CentroDestra Valsamoggia

CentroDestra Valsamoggia Centro Destra Valsamoggia. Un progetto programmatico per dare una alternativa e maggiore rappresentanza popolare al territorio. Politica in Valsamoggia

🏛️ BOLOGNA ASFALTA I BASOLI STORICI. IN VALSAMOGGIA, SULLE PROVINCIALI, ASPETTIAMO ANCORA.DUE TERRITORI, UNA DOMANDA: QU...
29/08/2026

🏛️ BOLOGNA ASFALTA I BASOLI STORICI. IN VALSAMOGGIA, SULLE PROVINCIALI, ASPETTIAMO ANCORA.
DUE TERRITORI, UNA DOMANDA: QUALI SONO LE PRIORITÀ?

Questa non vuole essere una polemica costruita sul nulla.

Vuole essere una domanda politica basata su fatti verificabili.

E i fatti, messi uno accanto all'altro, meritano qualche riflessione.

📍 BOLOGNA – VIA SANTO STEFANO E VIA FARINI

Il Comune di Bologna ha recentemente deciso di intervenire sulla storica pavimentazione in basoli di via Santo Stefano e via Farini.

Il motivo indicato dall'Amministrazione è chiaro: condizioni estremamente degradate della pavimentazione, distacco dei basoli, formazione di buche e numerose segnalazioni di pericolo.

Di fronte a queste criticità è stata presa una decisione concreta:

➡️ ricoprire i basoli con l'asfalto.

Non rimuoverli.

Non sostituirli definitivamente.

Coprirli.

Il Comune precisa che l'intervento è provvisorio e che la Soprintendenza lo ha autorizzato esclusivamente come soluzione temporanea.

La stessa Amministrazione ha inoltre dichiarato di stare lavorando a una futura pavimentazione lapidea definitiva dell'intero asse Santo Stefano–Farini.

Quindi, traducendo tutto in termini molto semplici:

🔹 oggi si interviene economicamente per mettere l'asfalto sopra i basoli;

🔹 domani quell'asfalto dovrà essere rimosso;

🔹 successivamente dovrà essere realizzata la sistemazione lapidea definitiva.

Non diciamo che questo costituisca automaticamente uno “spreco”: saranno gli atti, i costi e i futuri interventi a permettere una valutazione seria.

Ma una domanda è assolutamente legittima:

❓ quanto costerà complessivamente alla collettività questo ciclo di interventi?

Ed è proprio per conoscerlo che abbiamo predisposto una richiesta di accesso agli atti.

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🛣️ E POI C'È VALSAMOGGIA.

Qui il quadro cambia.

Da tempo cittadini e automobilisti segnalano le condizioni di diverse strade.

E quando si parla delle provinciali, il sindaco Milena Zanna ricorda correttamente un fatto:

➡️ la competenza non è del Comune di Valsamoggia, ma della Città Metropolitana di Bologna.

Corretto.

Ma allora completiamo il ragionamento.

Chi guida la Città Metropolitana di Bologna?

Il sindaco metropolitano è Matteo Lepore.

Lo stesso Matteo Lepore che è Sindaco del Comune di Bologna.

Ed ecco perché il confronto diventa politicamente interessante.

A Bologna, di fronte a numerose segnalazioni e a una situazione considerata pericolosa, si è individuata una soluzione e si è intervenuti.

Una soluzione discutibile?

Forse.

Temporanea?

Secondo Comune e Soprintendenza, sì.

Ma il cantiere è stato fatto.

In Valsamoggia, invece, quando chiediamo conto delle condizioni di alcune provinciali, ci viene ricordata la competenza della Città Metropolitana e ci vengono riferiti incontri e rassicurazioni.

In particolare sulla SP78 Castelfranco–Monteveglio.

Ed è qui che le rassicurazioni, dopo un certo tempo, devono necessariamente trasformarsi in qualcosa di verificabile:

📌 progetti;

📌 stanziamenti;

📌 chilometri interessati;

📌 cronoprogrammi;

📌 date di apertura dei cantieri;

📌 lavori conclusi.

Per correttezza bisogna riconoscere anche ciò che è stato fatto.

