18/05/2026
La composizione dell’equipaggio in ambulanza non può essere valutata solo in termini di presenza o assenza del medico. Una scoping review internazionale, firmata da ricercatori italiani e basata su 25 studi selezionati da 4.779 record iniziali, mostra che nessun modello di equipaggio supera sistematicamente gli altri sugli esiti di mortalità.
I team medicalizzati risultano vantaggiosi soprattutto in scenari ad alta complessità, come trauma grave e arresto cardiaco traumatico extraospedaliero, ma diversi studi non evidenziano benefici significativi dopo aggiustamento per gravità. Nei sistemi scandinavi e in altri contesti, infermieri di area critica e paramedici hanno ottenuto esiti sovrapponibili ai team medicalizzati, con effetti positivi anche su valutazione clinica, documentazione, stabilizzazione e percorsi di non trasporto.
Il messaggio più rilevante riguarda la governance: dispatch, protocolli, tempi di scena, accesso ai centri trauma, indicatori di qualità e formazione avanzata sono determinanti. Per il sistema 112 italiano, eterogeneo tra regioni, il tema non è “togliere il medico”, ma riconoscere l’infermiere formato come risorsa clinica di primo livello.
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