo dargli anche qualche donna oltre che vitto e alloggio, non credete? Come faranno ad inserirsi se no? Il paradosso è poi che questi migranti non escono mai da queste struttura, almeno in queste strutture Barresi, hanno ordine pen pricisi, per loro è una prigione legalizzata, se non per essere sfruttati nel lavorare nei campi a basso costo, il caporalato del resto non è mai finito, o lavori con contratti a determinato che il datore di lavoro ovviamente preferisce in quanto ha dei vantaggi fiscali, anziché prendere un "Italiano barese".. però in compenso si sponsorizza la festa del migrante. È evidente che se la politica fa gli interessi di forze oscuri, non può fare gli interessi nostri, gli interessi degli italiani.. Ricorderemo il lavoro degli ultimi due amministrazioni come il primo come amministrazione dei secchi colorati, e l'attuale amministrazione come l'amministrazione delle feste, di tutte le feste, come dire sarà sempre natale e festa tutto l'anno, ovviamente non poteva mancare anche questa festa sui migranti, e si , si devono inserire nella società, anzi è più corretto dire ci devono sostituire come popolo italiano.. per concludere in una battuta, il PD è passato, dalle feste del PD dove si facevano panini e salsiccia, alle feste dei migranti, dove le pietanze sono più variegate, l'importante è mangiare..