La Città Metropolitana ha infatti inserito la SP78/1 nel programma 2026 degli interventi di pavimentazione e ha comunicato l'avvio di lavori su questo asse.

Quindi sarebbe scorretto sostenere che “sulla SP78 non è mai stato fatto nulla”.

Ma è altrettanto legittimo domandare:

❓ quanto della SP78 che necessita di manutenzione è stato effettivamente sistemato?

❓ quanti chilometri restano ancora da riqualificare?

❓ quanto è stato stanziato?

❓ quali sono i prossimi tratti?

❓ entro quale data saranno realizzati?

Perché è questo che interessa ai cittadini.

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⚠️ ED ECCO IL PARADOSSO POLITICO.

Nel capoluogo, quando la pavimentazione storica di una strada diventa pericolosa, si trova una soluzione immediata:

si arriva persino ad asfaltare, seppure provvisoriamente, i basoli storici di Bologna.

Nel territorio metropolitano, invece, sulle strade dove ogni giorno transitano lavoratori, famiglie, mezzi pesanti, motociclisti e mezzi di soccorso, non possiamo accontentarci indefinitamente di sentir parlare di tavoli, incontri e rassicurazioni.

La sicurezza stradale dovrebbe avere lo stesso peso a Bologna come a Valsamoggia.

E soprattutto non dovrebbe esistere una Bologna di serie A e un territorio metropolitano di serie B.

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💰 C'È POI UNA QUESTIONE DI PRIORITÀ NELL'UTILIZZO DELLE RISORSE PUBBLICHE.

Attenzione: Comune di Bologna e Città Metropolitana hanno bilanci distinti.

Quindi sarebbe scorretto sostenere che i soldi utilizzati dal Comune di Bologna per asfaltare Santo Stefano e Farini potessero automaticamente essere trasferiti alla SP78.

Noi questo NON lo diciamo.

La domanda politica è diversa e molto più seria:

quale priorità viene attribuita alla manutenzione delle strade del territorio metropolitano?

Se le risorse non sono infinite, infatti, diventa ancora più importante sapere:

come vengono stabilite le priorità?

E Valsamoggia, in quella graduatoria delle priorità, dove si trova?

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🔎 NOI VOGLIAMO I DOCUMENTI.

Per questo verrà predisposto un accesso agli atti per conoscere nel dettaglio:

➡️ gli incontri avvenuti tra Comune di Valsamoggia e Città Metropolitana;

➡️ cosa sia stato effettivamente chiesto dal sindaco Milena Zanna;

➡️ quali risposte siano state date;

➡️ in cosa consistano concretamente le “rassicurazioni” ricevute sulla SP78;

➡️ quali interventi siano finanziati;

➡️ quali tratti siano interessati;

➡️ quanto sia stato stanziato;

➡️ quali siano le date previste;

➡️ quali altre provinciali di Valsamoggia siano state segnalate;

➡️ quali interventi siano realmente programmati.

Parallelamente vogliamo conoscere quanto sia costato asfaltare i basoli di Bologna e quanto costerà, in futuro, rimuovere quella soluzione provvisoria e realizzare la pavimentazione definitiva.

Solo con questi dati sarà possibile fare un confronto economico serio e documentato.

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🏛️ LEPORE E ZANNA: ADESSO SERVONO RISPOSTE CONCRETE.

Matteo Lepore ha una doppia responsabilità politica:

è Sindaco di Bologna ed è Sindaco metropolitano.

Milena Zanna è Sindaco di Valsamoggia e rappresenta davanti alla Città Metropolitana gli interessi del nostro territorio.

Entrambi appartengono alla stessa area politica.

Ma questo, per noi, è secondario.

Il problema non è la tessera di partito.

Il problema sono i risultati.

Se a Bologna, davanti alle segnalazioni, si riesce a trovare una soluzione — arrivando perfino a ricoprire temporaneamente con asfalto una pavimentazione storica — allora è legittimo pretendere la stessa determinazione quando si parla della sicurezza delle provinciali di Valsamoggia.

Non chiediamo miracoli.

Non chiediamo promesse.

Non chiediamo altre rassicurazioni.

Chiediamo numeri, progetti, finanziamenti e date.

