29/08/2026
🏛️ BOLOGNA ASFALTA I BASOLI STORICI. IN VALSAMOGGIA, SULLE PROVINCIALI, ASPETTIAMO ANCORA.
DUE TERRITORI, UNA DOMANDA: QUALI SONO LE PRIORITÀ?
Questa non vuole essere una polemica costruita sul nulla.
Vuole essere una domanda politica basata su fatti verificabili.
E i fatti, messi uno accanto all'altro, meritano qualche riflessione.
📍 BOLOGNA – VIA SANTO STEFANO E VIA FARINI
Il Comune di Bologna ha recentemente deciso di intervenire sulla storica pavimentazione in basoli di via Santo Stefano e via Farini.
Il motivo indicato dall'Amministrazione è chiaro: condizioni estremamente degradate della pavimentazione, distacco dei basoli, formazione di buche e numerose segnalazioni di pericolo.
Di fronte a queste criticità è stata presa una decisione concreta:
➡️ ricoprire i basoli con l'asfalto.
Non rimuoverli.
Non sostituirli definitivamente.
Coprirli.
Il Comune precisa che l'intervento è provvisorio e che la Soprintendenza lo ha autorizzato esclusivamente come soluzione temporanea.
La stessa Amministrazione ha inoltre dichiarato di stare lavorando a una futura pavimentazione lapidea definitiva dell'intero asse Santo Stefano–Farini.
Quindi, traducendo tutto in termini molto semplici:
🔹 oggi si interviene economicamente per mettere l'asfalto sopra i basoli;
🔹 domani quell'asfalto dovrà essere rimosso;
🔹 successivamente dovrà essere realizzata la sistemazione lapidea definitiva.
Non diciamo che questo costituisca automaticamente uno “spreco”: saranno gli atti, i costi e i futuri interventi a permettere una valutazione seria.
Ma una domanda è assolutamente legittima:
❓ quanto costerà complessivamente alla collettività questo ciclo di interventi?
Ed è proprio per conoscerlo che abbiamo predisposto una richiesta di accesso agli atti.
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🛣️ E POI C'È VALSAMOGGIA.
Qui il quadro cambia.
Da tempo cittadini e automobilisti segnalano le condizioni di diverse strade.
E quando si parla delle provinciali, il sindaco Milena Zanna ricorda correttamente un fatto:
➡️ la competenza non è del Comune di Valsamoggia, ma della Città Metropolitana di Bologna.
Corretto.
Ma allora completiamo il ragionamento.
Chi guida la Città Metropolitana di Bologna?
Il sindaco metropolitano è Matteo Lepore.
Lo stesso Matteo Lepore che è Sindaco del Comune di Bologna.
Ed ecco perché il confronto diventa politicamente interessante.
A Bologna, di fronte a numerose segnalazioni e a una situazione considerata pericolosa, si è individuata una soluzione e si è intervenuti.
Una soluzione discutibile?
Forse.
Temporanea?
Secondo Comune e Soprintendenza, sì.
Ma il cantiere è stato fatto.
In Valsamoggia, invece, quando chiediamo conto delle condizioni di alcune provinciali, ci viene ricordata la competenza della Città Metropolitana e ci vengono riferiti incontri e rassicurazioni.
In particolare sulla SP78 Castelfranco–Monteveglio.
Ed è qui che le rassicurazioni, dopo un certo tempo, devono necessariamente trasformarsi in qualcosa di verificabile:
📌 progetti;
📌 stanziamenti;
📌 chilometri interessati;
📌 cronoprogrammi;
📌 date di apertura dei cantieri;
📌 lavori conclusi.
Per correttezza bisogna riconoscere anche ciò che è stato fatto.
La Città Metropolitana ha infatti inserito la SP78/1 nel programma 2026 degli interventi di pavimentazione e ha comunicato l'avvio di lavori su questo asse.
Quindi sarebbe scorretto sostenere che “sulla SP78 non è mai stato fatto nulla”.
Ma è altrettanto legittimo domandare:
❓ quanto della SP78 che necessita di manutenzione è stato effettivamente sistemato?
❓ quanti chilometri restano ancora da riqualificare?
