21/08/2026
Solidarietà e vicinanza alle nostre consigliere regionali, oggetto di minacce gravi da parte di un ben identificabile "leone da tastiera".
Perché?
Per aver espresso dolore, preoccupazione sdegno, di fronte all'ennesimo femminicidio perpetrato, ancora una volta nella nostra regione.
Ma di questo attacco, vile, sono state oggetto, non vittime.
Perchè sono donne forti, non si spaventano, sono persone che non si lasciano intimidire e portano fino in fondo le loro battaglie e comunque... ride bene chi ride ultimo, specie se viene convocato dai Carabinieri per rispondere delle proprie azioni.
Cosa che auspichiamo succeda al più presto!
Sotto al post nel quale parlavamo del femminicidio di Tania Terrin sono arrivati alcuni commenti indegni e minacce.
Di fronte a una tragedia così profonda, il primo pensiero deve andare alla vittima, alla sua vita spezzata e al dolore di chi le voleva bene. È inaccettabile che un femminicidio possa essere anche solo minimizzato o accompagnato da parole di odio e di violenza. In momenti come questo servono rispetto, sensibilità e responsabilità.
Proprio per questo, anche per tutte le donne che ogni giorno subiscono violenza, minacce o intimidazioni, con Monica Sambo e Anna Maria Bigon sentiamo il dovere di non lasciare correre e di dare un segnale forte e concreto, denunciando quanto accaduto.
Anche questo è rumore per Tania e per tutte le sorelle ammazzate.