Perché una strada non si mette in sicurezza con un tavolo di lavoro.

Un tavolo può essere il punto di partenza.

Il punto di arrivo deve essere il cantiere.

E dopo anni di segnalazioni, i cittadini hanno tutto il diritto di sapere quando quel cantiere arriverà sulle strade che percorrono ogni giorno.

Alex Testoni
Per CentroDestra Valsamoggia

STRADE E SICUREZZA: SINDACA ZANNA, PRIMA DI CHIEDERE COSA “SACRIFICARE”, PARLIAMO DI NUMERI E PRIORITÀ🧐 Abbiamo letto co...
29/08/2026

STRADE E SICUREZZA: SINDACA ZANNA, PRIMA DI CHIEDERE COSA “SACRIFICARE”, PARLIAMO DI NUMERI E PRIORITÀ

🧐 Abbiamo letto con attenzione la risposta della Sindaca Milena Zanna alle osservazioni formulate sullo stato della viabilità e sulla sicurezza nel territorio di Valsamoggia.

Una frase, in particolare, merita una risposta puntuale:

👉 «È facile chiedere più investimenti, ma bisogna dire con quali risorse finanziarli e quali priorità sacrificare.»

La domanda è certamente legittima.
Ma riteniamo che, prima di chiedere all'opposizione o ai cittadini quale servizio dovrebbe essere “sacrificato”, sia altrettanto legittimo analizzare come vengono programmate e utilizzate le risorse di cui il Comune già dispone.

E qui preferiamo lasciare da parte gli slogan e parlare di bilanci, atti e numeri.

🤔 Nel Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune, alla Missione 10 – Programma 05 “Viabilità e infrastrutture stradali”, la spesa in conto capitale presenta circa 8,87 milioni di euro nella previsione definitiva 2025 e circa 1,98 milioni nella previsione 2026.
Questo dato non significa, e sarebbe scorretto sostenerlo, che siano state “tagliate del 78% le asfaltature”: gli importi possono comprendere opere straordinarie, interventi pluriennali, finanziamenti vincolati e lavori di diversa natura.
Ma proprio per questo poniamo una domanda semplice:

👉 quali interventi componevano gli 8,87 milioni del 2025 e quali compongono gli 1,98 milioni programmati per il 2026? E quanto viene effettivamente destinato alla manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale comunale?

C'è poi un'altra questione.

💰Il Comune di Valsamoggia è azionista di Hera S.p.A. e detiene, secondo gli atti consultati, 3.676.173 azioni, pari a circa lo 0,2468% del capitale.
Questa partecipazione genera dividendi.
Parliamo di cifre significative: con un dividendo di €0,10 per azione si tratta di circa €367.617; a €0,14 diventano circa €514.664; a €0,15 circa €551.426.
E almeno per alcuni esercizi abbiamo riscontri diretti nei documenti contabili comunali: nel rendiconto 2020, ad esempio, risultano €367.617,30 alla voce relativa a utili e dividendi societari.

Facciamo però una precisazione fondamentale.

Non stiamo sostenendo che i dividendi Hera siano per legge vincolati alle asfaltature. Non lo sono.
Sono entrate che confluiscono nel bilancio comunale secondo le regole della contabilità pubblica e possono concorrere al finanziamento delle attività dell'ente.

Ed è proprio per questo che poniamo una seconda domanda:

👉 quanto ha incassato complessivamente Valsamoggia dalle proprie partecipazioni societarie negli ultimi anni e quali scelte politiche sono state effettuate nell'allocazione di queste risorse?

Perché prima di sostenere che per investire maggiormente nelle strade sia necessario “sacrificare” qualcos'altro, sarebbe corretto mettere sul tavolo tutte le risorse disponibili e tutte le priorità scelte dall'Amministrazione.
Abbiamo verificato anche un'altra possibile ipotesi.

Non risulta, dagli atti finora esaminati, che il Comune abbia sistematicamente utilizzato i dividendi Hera per acquistare ogni anno nuove azioni della società.
Il pacchetto documentato passa infatti da 3.644.480 azioni negli anni precedenti a 3.676.173 azioni successivamente: un incremento di 31.693 azioni che merita di essere ricostruito documentalmente, ma che non dimostra certamente un reinvestimento sistematico di tutti i dividendi.

