P.S.I Bastia Umbra

P.S.I Bastia Umbra La Sezione PSI di Bastia Umbra, intitolata ad Alberto La Volpe, promuove i valori socialisti e l'impegno politico per il benessere della comunità.

02/06/2026
02/06/2026
02/06/2026

La Repubblica è donna e ha il volto di una donna.
Il volto "simbolo" di Anna Iberti, allora 24enne impiegata dell'Avanti!, che attraversa un buco nella copertina del Corriere della Sera del 6 giugno 1946, nella fotografia scattata sul tetto del "Palazzo dei giornali", in Piazza Cavour, a Milano, dove aveva sede il quotidiano socialista, con la notizia dei risultati della nascita della Repubblica Italiana.
Buon 2 Giugno a tutte le compagne e compagni Socialisti!

01/05/2026

IL MIO 1° MAGGIO
Tra ricordi e riflessioni

"Che cos'è il lavoro, oggi"?
A questa domanda risponderei...una tavola imbandita, dalla quale, inevitabilmene attingere, perché da quel cibo, dipende il nostro sostentamento.
Ma le pietanze esposte, risultano essere talmente insipide, se non indigeste, che l'atto del mangiarle, che dovrebbe costituire momento di gratificazione, diventa qualcosa di inevitabile, puramente finalizzato alla nostra sopravvivenza.
E allora, mi viene da aggiungere, che quella sorta di proverbio, quel detto che recita, "il lavoro nobilita l'uomo," dovrebbe forse essere completato ed integrato aggiungendo "nella misura in cui, siamo noi, a farlo diventare momento di crescita ed emancipazione."
E questo, non ha nulla a che vedere con il tipo di lavoro che svolgiamo, quanto il nostro approccio ad esso.
Per quello che mi riguarda, già nell'immediatezza del mio approdo in fabbrica, ho avuto la netta sensazione che lei, non facesse per me; e forse, ancora di meno, io, per lei.
Quella, quindi, sarebbe stata una sfida, ma io già sapevo di possedere gli strumenti per affrontarla: continuare ad essere me stessa, manifestando apertamente le mie posizioni, reagendo.
Senza paura di espormi.
Mai, spettatrice silenziosa.
Il messaggio, dovrebbe essere passato, perché un anno dopo il mio ingresso in fabbrica, vengo eletta in quello che allora veniva definito "consiglio di fabbrica."
Quei 97 voti su 98, (mancava ovviamente il mio) mi avevano indotta a ritenere che avrei avuto ampi spazi di azione, vista la fiducia che mi era stata accordata in massa, dai colleghi (in realtà, il 90% donne).
Sbagliavo... Solitamente, all'interno di un'azienda, la controparte dei lavoratori e di chi, è chiamato a rappresentarli, dovrebbe essere la proprietà.
Alla Vignola, non funzionava, esattamente, solo così.
A contrapporsi, erano due fazioni di lavoratori: quelli disposti ad esprimersi, a prendere posizione, la parte che definirei più sindacalizzata.
E gli altri, che ovviamente e giustamente, beneficiavano del poco, o del tanto, che il sindacato riusciva in quel momento a mettere in campo, ma si guardavano bene dal reagire, dall'essere partecipi.
Che tenevano un comportamento palesemente dissociato, orientato a marcare la distanza dal sindacato, nonché dalle RSA, alla cui elezione, avevano anche loro contribuito.
Il ruolo di vittima, proprio non mi si addice, e mi sono sempre rifiutata di interpretarlo.
Ma io ero la meno "mansueta," quella che quindi andava maggiormente attenzionata, da contrastare e limitare.
Nel corso di quegli anni, sono passata attraverso critiche, cattiverie, scorrettezze, e aggiungerei, che tutto ciò è sfociato anche in violenza fisica, nel momento in cui, nel corso di un picchetto davanti all'azienda, vengo strattonata, spinta, fatta cadere a terra, subendo pure una denuncia; perché secondo la versione fornita ai carabinieri da alcune colleghe, dell'opposta fazione, la violenta, sarei stata io.
Anni duri.
Se non fossi stata fortemente motivata, avrei desistito...Non c'erano premi, non c'erano medaglie, e nessun riconoscimento.
E, non l'ho certo fatto, per compiacere qualcuno.
Ma quelle esperienze, mi hanno dato tanto; dal punto di vista umano, e oserei dire, anche sindacale... Ricordo con piacere, quell' 8 marzo, trascorso, su richiesta del sindacato a distribuire mazzolini di mimosa, e la solidarietà portata alla Icap, realtà in crisi, in quel momento in stato di occupazione.
E le giornate di studio e approfondimento sindacale, alle quali sono stata invitata a partecipare; a Lavinio, e Ariccia, rispettivamente, Centro studi UIL e CGIL.
Momenti di contatto e confronto, con realtà molto diverse dalla mia.
Con una ben più solida tradizione sindacale, più ampia e strutturata, consolidata nel tempo...E, per arrivare all'oggi.
Il mondo del lavoro è attraversato da problemi annosi e irrisolti.
Precarietà, lavoro nero, contratti pirata; salari, che in ogni caso, sono tra i più bassi d'Europa.
E la sicurezza.
"Zero morti sul lavoro," al momento, purtroppo, resta solo uno slogan.
Io, l'aria della fabbrica, la respiro ancora.
Ho occhi per vedere, orecchie per sentire.
E non sono attrezzata per girarmi dall'altra parte.
Il mio lavoro, mi consente, inoltre, un confronto costante con molte altre realtà.
Accanto agli obiettivi da perseguire, ci sono, i diritti acquisiti.
Quelli che sono costati lotte, sacrifici, impegno; sovente messi in discussione, quando non vanificati.
Perché?
A chi attribuire la responsabilità?
La risposta ricorrente è la società.
Ma, è la stessa, della quale, anche noi, siamo parte!
Che non è, un blocco granitico, impenetrabile e invalicabile.
Ma il risultato delle nostre scelte, o le non, scelte.
Di quel sì, o magari quel no, che dovremmo pronunciare, e che ci rimane nella gola.
Di tutte le volte che decidiamo di restare nella nostra comfort zone, rinunciando ad esporci.
Perché, esporsi, può essere "pericoloso."
Di tutte le volte che commettiamo l'errore di scambiare un diritto acquisito, per una sorta di "regalia".
I diritti, non sono mai scontati; non ammettono distrazioni.
Vanno protetti, difesi, custoditi...E questa società, che spesso contestiamo, che non ci piace, abbiamo noi, gli strumenti per poterla cambiare.
Dovremmo essere noi, artefici, del necessario cambiamento.
Noi, a modellarla, a plasmarla, adattandola alle nostre esigenze e aspettative.
Per poterla vivere, appieno.
Anziché limitarci a subirla.