❓ quanto è stato stanziato?
❓ quali sono i prossimi tratti?
❓ entro quale data saranno realizzati?
Perché è questo che interessa ai cittadini.
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⚠️ ED ECCO IL PARADOSSO POLITICO.
Nel capoluogo, quando la pavimentazione storica di una strada diventa pericolosa, si trova una soluzione immediata:
si arriva persino ad asfaltare, seppure provvisoriamente, i basoli storici di Bologna.
Nel territorio metropolitano, invece, sulle strade dove ogni giorno transitano lavoratori, famiglie, mezzi pesanti, motociclisti e mezzi di soccorso, non possiamo accontentarci indefinitamente di sentir parlare di tavoli, incontri e rassicurazioni.
La sicurezza stradale dovrebbe avere lo stesso peso a Bologna come a Valsamoggia.
E soprattutto non dovrebbe esistere una Bologna di serie A e un territorio metropolitano di serie B.
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💰 C'È POI UNA QUESTIONE DI PRIORITÀ NELL'UTILIZZO DELLE RISORSE PUBBLICHE.
Attenzione: Comune di Bologna e Città Metropolitana hanno bilanci distinti.
Quindi sarebbe scorretto sostenere che i soldi utilizzati dal Comune di Bologna per asfaltare Santo Stefano e Farini potessero automaticamente essere trasferiti alla SP78.
Noi questo NON lo diciamo.
La domanda politica è diversa e molto più seria:
quale priorità viene attribuita alla manutenzione delle strade del territorio metropolitano?
Se le risorse non sono infinite, infatti, diventa ancora più importante sapere:
come vengono stabilite le priorità?
E Valsamoggia, in quella graduatoria delle priorità, dove si trova?
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🔎 NOI VOGLIAMO I DOCUMENTI.
Per questo verrà predisposto un accesso agli atti per conoscere nel dettaglio:
➡️ gli incontri avvenuti tra Comune di Valsamoggia e Città Metropolitana;
➡️ cosa sia stato effettivamente chiesto dal sindaco Milena Zanna;
➡️ quali risposte siano state date;
➡️ in cosa consistano concretamente le “rassicurazioni” ricevute sulla SP78;
➡️ quali interventi siano finanziati;
➡️ quali tratti siano interessati;
➡️ quanto sia stato stanziato;
➡️ quali siano le date previste;
➡️ quali altre provinciali di Valsamoggia siano state segnalate;
➡️ quali interventi siano realmente programmati.
Parallelamente vogliamo conoscere quanto sia costato asfaltare i basoli di Bologna e quanto costerà, in futuro, rimuovere quella soluzione provvisoria e realizzare la pavimentazione definitiva.
Solo con questi dati sarà possibile fare un confronto economico serio e documentato.
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🏛️ LEPORE E ZANNA: ADESSO SERVONO RISPOSTE CONCRETE.
Matteo Lepore ha una doppia responsabilità politica:
è Sindaco di Bologna ed è Sindaco metropolitano.
Milena Zanna è Sindaco di Valsamoggia e rappresenta davanti alla Città Metropolitana gli interessi del nostro territorio.
Entrambi appartengono alla stessa area politica.
Ma questo, per noi, è secondario.
Il problema non è la tessera di partito.
Il problema sono i risultati.
Se a Bologna, davanti alle segnalazioni, si riesce a trovare una soluzione — arrivando perfino a ricoprire temporaneamente con asfalto una pavimentazione storica — allora è legittimo pretendere la stessa determinazione quando si parla della sicurezza delle provinciali di Valsamoggia.
Non chiediamo miracoli.
Non chiediamo promesse.
Non chiediamo altre rassicurazioni.
Chiediamo numeri, progetti, finanziamenti e date.
Perché una strada non si mette in sicurezza con un tavolo di lavoro.
Un tavolo può essere il punto di partenza.
Il punto di arrivo deve essere il cantiere.
E dopo anni di segnalazioni, i cittadini hanno tutto il diritto di sapere quando quel cantiere arriverà sulle strade che percorrono ogni giorno.
Alex Testoni
Per CentroDestra Valsamoggia