Quindi non facciamo supposizioni.
Chiediamo numeri.

Anche sul tema delle strade metropolitane è necessaria chiarezza.

Sappiamo perfettamente che una strada provinciale/metropolitana non è di competenza manutentiva diretta del Comune.
Non avrebbe senso attribuire al Sindaco la responsabilità di asfaltare con risorse comunali una strada che compete alla Città Metropolitana.

🧐 Ma la Sindaca dichiara che sono stati effettuati incontri con i tecnici e che sono state ottenute “rassicurazioni”, anche sulla SP78.

Benissimo.

Allora chiediamo semplicemente:

- Quando si sono svolti questi incontri?
- Quali impegni sono stati assunti?
- Esistono comunicazioni protocollate?
- Quali interventi sono previsti?
- Con quali risorse e soprattutto con quale cronoprogramma?

Perché una rassicurazione è certamente positiva.
Un cronoprogramma finanziato lo è ancora di più.

🚔 Lo stesso metodo dovrebbe valere per la Polizia Locale.

Il rapporto di un addetto ogni mille residenti non nasce da una fantasia politica: è uno degli standard quantitativi individuati dalla disciplina regionale dell'Emilia-Romagna per i Corpi di Polizia Locale dei Comuni sopra i 20.000 abitanti.
Se oggi questo standard è difficilmente raggiungibile per vincoli finanziari e assunzionali, come affermato dalla Sindaca, chiediamo semplicemente di conoscere:
quanti addetti sono previsti, quanti sono effettivamente in servizio, quanti sono cessati o trasferiti, quante assunzioni sono state effettuate e quale sia la programmazione prevista.

Ancora una volta: numeri, non polemiche.

🧐👉 Ed arriviamo quindi alla domanda rivolta dalla Sindaca:

«Dove prendereste le risorse?»

🎈La nostra risposta è questa.

Prima di decidere cosa “sacrificare”, analizzeremmo integralmente il bilancio.
Verificheremmo la spesa storica per manutenzioni, gli investimenti programmati, l'effettiva capacità di spesa, i contributi regionali, statali e metropolitani disponibili, le entrate straordinarie, i proventi delle partecipazioni societarie, le economie eventualmente disponibili, la capacità di indebitamento e, soprattutto, l'ordine delle priorità politiche stabilite dall'Amministrazione.

Perché chiedere più attenzione alla sicurezza stradale non significa necessariamente chiedere al Comune di spendere più soldi in assoluto.
Può significare anche chiedere di programmare diversamente una parte delle risorse disponibili.

👉💰E proponiamo anche qualcosa di concreto.

Si valuti la possibilità, nel rispetto degli equilibri e delle regole di bilancio, di individuare annualmente una quota delle risorse disponibili, anche tenendo conto dei proventi derivanti dalle partecipazioni societarie, da destinare a un vero:

🎈👉💰PIANO PLURIENNALE PER LA MANUTENZIONE E LA SICUREZZA DEL TERRITORIO.

Strade, dissesti, sicurezza, patrimonio e manutenzioni straordinarie, con obiettivi, stanziamenti e risultati pubblicamente verificabili.
Non un intervento occasionale a fine mandato.
Una programmazione anno per anno.
Perché la manutenzione preventiva costa spesso meno dell'intervento effettuato quando il problema è ormai diventato un'emergenza.
Quindi, Sindaca Milena Zanna , raccogliamo volentieri la sua domanda.

👉🧐 Ma ne poniamo una a nostra volta:

prima di chiederci quale servizio vorremmo sacrificare, perché non rendere pubblico un quadro semplice e comprensibile che mostri ai cittadini quanto Valsamoggia incassa, quanto investe annualmente nella manutenzione del territorio, quanto riceve dalle proprie partecipazioni societarie e quali priorità vengono finanziate con queste risorse?
Se da quei numeri emergerà che tutte le possibilità sono già state percorse, ne prenderemo atto.
Se invece emergeranno margini per programmare diversamente le risorse, sarà giusto discuterne.