"L'oppressore non sarebbe così forte, se non avesse complici tra gli oppressi" (Simone De Beauvoir)

Marinella Guadi.

24/03/2026

COMUNICATO STAMPA Trecentosettantamila presenze, una città all’altezza della sua storia ASSISI, L’ABBRACCIO DI FRANCESCO: SI CHIUDE UNA VENERAZIONE CHE HA TOCCATO IL CUORE DEL MONDO Numeri straordinari e un’intensità rara per la venerazione delle spoglie del Santo Assisi si conferma luogo un...

24/03/2026

+++ Rassegna Stampa - Sicurezza e fruibilità per il Palio di San Michele+++

La Nazione

24/03/2026

🔴 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: passa il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗧𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶, ma l’𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 si astiene per difendere il “diritto” di dimenticarli in auto.

Durante il 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 di ieri sera la nostra 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ ha finalmente compiuto un passo nel segno della 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝘁𝗮̀ e del 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼. Un passo atteso da anni, che però viene fatto senza il voto della 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮, arroccata in una posizione che definire anacronistica è un eufemismo.

Il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 è un documento moderno, frutto di un grande 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼, che recepisce 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 (𝗖𝗜𝗧𝗘𝗦), introducendo regole più stringenti per i 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗵𝗶, tutele per gli 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗱𝗶 e nuovi protocolli per le 𝗳𝗿𝗮𝗴𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶. Un risultato costruito insieme alle 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 che operano ogni giorno sul territorio.

Ma ciò che rende ancora più incomprensibile la posizione della 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 è l’intero 𝗶𝘁𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, lungo, partecipato e trasparente.

A novembre il testo era già stato portato in 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 e in 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲, ma proprio l’𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 ne ha chiesto il rinvio, che abbiamo accettato per consentire ulteriori approfondimenti.

A febbraio è stata rinnovata la 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶, che insieme alla commissione consiliare ha lavorato sulle modifiche, arrivando a confermare le stesse proposte già condivise mesi prima.

Eppure, al momento dell’approvazione definitiva a marzo, la 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 ha presentato un 𝗲𝗺𝗲𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 direttamente in Consiglio, senza il necessario 𝗽𝗮𝗿𝗲𝗿𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼, scegliendo poi la strada dell’𝗮𝘀𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

E per quale motivo? Per indebolire l’𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 che vieta la detenzione di animali nei veicoli in sosta.

La proposta della 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 era chiara: limitare il divieto ai soli mesi estivi.
Una posizione che respingiamo con forza: un’𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮 non è un parcheggio per 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶.

Che sia estate o inverno, sole o gelo, lasciare un animale chiuso in un abitacolo è un gesto di 𝗲𝗴𝗼𝗶𝘀𝗺𝗼 e 𝗶𝗻𝗰𝘂𝗿𝗶𝗮 che non può trovare spazio in una 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲.

Un 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 è un 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, con precise necessità biologiche ed etologiche, non un oggetto da lasciare mentre si fa una commissione.
Ammorbidire questa norma per comodità dei proprietari è un 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝗼.

Le 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 hanno già strumenti e buon senso per valutare le emergenze, ma il principio deve essere chiaro: la nostra 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ non tollera il 𝗺𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, nemmeno quello dettato da distrazione o pigrizia.

Siamo fieri di questo 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 per Bastia.
E chi si è 𝗮𝘀𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 per difendere la possibilità di “prendersi un caffè lasciando il cane in auto” dovrà assumersene la responsabilità davanti ai 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.

Perché è evidente: quando un provvedimento importante non nasce dalle proprie file, qualcuno preferisce non riconoscerne il valore, arrivando persino a tentare di rallentarlo o svilirlo.

Noi abbiamo scelto la 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗿𝗮𝗴𝗶𝗹𝗶.
La minoranza ha scelto la difesa di un’𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲.

24/03/2026

Le polemiche sulla partecipazione dell’Amministrazione comunale alla festa di fine Ramadan impongono un chiarimento netto. La presenza del Sindaco, della Vicesindaca e dell’Assessore alla Cultura è un atto istituzionale. Un’amministrazione rappresenta l’intera città e riconosce i passaggi ...

19/02/2026

COMUNICATO STAMPA Bastia Umbra, inaugurata la mostra “Com’eri vestita?”: un invito alla responsabilità collettiva contro ogni forma di violenza Bastia Umbra, 17/02/2026 - Si è svolta il 15 febbraio l’inaugurazione della mostra “Com’eri vestita?”, ospitata fino al 22 febbraio a Bastia...

Indirizzo

Bastia Umbra
Bastia
06083

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando P.S.I Bastia Umbra pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi