17/07/2026
TRA ACCUSE E SCUSE...
"La città va avanti. L'opposizione sceglie ancora una volta di non esserci.
Incredibile in consiglio comunale.
L'opposizione non è presente."
Questo, l'incipit del post della Coalizione Civico Progressista di Bastia, datato 08/07, pubblicato nell'immediatezza della seduta del consiglio comunale, tenutasi nella stessa data.
Al centro del contendere, la "scelta" delle opposizioni, sostengono le forze di maggioranza, di non essere presenti ai lavori del consiglio, sottraendosi a un dovere istituzionale, lasciando ad altri, quindi alla sola maggioranza, la responsabilità di approvare provvedimenti strategici per la città, destinati a ridisegnarne il futuro, e il cui varo, in alcuni casi, era atteso da diverse legislature.
Nessuna giustificazione per l'accaduto, prosegue il post, perché entrambe le convocazioni, quella del consiglio, e quella della conferenza dei capigruppo, erano state programmate con le dovute tempistiche, se non con largo anticipo.
In ogni caso, aggiunge la coalizione, alla mancata presenza in aula, si poteva sopperire con il collegamento da remoto; previsto, praticabile, ma rispetto al quale, non è pervenuta alcuna richiesta.
Ultimo, ma non ultimo, si contesta l'abbandono "inspiegabile" dell'aula da parte del consigliere di opposizione Provvidenza.
La domanda che mi sorge spontanea, è: ma quale problema hanno, le forze di opposizione a Bastia?
Sono ingenue?
Sono autolesioniste?
Perché, mancare volutamente, ad una seduta del consiglio, privandosi della possibilità di esercitare il proprio ruolo, con manifesta indifferenza nei confronti dei cittadini?
Perché, lasciare la maggioranza, a fregiarsi, di aver portato a casa, da sola, provvedimenti, opere attuative, attese da decenni, al cui varo, anche le forze di opposizione, (maggioranza, in passato) hanno pure contribuito?
Qualcosa non torna.
E, trovo doveroso, riportare, anche le argomentazioni dell'altra compagine, al governo della città.
Alle contestazioni della maggioranza, l'opposizione risponde che, l'impossibilità a partecipare alla seduta dell' 8 luglio, da parte di alcuni consiglieri di minoranza, per inderogabili impegni personali e professionali, era già stata manifestata, durante la conferenza dei capigruppo, e successivamente confermata attraverso una comunicazione scritta, accompagnata dalla richiesta formale, che la stessa venisse spostata in una data alternativa, antecedente, o di pochi giorni successiva, così da consentire la presenza di tutti.
Richiesta, alla quale, la presidenza del consiglio comunale, proseguono le opposizioni, ha ritenuto di non poter aderire, adducendo motivazioni reputate insufficienti, ma rispetto alle quali non è possibile pronunciarsi, perché non meglio esplicitate...Ma non possono certamente riferirsi ai provvedimenti in esame, che sebbene attesi da tempo, non erano soggetti a scadenze imminenti, tali da non consentire il posticipo del consiglio, di qualche giorno.
Anche l'ipotesi del collegamento da remoto, valida alternativa, nel caso di impossibilità ad essere presenti fisicamente, risulta una falsa soluzione, nel caso in cui l'impegno inderogabile, sia di natura lavorativa.
Per finire, l'abbandono della seduta da parte del Consigliere Provvidenza, definita inspiegabile dalla maggioranza.
Il consigliere, ha partecipato ai lavori, ha votato favorevolmente gli atti riguardanti opere pubbliche alla cui progettazione ed avvio, la precedente amministrazione ha contribuito.
Poi, ha lasciato l'aula, in segno di protesta e in piena solidarietà con i colleghi consiglieri assenti.
Fin qui, le argomentazioni dei due schieramenti.
Veniamo alle conseguenze pratiche, determinate dalla mancanza presenza dei consiglieri di minoranza.
Significativa, l'impossibilità di procedere alla discussione del punto 11 all'O.d.G. avente per oggetto, la rottamazione quinquies dei tributi locali.
Una misura concreta di civiltà fiscale, che consentirebbe ai contribuenti di Bastia, famiglie e imprese, di sanare le proprie pendenze IMU, TARI, ecc., solo per la quota capitale, senza alcun aggravio di oneri aggiuntivi per sanzioni e interessi; beneficiando, ove richiesto, della possibilità di rateizzazione.
L'assenza dei consiglieri proponenti, (la proposta è riconducibile al Gruppo Fratelli d'Italia) non ha permesso di deliberare in ordine all'adozione di tale provvedimento, determinandone la decadenza, e rendendo necessaria una successiva riformulazione.
Che ci auguriamo possa avvenire entro il termine di legge, fissato al 31 luglio 2026.
Ancora una volta, potrebbero essere cittadini, imprese, il tessuto sociale della nostra città, a pagare le conseguenze di una sterile contrapposizione
che poteva essere superata, con uno sforzo in più, da parte di tutti e due gli schieramenti...Quasi sempre, la verità, sta nel mezzo.
E, una cosa, è appoggiare una determinata parte politica; altra cosa è, l'essere smaccatamente di parte.
Cosa che io, personalmente, non voglio essere.
Come cittadina di Bastia, mi aspetto credibilità, trasparenza, e correttezza, da tutte le forze che governano la città.
Ma, la pretendo, in modo particolare, da questa maggioranza, all'elezione della quale, anche io, con il mio voto, ho contribuito.
Marinella Guadi