Perché amministrare significa scegliere.
E proprio perché le risorse non sono infinite, la questione fondamentale non è soltanto:

“Quanto possiamo spendere?”

ma anche:

“Quali priorità abbiamo scelto di finanziare?”

💪 Su questo crediamo che i cittadini di Valsamoggia abbiano tutto il diritto di ricevere una risposta.
Non chiediamo miracoli.
Non attribuiamo al Comune competenze che appartengono ad altri enti.
Non sosteniamo che esistano risorse infinite.
Chiediamo programmazione, trasparenza, numeri e priorità.

E soprattutto una cosa:

prima di domandare ai cittadini cosa siano disposti a sacrificare, dimostriamo loro che ogni euro già disponibile è stato programmato secondo le migliori priorità possibili per il territorio.

Alex Testoni
Per Centrodestra Valsamoggia

🇮🇹 Centrodestra Valsamoggia esprime il proprio apprezzamento per la costituzione del Comitato Futuro Nazionale Vannacci ...
31/07/2026

🇮🇹 Centrodestra Valsamoggia esprime il proprio apprezzamento per la costituzione del Comitato Futuro Nazionale Vannacci – Valsamoggia.

Siamo convinti che ogni realtà che nasce con l'obiettivo di valorizzare il territorio, ascoltare i cittadini e promuovere partecipazione rappresenti un'opportunità per tutta la nostra comunità.
Per questo accogliamo con favore la possibilità di instaurare un rapporto di collaborazione con il Presidente Valentin Terziev, con la Consigliera Comunale Irene Toni e con tutti gli iscritti e simpatizzanti del Comitato.

Le idee possono essere diverse, ma quando il fine comune è il bene del territorio, il dialogo e la collaborazione diventano un valore aggiunto.
Come CentroDestra Valsamoggia continueremo a lavorare con spirito costruttivo, mettendo al centro sicurezza, manutenzione del territorio, servizi ai cittadini, sviluppo economico e valorizzazione delle nostre comunità.
Siamo certi che, attraverso un confronto leale e una collaborazione concreta, sarà possibile rafforzare la presenza del centrodestra sul territorio e dare risposte sempre più efficaci ai cittadini.

Insieme, per una Valsamoggia protagonista del proprio futuro.
🇮🇹

Osservando la foto, si possono formulare alcune considerazioni di carattere tecnico.L'albero risulta adagiato trasversal...
18/07/2026

Osservando la foto, si possono formulare alcune considerazioni di carattere tecnico.
L'albero risulta adagiato trasversalmente sulla carreggiata e, dall'immagine, non si notano evidenti segni riconducibili a un incendio o all'impatto con veicoli.
L'area è caratterizzata da una f***a vegetazione e, considerato il violento downburst che ha interessato l'intero territorio di Valsamoggia due giorni fa, è plausibile che le raffiche abbiano sollecitato in modo significativo le alberature presenti.
È noto che, dopo eventi meteorologici estremi di questo tipo, non tutti gli alberi cedono immediatamente. Alcuni possono riportare danni all'apparato radicale, al colletto o al fusto, rimanendo apparentemente stabili per ore, giorni o persino settimane, fino a collassare successivamente anche in presenza di vento moderato o semplicemente sotto il proprio peso.
Tra le possibili cause del cedimento possono concorrere:
danni all'apparato radicale provocati dalle eccezionali raffiche di vento;
riduzione della stabilità del terreno conseguente alle abbondanti precipitazioni, con diminuzione della capacità di ancoraggio delle radici;
lesioni strutturali interne del tronco (torsioni, fessurazioni o rotture delle fibre legnose) non immediatamente visibili dall'esterno;
eventuali patologie preesistenti, come marciumi radicali o del colletto, aggravate dall'evento meteorologico.
Naturalmente, da una sola fotografia non è possibile individuare con certezza la causa del cedimento. Per una valutazione tecnica sarebbe necessario un sopralluogo con l'ispezione della ceppaia, dell'apparato radicale e del punto di rottura del tronco.
Tuttavia, considerando che la caduta è avvenuta nella stessa area interessata dal downburst di due giorni fa, l'ipotesi di un cedimento diretto o ritardato riconducibile all'evento meteorologico risulta tecnicamente plausibile.
Questo episodio dovrebbe rappresentare uno stimolo affinché gli enti competenti dispongano un monitoraggio straordinario delle alberature pubbliche nelle zone colpite dal downburst. Alberi apparentemente integri potrebbero infatti aver subito danni strutturali non immediatamente rilevabili, con un potenziale rischio per la sicurezza della circolazione stradale e dei pedoni nei giorni o nelle settimane successive all'evento.

Alex Testoni
Per CentroDestra Valsamoggia

Al di là delle appartenenze politiche, credo che questa vicenda meriti una riflessione tecnica.Valsamoggia non è un terr...
16/06/2026

Al di là delle appartenenze politiche, credo che questa vicenda meriti una riflessione tecnica.

Valsamoggia non è un territorio omogeneo: nasce dall'unione di cinque ex Comuni con caratteristiche molto diverse.

👉Se Crespellano e Bazzano sono prevalentemente di pianura, Savigno, Castello di Serravalle e gran parte di Monteveglio presentano caratteristiche tipiche delle aree collinari e preappenniniche, con versanti, calanchi, dissesto idrogeologico, boschi e costi di manutenzione più elevati.

Il punto non è sostenere che tutta Valsamoggia sia montana, ma chiedersi se sia corretto valutare un territorio così complesso esclusivamente sulla base di parametri medi derivanti dalla fusione del 2014.

Le esigenze di tutela del territorio non scompaiono per effetto di una classificazione amministrativa: le frane continuano a esistere, le strade collinari continuano a richiedere interventi e le frazioni più periferiche continuano ad avere esigenze specifiche.

🧐Detto questo, la vera sfida non dovrebbe essere soltanto ottenere il riconoscimento o recuperare finanziamenti, ma garantire che eventuali risorse destinate alle aree collinari vengano realmente investite nelle ex municipalità che ne hanno le caratteristiche: Savigno, Castello di Serravalle e Monteveglio.

Turismo naturalistico, sentieristica, cicloturismo, valorizzazione dei borghi, spazi per giovani e famiglie, contrasto allo spopolamento e manutenzione del territorio dovrebbero essere le priorità.

Perché il tema non è avere più soldi, ma utilizzarli per creare opportunità concrete nelle aree che rappresentano il cuore paesaggistico, storico e identitario della Valsamoggia.

📍"Se i fondi arrivano grazie alle caratteristiche delle aree collinari, è giusto che una parte significativa di quei fondi venga reinvestita proprio nelle aree collinari."📍

Alex Testoni
Per CentroDestra Valsamoggia







Comuni montani, parte il ricorso a Mattarella

Valsamoggia e Pianoro si rivolgono al Presidente della Repubblica contro il declassamento deciso dal governo nei mesi scorsi

🎈Una sera a Monteveglio che fa riflettere.🎈Ieri sera a Monteveglio era presente un piccolo parco giochi itinerante.Io e ...
07/06/2026

🎈Una sera a Monteveglio che fa riflettere.🎈

Ieri sera a Monteveglio era presente un piccolo parco giochi itinerante.
Io e mia moglie, dovendo raggiungere il solito bar dove ci incontriamo con amici e colleghi del gruppo civico Centrodestra Valsamoggia, abbiamo persino faticato a trovare parcheggio. Eppure, una volta arrivati in centro, abbiamo trovato una Monteveglio diversa: viva, piena di persone, di famiglie, di ragazzi e di attività.

Per qualche ora sembrava quasi di trovarsi in una località di villeggiatura, con le strade animate, i bar frequentati e gli esercenti che beneficiavano della presenza di tante persone.
La riflessione che ci portiamo a casa è semplice.
Se un'iniziativa di pochi giorni riesce a generare tutta questa partecipazione, forse dovremmo iniziare a ragionare su come proporre eventi simili con maggiore continuità nelle varie municipalità di Valsamoggia.

Abbiamo visto tanti ragazzi che normalmente non si vedono in giro: bambini e adolescenti che giocavano, si incontravano, vivevano il loro paese. Probabilmente erano semplicemente felici di avere qualcosa pensato anche per loro.

📢 Ed è proprio questo il punto.📢

👉 I nostri figli hanno bisogno di occasioni di aggregazione, di spazi vissuti, di iniziative popolari che favoriscano l'incontro tra coetanei e la socialità. Hanno bisogno di sentirsi parte del territorio in cui vivono.

Troppo spesso si organizzano eventi molto specifici, che coinvolgono soltanto una parte della popolazione. Ma quando si propone qualcosa di semplice, accessibile e adatto alle famiglie, la risposta arriva immediatamente.
👉Si parla spesso di turismo come strumento per valorizzare il territorio. È giusto. Ma prima ancora di attrarre visitatori esterni, dobbiamo riuscire a far vivere i nostri paesi a chi ci abita ogni giorno.

🤔 Perché un territorio vivo attira persone da fuori. Un territorio spento, invece, rischia di vedere i propri giovani cercare altrove ciò che non trovano a casa propria.
Forse la lezione di questa serata è proprio questa: prima di promuovere il territorio, dobbiamo riempirlo di vita.

Alex Testoni
Elena Baruffaldi
Raffaele De Vito
Per CentroDestra Valsamoggia










26/05/2026
📍 SP27 “Valle del Samoggia” – tratto Calcara → Ponte Samoggia.Alcuni cittadini hanno segnalato le condizioni della SP27 ...
22/05/2026

📍 SP27 “Valle del Samoggia” – tratto Calcara → Ponte Samoggia.

Alcuni cittadini hanno segnalato le condizioni della SP27 nel tratto compreso tra Calcara e Ponte Samoggia, percorso quotidianamente da residenti, scuolabus, motocicli, biciclette e utenti diretti verso la stazione ferroviaria.

Le immagini mostrano:

- profonde fessurazioni del manto stradale;
cedimenti e avvallamenti localizzati;
- buche e deformazioni della carreggiata;
rappezzi deteriorati;
- possibili problematiche strutturali del sottofondo stradale.

🧐 In alcuni punti il dissesto appare particolarmente evidente e potenzialmente pericoloso, soprattutto per ciclisti e motocicli e per incolumità pubblica in generale.
( https://maps.app.goo.gl/R4u7m7rSiHcyVRYe6?g_st=ac )

👉 I cittadini segnalano inoltre:

- una fermata bus sulla Via Emilia ancora priva di pensilina dopo un incidente avvenuto mesi fa;
- la rimozione di un lampione in zona Mezzaluna senza successivo ripristino.

👉Si chiede pertanto all’Amministrazione del Comune di Valsamoggia e al Sindaco Milena Zanna di interagire con la Città Metropolitana di Bologna, competente per la gestione della SP27, affinché vengano effettuati:

🔴 un sopralluogo tecnico urgente;
🟠 una verifica strutturale del sottofondo stradale;
🔵 interventi di messa in sicurezza;
🟣 il ripristino delle infrastrutture mancanti.

📢 La manutenzione ordinaria e la sicurezza stradale dovrebbero rappresentare una priorità concreta per chi vive e percorre quotidianamente il territorio.

Alex Testoni
Per CentroDestra Valsamoggia









Come Gruppo CentroDestra Valsamoggia , a seguito delle riflessioni emerse negli ultimi tempi sul tema della sicurezza fe...
21/05/2026

Come Gruppo CentroDestra Valsamoggia , a seguito delle riflessioni emerse negli ultimi tempi sul tema della sicurezza ferroviaria e dell’accessibilità nelle stazioni regionali, abbiamo iniziato un percorso di approfondimento civico e informativo su possibili sistemi innovativi già adottati, in differenti forme, in vari Paesi europei ed extraeuropei.

Da tale attività di analisi e confronto nasce una prima BOZZA PRELIMINARE di studio denominata:

APS – Adaptive Platform Shield

Il materiale che pubblichiamo rappresenta esclusivamente una proposta concettuale e informativa, sviluppata con finalità di riflessione civica e confronto pubblico.

Il documento NON costituisce:
• progetto esecutivo;
• studio tecnico certificato;
• proposta validata da enti ferroviari;
• relazione ingegneristica ufficiale;
• soluzione tecnica approvata o verificata.

L’elaborato è stato redatto unicamente come base preliminare di discussione e approfondimento, aperta al contributo di:
• cittadini;
• professionisti;
• tecnici;
• ingegneri;
• enti competenti;
• soggetti istituzionali.

L’obiettivo dell’iniziativa NON è attribuire responsabilità, formulare accuse o generare polemiche, ma favorire un confronto serio, civile e costruttivo su temi quali:
• sicurezza delle banchine ferroviarie;
• prevenzione degli incidenti;
• accessibilità per persone fragili e con disabilità;
• innovazione infrastrutturale;
• possibili modelli sostenibili anche dal punto di vista economico.

In questi giorni abbiamo inoltre avuto modo di confrontarci preliminarmente con un professionista del settore ingegneristico che, con disponibilità e spirito collaborativo, ha ascoltato la proposta ed esaminato una prima bozza del documento, ritenendolo, in questa fase iniziale, uno spunto concettuale interessante e meritevole di eventuali ulteriori approfondimenti da parte di figure competenti.

Precisiamo inoltre che:
• eventuali dati economici riportati;
• ipotesi progettuali;
• stime di costo;
• tempistiche;
• modelli di sostenibilità;
presenti nel documento hanno valore esclusivamente indicativo, orientativo e divulgativo, con il solo scopo di rappresentare in maniera comprensibile un possibile scenario teorico di riferimento.

Tali elementi non costituiscono in alcun modo preventivi ufficiali, valutazioni tecniche definitive o dati certificati.

Pubblichiamo quindi questa bozza integrale affinché possa essere visionata pubblicamente, discussa e, se ritenuto utile, migliorata attraverso contributi costruttivi e confronto democratico.

Riteniamo che la sicurezza, l’accessibilità e l’innovazione meritino attenzione, dialogo e partecipazione civica responsabile.








Quanto accaduto alla stazione di Crespellano ci colpisce profondamente come cittadini, prima ancora che come realtà civi...
16/05/2026

Quanto accaduto alla stazione di Crespellano ci colpisce profondamente come cittadini, prima ancora che come realtà civica del territorio.

Una ragazza di appena 16 anni ha perso il piede in un tragico incidente ferroviario lungo la linea Bologna–Vignola.
Una vicenda devastante, che lascia tutti senza parole.
A lei e alla sua famiglia va il nostro pensiero più sincero.
Ma davanti a episodi così gravi, crediamo sia doveroso aprire anche una riflessione seria sulla sicurezza delle nostre stazioni ferroviarie regionali.
Molti cittadini conoscono bene il problema:

banchine strette;
distanza tra treno e marciapiede;
rischio di scivolamento;
accessi poco protetti;
stazioni frequentate ogni giorno da studenti, anziani e pendolari.

Per questo motivo, stiamo valutando una proposta concreta da sottoporre agli enti competenti:

➡️ installazione di barriere automatiche di sicurezza lungo il bordo banchina, simili ai sistemi già utilizzati in Giappone e in altre realtà ferroviarie moderne.

L’idea prevede:

✔️ pannelli automatici verticali di protezione;
✔️ apertura solo a treno fermo;
✔️ maggiore sicurezza contro cadute e intrappolamenti;
✔️ pannelli in policarbonato antiurto;
✔️ possibilità di utilizzare parte della struttura per spazi pubblicitari, così da contribuire ai costi di manutenzione e gestione.

Un sistema moderno che potrebbe:
aumentare la sicurezza;
migliorare l’accessibilità;
ridurre incidenti;
valorizzare le stazioni del territorio.

Ora però vogliamo sentire VOI.
👉 Cosa ne pensate?
👉 Sareste favorevoli a sperimentare un progetto pilota sulla linea Bologna–Vignola?
👉 Avete altre idee o proposte per aumentare la sicurezza nelle stazioni ferroviarie?

Scrivetelo nei commenti.

Il confronto con cittadini, pendolari e famiglie è fondamentale.

Alex Testoni
Elena Baruffaldi
Raffaele De Vito
Per CentroDestra Valsamoggia










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Piazza Garibaldi
Bazzano
40053

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